
È pronta la prima beta di Opera 10.5, scaricabile liberamente dal sito web di Opera Software (16MB). Sebbene, come ho appena detto, sia solo una beta e quindi sia possibile incappare in qualche bug o malfunzionamento, il browser promette bene e punta a diventare il più veloce browser sulla terra, come afferma la software house.
E’ un traguardo molto ambizioso, ma alcune delle nuove funzionalità di Opera mettono il turbo al famoso browser. Come Carakan, il nuovo motore Javascript, o come Vega, la nuova libreria grafica che il software usa per disegnare le pagine web sullo schermo. In effetti, la maggiore velocità si sente, soprattuto in alcune web-application come la suite Google Apps, che utilizza molto codice javascript.
Da segnalare, inoltre, il maggiore supporto a standard del futuro come HTML5 e CSS3, oltre che una fantastica integrazione con Mac OS X dovuta all’utilizzo da parte di Opera di Cocoa, che consente tra l’altro l’utilizzo delle gestures multi-touch per la navigazione web.

Opera Software ha rilasciato nelle scorse ore l’ultima versione del proprio browser Open Source, Opera 10.0. Le novità riguardano principalmente l’interfaccia grafica e la tecnologia di compressione in caso di network lenti.
La tecnologia Turbo, che si occupa di comprimere i contenuti delle pagine Web così da occupare meno banda, non è inedita: è esattamente la stessa di Opera Mini e del più recente Opera Mobile. Ovviamente, i pregi di questa tecnica si riscontrano su connessioni molto lente, come i classici 56K o GPRS, e consentono velocità di navigazione sensibilmente superiori.
L’interfaccia grafica ha subìto profondi cambiamenti, ed ora mostra le anteprime di tutti i propri tab aperti: è sufficiente trascinare col mouse verso il basso la barra dei tab. Oltretutto, ciò consente di personalizzare lo spazio di navigazione a seconda delle esigenze e della grandezza del proprio schermo.
Grande attenzione è stata data ad un suo proficuo ed intelligente della memoria. Ora è infatti presente una funzionalità di gestione delle prestazioni che analizza costantemente l’uso della memoria nel computer e la ottimizza secondo i suoi limiti e caratteristiche. Il motore di layout, denominato Presto versione 2.2.15, fornisce prestazioni fino al 40% superiori a quelle precedenti e garantisce migliore compatibilità coi formati Web. Fermo restando che nel test Acid3, Opera ottiene 100/100 già da parecchi mesi.
Opera 10.0 può essere scaricato dalla pagina dedicata al download nella versione per Mac, Linux e Windows, e supporta attualmente ben 43 lingue.
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Nella giornata di ieri, alimentata da un incauto ottimismo, è rimbalzata sul Web la notizia che su App Store venivano approvati browser alternativi e concorrenti a Safari Mobile. In realtà, le cose non stanno proprio così.
Non è un’inversione di tendenza, né un cambio repentino nella controversa politica delle approvazioni sullo store del software per iPhone. Infatti, studiando meglio le quattro applicazioni che hanno fatto gridare al miracolo (Incognito, Edge Browser, WebMate: Tabbed Browser e ShakingWeb), si scopre che in realtà fanno tutte e quattro uso di WebKit, il motore di rendering di Safari, reso disponibile attraverso una semplice libreria del SDK.
In altre parole, queste applicazioni non sono dei veri e propri browser, ma una sorta di plugin per Safari, poiché si limitano a sfruttarne la tecnologia aggiungendo qualche funzionalità non prevista inizialmente. Quanti speravano quindi di vedere Opera o Firefox sul proprio iPod touch dovranno ricredersi: App Store non permette di replicare funzionalità già previste da Apple, soprattutto quando queste funzionalità danno tanta visibilità.
[Via InformationWeek]
Continua a leggere: Altro che browser alternativi su App Store

