
La settimana scorsa avevamo riportato la notizia dell’imminente lancio dei rinnovati MacBook Pro, equipaggiati con i nuovi processori Sandy Bridge prodotti da Intel.
Da tempo infatti le scorte dei MacBook Pro si sono sensibilmente ridotte, segno che nuovi modelli sono attesi al debutto, ma in questi giorni si è diffusa la notizia che i nuovi MacBook Pro saranno disponibili solo nei primi giorni di novembre a causa di imprecisati motivi che ne hanno ritardato la produzione.
Il ritardo potrebbe essere dovuto a Catcher Technology, uno dei produttori delle scocche unibody in alluminio, che ha dovuto temporaneamente chiudere uno dei propri stabilimenti per problemi di inquinamento. L’azienda ha comunque investito 2-3 milioni di dollari per risolvere questi problemi e riavviare la produzione il prossimo mese.
Aggiornamento: I nuovi MacBook Pro sono già disponibili sull’Apple Store Online. (Grazie per le segnalazioni)
[via appleinsider]


Alcuni giorni fa abbiamo riportato la notizia della scoperta di due nuovi modelli di MacBook Pro direttamente sul sito Apple, privi di foto e non ancora disponibili per l’acquisto.
Secondo alcune indiscrezioni raccolte da 9to5mac questi nuovi modelli potrebbero essere già disponibili la prossima settimana a prezzi invariati rispetto a quelli attuali.
Non si tratterrebbe però di un completo redesign del notebook, ma solo di un aggiornamento hardware, probabilmente con l’adozione dei nuovi processori Sandy Bridge prodotti da Intel, caratterizzati da una maggior frequenza di clock e da un minor consumo di energia.
Ieri sera Intel ha presentato ufficialmente la tecnologia di trasferimento dati ad alta velocità Thunderbolt progettata con la collaborazione di Apple ed adottata per la prima volta sui nuovi MacBook Pro, ma anche su alcune periferiche di storage prodotte da Promise e da LaCie, come ad esempio il Little Big Disk dotato di due SSD da 250 GB in RAID.
Nel video di apertura è possibile vedere un MacBook Pro collegato ad un NAS Promise Pegasus attraverso un cavo Thuderbolt ed in cascata ad un monitor Apple Cinema Display. Un apposito misuratore di banda mostra il trasferimento di un file verso il NAS alla ragguardevole velocità di 800 MBps, ovvero 6.4 Gbps. Attraverso Final Cut Pro vengono invece aperti simultaneamente 4 video ad alta definizione, ognuno dei quali viene trasferito dal NAS al MacBook Pro alla velocità di 200 MBps e contemporaneamente dal Mac verso il monitor senza alcun problema.
La tecnologia Thunderbolt sfrutta i connettori mini DisplayPort e veicola in un unico flusso digitale i dati forniti dall’interfaccia DisplayPort e PCI Express x4 con una velocità massima di 10 Gbps. Tramite appositi adattatori è possibile collegare qualsiasi tipo di periferica video o di trasferimento dati, sfruttando anche l’alimentazione da 10 W fornita dalla connessione stessa.








[via engadget]

