Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag problemi

Problemi audio con le chiamate su iPhone 4S

pubblicato da aWilito


Ricordate la questione dell’eco persistente sperimentata da alcuni utenti sui propri iPhone 4S? E quella della ridotta autonomia? E il bug dell’aggiornamento firmware che avrebbe dovuto risolvere tutti questi problemi? Ecco, ora aggiungeteci pure questo: diversi iPhone 4S sembrano avere difficoltà a stabilire correttamente un ponte audio tra i due interlocutori. Ignote, per ore, le ragioni del difetto.

In pratica ciò che accade, all’instradamento di una telefonata, è che il ricevente riesca a sentire il chiamante ma non il contrario, costringendo quest’ultimo a ripetere la composizione. Si tratta di un fenomeno che colpisce in maniera assolutamente casuale e che, soprattutto, si verifica a prescindere dal gestore telefonico utilizzato in un dato momento; e questo spiega perché sarà estremamente difficile scovarne le origini.

Al momento della stesura di questo post, il thread del supporto Apple dedicato al problema contepla già 110 pagine di commenti e 1644 contributi, visualizzati la bellezza di 155.356 volte, eppure né IOS 5.0.1 né le build in fase di sviluppo sembrano prendere minimamente di petto le esigenze dell’utenza. Difficile dire se si tratti d’una questione hardware o software, ma poiché qualcosa del genere è stata vista anche su iPhone 4 con iOS 5, l’impressione è tutto dipenda in gran parte da un qualche bug nel Sistema Operativo o nel baseband.

In assenza d’una soluzione definitiva nell’immediato, alcuni si sono ingegnati e hanno riscontrato un netto miglioramento richiamando semplicemente il numero -cosa che di solito è sufficiente- oppure utilizzando un paio di cuffie; anche i riavvii del telefono sembrano apportare un qualche beneficio temporaneo, e c’è chi sostiene che l’inoltro delle chiamate attraverso Siri sia la panacea, oltre ovviamente al ripristino completo del dispositivo. E mentre sul Web qualcuno già parla di Audiogate, Apple dal canto suo non si è ancora ufficialmente pronunciata.

Un bug di iMessage ruba l'identità dell'utente

pubblicato da aWilito


Se qualcuno vi ruba l’iPhone, e avete maturato l’amara certezza di averlo perduto per sempre, l’unica cosa che vi resta è la cancellazione remota di tutti i dati così da limitare quantomeno i danni sulla privacy. Una volta effettuata l’operazione, però, diversi utenti hanno constato che iMessage continua a inviare e ricevere messaggi come se niente fosse. La prima SIM non si scorda mai.

La storia di David Hovis è semplice. Dei ladri hanno fatto piazza pulita a casa sua, compreso l’iPhone 4 della moglie che, subito dopo il fatto, è stato disattivato e re-inizializzato da remoto. In seguito alla modifica della password dell’ID Apple, alla disattivazione della SIM e al recupero del numero di telefono, quindi, il giorno dopo i due hanno acquistato un telefono in tranquillità, sapendo che l’assicurazione avrebbe pagato il tutto. I problemi sono iniziati quando l’iPhone rubato è stato anche rivenduto ad un acquirente, il quale ha iniziato a ricevere gli iMessage originariamente legati al numero della signora Hovis:

Hovis ha cominciato a scambiarsi messaggi col possessore dell’iPhone rubato- i suoi iMessage, manco a farlo apposta, arrivavano contemporaneamente sia al nuovo telefono della moglie che al vecchio- ma l’uomo si è dimostrato estremamente confuso e poco collaborativo, e l’intera situazione s’è fermata al palo.

E a quanto pare, almeno a leggere questo thread di Macrumors e queste pagine dell’assistenza Apple, il fenomeno è tutt’altro che circoscritto; anzi, si ripete con le stesse caratteristiche in molte vicende analoghe.

Continua a leggere: Un bug di iMessage ruba l'identità dell'utente

Problemi di eco persistente su iPhone 4S

pubblicato da aWilito


Sfortunatissimo telefono, quello recentemente commercializzato da Cupertino. Pare infatti che, tra i suoi diversi problemi, il nuovo iPhone 4S causi anche una fastidiosa e persistente eco durante la conversazione, anche con gli speaker integrati. Un grave difetto che l’ultimo aggiornato di iOS ha bellamente ignorato.