ll browser norvegese Opera giunge alla versione 9.62 (freeware) e risolve un problema che poteva consentire ad un hacker di sfruttare un falla della Cronologia per eseguire un codice arbitrario.
Poco diffuso in ambiente Mac (esiste anche una versione per Windows e per i sistemi operativi mobile), Opera si contraddistingue per la sua velocità, superiore perfino a Safari e Firefox, e per alcune interessanti e innovative funzioni, come l’anteprima di un tab che viene mostrata quando con il cursore del mouse ci si passa sopra; il client BitTorrent integrato; il filtro antiphishing, contro le frodi bancarie (va attivato in Avanzate/Sicurezza); una serie di widget propri (si aprono in un ambiente separato da Dashboard).
Opera è “plugin architecture”, quindi, proprio come Firefox, è possibile installare plug-in e temi creati da sviluppatori terzi.
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C’è un piccolo giallo che si sta consumando in queste ore e che riguarda Opera mini e la sua non ammissione sull’App Store. In realtà, bisbiglia qualcuno, non solo non è mai stata rigettata: non sarebbe mai stata neppure sottoposta all’attenzione di Apple.
A smentire le voci è John Gruber di Daring Fireball, sito solitamente ben informato, secondo cui sebbene sia possibile che Apple rigetti l’applicazione, al momento non sembra che sia mai stato “bocciata” all’esame App Store. In effetti non lo dice l’articolo del New York Times da cui proveniva la notizia della bocciatura, né lo conferma un impiegato di Opera nel suo blog.
Più semplicemente, entrambe le fonti parlano di pratiche anti-concorrenziali messe in atto da Apple, ma rimane comunque la possibilità che Opera ed Apple abbiano trattato attraverso canali preferenziali diversi dal processo di presentazione delle applicazioni su App Store.
[Via Macrumors]

Opera Mini per iPhone e iPod Touch è pronto ma Apple non ne ha autorizzato la diffusione.
È questo il succo di una dichiarazione di Jon Stephenson von Tetzchner, CEO di Opera, società che sviluppa l’omonimo browser.
Opera si è vista bloccare la diffusione dell’applicazione gratuita perché quest’ultima è in competizione con Safari Mobile, browser installato di default su tutti gli iPhone e iPod Touch.
Ancora un ingiustificato taglio agli sviluppatori con una motivazione molto simile a quella utilizzata per il rifiuto di Podcaster e per alcune applicazioni che avevano le stesse funzioni di Mail.
Sembra proprio che Apple stia poco a poco sviluppando una singolare allergia alle alternative.
Continua a leggere: Niente Opera Mini su iPhone: continuano i rifiuti

Dopo il sì di David Rosén, che si appresta a portare Opera su iPhone, non poteva mancare la risposta di Mozilla, che annuncia di essere già a lavoro per la versione multitouch del suo già famosissimo browser Firefox 3.
Mozilla, ha infatti pubblicato alcuni screenshot che mostrano la nuova versione di Firefox Mobile in azione. A primo impatto, appare molto simile alla versione di Safari su iPhone; ha infatti molte funzioni in comune con il browser realizzato da Apple.
I comandi disponibili sull’interfaccia sono il minimo indispensabile per un mobile browser: la navigazione a tab, cronologia, bookmark (doppio click per salvare la pagina, un click per consultare i preferiti), tasti back e forward, reload, zoom in e zoom out. Questi ultimi due pulsanti mi lasciano perplesso, penso siano davvero poco accessibili durante la navigazione web su un telefonino touchscreen, forse, una volta che Apple distribuirà l’SDK, si potrà optare per il classico ingrandimento a due dita simile a quello possibile su Safari.
Ovviamente Firefox non poteva mancare di una toolbar per le ricerche online: una volta cliccata la barra indirizzi, apparirà un form per la ricerca su Google.
Mozilla svilupperà Firefox 3 Mobile anche per altri telefoni cellulari; sia dotati di interfaccia touch screen, che senza, in tal caso apparirà un cursore che ne permetterà comunque l’ultilizzo. Una cosa è ora certa: inizia la guerra dei browser, siete già avvisati!
[via | Gizmodo]