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Tutti gli articoli con tag pubblicità

Nuovo spot per iPod Touch: Share The Fun

pubblicato da Androe

Share The Fun è il titolo del nuovo spot pubblicitario di Apple per l‘iPod Touch di quarta generazione. Sfondo bianco, teenager dagli abiti sgargianti, Tongue Tied dei Grouplove come colonna sonora (il video musicale dopo il salto), iMessage, FaceTime, Game Center.

Stranamente Apple cambia direzione nella realizzazione di spot promozionali utilizzando (finalmente) il brano di una band emergente lanciandola nella top10 delle vendite su iTunes nei prossimi giorni, abbandonando le basi strumentali a cui ci aveva abituato e in alcuni casi fatto addormentare. Cosa ne pensate?

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Moblix: gli utenti iOS valgono più di quelli Android

pubblicato da aWilito


La società specializzata nell’advertising mobile Mobclix ha rilasciato uno studio sulle applicazioni gratuite ad-supported, tanto su piattaforma iOS che Android, col risultato che gli utenti della prima generano in media parecchi più introiti rispetto alla seconda. Ecco perché, conclude lo studio, l’OS mobile di Cupertino può essere considerato maggiormente redditizio rispetto alla controparte di Google.

Il report, condotto sui titoli più popolari con almeno 500.000 download alle spalle e/o due settimane di permanenza nella top 10, ha dimostrato che le app gratuite possono rendere a sviluppatori e inserzionisti né più e né meno come quelle a pagamento, “ma soltanto dalla parte iOS della staccionata”.

In particolare, Mobclix si è soffermata sulle categorie “giochi”, “intrattenimento” e “utility”, e ha scoperto non soltanto che in media ogni app ad-supported rende qualcosa come 6,75$ ad utente in iOS contro i 4,67$ di Android, ma che le utility rappresentano la tipologia di software che rende di più in assoluto su entrambe le piattaforme, con 9,50$ per utente su iOS e 7,20$ su Android. Contrariamente a quanto uno si aspetterebbe, infatti, i giochi restano in fondo alla classifica con 4$ per iOS e 2$ per Android, forse per la qualità dei titoli stessi. Si pongono invece a metà le app dedicate all’intrattenimento, con 6.70$ per iOS e 4,90$ per Android.

Apple rilascia iAd Producer per creare gli spot iAd

pubblicato da aWilito


Per promuovere i propri servizi pubblicitari, Apple ha rilasciato nelle scorse ore un nuovo software per Mac ribattezzato iAd Producer. Si tratta di un’app potente ed elegante che semplifica la produzione di spot pubblicitari interattivi e ad alto impatto per i dispositivi iOS, con l’inconfondibile tocco di Cupertino.

Il software, capace di gestire automaticamente tutto il codice HTML5, CSS3 e JavaScript che si nasconde dietro ogni spot, offre facilità d’uso in punta di cursore nonché sofisticate funzionalità di editing e debugging per gli utenti avanzati. Tutto condito da un sistema di Template editabili che permette di riutilizzare e adattare schemi e componenti già utilizzati.

Quanto a funzionalità, iAd Producer non ha niente che manchi all’appello. Viene corredato da dozzine di Template che a loro volta contemplano caroselli video, mappe e gallerie interattive di immagini in stile CoverFlow. La Libreria dei Componenti permette di incastonare con facilità pulsanti, slider, e interruttori di alta qualità direttamente negli spot, ed una serie di animazioni ed effetti (scorrimento, dissolvenza, transizione a cubo etc.) sono disponibili con un semplice Drag&Drop. Il tutto corroborato da un simulatore che consente di visionare subito il lavoro fatto e apportarvi correzioni al volo laddove necessario.

A completare il corredo di feature troviamo infine l’Asset Library (cioè la libreria delle immagini, dei filmati e dei font SVG), l’editing/debugging di JavaScript, gli strumenti di validazione del progetto e infine quelli di ottimizzazione. Per maggiori informazioni, è possibile consultare la pagina dedicata all’app sul sito Apple. Tuttavia, almeno per il momento, iAd Producer è scaricabile esclusivamente dagli iscritti all’iOS Developer Program.