In attesa dell’evento di stasera in cui Intel svelerà i dettagli della nuova tecnologia Thunderbolt, Apple ha pubblicato un’apposita pagina sul proprio sito per illustrare le possibilità e le prestazioni di questo nuovo tipo di connessione dati che fa il suo debutto proprio sui nuovi MacBook Pro.
Thunderbolt è basata su due tecnologie fondamentali, PCI Express e DisplayPort, questo significa che è possibile connettere dispositivi esterni, come array RAID e soluzioni di acquisizione video, direttamente al MacBook Pro e avere prestazioni di livello PCI Express.
Integrando la tecnologia DisplayPort, lo standard creato da Apple per i monitor ad alta definizione, la connessione Thunderbolt permette di connettere tramite semplici adattatori qualsiasi tipo di monitor dotato di porte DisplayPort, DVI, HDMI o VGA.
Thunderbolt fornisce anche 10 watt di corrente alle periferiche, guarda caso la stessa potenza necessaria a ricaricare velocemente un iPad, e tramite semplici adattatori è possibile collegare dispositivi USB o FireWire e perfino connettersi a reti Gigabit Ethernet e Fibre Channel.
Apple non fa riferimento alla tecnologia Light Peak o alla fibra ottica, a conferma che Thunderbolt sfrutta connessioni in rame, ma la velocità dichiarata arriva fino a 10 Gbps in modo bidirezionale, 20 volte più veloce di una USB 2.0 e oltre 12 volte più veloce di una FireWire 800. Questo significa che è possibile connettere in cascata diverse periferiche come monitor e soluzioni di storage, senza l’utilizzo di hub e senza degrado delle prestazioni.
Apple ha aggiornato la prima pagina del sito istituzionale con l’immagine dei nuovi MacBook Pro che conduce all”apposita sezione dedicata del sito.
Sebbene lo store sia al momento ancora offline possiamo subito vedere i nuovi prezzi che partono rispettivamente da:
Per quanto riguarda il processore il modello da 13 pollici può essere equipaggiato con un Core i5 dual-core a 2,3 GHz o un Core i7 dual-core a 2,7 GHz, il modello da 15 pollici con un Core i7 quad-core a 2,0 GHz o 2,2 GHz o in opzione Core i7 quad-core a 2,3 GHz, il modello da 17 pollici con quad-core Core i7 a 2,2 GHz o in opzione quad-core Core i7 a 2,3 GHz.
[grazie a tutti per le segnalazioni]

Mentre fervono i preparativi per allestire lo Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco per l’evento Apple di mercoledì 2 marzo, nel corso del quale verrà svelato il nuovo iPad 2, Intel si appresta ad annunciare ufficialmente Thunderbolt.
Stasera alle 19, ora italiana, Intel presenterà in un apposito evento la nuova tecnologia di connessione ad alta velocità bidirezionale denominata Thunderbolt, già utilizzata da Apple nei nuovi MacBook Pro.
A quanto pare Thunderbolt è proprio un marchio registrato da Intel, ma sfrutta il connettore mini DisplayPort perché Apple ha reso questo standard aperto, mentre il consorzio che promuove la tecnologia USB non ha permesso ad Intel di utilizzare il proprio connettore per questo nuovo standard, che in effetti si pone in diretta concorrenza con USB 3.0 e le eventuali future evoluzioni.
L’inizio della commercializzazione dei nuovi MacBook Pro in concomitanza con l’evento Intel di stasera non sarebbe quindi una coincidenza, ma una mossa strategica per mostrare al pubblico tutte le funzionalità offerte da Thunderbolt utilizzando proprio dei MacBook Pro regolarmente in commercio.
[via macrumors]
C’era da aspettarselo, qualcuno non ha resistito alla tentazione di aprire qui pacchi neri che avrebbero dovuto rimanere chiusi fino a domani e così stanno circolando in rete le foto delle confezioni dei nuovi MacBook Pro che riportano le tanto attese caratteristiche tecniche.
Confermata l’indiscrezione su una nuova porta ad alta velocità denominata Thunderbolt che dovrebbe essere basata sulla tecnologia LightPeak e che Intel presenterà proprio domani in un apposito evento. La porta con il simbolo del fulmine è visibile nell’immagine qui sopra e sembrerebbe aver preso il posto della mini DisplayPort. Il fulmine fa pensare alla velocità, ma anche all’energia elettrica che questo nuovo tipo di connessione potrebbe veicolare, ricordando molto un brevetto registrato da Apple alcuni mesi fa.
Nell’immagine delle caratteristiche tecniche di un modello da 13 pollici diffusa dal blog tedesco fscklog è possibile notare l’adozione di un processore dual core Intel i5 a 2.3 GHz, 4 GB di RAM, scheda grafica Intel HD 3000, slot per schede SDXC fino a 2 TB, mentre peso e dimensioni appaiono invariate rispetto agli attuali modelli.




