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Tutti gli articoli con tag palm pre

Hp acquista Palm per 1,2 miliardi di dollari

pubblicato da Ruthven

HP acquisisce Palm

HP ha acquistato una della più antiche e importanti compagnie tecnologiche: Palm. Il valore della transazione è di 1,2 miliardi di dollari e il passaggio di Palm a HP dovrebbe concludersi entro il 31 luglio. Durante la transizione, il direttore generale di Palm, Jon Rubinstein, dovrebbe rimanere in carica della compagnia. Ricordiamo Jon Rubinstein come dirigente chiave di Apple e uno degli artefici della creazione dell’iPod.

L’acquisto di Palm, non solo dà ad HP una posizione più forte sul mercato degli smartphone, ma permetterebbe anche l’uso sui suoi dispositivi di WebOS. Finora HP non ha mai avuto l’occasione di usare un sistema operativo proprio; questo sarebbe uno dei motivi principali dell’acquisto. WebOS potrebbe dare ad HP un vantaggio, sia tecnologico che dal punto di vista delle app, sui suoi competitori che usano Windows Phone 7.

Non va neanche trascurato il portfolio di brevetti che Palm apporta ad HP. Palm è una delle compagnie storiche e l’esperienza accumulata negli anni è un capitale di grande valore per HP. Potremmo anche immaginare di vedere il prossimo anno dei tablet multitouch HP che montano WebOS.

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Palm Pre e iTunes: con il nuovo webOS basta sincronizzazione

pubblicato da the_dandy

palm aggiorna a webOS 1.3.1 e sparisce il sync itunesNei giorni scorsi Palm ha rilasciato webOS 1.3.1, l’ultima versione del proprio sistema operativo per i dispositivi PalmPre e Pixi. L’aggiornamento da 126MB, corregge diversi bug e introduce alcune novità ma, cosa più importante, non porta con sé la possibilità di sincronizzazione file tramite iTunes.

Dopo l’ultima batosta che Palm aveva subito con il rilascio di iTunes 9.0.2 che interrompeva per l’ennesima volta il sync del PalmPre tramite iTunes, forse a Sunnyvale hanno deciso di sotterrare l’ascia di guerra e fermare questa corsa contro Apple che non metteva in buona luce l’azienda.

Ad ogni modo occorre attendere i prossimi giorni per capire quale sarà la posizione definitiva di Palm: anche se attualmente il supporto al sync tramite iTunes non è permesso, nei prossimi giorni potrebbe essere rilasciato un nuovo aggiornamento che lo riabilita nuovamente, come già successo con webOS 1.2.1.

[via PreCentral]

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iTunes e Palm Pre: l'USB forum dà ragione ad Apple e chiede spiegazioni a Palm

pubblicato da the_dandy

Una bella batosta quella che Palm ha ricevuto nei giorni scorsi dall’USB Implementers Forum, l’associazione che controlla l’utilizzo dello standard USB, per la questione riguardante la mancata sincronizzazione del Palm Pre attraverso iTunes di Apple.

Alla Palm Inc., hanno preso così seriamente la mancanza di sincronizzazione con iTunes che lo scorso luglio si sono rivolti all’USB-IF sostenendo che Apple facesse un utilizzo improprio del Vendor Id (codice identificativo del dispositivo USB), mirando alla possibilità di sottolineare un’infrazione e poterne giovare per il proprio Palm Pre.
In particolare viene contestato ad Apple di aver rilasciato aggiornamenti che impediscono il trasferimento di contenuti a dispositivi che non utilizzano un Vendor Id Apple, nella lettera:

When a USB device recognized by the host computer attempts to connect with iTunes, iTunes now checks the Vendor ID number […] if the Vendor ID number is anything other than Apple’s Vendor ID number, iTunes will limit access. […] Palm will shortly issue an update of its WebOS operating system that uses Apple’s Vendor ID number for the sole purpose of restoring Palm media sync functionality. [Traduzione: quando un dispositivo USB riconosciuto da un computer tenta di connettersi ad iTunes, iTunes ora controlla il Vendor ID […] se il Vendor ID è diverso da un Vendor ID Apple, iTunes ne limiterà l’accesso. […] Palm rilascerà presto un aggiornamento del proprio Web OS che sfrutterà il Vendor Id di Apple con il solo intento di ripristinare la funzione di sincronizzazione multimediale.]

Nei giorni scorsi è arrivata la risposta Tracy Donnel, executive director dell’USB-IF, e le cose non erano come quelle che ci si attendeva a Sunnyvale:

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La tastiera virtuale piace di più (a chi non ce l'ha)

pubblicato da aWilito


Sarà che utenti non fa rima con contenti, fatto sta che secondo una ricerca stilata da Strategy Analytics, gli acquirenti del Palm Pre non sembrano affatto gradire l’assenza di tastiera virtuale, o per meglio dire la presenza della tastiera fisica. Mai come ora è chiaro che accontentare tutti è davvero impossibile.