Se sulle Apple Support Communities esistono 26 pagine di commenti e lamentele a riguardo, evidentemente la questione coinvolge da vicino più di qualcuno. Uno dei messaggi più significativi è quello riportato da uncle PP, accorciato e tradotto qui per comodità:

Per me questo è un punto chiave cui non posso rinunciare, visto che uso quasi esclusivamente una cuffia con cavo. Quelli del Genius Bar dicono che sono l’unico con questa lamentela. Ciò significa che sono l’unico ad utilizzare una cuffia oppure le persone non sanno che questo non dovrebbe accadere. Ho effettivamente testato ogni singolo iPhone 4S che avevano in mostra (una decina) e tutti restituivano il problema del feedback. Mi hanno sostituito la SIM ma non è cambiato nulla.

Una questione che rischia di diventare endemica, se quanto si legge è veritiero, e che si somma ai problemi di autonomia della batteria e al bug causato all’aggiornamento che avrebbe dovuto risolvere tali problemi. Insomma, un bel pastrocchio cui Apple dovrà urgentissimamente mettere mano.

iOS 5.0.1: ancora problemi più un nuovo bug

pubblicato da aWilito


A quanto pare, lungi dall’aver risolto i problemi riscontrati dai possessori di iPhone 4S, iOS 5.0.1 non soltanto ripresenta la vecchia questione della scarsa durata della batteria, ma introduce perfino un inedito bug nella gestione dei contatti.

L’ultimo aggiornamento iOS di iPhone 4S non ha mantenuto le promesse. Sulle pagine del supporto Apple dedicate alla questione è un profluvio di segnalazioni secondo le quali i problemi d’autonomia che affliggevano il telefono sono ancora tutti lì. C’è per esempio chi scrive:

Il nuovo update non è servito a niente. Ho aperto Safari e perso il 2% di carica solo per aprirlo. Ho aggiornato al 5.0.1 stamane. Si scarica coi ritmi di prima. L’ho sconnesso da una ricarica completa 2 ore e mezzo fa e sono già all’80% di carica. Ho perso il 2% durante una doccia da 15 minuti. Non vedo alcuna differenza.

E così via, con decine di segnalazioni che confermano il fenomeno. Ma a guastare ulteriormente la giornata c’è un fastidioso -e inedito- bug coi contatti, esperito da quanti hanno effettuato un update Over The Air su rete Verizon. In pratica, l’app Messaggi si rifiuta di riconoscere i numeri già in rubrica quando arrivano nuovi SMS o iMessage; una seccatura per la quale non è ancora stata trovata neppure una soluzione tampone in attesa della pezza ufficiale. Si sospetta che c’entri qualcosa iCloud, ma su questo si registrano impressioni contrastanti. Tutto da rifare quindi, Apple, e speriamo che il 5.0.2 porti un po’ più di fortuna.

Problemi tra Google Calendar e iCloud

pubblicato da aWilito


Ancora problemi per quanti tentano di iscriversi ad un calendario pubblico di iCloud attraverso i servizi di Google per mantenere sincronizzati i propri impegni online. Sebbene infatti formalmente tutto dovrebbe funzionare senza intoppi, e nonostante a Cupertino siano ben a conoscenza della questione, per gli utenti sono ancora gatte da pelare.

In linea puramente teorica, dovremmo essere in grado di condividere i calendari di iCloud attraverso un semplice URL, ricavabile utilizzando il comando specifico “Add by URL.” Peccato che ad ogni tentativo, il sistema generi un errore non risolvibile senza un intervento lato server (Apple o Google, fate vobis):

“Could not fetch the url because robots.txt prevents us from crawling the url.” Non posso ottenere l’url poiché il file robots.txt ci impedisce il crawling.

