
A volte anche agli utenti Mac servono applicazioni Windows. In questi casi, il passaggio di Apple ai processori Intel è stato una manna dal cielo, perché ci ha dato la possibilità di utilizzare applicazioni Windows su Mac senza troppi problemi.
Leopard e Snow Leopard integrano già Boot Camp, un sistema che ci consente di installare Windows sui Mac. Ad ogni avvio potremo decidere se utilizzare Windows oppure OS X. Per chi invece vuole utilizzare software Windows e software OS X contemporaneamente, ci sono applicazioni che ci consentono di emulare una macchina Windows dentro OS X, portando ormai a un’integrazione totale tra i due sistemi.
Tra questi software, le soluzioni commerciali più interessanti sono Parallels Desktop e VMware Fusion. Ma quale delle due funziona meglio? La rivista cartacea MacTech si è impegnata in un’analisi delle performance delle due soluzioni, pubblicandone i dati parziali su Internet. In particolare la rivista ha effettuato migliaia di operazioni con i due software di virtualizzazione, misurandone sempre i tempi. Le versioni confrontate sono VMware Fusion 3.1.1 e Parallels Desktop 6.0.11828.615184.
Dalle loro analisi sembra che le performance di Parallels siano sempre superiori a quelle di VMWare Fusion. Parallels sembra vincere, in particolare, quando abbiamo a che fare con il rendering grafico tridimensionale. Sono stati effettuati moltissimi test sulle performance e Parallels ha vinto il 60% delle sfide con performance superiori al 10%, e un altro 23% con performance di poco superiori alla concorrenza.
Continua a leggere: Meglio Parallels Desktop o VMware Fusion?

Si fa sempre più interessante l’offerta MacPromo Update, bundle di programmi per Mac OS X proposti a prezzo ridotto, che, con l’ultimo aggiornamento, comprende 11 applicazioni, offerte al prezzo di 49,99 $.
Acquistando i singoli programmi si spenderebbero invece 521,71 $.
Le applicazioni comprese nell’offerta sono:
L’offertà sarà valida per 14 giorni e, inoltre, i primi 15000 acquirenti riceveranno in omaggio anche l’applicazione CuteClips e il videogioco Jets’n’Guns Gold (per un totale di 13 applicazioni). È possibile avere maggiori informazioni sull’offerta sul sito ufficiale.
[Grazie per le segnalazioni]

Parallels ha reso disponibile da qualche giorno un aggiornamento per il suo fortunato software di virtualizzazione per Mac, Parallels Desktop 4.0. La nuova versione (build 3810) aggiunge diverse funzioni ed apporta una lunga serie di miglioramenti e correzioni (l’elenco completo delle note di versione è disponibile a questa pagina del sito Parallels).
Tra le nuove features sono da segnalare l’aggiunta del supporto a DirectX 9.0 con lo Shader Model 2 e l’implementazione del drag&drop di file da Windows verso un’applicazione Mac sul Dock. Con l’aggiornamento è, inoltre, possibile lasciare in sospensione le “virtual machine” che sfruttano la partizione di Boot Camp.
È stato aggiunto in fase sperimentale il supporto alla virtualizzazione di Snow Leopard e di Windows 7, i due sistemi operativi Apple e Microsoft attualmente in sviluppo che saranno al centro della scena nei prossimi mesi.
L’aggiornamento è gratuito per i possessori di Parallels Desktop 4.0 (download diretto dell’ultima build a partire da qui). L’acquisto di una nuova licenza costa, invece, 79.99€ (49.99€ per l’upgrade dalla versione 3).

VMware ha rilasciato il primo aggiornamento per la versione 2 del programma di virtualizzazione per Mac VMware Fusion.
La nuova versione risolve alcuni importanti problemi che si erano manifestati con la versione precedente e incrementa anche le prestazioni del prodotto. Migliora inoltre la comunicazione tra il sistema ospite e quello ospitato, soprattutto per quanto riguarda la condivisione di file e cartelle.
La lista completa dei problemi risolti e dei miglioramenti è disponibile nel sito del produttore.

Risale a giovedì scorso l’annuncio ufficiale e da qualche ora è disponibile il file per il download: è stata rilasciata la versione 4.0 di Parallels Desktop, il noto software di virtualizzazione di sistemi operativi. Secondo quanto dichiarato sul sito ufficiale, la nuova versione è il 50% più veloce della precedente e richiede meno risorse hardware per il normale funzionamento.
Le nuove performanti prestazioni di virtualizzazione sono dovute anche all’adozione di Intel VT-x2, l’ultima tecnologia di virtualizzazione sviluppata da Intel. Un occhio di riguardo è stato riservato anche al risparmio energetico: il nuovo Parallels Desktop include PowerSaver che aumenta del 20% la durata della batteria di un MacBook con Parallels in funzione.
Davvero nutrita la lista dei miglioramenti, che comprende decine di voci. Da segnalare l’aggiunta del supporto a DirectX 9 e a OpenGL 2.0. Importante anche l’annunciato rilascio (previsto nei prossimi mesi) di un’applicazione per iPhone che permetterà di controllare a distanza il sistema operativo virtualizzato.

