Secondo MacWorld, i nuovi Apple iMac sono i più veloci di sempre, più veloci della precedente generazione di Mac Pro. Per apprenderlo basta dare uno sguardo al materiale informativo presente sulla loro pagina ufficiale del sito Apple. Ma niente è più impressionante del video in alto.
Come mai sono così veloci? Il contributo più grande è indubbiamente fornito dal supporto di memorizzazione solid-state drive anziché il classico hard disk a rotazione meccanica. Gli SSD sono molto più veloci, sebbene tanta velocità abbia un costo. L’altra caratteristica che influenza le performance è l’adozione del processore più potente dell’intera gamma: Intel i7 3.4 GHz.
La stessa differenza, non in termini assoluti, è apprezzabile dagli utenti che sono passati dal vecchio MacBook Air al nuovo. L’adozione dei dischi a stato solido, unitamente all’ottimizzazione del sistema operativo in tal direzione si sente e si vede. Non c’è che dire.
Un utente membro di un forum tecnico relativo ai computer della mela ha condiviso un video nel quale mette a confronto le performance, in termini di tempo di start, tra il suo MacBook Pro con disco rigido SATA e la stessa macchina con disco rigido SSD.
Il video, che potete vedere in alto, mostra il MacBook Pro da 15″ dell’utente con a sinistra la versione con disco rigido a 5400 rpm e a destra quella con disco SSD Crucial C300. Il tempo di avvio della macchina è di 24 secondi per la versione SSD contro 90 secondi per quella SATA. E’ da sottolineare che sull’identicità dei dati contenuti in entrambi i supporti di memorizzazione c’è soltanto la garanzia dell’utente che ha realizzato la comparativa.
Un fattore di scarto molto simile è stato registrato anche con l’avvio di Windows 7 virtualizzato. Dopo il salto trovate quest’ultimo video.

Il sito Bare Feats, specializzato sui test comparativi tra performance di sistemi hardware, ha analizzato le prestazioni dei nuovi Apple iMac con Core i3, i5 ed i7 individuando nel modello di punta quello più conveniente da acquistare in termini di performance/dollaro.
Globalmente, gli indici delle performance indicano che i Core i5 offrono un incremento di prestazioni del 41% rispetto ad un incremento di costo di solo il 18%, sebbene il processore di fascia alta, Core i7, sia ben il 45% più veloce dei Core i5 a fronte di un incremento del 10% in termini di costo. Il modello i7 è anche più veloce del 104% rispetto al modello con Core i3 sebbene sia il 29% più costoso.
Il report di Bare Feats monetarizza ogni punto di performance offrendo un punto di vista personalmente inedito, ma molto efficace. Dopo il salto trovate il riassunto del report ed il grafico riepilogativo delle performance.
Continua a leggere: iMac con processore i7: miglior acquisto

I nuovi iMac di fascia bassa, uno dei diversi modelli rilasciati questa settimana, mostrano un significativo incremento di performance rispetto ai loro predecessori. L’ultima versione passa da un processore con 3.06GHz Core 2 Duo ad un Core i3 alla stessa velocità di clock. Il comparto grafico è affidato ad una scheda ATI Radeon HD 4670 dedicata con 256MB di memoria onboard, al posto della vecchia integrata nVIDIA GeForce 9400M; ed anche le frequenze della RAM sono state migliorate: da 1,066MHz a 1,333MHz.
Il nuovo modello è, in generale, più veloce del precedente di almeno il 20%, e di circa il 9% più veloce del vecchio iMac più potente. Le performance migliorano ancora nel caso di test particolari, come MathematicaMark, dove il Core i3 restituisce un fantastico +40% rispetto al predecessore. Il benchmark Compressor, invece, indica solo un incremento dell’11%.
Sul fronte grafico, il passaggio dal chip integrato nVIDIA a quello dedicato ATI fa un’enorme differenza. Il nuovo iMac ha un framerate 4 volte più alto rispetto al suo predecessore (3.06GHz Core 2 Duo) e di 12fps in più rispetto al top della vecchia gamma (3.2GHz). Le GPU integrate, si sa, sono molto più lente di quelle dedicate.
[Via MacNN]