Ricorderete i malumori degli utenti e le infinite discussioni tra gli apologeti dell’una o dell’altra tecnologia, e rammenterete pure che fu proprio in seguito a questo dibattito che Palm decise saggiamente di restare con la vecchia e rodata tastiera fisica. C’era chi, per sopperire alla terribile lacuna, aveva abbinato una tastiera fisica all’iPhone e chi, invece, si è concentrato su brevetti che restituissero all’utente l’impressione di non trovarsi davanti ad una tastiera virtuale.

Ora è tutto da rifare:

Sebbene agli utenti piacesse l’idea di avere una tastiera QWERTY fisica, non amano doverla tirare fuori ogni volta che hanno bisogno di scrivere qualcosa

E così ora, Palm si trova proprio di fronte ai guai paventati da Apple, che ha lungamente lodato i pregi del software sull’hardware: via software, infatti, si può disegnare una tastiera facilmente adattabile a lingue non inglesi, ed ogni cambiamento in questo senso non costringe ad una revisione totale del telefono. Oltretutto, il Sistema Operativo del Palm è stato progettato dall’inizio tenendo a mente la presenza di una tastiera fisica, e andrebbe ridisegnato profondamente, per ricavare lo spazio necessario ad una virtual keyboard.

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Cresce la domanda di smartphone Apple e Palm

pubblicato da aWilito


Gli ultimi dati prodotti da ChangeWave parlano chiaro: cresce la febbre da smartphone, e a beneficiarne sono i due competitor coi prodotti più validi sul mercato, Palm ed Apple.

Se solo fino allo scorso marzo, infatti, solo il 4% degli intervistati prevedeva di acquistare un Palm nei successivi 90 giorni, ora questo numero è più che raddoppiato. Merito del Palm Pre, certamente, che sta risvegliando gli appetiti degli utenti con un Sistema Operativo molto valido e qualche annuncio a sorpresa.

Apple può invece vantarsi di grandezze parecchio diverse. Ben il 44% degli intervistati ha preannunciato di voler procedere con l’acquisto di un iPhone nei prossimi 90 giorni, cioè +14% rispetto allo scorso marzo, ma forse ancora più interessante è che la maggior parte di questi utenti non ha mai posseduto un telefono Apple.

In questo contesto altamente competitivo RIM affonda di 14 punti percentuali: il calo è probabilmente una conseguenza fisiologica della mancanza di nuovi prodotti a catalogo (BlackBerry Storm è oramai passato) e, soprattutto, del lancio contemporaneo, avvenuto a giugno, degli smartphone di punta da parte di Palm ed Apple.

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iPhone 3G S: 11% più veloce di Palm Pre

pubblicato da Michele Filannino


Il Palm Pre è senza ombra di dubbio il rivale numero 1 di iPhone. Fin dal suo annuncio, fu immediatamente incoronato anti iPhone per eccellenza. Questo video mostra le differenze operative, con particolare riguardo per la navigazione, tra i due rivali: iPhone 3G S e Palm Pre.

La differenza di tempo per l’apertura di una pagina web complessa è notevole, così come la differenza di fluidità dell’interfaccia in generale. E’ doveroso precisare, ed il video ne fa menzione, che il Palm Pre provato utilizza WebOS 1.02 e non la versione 1.03 che in alcuni casi risulta leggermente più veloce.

A prescindere dalla caratteristiche estetiche, prima tra tutte la larghezza del display, il nuovo iPhone 3G S batte il Palm Pre nonostante entrambi i dispositivi utilizzino il medesimo tipo di processore.

Il risultato è confermato anche dalle tabelle comparative tra i 4 dispositivi più innovativi (iPhone 3G, iPhone 3G S, Palm Pre e T-Mobile G1) che trovate dopo il salto. Secondo i dati illustrati, il nuovo iPhone sarebbe il 54% più veloce del modello precedente e il 11% più veloce del dispositivo Palm.

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Apple e Palm: botta e risposta sulla sincronizzazione su iTunes

pubblicato da aWilito


Nessuno ci aveva creduto più di tanto, diciamo la verità. Quando abbiamo appreso che Palm Pre era in grado di sincronizzare con iTunes i contenuti non protetti da DRM dell’utente, la prima domanda che ci siamo tutti posti è stata: quanto durerà? A giudicare dalla rappresaglia di Apple, davvero molto poco.

