
Nuove indiscrezioni ammantano di mistero la prossima generazione dei telefoni Apple, rozzamente ribattezzati per il momento iPhone 4G. Secondo le voci raccolte da AppleInsider, infatti, Apple avrebbe in serbo un telefono ibrido UMTS/CDMA in grado di funzionare con tutti i carrier del mondo, previsto per il terzo trimestre fiscale dell’anno prossimo. Ma c’è di più: questo nuovo iPhone avrebbe uno schermo sensibilmente più piccolo.
Grazie ad un nuovo chip ibrido prodotto da Qualcomm, la prossima generazione del telefono con la mela dovrebbe introdurre la compatibilità coi network CDMA2000, come quello di Verizon negli USA, e al contempo mantenerla con quelli 3G, molto diffusi in Europa. Inoltre, sembrano trovare conferma quei vecchi rumors secondo cui il form factor dell’iPhone vedrà una rivisitazione, e passerà dagli attuali 3,5″ al minuscolo taglio da 2,8″.
Infine, per evitare di instaurare legami troppo stretti e vincolanti con un singolo produttore, pare che l’iPhone lillipuziano non sarà più prodotto in esclusiva da Hon Hai (com’è attualmente), ma da Pegatron, una sussidiaria di Asustek. Anche se, probabilmente, la vera notizia è l’annunciata fine della partnership con AT&T: un po’ come sta avvenendo da tempo nel resto del mondo, insomma, a partire dal 2010 anche gli utenti USA non saranno più costretti a rivolgersi ad un solo gestore per acquistare un iPhone.

Sul sito del rivenditore all’ingrosso China Ontrade vengono vendute componenti della prossima generazione di iPhone che, sempre se vere, gettano un po’ di luce sul melafonino che verrà.
Come nota iPhone Ticker, sono disponibili la cornice che unisce la scocca allo schermo (carissima, venduta a $79,27) e quello che viene definito “Schermo LCD Originale per Apple iPhone 3Gen 2009″, prezzo $73,40. Ci sono persino delle immagini comparative che consentono di confrontare la nuova componentistica con quella dei modelli precedenti.
La prima cosa che balza all’occhio è che lo schermo non è di tipo OLED, ma altre considerazioni possono essere tratte. A riguardo, iLounge osserva:
Apparentemente, le cornici sembrano alludere ad un riposizionamento dello speaker che ora è significativamente più in alto rispetto a quello attuale e circondato da un anello metallico, un cambiamento che potrebbe fare spazio a nuovo hardware montato frontalmente, come sensori o una fotocamera. La cornice è diversa anche per il colore, che è passato dall’argento di tutti gli iPhone ed iPhone 3G ad un colore nero metallizzato che ricorda vagamente il retro degli iPod di quinta generazione nell’edizione speciale degli U2.
Dunque, la mancanza di bordatura argentata ed i piccoli cambiamenti preludono a novità piuttosto sostanziose nell’intero telefono. Certo, sempre che le foto siano autentiche.

John Gruber, noto per l’accuratezza e qualità delle indiscrezioni solitamente fornite, su questa pagina di Daring Fireball si lancia in una serie di soffiate e rumors che sembrano corrispondere perfettamente con quelli circolati sin’ora sulla prossima generazione di iPhone, ma aggiunge qualche dettaglio in più e un pronostico sui MacBook.
Secondo Gruber, il melafonino che verrà sarà dotato di un processore di nuova concezione (i già visti Cortex) che, a parità di clock, sarà comunque più veloce di quelli attualmente montati su iPhone ed iPod touch:
Facciamo che le indiscrezioni siano vere - e io ritengo che lo siano - e che la CPU della prossima generazione di iPhone girerà a 600 MHz. Così come un Pentium 90 MHz era più veloce di 1,5 volte rispetto ad un 486 a 60 MHz, la CPU da 600 MHz del prossimo iPhone sarà almeno 1,5 volte più veloce della attuale CPU a 400 MHz.
E col doppio della memoria a disposizione (128 MB di RAM per un totale di 256 MB), di certo le applicazioni saranno più scattanti e la navigazione più agevole. Gruber conferma anche la presenza del magnetometro e delle capacità di registrazione video, ma sostiene che il form factor rimarrà grossomodo lo stesso, con un case impercettibilmente differente rispetto all’attuale iPhone 3G.
Infine, le fonti di Gruber suggeriscono una piccola rivoluzione nella linea dei MacBook. Secondo lui, tutti i portatili in alluminio verranno ribattezzati “MacBook Pro” (quindi anche i modelli che attualmente ricadono nel brand “MacBook”), e la dicitura “MacBook” sarà appannaggio unico delle unità in policarbonato bianco. Il che, se non altro, porrebbe fine a quella inelegante frammentazione all’interno della linea consumer dei portatili Apple.