In risposta al bundle di MacHeist, MacUpdate propone la propria raccolta di applicazioni Mac a prezzo stracciato: con $64.99 (poco più di 41 euro) si ottengono le licenze di 10 software, del valore totale di $474,76.
Alcune applicazioni non saranno disponibili fino al raggiungimento di una certa quantità di bundle acquistati. La lista completa prevede:
L’offerta inizia oggi e durerà fino al 29 Aprile. Considerando che la sola licenza di Parallels al momento costa $79.99, questa è davvero un’offerta da prendere in considerazione.

E’ disponibile da un paio di giorni un nuovo aggiornamento per Parallels 3.0, famoso software di virtualizzazione che permette di far girare più sistemi operativi all’interno di Mac OS X.
La build è la 5584 e porta con se diversi bug fix, apporta migliorie nel drag&drop e risolve alcuni problemi di trascinamento dei files tra il sistema operativo “ospite” e Mac OS X. Il nuovo aggiornamento risolve anche diversi problemi che si venivano a creare durante la virtualizzazione di alcune recenti distribuzioni Linux. Ricordiamo che Parallels ha da poco avviato le registrazioni per il beta testing di Parallels Server4Leopard.
Il download gratuito è disponibile a partire da questo link (occorre essere registrati al sito di Parallels).
[via | Tevac]

Alla vigilia del Macworld Expo, Parallels Inc. ha annunciato l’avvio della fase di beta testing della sua nuova versione di Server, il software di emulazione per piattaforma x86.
La novità principale, ed il motivo che alimenta il nostro interesse, è il supporto per la virtualizzazione di Mac OS X Server, consentito dalla nuova licenza introdotta da Apple con Leopard.
Pur con alcune limitazioni (Mac OS X Server si può emulare solo su hardware Mac), questa nuova possibilità ha un carattere rivoluzionario, essendo la prima volta nella storia che ad un sistema operativo di Apple è consentito (legalmente) girare in maniera non nativa su Mac.
Tra le altre features, vale la pena di citare il pieno supporto per la tecnologia VT-x di Intel, il completo supporto per l’accesso multi-utente sulle VM, e API completamente aperte e personalizzabili.
Parallels Server sarà mostrato in anteprima al MWSF, ma è stato attivato un programma di beta testing per il quale si può proporre la propria candidatura, completando il form apposito.
Mentre non sono stati ancora annunciati disponibilità e prezzi, dal blog ufficiale si promette la pubblicazione di ulteriori novità nelle prossime settimane.

MacTech ha condotto una serie di benchmark sul mondo della virtualizzazione in OS X, ponendo a confronto diretto tra loro Parallels, VMware Fusion e Boot Camp, con risultati davvero interessanti e qualche sorpresa.
Sono stati eseguiti ben 2500 test su 19 differenti configurazioni, sia con Windows XP che con Vista e sono state prese in considerazione 3 possibilità: test a passaggio unico (cioè, il tempo che passa tra il clic dell’utente ed il termine dell’operazione), test multi-passaggio tra OS X e Windows (che richiedevano quindi più passaggi, focalizzate soprattutto all’integrazione tra OS X e Windows), ed infine benchmark quantitativi su un MacBook, un MacBook Pro, un Mac Pro ed infine un Fujitsu Lifebook A6025, avvalendosi di varie utility per saggiare la resa di CPU, del sottosistema grafico, dei dischi e così via.

Nuovo aggiornamento per Parallels, il famoso software di virtualizzazione che permette di utilizzare diversi sistemi operativi all’interno di Mac OS X.
Il nuovo aggiornamento rafforza la compatibilità con Leopard e porta con se diversi bug fix.
Sono ora risolti i problemi di “crash” durante una lunga sessione in “Coherence” e durante il boot di Fedora Core 6; si gode di una maggior velocità in fase di “sospensione” della Virtual Machine ed è stato risolto un problema relativo alla visualizzazione delle chiavette USB all’interno del sistema operativo virtuale.
Per la lista completa dei miglioramenti e per il download vi rimandiamo alla pagina ufficiale di Parallels.
Questo nuovo aggiornamento è la Release Candidate e non la versione definitiva: consigliamo pertanto cautela durante l’aggiornamento dato che, stando a quanto pubblicato sul blog ufficiale, il rilascio della versione finale non dovrebbe tardare.
Ricordiamo che Parallels Desktop 3.0 per Mac ha un costo di € 64.53, mentre l’aggiornamento da una precedente versione costa € 42.28.

Da quando sono apparse le prime Virtual Machine che permettono l’installazione di Windows bypassando la fase di riavvio sui sistemi Macintosh, molti professionisti dei più svariati settori, si sono spesso posti la domanda: sarà possibile utilizzare tutte le funzioni del sistema operativo “virtuale”, come fosse un’installazione nativa?
Cerchiamo di rispondere a questo quesito, prendendo in esame una delle possibili applicazioni che necessitano requisiti particolari non sempre facili da ottenere in questo tipo di soluzioni: la creazione e l’editing audio.
Continua a leggere: La virtualizzazione e l'emulazione nell'editing audio
Come vi avevamo anticipato la settimana scorsa, VMware ha rilasciato oggi la versione finale 1.0 del suo software per la virtualizzazione in ambito Mac denominato VMware Fusion.
Il programma è acquistabile al prezzo di 59.99$, e VMWare ha inoltre reso disponibile una versione trial di 30 giorni scaricabile da questo indirizzo.
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