Una bella seccatura che pare dipendere interamente da Cupertino, e che fa infuriare più di qualcuno visto e considerato che la cosa risulta segnalata già da parecchio tempo sulle pagine del supporto tecnico Apple. Senza contare che, nei trasferimenti dati su servizi concorrenti come Yahoo Calendar, tutto fila liscio come l’olio. Per ora, quindi, conviene risolvere con la sincronizzazione indiretta attraverso servizi terzi o, suggerisce qualcuno, applicazioni come BusySync. Per sincronizzare calendari delegati su iOS ed OS X, e sempre che lo spagnolo non vi spaventi, è possible dare un’occhiata a questa guida molto ben fatta.

Apple aggiorna in gran segreto il firmware dei LED Cinema Display 24"

pubblicato da aWilito


Sin dal primo giorno del loro rilascio, i computer Apple con porta Thunderbolt hanno causato parecchie noie ai loro possessori, soprattutto in abbinamento coi LED Cinema Display di penultima generazione da 24″ ufficialmente commercializzati fino a luglio 2010. E così, per tentare di arginare il fenomeno dello sfarfallio e degli artefatti video, nelle scorse ore Apple ha rilasciato un aggiornamento firmware dedicato al suo problematico display, evitando tuttavia di pubblicizzarne troppo l’esistenza.

Che qualcosa non funzionasse a dovere tra la porta Thunderbolt dei Mac più recenti e i vecchi -si fa per dire- LED Cinema Display da 24″ lo lamentavano in molti, e d’altro canto nel tempo Apple stessa ha pubblicato diversi aggiornamenti firmware dedicati alla risoluzione della questione. Evidentemente, però, qualcosa non è andato nel verso voluto e in troppi devono essere rimasti insoddisfatti se alla fine a Cupertino hanno deciso di fornire un update semi-ufficiale sulle pagine del supporto tecnico.

La descrizione acclusa nel file di aggiornamento, non disponibile attualmente sui canali ufficiali, recita:

L’Aggiornamento LED Cinema Display da 24 pollici risolve un problema che può causare lo sfarfallio intermittente dello schermo. Questo firmware sarà installato soltanto su Apple LED Cinema Display da 24 pollici quando è connesso a un Mac abilitato a Thunderbolt.

Importante
Questo aggiornamento firmware può non risolvere il problema dello sfarfallio se viene utilizzato un cavo di estensione Mini DisplayPort.

Nota
Alcuni dispositivi USB e FireWire possono impedire la corretta installazione di aggiornamenti firmware, pertanto, per apportare l’aggiornamento, disconnettere i dispositivi non indispensabili e utilizzare soltanto una tastiera e un mouse Apple.

Le istruzioni per procedere all’aggiornamento sono laboriose ma anch’esse incluse nel pacchetto che è possibile scaricare facendo clic su questo link diretto (file .dmg). Molti, in seguito all’installazione e dopo un reboot, affermano di aver finalmente sconfitto il fenomeno del flickering ma occorre andarci coi piedi di piombo. Se infatti a Cupertino hanno deciso di evitare la pubblicazione ufficiale di questo firmware, un motivo ci sarà; il che significa che occorrerà valutare attentamente caso per caso prima di avvalersene a casa e in ufficio.

....
condividi 1 Commenti

Niente modem analogico Apple con Lion

pubblicato da aWilito


In seguito alla segnalazione di 9to5Mac, abbiamo eseguito qualche test e possiamo confermare la notizia. Oltre a Rosetta, Front Row e diverse altre tecnologie obsolete, OS X Lion abbandona definitivamente il supporto all’Apple USB Modem. Ma non tutto è perduto.

Non era un gingillo propriamente economico e qualcuno probabilmente storcerà un po’ il naso; non tanto per la navigazione analogica in sé (il WiFi, con importanti italiche eccezioni, è oramai praticamente ovunque nel mondo) quanto probabilmente per la perduta possibilità di inviarci i fax, ancora duri a morire nonostante mail certificate e sbandierate rivoluzioni di e-government.

