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Tutti gli articoli con tag previsioni

Sempre più MacBook Air nel futuro di Apple

pubblicato da Michele Filannino


Il MacBook Air potrebbe rappresentare il 48% di tutti i portatili Apple venduti entro la fine del 2011, secondo una stima di Gleacher & Company. L’analista Doug Freedman fa notare che mentre il portatile ultra-sottile rappresentava solo il 8% delle vendite di portatili nel 2008 e il 9% nel 2009, la sua quota è ora salita al 17% nel 2010. Il salto dell’ultimo anno è anche il frutto dell’aggiornamento ad ottobre della linea, che tra le altre cose ha diversificato l’offerta introducendo anche un modello da 11 pollici.

Freedman sottolinea che l’Air cavalca l’onda di quel segmento che Intel chiama “ultrabook”, o portatili basati su processori a voltaggio ultra-ridotto. L’analista, invece, li definisce “SSD notebook” dal momento che a causa del loro fattore di forma, essi dipendono più fortemente di altri dall’adozione di dischi SSD. La quantità di notebook SSD nel mercato globale futuro si stima essere relativamente ridotta. “Ci aspettiamo una penetrazione totale del 5% di notebook SSD nel 2011 che crescerà fino al 30% entro il 2014″ ha dichiarato Freedman.

[Via CNET]

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iOS ha più mercato di Android, ma le cose stanno cambiando

pubblicato da Michele Filannino


Noah Bordner, sviluppatore di video giochi, durante un confronto tenuto questa settimana ha avuto la rara opportunità di far luce sul successo di iOS e Android. Egli ha sostenuto che iOS rappresenta ancora una percentuale significativamente superiore per il suo gioco Battleheart (disponibile sia su App Store che su Android Market). Il gioco non rientra nella top200 di iOS ma allo stesso tempo è nella top50 di Android.

Bordner sostiene che Android è potenzialmente più vantaggioso di iOS a causa del fatto che ci sono molte applicazioni poco curate, il che aiuta il proliferare di commenti positivi che migliorano l’esposizione.

“Battleheart per Android è diventata una fonte di guadagno rilevante a riprova del fatto che sviluppare per questa piattaforma non è una perdita di tempo. Infatti, prodotti di alta qualità hanno molta più probabilità di essere acquistati su Android anziché su iOS perché il livello qualitativo generale è pateticamente basso. Credo che l’assenza di competizione renda le app di qualità estremamente remunerative e generi tanto entusiasmo negli utenti Android”.

Alcuni problemi tecnici rendono l’esperienza di sviluppo con Android ancora “odiosa”, ha dichiarato lo sviluppatore. Sebbene il porting da Unity è stato relativamente veloce anche su dispositivi multipli, i problemi tecnici innati nella piattaforma rendono necessario tanto supporto tecnico che in iOS semplicemente non serve. Mediamente, il 2% degli utenti ha problemi nell’installazione delle app non dovuti a loro ma alla piattaforma.

[Via Electronista]

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Piper Jaffray predice il 2011 di Apple

pubblicato da Michele Filannino

Apple quartier generale

Mr. Munster, analista per Piper Jaffray, ha dichiarato la sua personale previsione della roadmap 2011 di Apple. Sebbene si basi interamente su novità quasi certe o addirittura completamente certe, la lista ci fornisce l’occasione per rivedere insieme cosa aspettarci nel 2011. Ecco quali saranno gli annunci di Apple secondo Mr. Munster:

  1. Mac App Store: probabilità 100% (lancio il 6 gennaio);
  2. Verizon commercializza iPhone: probabilità 95% (marzo);
  3. OS X Lion: probabilità 100% (estate);
  4. iTunes cloud service: probabilità 90%;
  5. espansione geografica di iPad: probabilità 100%;
  6. iPad venduto da più carrier: probabilità 80%.

Di seguito, invece, la lista degli aggiornamenti alle diverse linee di prodotto:

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Acer e tablet: supereremo Apple in 2 o 3 anni

pubblicato da aWilito


Il CEO di Acer Gianfranco Lanci ne è convinto. Tra due o tre anni al massimo, afferma, Acer recupererà il terreno perso nel comparto dei tablet e riuscirà a battere Apple ed il suo iPad. E per allora, la frenesia da tablet sarà tornata nei ranghi, e la gente ricomincerà a comprare i soliti, vecchi computer di sempre. O almeno così dicono loro.