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“Tron Legacy”, il primo (e unico) spot iAd su iPad del 2010

pubblicato da aWilito

Perché uno spot dovrebbe fare notizia è presto detto. “Tron Legacy” è infatti la prima pubblicità a marchio iAd che compare su iPad e ne sfrutta a pieno potenzialità e schermo. Anzi, la prima e l’unica di tutto il 2010.

Grazie al recente rilascio di iOS 4.2.1 da parte di Apple, anche gli utenti del tablet con la mela possono gustarsi gli interessanti servizi di iAd. E una nota di Ad Age ci informa che il primo iSpot disponibile sarà dedicato all’ultima fatica della Disney. A riguardo, l’agenzia spiega:

Il fomato, disegnato per massimizzare il potenziale pubblicitario dei computer tablet di Apple, sarà lanciato ampiamente nei primi mesi del 2011 grazie alle pubblicità che inizieranno a fluire sulla piattaforma.
Non dissimilmente dai predecessori su iPhone ed iPod touch, la prima iAd su iPad è strapiena di grafica, di navigazione touch e di video tipicamente presenti nelle applicazioni. Lo spot in full screen ribattezzato “Tron”, che comparirà nelle app iPad come ad esempio le guide TV, include quasi 10 minuti di video dal film, più immagini, posizione e orari dei cinema ed un’anteprima della colonna sonora con tanto di opzione per l’acquisto su iTunes senza lasciare neppure per un attimo lo spot.
Per la prima volta nella storia di iAd, agli utenti sarà permesso di inviare mail direttamente dall’interno dello spot.

E il rischio, manco a dirlo, è di strappare un grande successo. Ricchezza dei contenuti, interattività, scene dal film e aspetti social impacchettati con stile invogliano l’utenza non soltanto a gustarsi lo spot e a viverlo come un’esperienza, ma addirittura li spingono a farla circolare tra gli amici interessati, contribuendo a creare un circolo virtuoso in cui paradossalmente è il target (l’introvabile preda) che cerca la pubblicità (il cacciatore). E’ un po’ quello che è successo con lo spettacolare spot dell’iPod touch su Yahoo, quello in cui gli elementi della pagina Web del portale si scombinavano a ritmo di musica. Chissà quanti milioni di utenti incuriositi sono andati su Yahoo quel giorno col preciso scopo di guardare lo spot in azione. Chi scrive, per dirne una, c’era eccome.

iAd arriverà in Europa a dicembre

pubblicato da Ruthven

iAd in Europa

Apple ha annunciato l’espansione della sua piattaforma pubblicitaria iAd al mercato europeo. Dopo essere stato lanciato negli USA nel giugno scorso, iAds si prepara a sbarcare nelle app in Francia e Regno Unito a dicembre. Seguirà la Germania a gennaio 2011.

Il lancio di iAd in Europa è stato rimandato almeno due volte, segnala il Financial Times, a causa di problemi di interazione con i clienti e adattamento alle leggi europee. Però ora sembra che gli accordi siano siglati e nel prossimo dicembre vedremo i primi annunci iAd in Europa. I primi clienti europei di iAd saranno marche ben note di vari settori; abbiamo citato L’Oréal, Renault, Louis Vuitton, Nespresso, Perrier, Unilever, Citi, Evian, LG Display, AB InBev, Turkish Airlines e Absolute Radio.

L’annuncio dell’espansione della piattaforma iAd al mercato europeo segue da poco quello del siglato accordo con Dentsu per portare iAd in Giappone a inizio 2011. Nel caso giapponese, però, Apple si limiterà a raccogliere le pubblicità dai propri clienti e passarla all’azienda giapponese, lasciando che quest’ultima l’intermediazione e l’adattamento al mercato giapponese.

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Già registrati gli spot del nuovo iPad

pubblicato da Simone Gambirasio


Secondo una fonte di 9to5 Mac, Apple avrebbe già registrato alla fine del mese di ottobre gli spot per il lancio di iPad 2. Ad occuparsi delle riprese sarebbe stato il fotografo inglese Davis Sims, che ha già lavorato a campagne pubblicitarie come quelle di Burberry e Cacharel (nella foto di questo post è impegnato in una campagna Nike).

Lo spot sarebbe stato registrato a New York ma gli attori avrebbero recitato tenendo in mano un vecchio iPad. Il nuovo iPad sarà sostituito successivamente, in post-produzione. Il sito va anche nei dettagli, dicendo che gli attori hanno comunque dovuto firmare un accordo in cui si impegnavano a non rivelare informazioni.

