
Dopo 20 giorni, 8 ore e 31 minuti, Apple ha ufficialmente approvato Opera Mini per iPhone, rendendolo disponibile per il download gratuito sull’App Store.
La celebre softwarehouse norvegese, specializzata nella realizzazione di browser per dispositivi mobili, è sempre stata certa di poter ottenere l’approvazione di Opera Mini, probabilmente anche alla luce della recente pubblicazione nell’App Store di alcuni semplici browser, che essendo basati sulla WebUI di iPhone OS, replicavano in gran parte le funzionalità di Safari.
Opera Mini invece utilizza un sistema di compressione delle pagine lato server che permette di ridurre del 90% i dati da inviare al browser rendendo più veloce il caricamento e riducendo i costi di connessione soprattutto in roaming.
Da un primo rapido test, il caricamento risulta veramente molto veloce, sebbene lo scroll e lo zoom delle pagine non siano così fluidi come in Safari. Molto comoda la visualizzazione a schede che per certi versi ricorda il dock delle applicazioni in multitasking introdotto su iPhone OS 4.0, con le pagine in background che completano il caricamento mentre se ne sta visualizzando un’altra.
In attesa di una recensione più approfondita vi lasciamo al video di presentazione di Opera Mini dopo il salto.

Gli scettici potrebbero aver ragione: Apple starebbe per bocciare Opera Mini. Il motivo? Il software proporrebbe funzionalità già presenti nell’iPhone, ergo farebbe concorrenza a Safari Mobile. Opera Software aveva inviato a Cupertino il suo browser per l’approvazione nell’App Store circa una settimana fa e sebbene la software house sia convinta dell’esito positivo per le innovazioni portate dal proprio prodotto, l’ardua sentenza potrebbe già essere scritta.
A poco sarebbero servite tali innovazioni, come il rudimentale multitasking, la capacità di ricordare l’ultima pagina visitata prima di chiudere l’app, o la compatibilità dichiarata dalla compagnia al 100% con le policy Apple in materia. Infatti, sebbene non ci sia ancora alcuna notizia ufficiale, nella blogosfera si parla già da mesi di un gran rifiuto e la conferma da parte di Cupertino potrebbe arrivare nelle prossime ore.
Non senza suscitare l’interesse generale, Opera ha annunciato d’aver sottomesso ad App Store, il suo browser mobile: Opera Mini. Sulla sua pagina ufficiale è anche disponibile il timer che misura il tempo trascorso dalla sottomissione.
Il software è noto per le sue caratteristiche come la ricerca all’interno delle pagine web visualizzate e la navigazione più rapida basata su un pre-rendering lato server. La versione attualmente non supporta lo zoom attraverso la gesture pinch, ma sarà introdotta con un aggiornamento successivo, ha dichiarato Jon Stephenson von Tetzchner, CEO di Opera.
L’importanza di tale notizia, ed in particolar modo dei suoi sviluppi, non è tanto nel browser in se quanto nella sfida ad Apple, le cui regole per App Store hanno sempre impedito l’ingresso ad altri browser competitor di Safari.
In generale, tutte le applicazioni che duplicano funzionalità già esistenti sono bannate; Opera insiste con ritenere che il suo Mini è “un tipo diverso di browser” perciò non rientrerebbe nelle restrizioni dell’App Store. L’azienda potrebbe beneficiare delle indagini, tutt’ora in corso, da parte della FCC in merito al caso di banning di Google Voice.
[Via iPodNN | NYT Technology]

La svedese norvegese Opera ha annunciato che sottoporrà all’approvazione dell’App Store una versione di Opera Mini per iPhone. Sono anni che mostra l’intenzione di farlo, ma è sempra stata scoraggiata dai continui rifiuti che, nel corso del tempo, hanno ricevuto applicazioni simili (browser che non erano basati sullo stesso engine di Safari Mobile).
La situazione, ora, pare cambiata. Apple, che non aveva mai ammesso nell’App Store dei browser web (apertamente in concorrenza con Safari Mobile), ha dato il via libera a Mercury (link iTunes, 0.79 euro nella versione completa), un’app che si definisce da sola, nella sua descrizione, “il miglior sostituto per Safari”.
Suppongo che le caratteristiche di Opera Mini per altri dispositivi mobili saranno presenti anche nella versione per iPhone: soprattutto la possibilità di sincronizzare i segnalibri fra la versione per smartphone e quella desktop. Chissà che Apple non abbia davvero cambiato idea riguardo ai browser alternativi su piattaforma iPhone. Con Firefox e compagnia, se ne potrebbero vedere davvero delle belle, in questo caso.
Aggiornamento: Un’anteprima di Opera Mini per iPhone sarà presentata la settimana prossima al Mobile World Congress di Barcelona.