Pur non accennando mai in maniera specifica a Palm Pre, una nota tecnica rilasciata recentemente sul sito Apple affronta la questione e lascia adito a ben pochi dubbi a riguardo. Il software iTunes è troppo prezioso per poter essere lasciato in mano alla concorrenza:

Apple è a conoscenza di produttori che affermano la capacità di sincronizzare i propri dispositivi digitali con i software Apple, tuttavia Apple non contempla il supporto ai lettori multimediali non Apple, né ha provveduto a testarli. E poiché il software muta nel corso del tempo, le nuove versioni di iTunes potrebbero cessare di sincronizzarsi coi dispositivi non Apple.

A voler essere maligni, si potrebbe ravvisare in queste garbate parole l’intenzione da parte di Cupertino di complicare, se non di inibire del tutto, le funzionalità di sincronizzazione sbandierate dal marketing di Palm come un asso nelle manica. E una risposta ufficiale non è tardata ad arrivare:

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Dall'iPod al Pre: ora Jon Rubinstein è CEO di Palm

pubblicato da Marcello Majonchi

Per quanto fosse nell’aria fin dall’ingresso di Elevation Partners nel capitale, fa un certo effetto, per chi segue Apple da tanto tempo, apprendere la notizia dell’insediamento di Jon Rubinstein a capo di Palm Inc, prendendo il posto di Ed Colligan (già CEO di Handspring prima della fusione).
Già, perchè Rubinstein ha una storia personale legata a doppio filo con quella di Steve Jobs: condivisa la sfortunata esperienza di NeXT, Rubinstein ha seguito il fondatore al suo ritorno in Apple, tra la fine del 1996 e l’inizio del 1997.

A Cupertino, Rubinstein è stato messo a capo del progetto iMac, con il compito di portare nei negozi e trasformare in prodotto di successo il concept di computer all-in-one progettato da Jonathan Ive.
La portata dei risultati la ricordiamo tutti, tanto che all’inizio degli anni 2000 a Rubinstein è stato affidata un’altra missione che sarebbe passata alla storia: l’invenzione di un lettore musicale multimediale con la mela.

ll lavoro congiunto di Ive e Rubinstein si dimostrò esplosivo: il talento del primo unito alle capacità di pianificare ingegnerizzazione e produzione del secondo portarono alla nascita di un incredibile successo tecnico e commerciale, iPod.

Negli anni successivi, Rubinstein fu forse messo un po’ troppo da parte, schiacciato dall’espansione di Apple: nel 2006 lasciò Cupertino (suscitando non poche perplessità) per una nuova sfida davvero ambiziosa, salvare e rilanciare Palm, pioniera dei dispositivi mobili, allora in profonda crisi tecnologica e commerciale.

La risposta di Rubinstein è il Palm Pre, smartphone evoluto che condivide molte delle tecnologie di iPhone, tanto da suscitare parecchie e non tanto velate accuse da parte di Apple.

Se il Pre sarà ricordato come il nuovo grande successo di Rubinstein solo il futuro potrà svelarlo, ma sono 2 le cose certe: l’obiettivo di resuscitare Palm è stato raggiunto, e il Pre è considerato da tutti come l’unico prodotto potenzialmente in grado di contrastare il dominio del melafonino.

Una concorrenza che, tanto da utenti Apple quanto da appassionati di tecnologia, non possiamo che augurarci, in modo che possa spingere l’evoluzione dei prodotti di questa categoria verso risultati sempre maggiori…

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Video divertente: Palm Pre vs iPhone

pubblicato da Michele Filannino


Il nuovo Palm Pre ed il melafonino, si sa, sono acerrimi nemici. In questo simpatico video il dispositivo Palm prende in giro il povero iPhone (mentre si pavoneggia per le sue incredibili funzionalità), mettendolo definitivamente fuori combattimento.

Palm Pre si sincronizza con iTunes

pubblicato da aWilito


Sembra semplicemente incredibile, ma tant’è. Un articolo di Fortune riporta che l’ultima fatica nonché anti-iPhone ufficiale della Palm, il famoso Palm Pre, sincronizza nativamente, e senza alcun problema di compatibilità, musica (non protetta da DRM) e video con iTunes.

Jon Johansen, meglio noto come DVD-Jon e autore di doubleTwist, suggerisce sul suo blog il lavoro che sarebbe stato compiuto da Palm per raggiungere lo scopo, e spiega anche perché presto la compatibilità verrà spezzata. In buona sostanza, lo smartphone palm fa credere ad iTunes di essere un iPod, ed ecco perché al momento della sincronizzazione compare il messaggio “Sincronizzo iPod”, e non “Sincronizzo Palm Pre”:


Quindi come ci riesce Palm? E’ molto semplice, in verità. Cominceremo con una domanda più basilare che non ha neppure a che fare, col Pre: per un computer, qual è la differenza tra un iPod ed uno stick di memoria Kingston? L’iPod ha un Vendor ID (un codice del produttore) USB specifico che lo identifica come un prodotto Apple e un Product ID USB che lo identifica come uno specifico modello di iPod.

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