Se la notizia fosse vera, allora c’è da aspettarsi un iPad nuovo subito dopo la stagione dei regali di Natale. Inoltre, probabilmente, la dimensione del nuovo iPad sarebbe decisamente simile a quella del modello attuale.

Cresce la spesa di Apple in pubblicità

pubblicato da Simone Gambirasio


C’è chi dice che Apple sia tutta comunicazione, poco fumo e niente arrosto. Non voglio discutere di questo ora, ma una cosa è certa: Apple, nella comunicazione, è davvero brava. Non a caso alcuni degli spot più amati e parodiati al mondo sono proprio quelli della Mela: pensate agli spot 1984, a Think Different o più recentemente alla campagna Get a Mac.

Come analizza oggi TechCrunch, l’investimento di Apple in pubblicità è sempre stato importante, ma nel 2010 l’azienda ha speso ben 691 milioni di dollari, 190 milioni di dollari in più rispetto all’anno scorso. Nel 2008 si spendevano “solo” 486 milioni di dollari, nel 2007 ci si fermava a quota 467 milioni di dollari.

La grande spesa, che è servita a lanciare prodotti importanti come iPhone 4 e iPad, è anche inversamente proporzionale ai profitti. In fondo 691 milioni di dollari sono circa l’1% dei profitti di Apple e portano a casa ottimi risultati.

Microsoft, invece, ha speso circa il doppio di Apple quest’anno, ma con risultati meno memorabili. Perché al di là degli investimenti e del numero di proiezioni, un spot è efficace per le idee che contiene. E gli spot ultraminimalisti degli ultimi prodotti, inclusi FaceTime e il MacBook Air, credo abbiano saputo esprimere con efficacia l’immagine dell’azienda: soldi spesi bene?

Apple Media Event: Spot televisivi di iPod touch e nano

pubblicato da Michele Filannino


Durante la presentazione sono stati mostrati i nuovi video pubblicitari per i nuovi prodotti appena presentati: iPod Nano, iPod Touch.

Lo stile è sempre lo stesso: minimalismo, musica divertente e sfoggio delle funzionalità. Si tratta di spot estremamente brevi (meno di 15 secondi).

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Millennial: il 55% della pubblicità mobile è dell'iPhone

pubblicato da aWilito


Secondo le statistiche 2010 del più grosso network indipendente di pubblicità online, Millennial Media, a luglio Apple trainava il grosso del mercato grazie alla propria piattaforma iOS, e in particolare iPhone.

Sul network Millenial, ben il 35% di tutte le impressioni pubblicitarie sono visualizzate su di un dispositivo con la mela sopra, cui segue Samsung col 17%, RIM col 10%, Motorola col 9% ed infine HTC col 7%. Se invece escludiamo tutti i dispositivi mobili di Cupertino privi delle funzionalità telefoniche, Apple resta comunque in prima posizione sulla top 20 con il 24% di share, seguita immediatamente dal 6,7% del BlackBerry Curv.

Se circoscriviamo il campo d’azione ai soli smartphone (che rappresentano metà del business di Millennial Media; mancano all’appello dispositivi evoluti come iPod touch o Sony PSP e i cosiddetti feature phone) Apple da sola si accaparra il 55% della torta, seguita Android col 19%, Rim col 16%, Windows Mobile col 4% e tutte le altre piattaforme aggregate col 6%.

A riprova dell’importanza della mela nel comparto, si può aggredire il problema da un punto di vista molto diverso. Tra tutti gli sviluppatori che si rivolgono a diverse piattaforme sul network di Millennial, tutti contemplano iOS, laddove solo il 75% ha come target anche Android, il 46% supporta BlackBerry OS, mentre il 29% si rivolge a Symbian. Le categorie di applicazioni mobili più interessanti in cui investire restano i giochi, che da soli creano il 47% del business del network di Millennial; seguono le app di social networking e quelle musicali, in rapida risalita rispetto al sesto posto registrato a giugno.

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Brevetti: Apple pensa alla pubblicità contestuale

pubblicato da aWilito


Un nuovo brevetto depositato dagli ingegneri di Cupertino e intitolato “System and method for providing contextual advertisements according to dynamic pricing scheme” (”Sistema e metodo per fornire pubblicità contestuali secondo uno schema di prezzi dinamico”) permetterà in futuro ad Apple di vendere pubblicità altamente specifica costruita sui gusti e le preferenze dell’utente, con invio automatico di coupon e buoni spesa, e l’impiego di tecnologie ponte come RFID. Tutto per massimizzare l’efficacia della promozione.