Nell’evento speciale tenutosi a New York per la presentazione della sua nuova linea di tablet da 4,8″, 7″ e 10″, Acer ha parlato del futuro prossimo, e le previsioni manco a dirlo sono di un ritorno alla normalità, con un esplicito riferimento all’attuale -e anomalo- monopolio di Cupertino. Attualmente nel suo comparto, iPad detiene il 95,5% di marketshare mondiale; entro pochi mesi Acer pensa di poter passare coi suoi prodotti al 10-20%, e infine battere il tablet con la mela entro tre anni. Il problema di Apple, sostiene Lanci, starebbe nella eccessiva focalizzazione verso il mercato USA, il che li penalizzerebbe fuori dai confini patrii.

Ad Acer sono convinti che iPad sia tutto un irrazionale fad, vale a dire una moda passeggera, destinata ad estinguersi con la stessa velocità con cui è nata. Tant’è che dopo un inizio vigoroso, secondo Lancini le vendite sarebbero calate paurosamente, cosa che tuttavia omette poi di suffragare con qualche dato.

In quest’ottica, dunque, una volta estinta la fame di tablet ed esaurita la novità, gli utenti torneranno tra le braccia della società, preferendo i tradizionali e più potenti PC al form factor a tavoletta. Anzi, il concept alla base del tablet sarebbe talmente sbagliato che gli stessi netbook torneranno presto al successo degli anni passati. Peccato soltanto che almeno per il momento queste affermazioni non trovino riscontri pratici: sappiamo infatti che iPad ha fagocitato metà del mercato dei netbook e tutto lascia pensare che in futuro il trend si consoliderà. E a completare il quadro è la stessa Morgan Stanley, che ha dovuto rivedere al rialzo l’effetto distruttivo che il tablet di Cupertino ha avuto sul settore, segno che il potenziale massimo di mercato dei netbook è già stato ampiamente raggiunto. Come dire, altro che finiti: i tablet sono ancora lungi dall’aver dimostrato cosa possono fare.

L'antennagate divide gli analisti

pubblicato da Michele Filannino

iPhone 4

Le opinioni degli analisti sono divise dopo la conferenza stampa di venerdì scorso. Shaw Wu di Kaufman commenta che Apple “ha fatto la cosa giusta” offrendo i gusci protettivi, nulla a che vedere con una soluzione netta ma pur sempre una passo nella giusta direzione. Wu ha anche notato che solo una piccola percentuale di persone ha effettivamente inoltrato un reclamo.

Jack Gold di J. Gold Associates usa toni più aggressivi, dichiarando che “non ci sono scuse per Apple nell’aver occultato il problema dell’antenna”. L’analista ha anche notato che l’approccio di Apple nel confrontare i dati degli altri telefoni è stato irrilevante rispetto alle proprie ragioni. “Apple ha bisogno di fare meglio e riconoscere quando c’è un problema per garantire fiducia nel lungo periodo ai propri clienti” ha detto Mr. Gold.

Charlie Wolf di Needham prende una posizione opposta, concordando con Apple, e suggerendo che il problema sia effettivamente stato ingigantito all’inverosimile. La maggior parte degli acquirenti “semplicemente non se ne preoccupa”, secondo Wolf.

[Via MacNN]

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Mac Mini: la fine di Apple TV?

pubblicato da Michele Filannino

Mac Mini flusso

Da pochi giorni Apple, aggiornando il proprio Store online, ha messamente annunciato il nuovo Mac Mini. Si tratta di un computer dalle dimensioni compatte (più compatte del suo predecessore) e dalle buone prestazioni.

Per anni ci siamo chiesti quanto potessero sovrapporsi a vicenda Mac Mini ed Apple TV, e per anni la risposta non è stata “totalmente” per via di alcune funzionalità presenti in un dispositivo e assenti nell’altro. La precedente versione del Mac Mini non poteva essere agevolmente collegata ad un televisore domestico (a meno di adattatori DVI). Apple TV non era dotato di un vero e proprio sistema operativo: nessuna tastiera, nessun mouse.