La prova del nove, comunque, è facile da eseguire. Basta infilare in una presa USB il vecchio e minimalista modem analogico di Cupertino perché sul display compaia un avviso lapidario:


Non Supportato
Impossibile usare un modem USB Apple con questo computer

Ovviamente, la colpa non è del computer in sé quanto del Sistema Operativo che oramai opera a 64 bit nella maggior parte dei casi; il driver del modem, invece, è rimasto ancorato al Mac kernel a 32 bit. La soluzione provvisoria, a quanto si legge sui vari forum (per esempio qui e qui), consiste dunque nell’installazione manuale dei suddetti driver e in un boot a 32 bit: non proprio la panacea che in molti si aspettavano, ma meglio che niente. Se non altro, almeno a giudicare dai commenti degli utenti, c’è di buono che i modem analogici USB di terze parti sembrano ancora funzionare correttamente, ma è chiaro che ci troviamo di fronte all’ennesima piccola rivoluzione per il resto di noi. E voi, lettori di melablog, vi arrenderete al salto tecnologico oppure ricorrerete all’hack per ripristinare le funzionalità del vetusto modem? Ditelo qui sotto.

Alcuni utenti segnalano crash e black-screen in Lion

pubblicato da Michele Filannino


Alcuni utenti di Mac OS X Lion stanno continuando a fare i conti con problemi di crash relativi al comparto grafico, secondo quanto riportato direttamente sul forum ufficiale di Apple. Le macchine colpite da questo problema, presentano il crash dell’intero sistema operativo e successivamente il display diventa completamente nero, o in altri casi mostra un messaggio di kernel panic. Il crash a volte si manifesta immediatamente dopo l’accensione della macchina.

Molti dei computer affetti sono dei MacBook Pro del 2010 equipaggiati con scheda grafica GeForce 330M e processore Intel Core i5 o i7, altri invece sono iMac. Il problema potrebbe dipendere da un difetto nel sistema di switching tra chipset grafici (quando si richiede maggiore potenza). Infatti il problema sembra non manifestarsi affatto quando gli utenti forzano i loro computer ad utilizzare un solo chipset grafico. Disabilitare il sistema di switching può aiutare a tirare avanti fino alla risoluzione.

Apple, infatti, è già al lavoro su un aggiornamento che risolva definitivamente il problema. Ogni bug fix in media ha bisogno di almeno una settimana (tra analisi, sviluppo e rilascio) ed attualmente non è pianificata nessuna data di rilascio della patch.

[Via MacNN]

Mac OS X non è più una piattaforma per sviluppatori

pubblicato da Michele Filannino


Dal 2003 al 2010 negli Stati Uniti d’America Apple ha quintuplicatoaumentato la sua quota di mercato nel comparto desktop passando da un 2,06% ad un 10,9%. L’azienda ha messo in atto una serie di terremoti nel mercato IT tali da meritarsi a pieno titolo il successo. Questo è quello che direbbe un analista di mercato e la storia finirebbe qui.

Io ho sempre pensato che la leva più importante di tutte sulla quale agire per conquistare grandi quote di mercato è quella degli sviluppatori. Riuscire ad attrarre gli sviluppatori è il sogno segreto di ogni dirigente IT. Si tratti di piattaforme desktop, server o mobili, l’imperativo è sempre e solo uno: attirare sviluppatori. Con la loro attività rendono accattivante, conveniente e vantaggioso il cambio di piattaforma. iOS non avrebbe il successo che ha se Apple non fosse riuscita ad attirare sviluppatori nella maniera e nella quantità che tutti conoscete.

Se sul versante mobile Apple è stata in grado di mettere in atto la più grande opera di seduzione della storia dello sviluppo, sul fronte desktop la questione è adesso diametralmente opposta. Molti degli utenti citati all’inizio dell’articolo, sono stati sviluppatori attratti dalla novità di un sistema operativo con precise caratteristiche: un kernel UNIX, il supporto nativo di molti linguaggi di sviluppo, computer esteticamente gradevoli e soprattutto un “sistema di nicchia”, non di tutti.

Continua a leggere: Mac OS X non è più una piattaforma per sviluppatori

Incompatibilità con Lion: aggiornare consapevolmente.

pubblicato da Michele Filannino


L’obiettivo di questo post è rendere meno traumatico il passaggio da Snow Leopard a Lion, per quanti di voi avessero deciso di fare il grande passo. Diversi utenti che hanno aggiornato il loro sistema operativo si sono ritrovati a far fronte ad una serie di “inattese” incompatibilità. Il fine è quello di mettervi al corrente di eventuali incompatibilità e diminuire sensibilmente le relative imprecazioni post-aggiornamento.

