
Garen Meguerian, un genitore della Pennsylvania, ha fatto causa alla Apple sostenendo che la compagnia non presta abbastanza attenzione alla prevenzione di acquisti da parte di bambini. In particolare, lo sdegno dei genitori riguarda la possibilità di comprare estensioni o contenuti addizionali dall’interno delle app.
Il problema sono cominciati per la famiglia Meguerian quando la loro figlia di 9 anni ha scaricato dall’App Store i giochi gratuiti Zombie Cafe, Treasure Story e City Story. Poco dopo, la ragazzina ha iniziato a comprare denaro virtuale per i giochi, usando un’opzione dall’interno delle applicazioni. I genitori non si sono accorti subito che la figlia stesse spendendo soldi giocando e la spesa finale è ammontata a 200$ (circa 140€).
“Questi giochi creano una forte dipendenza e sono progettati per quello”, ha dichiarato la madre, “spingono i ragazzi a giocare e a comprare grandi quantità di denaro virtuale per andare avanti nel gioco”. In discussione è il filtro famiglia di iOS che permette un tale meccanismo. In particolare, la denuncia sottolinea che le password richieste per acquistare un’app su App Store e per comprare un’estensione dall’interno della app sono le stesse. Questo meccanismo è debole, secondo la famiglia Meguerian che chiede che la causa sia considerata una class-action e che le vengano rimborsati i danni e le spese legali.
Non è il primo caso di un bambino che effettua acquisti sconsiderati online. Un bambino di 8 anni ha recentemente speso 1400$ (970€) comprando puffragole per il gioco Smurf’s Village. Apple ha reagito rivedendo le condizioni di sicurezza del nuovo filtro famiglia di iOS 4.3.

La Commission Europea ha pubblicato i risultati di uno studio sull’efficacia dei programmi o dei servizi di filtro famiglia (parental control per gli anglofoni) per computer, smartphone e console di gioco. Nel quadro dei PC, Mac OS X stacca gli avversari e vince il confronto con la concorrenza sia nella categoria che riguarda i bambini di meno di 10 anni che in quella per i ragazzi di 11 anni o più.
Windows Vista si piazza al terzo posto nella prima classifica e al nono posto nell’altra. Per di più, OS X supera applicazioni specializzate, come quella di Intego che racchiude numerose opzioni e funzioni che non si traducono obbligatoriamente in una maggiore efficacia.
Questa classifica verrà rivaluata ogni 6 mesi, fino alla fine del 2012, quando verrà effettuata una sintesi generale. I risultati sono stati ordinato secondo vari criteri principali: le funzionalità offerte ai genitori, la capacità di selezionare i siti che possono essere visitati da quelli che vengono filtrati e quanto il programma è capace di proteggere la propria configurazione (ossia, quanto sia difficile cancellare le protezioni impostate).
Secondo l’analisi, Mac OS X è piazzato al primo posto, ma i risultati non sono assolutamente eccellenti anche se il suo punteggio è sopra la media in tutti i criteri. Tutti i sistemi mostrano grosse lacune. Per esempio, se i siti “per adulti” sono fra i più filtrati, le pagine web o i video con contenuti violenti o razzisti vengono molto poco considerati. Rimane, per tutti i sistemi software o OS, molto lavoro ancora da fare per proteggere gli utenti più vulnerabili da contenuti web sensibili.
[Via MacGeneration]

Con la versione beta di iOS 4.1 appena distribuita, la curiosità e gli sviluppatori hanno iniziato ad analizzare le novità proposte da questa nuova release del firmware mobile di Apple. Originariamente rilasciata per ovviare al problema dell’antenna degli iPhone 4, iOS 4.1 racchiude altre migliorie e novità.
Fra i primi commenti, pare che il problema del “dead grip” dell’iPhone 4 non si stato risolto via software. Probabilmente le correzioni sono più sottili e, in ogni modo, ci aspettiamo chiarimenti soddisfacenti dalla conferenza stampa di Apple.
iOS 4.1 adesso offre pieno supporto al Bluetooth Playback Control (AVRCP), il meccanismo che permette ai caschi bluetooth o agli impianti delle automobili di controllare le funzioni audio dei dispositivi ai quali sono collegati. Prima dell’AVRCP, brani e volume venivano gestiti dall’app degli iPod, con evidenti problemi di sicurezza alla guida.
Controlli censura per FaceTime e Game Center sono stati aggiunti, per coloro che vogliono filtrare le attività su Internet dei propri figli. Il FaceTime su iPhone 4 può venire adesso bloccato con questa opzione. Per quanto riguarda Game Center, il “parental control” limita l’interazione multiplayer. Questo significa che si può evitare che i bambini giochino online con perfetti sconosciuti.