In entrambi i casi, con un po’ di ingegno era possibile sopperire alla mancanza delle funzionalità auspicate. In rete fioccavano sia guide per moddare un MacMini e sia guide per moddare un Apple TV trasformandola in un dispositivo più vicino ad un computer. Era chiaro: l’utenza non ha mai sopportato la sovrapposizione, seppur minima, dei due prodotti.

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Gene Munster: previsione di vendite Mac nel prossimo trimestre fiscale

pubblicato da Michele Filannino

Dollari con la faccia di Steve Jobs

I numeri di aprile 2010 sulle vendite di computer Mac, registrati da NPD Group, suggeriscono che Apple possa arrivare a vendere tra i 3,1 ed i 3,2 milioni di Mac entro la fine del terzo trimestre fiscale, secondo l’analisi di Gene Munster, analista per Piper Jaffray.

Il range stimato si basa su un incremento del 39% nel mercato domestico registrato nel mese di aprile, il quale potrebbe crescere ulteriormente a maggio e giugno specialmente sul mercato internazionale. Se le previsioni di Munster dovessero risultare esatte, il nuovo trimestre fiscale registrerebbe una crescita compresa tra il 19% ed il 23%.

Ci si aspetta che a trascinare l’alto numero di vendite siano i nuovi MacBook Pro, che utilizzano meglio il chipset grafico e beneficiano dei nuovissimi processori Intel Core i5 ed i7. Il primo mese di vendita di iPad ha prodotto una trascurabile cannibalizzazione dei computer Mac, sostiene Munster, aggiungendo che Apple ha limitato saggiamente il dispositivo proprio per questo motivo. A pagare le conseguenze dei nuovi prodotti è stato il comparto iPod, che ha perso il 17% delle vendite USA nel mese di aprile.

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Sybase: l'uso principale di iPad sarà sul lavoro

pubblicato da aWilito


Stando ad un’inchiesta condotta da Sybase, su 2.443 adulti intervistati più della metà ha dichiarato di desiderare un oggetto come iPad sul posto di lavoro o per lavorare in mobilità. Altro che dispositivo domestico.

Sebbene Apple abbia apertamente dichiarato di non aver tenuto conto di esigenze o utenti specifici durante la progettazione del suo tablet, quando tuttavia lo descrive, il marketing si concentra fortemente su ambienti familiari e domestici, lasciando intuire che almeno per il momento il destino di iPad è vincolato all’intrattenimento personale. Eppure, tra tutti gli intervistati da Sybase, soltanto il 35% lo userebbe per giocarci; il 48,2% afferma che gli piacerebbe guardarci film e telefilm, mentre ben il 52% sogna di lavorare con un gingillo simile, magari durante gli spostamenti. Il 20% lo considera lo strumento ideale per le presentazioni ed i keynote, mentre il 12,2% non gli attribuisce alcuna utilità.

Il tablet di Cupertino è percepito quindi come un factotum digitale, in grado di contribuire enormemente all’efficienza oltre che al divertimento. Parliamo di casual computing, in giro, a casa o in ufficio. E d’altro canto, perché Apple avrebbe creato iWork per iPad se non credesse fortemente a questo segmento di mercato? Non per niente, molte società di applicativi di produttività e sviluppatori indipendenti sono già da tempo all’opera sul porting dei propri software su iPad, anche se non sembrano rappresentare la maggioranza. Secondo Flurry, infatti, tra tutte le applicazioni iPad attualmente in stato di beta testing, il 44% è rappresentato da videogiochi, e soltanto il 2% da applicazioni di produttività.

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Amazon potrebbe passare dal 90% al 35% del mercato e-book con iPad

pubblicato da Michele Filannino

iPad vs. Kindle

L’iPad e Google (con un impegno più congiunto) taglieranno la quota di mercato di Amazon per il settore e-book di circa due terzi. A dichiarlo in un report pubblicato di recente è Spencer Wang, analista per Credit Suisse. Egli crede che l’ingresso di Apple nel settore abbia seriamente messo in discussione la crescita del dispositivo di Amazon e che, insieme a Google Books, cambierà le quota vendite di e-book da un quasi-monopolio del 90% di oggi a circa un 35% in appena 5 anni.