Safari 5.1, sebbene disponibile anche per Snow Leopard, è stato progettato su Lion. Ciò significa che le modalità di interazione con i plug-in sono state ampiamente rivisitate e come risultato per l’utente, molti plug-in potrebbero non funzionare correttamente almeno fino al rilascio di un apposito aggiornamento. 1Password ed Evernote, ad esempio, ad oggi soffrono di questo problema. Le rispettive software stanno lavorando per rilasciare update.

DropBox presenta alcuni problemi. Le icone che indicano lo stato di aggiornamento delle rispettive cartelle (spunta verde e frecce blu) non vengono visualizzate. Il menù contestuale di DropBox che consente, tra le altre cose, di copiare in memoria l’indirizzo pubblico di una cartella, non appare. Anche in questo caso, DropBox ha già comunicato che manca poco al rilascio dell’update.

Continua a leggere: Incompatibilità con Lion: aggiornare consapevolmente.

Illegali i cavi DisplayPort-HDMI per problemi di licenza

pubblicato da aWilito


Stando a quanto riporta PC Magazine, a quanto pare tutti gli adattatori DisplayPort-HDMI commercializzati fino ad oggi sarebbero illegali poiché non rispetterebbero le specifiche ufficiali del protocollo HDMI. Il rischio è di un richiamo dell’hardware esistente, con evidente danno economico per molte società che operano nel settore.

A spiegare meglio la faccenda è Charlene Wan, responsabile del marketing per HDMI LLC, in un’intervista condotta via mail:

Le specifiche HDMI definiscono che un cavo HDMI abbia ESCLUSIVAMENTE connettori HDMI da ambo i lati. Tutto il resto non risulta licenziato e, quindi, consentito. Ed è vero che tutte le società che producono cavi con connettore DisplayPort maschio da una parte e HDMI maschio dall’altra sono state contattate in merito, poiché il loro prodotto non rispetta l’accordo di licenza e non può essere venduto.

Una bella tegola per produttori tipo Belkin, presente con coi suoi cavi perfino negli Apple Store fisici e online, ma anche e soprattutto per Apple, visto che nei Mac più recenti tale tecnologia è onnipresente. Al momento non è ancora stato diramato nessun ordine ufficiale di ritiro dal mercato della componentistica, e c’è una flebile possibilità che HDMI Org prenda atto delle necessità di utenti e produttori, e magari formuli nuovi accordi di licenza, ma il problema resta: “al momento non esiste nessun modo di produrre questi cavi con licenza.” Vallo a spiegare a chi ha acquistato un Mac con miniDisplayPort.

....
condividi 7 Commenti

Mi spiace Nokia, l'accordo con Apple non risolve i tuoi problemi

pubblicato da Michele Filannino


L’accordo che Nokia ha siglato con Apple relativamente al riconoscimento dei brevetti è una delle rare notizie positive che ultimamente girano dalle parti di Espoo dopo quelle negative degli ultimi anni. Sebbene i termini dell’accordo, che includono il pagamento in un unica soluzione più le corresponsioni future per lo sfruttamento dei diritti, non siano stati rivelati nei minimi termini, Nokia ha dichiarato che ciò avrà un impatto positivo già sul bilancio del secondo trimestre fiscale.

Questa dichiarazione, che a noi comuni mortali non sembra dire granché, è bastata ad alcuni esperti analisti per concludere che il pagamento iniziale cadrà in una cifra di centinaia di milioni di euro e che il valore delle royalty dovrebbe aggirarsi tra il 1% e 2% del prezzo medio di ogni iPhone.

“Presumo che il primo pagamento sia di almeno mezzo miliardo di euro” ha dichiarato Tero Kuittinen, analista di MKM Partners. “Le royalties, invece, dovrebbero probabilmente essere di 4 euro per iPhone”. Con il trend di vendita crescente, ben 18 milioni di iPhone per trimestre, si tratta di un fantastico vitalizio per Nokia.

Continua a leggere: Mi spiace Nokia, l'accordo con Apple non risolve i tuoi problemi