Irretire orde di utenza mobile non è affatto semplice, e a Cupertino lo sanno bene. Per questa ragione stanno sviluppando un tipo di marketing molto aggressivo ma trasparente, tanto preciso da correre il rischio di risultare perfino utile per l’utenza. Il brevetto prevede infatti un sistema di attribuzione dei costi della campagna totalmente basato su fattori di marketing che indicano la probabilità di successo di uno spot: si parla, in altre parole, della percentuale di possibilità che la vendita vada in porto.

Inoltre, il sistema è concepito espressamente per interfacciarsi con tag RFID, codici a barre e matrici grazie a particolari sensori, o semplicemente attraverso la webcam fornita di serie. Ciò consente di ottenere sconti e bonus:


Per esempio, se la pubblicità inviata fornisce un coupon per un pasto presso un ristorante, il ristoratore può includere diverse ed utili indicazioni come la tipologia di piatti contemplata, gli orari del giorno in cui c’è più afflusso di pubblico, le coordinate GPS del ristorante, le parole chiave per trovare informazioni utili sul Web, le previsioni meteo etc.

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iAd: indiscrezioni su costi e caratteristiche

pubblicato da aWilito


Un interessante articolo del Wall Street Journal apre uno spiraglio su costi e meccanismi previsti da Apple con iAd, la nuova piattaforma pubblicitaria mobile con la mela sopra, nata dall’acquisizione di Quattro Wireless. Un business che, nel solo momento del lancio, vale già una valanga di soldi.

La qualità c’è e si paga, sembrano dire a Cupertino. Pare infatti che solo per rientrare nel manipolo delle fortunate agenzie di marketing al momento del lancio, occorrerà sborsare qualcosa come 10 milioni di dollari; una cifra esorbitante, considerato che per servizi equivalenti gli addetti ai lavori sono soliti pagare tra i 100.000 e i 200.000 dollari. Ed è tuttavia con interesse che viene vista la novità nel panorama pubblicitario; il direttore amministrativo di Mobext (agenzia che lavora con clienti del calibro di Volvo e Amtrak) afferma senza mezzi termini:

“E’ una faccenda grossa. Quello che sta facendo Apple qui è sicuramente superiore e al di là di qualunque cosa sia stata fatta nel passato”

Il sistema è semplice e noto, 60% agli sviluppatori e 40% ad Apple, e la scelta sta tutta nelle mani degli sviluppatori. Nei piani di Cupertino c’è la volontà di tariffare un centesimo per ogni sovraimpressione del banner pubblicitario, e 2$ ogni volta che l’utente ci fa tap sopra. Nei pacchetti più grossi, da 1 milione di dollari in su, tra tap e impressioni si possono raggiungere cifre veramente importanti, e ciò non sorprende affatto.

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Rumors: Apple iAd, nuovo sistema di pubblicità mobile

pubblicato da Michele Filannino

iAd

MediaPost ha dichiarato che Apple è in procinto di annunciare la sua next big thing il prossimo 7 aprile. Il nuovo prodotto si chiamerà iAd e rappresenta un “sistema di pubblicità mobile personalizzato”.

Il sistema iAd si pensa sia stato realizzato utilizzando Quattro Wireless, l’azienda di pubblicità mobile che Apple acquisì lo scorso gennaio per 275 milioni di dollari. In questo momento sono noti pochi dettagli ma considerati i recenti successi di Apple, tanti saranno interessati ad assistere alla prossima mossa:

“Ognuno vorrà seguire la vicenda da vicino,” dice Josh Lovison, dirigente di Interpublic’s Emerging Media Lab, che aggiunge: “Considerando il modo con cui Apple è in grado di confezionare prodotti, con presentazioni molto attraenti, sarà interessante vedere cosa combineranno con la pubblicità.”

La mossa porterà Apple ancora più vicino a Google che è largamente costruita sui guadagni pubblicitari e che ha già i suoi piani per entrare anche nel mercato mobile. Infatti, l’acquisizione del colosso di Mountain View di Admob è stata commentata come una mossa difensiva per svincolarsi dalle mani di Apple.

[Via MediaPost]

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