L’avevamo pur detto che qualcosa bolle in pentola a Cupertino, riguardo i servizi di Mobile Me. Certo, apparentemente non c’è legame tra le novità di oggi e le indiscrezioni sulla rumoreggiata gratuità del servizio, ma tant’è. Nelle scorse ore, gli utenti angolofoni hanno visto comparire nei loro account mail un invito ad usare la nuova beta del servizio; in ballo miglioramenti all’interfaccia grafica, regole della posta, protocollo SSL e prestazioni.
Sulla pagina del sito Apple dedicata alle novità si legge che il programma di beta, disponibile su invito e dopo esplicita sottoscrizione, permette di provare alcune delle novità della prossima versione di Mobile Me Mail. Il che include:
Come accennato, la beta è disponibile se Mobile Me è impostato in lingua inglese, e per parteciparvi non occorre altro che fare clic sul banner all’interno della propria area personale. In caso di dubbi o problemi, Apple ha predisposto una pagina con le FAQ, e comunque sarà sempre possibile inviare il proprio feedback attraverso il collegamento posto sotto alla lista delle cartelle mail in me.com.
In questi giorni è stato presentato ufficialmente il primo telefono cellulare di Google: Nexus One. Da diversi esperti è stato già battezzato come il rivale per eccellenza dell’attuale iPhone 3GS (che è già vecchio di un anno).
Il video di cui sopra mostra una comparativa tra i due dispositivi. A prescindere dal verdetto finale, il Nexus One sembra un buon telefono: performante, veloce e pieno di funzionalità interessanti. Sul fronte dell’usabilità e dell’interfaccia multi-touch ritengo che ci siano degli abbondanti margini di miglioramento, rispetto ad iPhone.
Cosa ne pensate del nuovo googlefonino? Quali funzionalità vi hanno colpito? Quali vi hanno deluso? Ditelo nei commenti.
Durante l’ultimo Apple Event, è stato presentato il nuovo modello di iPod touch, presentandolo soprattutto come macchina da gioco, in piena concorrenza con Nintendo DS e Sony PSP. In effetti, le premesse per fare concorrenza ai due colossi del gaming ci sono tutte.
In particolare, è interessante valutare le performance del nuovo dispositivo. Come sappiamo, il precedente iPod touch era più veloce del corrispondente iPhone, volutamente limitato per ridurre i consumi. Il nuovo modello di iPhone, il 3GS, è inoltre più veloce, come ben sappiamo, del modello 3G. Come si comporta però il nuovo iPod touch 3G rispetto al modello precedente?
Il modello precedente aveva una CPU a 533 MHz (620 MHz, abbassati a 533), mentre quello attuale ha una CPU che va a 600 MHz (833 MHz abbassati a 600). Inoltre, adotta il nuovo chip grafico presente anche su iPhone 3GS che, oltre a supportare anche OpenGL|ES 2.0, è più performante del precedente.
Continua a leggere: Le performance di iPod touch 3G in due video
Dopo avervi presentato il video comparativo tra iPhone 3G/S, è il momento di confrontare iPhone 3G S con iPod Touch 2G. Alcuni di voi ricorderanno, infatti, che l’iPod Touch 2G offre performance superiori all’iPhone 3G.
Questa prova è stata realizzata utilizzando il nuovo The Sims 3 ed anche in questo caso la differenza è netta: il nuovo iPhone 3G S surclassa decisamente l’iPod Touch 2G. Buona visione.
[Via AppAdvice]
Firemint, la celebre casa produttrice di giochi per iPhone ed iPod Touch, ha realizzato questo video per comparare il nuovo iPhone 3G S con l’ormai vecchio iPhone 3G.
Su entrambi è stato installato il gioco Real Racing ed è stato fatto partire nello stesso istante. Il verdetto finale è inappellabile: iPhone 3G S è di gran lunga più veloce rispetto al modello precedente.
[Via TouchArcade]