Wang prevede che la prima mossa di Amazon sia quella obbligatoria di aumentare i prezzi per mettersi al pari con quelli presunti di iBook Store. Questa mossa, tuttavia, sicuramente non riuscirebbe ad avvicinare nuovi utenti ed indispettirebbe parecchio gli attuali possessori di Kindle. Ancora una volta la differenza sarà fatta dai contenuti. E pensare che Steve Jobs proprio durante un’intervista rilasciata a David Pogue aveva già cominciato a pungolare gli avversari di Amazon.

[Via Electronista]

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Gene Munster: "2010 anno dei Mac"

pubblicato da Michele Filannino

Dati finanziari

Gene Munster, il celebre analista di Piper Jaffray, ha rilasciato una delle sue missive, dichiarando che le sue analisi sulla vendita di Mac negli USA, basate sui dati di NPD Group, parlano di un incremento del 26% anno-dopo-anno per il trimestre di dicembre. Il dato è di gran lunga più grande rispetto al 19% stimato dal Wall Street Journal.

Cosa significa in termini di unità vendute? Munster crede che si traduca in circa 3,1 milioni di Mac venduti negli USA durante l’ultimo trimestre fiscale. Le ultime stime dell’analista prevedevano una vendita di circa 2,9 milioni di unità: anche le sue stime si sono dimostrate fin troppo prudenti.

Munster conclude la sua missiva con una previsione anche sulle vendite di iPhone: stima essere attorno ai 9,3 milioni di unità nel corso del trimestre fiscale da poco conclusosi. Questi dati saranno confermati il prossimo lunedì, quando Apple comunicherà ufficialmente i risultati agli azionisti.

[Via BusinessInsider]

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Windows 7 non pregiudica l'adozione di Mac in azienda

pubblicato da Michele Filannino

Windows 7 su MacBook Pro

Un nuovo studio di ChangeWave suggerisce che il rilascio di Windows 7 e la sua lenta ripresa economica stanno aiutando le vendite di PC in ambienti di lavoro senza far perdere terreno ai computer Apple. Dell ed HP sono le due aziende che beneficieranno più delle altre dell’incremento delle vendite corporate, rispettivamente con il 33% e 18% di mercato tra desktop e notebook.

E’ previsto che anche Apple cresca: mentre il numero di aziende che comprano Mac desktop è rimasto pressoché invariato al 7%, quello delle acquirenti di MacBook/Pro è cresciuto al 10%. La data centrale pare essere il mese di febbraio 2008: Apple comincia la sua crescita in termini di presenza sul mercato corporate, mentre gli altri competitor PC registrano valori costanti.

Parte dell’effetto deriva da una discreta reazione al nuovo sistema operativo. Il 93% di chi ha provato Windows 7 si è detta piuttosto o completamente soddisfatta, pur non pensando di aggiornare il sistema operativo nei propri uffici. Circa il 19% prevede un aggiornamento, ma solo il 3% di questi pianifica un cambiamento significativo per passare velocemente a Windows 7.

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Un 2010 a gonfie vele per Apple: garantiscono gli analisti

pubblicato da Michele Filannino

Proiezione: App Store numero di applicazioni

Secondo il capo analista di IDC, Frank Gens, nel 2010 App Store raggiungerà quota 300.000 applicazioni (circa 3 volte il numero attuale) e la stima è addirittura prudente (secondo i calcoli potrebbe arrivare anche a 500.000). La prudenza nella stima è dovuta ad un attore ancora troppo imprevedibile del mercato futuro: Android Market.

Oltre a ciò, Mr.Gens, nella sua intervista al New York Times si sbilancia anche sul dispositivo Tablet. A prescindere dal costo probabilmente basso, l’analista pensa che si tratterà di un dispositivo general-purpose: non soltanto un eBook reader ma un vero e proprio computer.

Le notizie sono positive anche sul fronte della vendita di Mac. Robert Cihra, di Caris & Company, sostiene che il prossimo anno, l’azienda di Cupertino registrerà un aumento nelle unità di vendita di ben il 26%. Il dato è sorprendente se si considera che il prezzo medio di un Mac (ASP) è più grande di quello di un PC di un fattore 1.8. Per Apple il 2010 inizierà con le benedizioni degli analisti.

[Via TheAppleBlog | Electronista]

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