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Google acquista Agnilux, azienda fondata dai soci dissidenti di P.A. Semi

pubblicato da giovanni de stefano


Le vie della rivalità fra Apple e Google sono infinite. Questa volta, Google ne avrebbe combinata una particolarmente intricata.

peHub ha riportato di come il gigante di Mountain View abbia acquisito Agnilux, un’azienda fondata da alcuni ingegneri e soci “in fuga” da P.A. Semi, il produttore di chip che Apple ha acquisito, e che ha prodotto i chip ARM in ditazione su iPad (anche se la faccenda è controversa).

Sebbene molte figure professionali di P.A. Semi, fra cui anche alcuni soci e ingegneri chiave nei vari progetti, sia rimasto “fedele” ad Apple, dopo l’acquisizione, alcuni hanno voltato le spalle a Cupertino, fondando Agnilux anche con i proventi della vendita di P.A. Semi. Le motivazioni alla base del dissidio con Apple, da parte di quei soci, sarebbero del tutto finanziarie.

Non si sa ancora cosa stia bollendo in pentola dalle parti di Agnilux. Quel che è certo è che con l’acquisizione da parte di Google avranno molto meno grattacapi economici e potranno dedicarsi con più serenità ai loro progetti. Progetti “alla faccia di Apple” compresi, naturalmente.

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Il fondatore di P.A. Semi lascia Apple

pubblicato da the_dandy

Dan Dobberpuhl lascia AppleDan Dobberpuhl, fondatore e CEO di PA Semi che entrò nelle file di Apple dopo l’acquisizione nel 2008, avrebbe lasciato Cupertino stando ad un articolo pubblicato da CNet.

Secondo alcune fonti, Dobberpuhl avrebbe lasciato Cupertino per entrare a far parte di una nuova società chiamata Agnilux attualmente al lavoro con Cisco per la realizzazione di nuovi processori a basso consumo. A quanto pare, però, la dipartita di Dobberpuhl non sarebbe una cosa recente bensì potrebbe risalire sino allo scorso autunno o persino a tempi ancora precedenti.

Dobberpuhl non è il solo ad aver lasciato la mothership Apple poiché anche Amarjit Gill e Mark Hayterm, figure importanti in P.A. Semi, hanno interrotto i rapporti lavorativi con Cupertino già prima di lui.
Una motivazione ufficiale non è stata fornita dai portavoce Apple, ma l’analista Linley Gwennap di “The Linley Group” dice a riguardo:

Lui [Dobberpuhl] era il CEO presso P.A. Semi e il leader dell’intera squadra, uno di quelli che guidano l’intera faccenda. […] Questi ragazzi sono dei tipi da start-up e, all’interno della struttura di Apple, avranno probabilmente vissuto situazioni un po’ irritanti.

P.A. Semi fu acquisita lo scorso Aprile da Apple poiché specializzata nel design di processori ad alta efficienza energetica ad un prezzo di $278 milioni.

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PA Semi potrebbe non aver progettato i chip Apple A4

pubblicato da Michele Filannino

Apple A4 chip

Contrariamente a quanto si possa credere, il processore Apple A4 che ha debuttato nel nuovo iPad non è stato progettato da ingegneri della PA Semi, a dichiarlo è una fonte molto autorevole di VentureBeat. Apple avrebbe commissionato il servizio di progettazione ad aprile 2009, e a giugno dello stesso anno Steve Jobs ha ammesso che lo scopo era quello di realizzare processori per iPhone ed iPod.

In realtà, la fonte dichiara, il processore A4 è il frutto del lavoro di un team di progettazione precedente. Apple, è cosa nota, ha una lunga esperienza nel settore, ad esempio con la creazione dei northbridge per i suoi Mac con processori G4 e G5. La CPU A4 è il primo processore interamente costruito in casa che ha comunque in parte beneficiato delle competenze acquisite da PA Semi.

Alcuni ingegneri hanno cominciato ad ipotizzare (nessuno di loro ha ancora messo le mani sul processore) che il maggior pregio di tale processore possa essere la capacità di abbassare o spegnere completamente il consumo di elettricità di alcune parti della CPU; ciò spiegherebbe le 10 ore di autonomia che Steve Jobs ha dichiarato durante la presentazione di iPad.

In maniera simile, il chip potrebbe essere in grado di trasferire il lavoro del processore grafico, evitando problemi di surriscaldamento con l’abbassamento controllato della velocità di clock. Gli esperti, infatti, sottolineano che tutti i dispositivi concorrenti attualmente tengono le GPU in stato di idle (inattività) per molto del tempo operativo, consumando comunque energia elettrica.

[Via MacNN]

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iTablet: 9,5 pollici, CPU PA Semi, $800-$1000

pubblicato da aWilito


Saranno quasi dieci giorni che non se ne parlava, e rieccoci qui. Secondo il Taiwan Economic News di ieri, il tablet Apple sarebbe in arrivo per febbraio 2010, avrà una CPU prodotta da PA Semi e uno schermo di 9,6″.

Secondo il quotidiano economico, Dynapro avrebbe ricevuto una commessa da Apple per la produzione di 300.000 batterie al mese, mentre i pannelli LCD resterebbero appannaggio di Wintek, la stessa società che costruisce gli schermi degli iPhone:


Il Pc Tablet integra uno schermo da 9,6 pollici, funzionalità di touch screen, un modulo HSPDA interno, adotta un processore progettato da P.A. SEMI e possiede una batteria a lunga durata. I prezzi di commercializzazione andranno da US$799 a US$999. DynaPack International Technology Corp. ha firmato un contratto in esclusiva per l’approvigionamento di 300.000 batterie a lunga durata al mese, proprio per il nuovo tablet PC di Apple.

Il modulo HSDPA lascia intuire che il tablet verrà venduto in abbinamento con un qualche tipo di flat dati, probabilmente in partnership con AT&T. Diverse indiscrezioni, tuttavia, affermano che il tablet funzionerà anche con Verizon, il che spiana la strada verso la possibilità di operatori multipli senza esclusive.

Forbes: Niente chip di PA Semi nel nuovo iPhone

pubblicato da aWilito

In seguito all’acquisizione di PA Semi, in molti hanno subito ipotizzato un impiego immediato in una qualche versione di iPhone ed iPod touch, ma l’opinione di Forbes è categorica: è ancora troppo presto per vedere un processore targato Apple nella prossima generazione di iPhone.

Gli analisti interrogati sulla sulla materia parlano all’unisono:


Adattare un processore alle proprie necessità richiede tipicamente centinaia di milioni di dollari e due anni pieni di lavoro, afferma il presidente della Forward Concepts, Will Strauss. Altri analisti ipotizzano che ci potrebbero volere dai cinque ai nove mesi di sviluppo per approntare un qualunque tipo di nuovo prodotto da parte di Apple.

Secondo gli esperti di tecnologie mobili, dunque, la prossima mossa di Cupertino sarà semplicemente quella di integrare nei propri dispositivi una versione più performante della famiglia di processori che equipaggiano gli attuali modelli di iPhone ed iPod touch, messi sotto torchio da applicazioni sempre più ricche e pesanti.

Al momento, il candidato ritenuto più verisimile per assolvere allo scopo sembra essere quel famoso Cortex-A9 dotato di core multipli che dovrebbe garantire prestazioni elevate a scapito di consumi incredibilmente ridotti.

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