
Apple ha finalmente rilasciato le registrazioni video relative alle sessioni didattiche del WWDC 2011. Gli sviluppatori registrati al programma Apple possono cominciare sin da subito a fruire di questa preziosa fonte di conoscenza relativa al mondo dello sviluppo su Mac. Come? Direttamente tramite il sito nella sezione Apple Mac Developer oppure tramite iTunes.
Negli ultimi anni l’attenzione di Apple si è concentrata sempre di più sui servizi via Internet e sulla possibilità di sviluppare e offrire soluzioni pronte e strumenti basati su HTML, CSS e ovviamente Javascript.
Il risultato è che a Infinte Loop sono state create o adattate numerose librerie e framework JavaScript accumulando un piccolo patrimonio che Apple ha impiegato e sta impiegando attivamente in vari modi, da iTunes all’iPad passando per la gestione dei suoi negozi.
Andiamo alla scoperta di alcuni di questi strumenti, a cominciare da quel Gianduia che recentemente è assurto agli onori della cronaca.
Creato per la realizzazione di applicazioni online, Gianduia è (per ora) uno strumento privato che ripropone alcune funzionalità di Cocoa e che si interfaccia con la soluzione server che Apple ha ereditato da NeXT, WebObjects.

Gianduia è in circolazione da almeno un anno e Apple lo ha già utilizzato proficuamente in almeno tre occasioni. È alla base del servizio di assistenza One to One, del sistema di prenotazione degli iPhone e quello per prendere appuntamento con gli addetti del Genius Bar negli Apple Store.
All’opposto troviamo SproutCore, che è open source, pubblico e non è stato creato o sponsorizzato da Apple (o almeno non risulta esserlo). Apple ha però utilizzato questo framework avanzato in almeno due iniziative di primo piano.

In Italia Gianduia è il nome della maschera del carnevale piemontese, ma anche una deliziosa crema alle nocciole e cioccolato con la quale si prepara l’omonima torta o il celebre Gianduiotto.
Per Apple Gianduia è invece il nome di un nuovo framework per la realizzazione di RIA (Rich Internet Application) basato interamente sugli standard del web senza l’utilizzo di plug-in esterni come Flash o Silverlight.
Fondamentalmente Gianduia riprende i concetti di Cocoa, compreso CoreData, e li porta in ambito web utilizzando Javascript come linguaggio di programmazione lato client e WebObjects per erogare i servizi di comunicazione lato server, senza necessariamente far ricorso alle nuove funzionalità offerte da HTML5.
Apple ha già utilizzato il framework per realizzare alcune applicazioni presenti nel sito istituzionale, come, ad esempio, il servizio di prenotazione dei prodotti sullo store online, ma presto potrebbe rilasciare Gianduia anche agli sviluppatori più golosi.
[via appleinsider]
Uno dei libri più attesi sullo sviluppo per iPhone è finalmente disponibile. Dopo diverse versioni provvisorie (che hanno beneficiato dei contributi degli utenti che hanno “prenotato” il libro fin dalle prime versioni) e gli aggiornamenti dovuti al rilascio dell’SDK 3.0, da alcuni giorni è finalmente in stampa la versione definitiva del libro “iPhone SDK Development“, realizzato da The Pragmatic Programmers.
Chi l’aveva acquistato, in versione solo elettronica o nella combinazione con la copia elettronica insieme a quella stampata, ha ricevuto in questi giorni una notifica sulla disponibilità della versione finale del libro. Per gli altri, è possibile acquistare, direttamente dal sito ufficiale, la copia elettronica al prezzo di 24$, la copia cartacea al prezzo di 38.95$, entrambe le versioni al prezzo di 48.95%.
È inoltre iniziata la stesura di un nuovo libro, da parte degli stessi autori (il che è una garanzia, vista la completezza e la chiarezza del precedente), sullo sviluppo per Mac, dedicato questa volta ai programmatori alle prime armi, “Beginning Mac Programming“. Il libro dedica molto spazio alla programmazione in Objective-C, non tralasciando argomenti, come ad esempio la programmazione procedurale, spesso dati per scontati in pubblicazioni di questo tipo, e introduce il framework Cocoa, alla base dello sviluppo per Mac.
È arrivato per ora alla terza beta e il rilascio della versione definitiva è previsto per giugno 2010 (quindi con una tempistica analoga a quella del libro precedente). Anche in questo caso, è possibile ottenere il libro in anteprima, magari per contribuire al suo miglioramento, segnalando agli autori refusi indicando parti da chiarire (come in effetti già è stato, dalle prime versioni).

Biosky.net è un team di programmatori distribuito in tutta Italia, coordinato da Fabio Cecchini. A partire da settembre, attiveranno a Roma una serie di corsi di programmazione, il primo dei quali è relativo allo sviluppo per iPhone e iPod touch.
Il corso sarà a numero chiuso (massimo 20 partecipanti), avrà un costo di 1000 euro e una durata di 100 ore (20 lezioni da 5 ore). Gli argomenti del corso vanno dalla programmazione a oggetti in Objective-C, all’uso di Xcode, dallo sviluppo di applicazioni basate su UIKit a quelle basate su Quartz e OpenGL|ES.
Magari può essere una buona possibilità per chi ha intenzione di iniziare a creare qualcosa per iPhone e iPod touch ma non ha le basi o la possibilità di affrontarne autonomamente lo studio.
Per maggiori informazioni, e per capire se il corso può fare al caso vostro, c’è il sito di presentazione del corso.

La comunità degli sviluppatori iPhone italiana è molto attiva, e si moltiplicano i siti che trattano di sviluppo per questa piattaforma. Dalle ceneri del purtroppo defunto sito Xcode Italia è da poco nato un nuovo sito che si propone di diventare un nuovo punto di riferimento non solo per quanto riguarda iPhone, ma anche per Mac OS X, xcodeitalia free.
Il sito è una community con un forum organizzato in sezioni che vanno dalle discussioni sui linguaggi di programmazione allo sviluppo di videogiochi, e merita sicuramente una visita da parte degli sviluppatori (o aspiranti tali) per iPhone e Mac.
Il sito è ancora giovane, ed è bene accetto un aiuto da parte di programmatori desiderosi di collaborare. In bocca al lupo per questa nuova avventura ai curatori del sito.

Da giugno è disponibile, in formato PDF, il primo libro italiano sulla programmazione per iPhone, ad opera di Andrea Busi.
L’eBook, di 85 pagine, adotta un approccio molto pratico, pur non tralasciando i concetti teorici di base dello sviluppo col framework Cocoa Touch. Pur essendo stato rilasciato prima dell’uscita ufficiale di iPhone OS 3.0, contiene esempi di codice perfettamente compatibili sia con iPhone OS 2.x che 3.0.
È organizzato in tutorial tematici di complessità progressiva che, pur non potendo, per ovvi motivi di spazio e di approccio, coprire l’intera gamma delle possibilità a disposizione di chi voglia cimentarsi con lo sviluppo per iPhone, costituiscono un modo veloce per iniziare a sviluppare fin da subito, iniziando in maniera più indolore rispetto alla sola consultazione della documentazione ufficiale (comunque ovviamente necessaria) o partendo da libri più complessi e in inglese.
Il libro è acquistabile dal sito dell’autore, mediante PayPal, al prezzo di 3 € (che comprendono la ricezione dei futuri aggiornamenti), ed è possibile scaricare gratuitamente le prime 20 pagine, per farsi un’idea. Ulteriori informazioni sono disponibili nelle FAQ.

Nuovi videotutorial si aggiungono a quelli realizzati da The Pragmatic Programmers e Apple Italia Dev.
Non costituiscono un corso completo, ma sono piuttosto una serie di videoguide mirate, per imparare ad utilizzare diverse funzionalità messe a disposizione dall’SDK di iPhone e iPod touch, in modo da integrarle facilmente nei propri progetti.
È anche disponibile un piccolo primer in PDF che introduce alla programmazione in generale (anche se al momento è ancora abbastanza incompleto).
Certo, con l’annuncio del prossimo iPhone OS 3.0, c’è da immaginare che tutte queste videoguide, come anche i tutorial e i libri, subiranno presto pesanti aggiornamenti (anche se più che altro per aggiunte, visto che le funzionalità presenti nell’SDK attuale sostanzialmente rimangono inalterate con la versione 3.0 di iPhone OS).
iPhone Video Out from Ars Technica on Vimeo.
Tra le pieghe del codice della SDK di iPhone, versione 2.2, sono state scoperte nuove API, non ancora documentate da Apple, che aprono le porte a nuove possibilità di programmazione per il melafonino.
Tra queste la più interessante riguarda una nuova programming class, chiamata MPTVOutWindow, che permette di inviare attraverso il connettore dock uno stream video diverso (tanto per contenuto che per risoluzione) da quanto mostrato sul display del telefono.
Per fare un esempio, in teoria è possibile riprodurre un video su una TV collegata, mentre sul display di iPhone vengono mostrati i comandi.
O ancora, ed è qui che lo scenario si fa interessante, è possibile sfruttare gli accelerometri del dispositivo per controllare l’output video, creando una sorta di iPhone-mote, come potete vedere nel video.
Le prospettive, e le possibili applicazioni, sono molto ampie: a continua testimonianza che iPhone è destinato, nelle intenzioni di Apple, ad esser emolto di più che un semplice smartphone…

E’ stata rilasciata la versione 1.0 di JSCocoa, che permette di creare applicazioni per Mac OS X in Javascript invece che in Objective-C, interfacciandosi direttamente all’ambiente Cocoa.
Funziona, in maniera simile a RubyCocoa e PyObjC, come un ponte tra il parser Javascript di WebKit (il motore alla base del browser Safari) e Cocoa, velocizzando e semplificando la programmazione di applicazioni native. E’ comunque possibile utilizzare porzioni di codice in linguaggio C o Objective-C.
E’ open source e si può scaricare liberamente dal sito del progetto. Su Google Code è presente una breve guida introduttiva, per iniziare a utilizzarlo velocemente.
Pur non avendo magari le stesse potenzialità ottenibili programmando in Cocoa in Objective-C, permette di avvicinarsi allo sviluppo di applicazioni per Mac OS X velocemente, con un linguaggio più semplice per chi proviene ad esempio dalla programmazione web.
[via TUAW]
ArsTechnica sostiene di avere informazioni affidabili sul futuro degli strumenti di sviluppo per iPhone e iPod Touch. Secondo il popolare sito l’SDK di iPhone rimarrà ancora a lungo basato esclusivamente sulla programmazione web, con strumenti Ajax. Tuttavia Apple starebbe lavorando attivamente al potenziamento di questi strumenti sul telefono.
In particolare dovrebbe essere integrata in Safari una maggiore capacità di storage delle informazioni, che garantirebbe la possibilità di utilizzare le web-app anche offline. In sostanza Apple starebbe preparando il suo Google Gears, una tecnologia molto promettente già integrata in Google Reader.
Inoltre si sta provando a garantire un accesso più profondo alle funzioni del telefono tramite Java Script, e alla possibilità di salvare queste applicazioni come icone sulla schermata iniziale. Questi aggiornamenti, che dovrebbero far apparire definitivamente una web-app come un’applicazione nativa, sono attesi per gennaio del 2008, probabilmente al MacWorld di San Francisco.