[via mac4ever]

In rete si susseguono le indiscrezioni sulle possibili caratteristiche dei nuovi MacBook Pro e torna a far capolino l’idea che i modelli base possano avere prezzi inferiori di 100 $ rispetto alle attuali versioni.
In particolare il MacBook Pro con schermo da 13 pollici potrebbe avere un prezzo d’attacco di 1099 $, comprensivo di una piccola SSD da 16 GB destinata ad ospitare l’installazione del sistema operativo Mac OS X per permettere un rapido avvio.
Nessuna notizia invece sui MacBook, che rimarrebbero la mosca bianca tra i notebook della Mela, non solo per il colore del case, ma anche per le dotazioni hardware inferiori rispetto ai nuovi MacBook Air ed ai nuovi MacBook Pro.
Sulla base di queste considerazioni alcuni sostengono che Apple potrebbe cessare la produzione del MacBook bianco, ormai schiacciato dalla concorrenza interna degli Air e dei Pro, altre fonti invece sostengono che il MacBook bianco continuerà ad essere prodotto, anche se non è chiaro se subirà aggiornamenti hardware o piuttosto riduzioni di prezzo. D’altra parte anche l’iPod Classic è stato dato più volte per spacciato, ma puntualmente ogni anno a settembre risorge dalle ceneri come l’araba fenice.
[via 9to5mac]

Come sappiamo, i nuovi MacBook Pro sono già stati consegnati nei punti vendita e cominciano a trapelare le prime indiscrezioni sulle caratteristiche tecniche.
La prima novità riguarda il trackpad in vetro che dovrebbe avere dimensioni maggiori, probabilmente grande quanto il Magic Trackpad, per supportare al meglio le nuove gesture multitouch che saranno offerte da Mac OS X 10.7 Lion.
All’interno invece i nuovi MacBook Pro dovrebbero alloggiare, oltre al classico HDD, una SSD da 8 o 16 GB esclusivamente dedicata ad ospitare l’installazione di Mac OS X, probabilmente per consentire un rapido boot, come avviene per i MacBook Air che si avviano in soli 15 secondi.
Confermate anche le indiscrezioni sulla diminuzione complessiva di peso, si parla di una riduzione media di circa due etti.
[via bgr]

Dopo l’invio alle rivendite Apple di colli contenenti i nuovi MacBook Pro della Mela e la fuga di notizie riguardo i prezzi presso BestBuy, ecco arrivare un’anticipazione dei prezzi in Europa.
Il sito francese MacBidouille pubblica i prezzi in euro dei nuovi MacBook Pro, i quali non sembrano riflettere molto una riduzione di prezzi, come anticipato qualche giorno fa, anche se probabilmente sono prezzi che includono l’IVA (al contrario di quanto riportato rispetto agli USA):
La speranza è che vengano inclusi, nel prossimo update dei MacBook Pro, i dischi SSD e connettori Light Peak. Un aggiornamento con solamente CPU Sandy Bridge e USB3 sarebbe più deludente.

Secondo alcune indiscrezioni riportate da CNET Apple starebbe per introdurre molto presto nei propri prodotti una nuova tecnologia di connessione ad alta velocità.
Molto probabilmente si tratta dell’adozione della tecnologia Light Peak che da tempo Apple sta studiando insieme ad Intel e che permette velocità di trasferimento dati fino a 10 Gbps utilizzando connessioni in fibra ottica.
Alcuni mesi fa Intel aveva dichiarato che i primi prodotti con la tecnologia Light Peak sarebbero stati disponibili entro la prima metà del 2011, mentre recentemente aveva a sorpresa annunciato che le prime implementazioni di questa tecnologia avrebbero utilizzato cavi in rame invece della fibra ottica.
Secondo le indiscrezioni Apple adotterebbe proprio quest’ultima versione utilizzando un nome commerciale diverso da Light Peak, evitando così il riferimento ai picchi di luce che attraversano le fibre ottiche.
Al momento non è chiaro se questa nuova tecnologia sarà già disponibile sui nuovi MacBook Pro attesi al debutto giovedì.
[via macrumors]

A quanto pare gli attesi nuovi MacBook Pro potrebbero arrivare prima del previsto e precisamente giovedì 24 febbraio, almeno questa è la data sulla quale convergono diverse indiscrezioni raccolte da fonti diverse.
L’immagine di apertura ritrae invece l’elenco dei nuovi modelli di MacBook Pro schedati nei magazzini della catena americana Best Buy, dalla quale sono trapelati anche i prezzi:
MC700LL/A-SKU# 9755322 – $1199 – 13 pollici
MC724LL/A-SKU# 9755395 – $1499 – 13 pollici
MC721LL/A-SKU# 1535836 – $1799 – 15 pollici
MC723LL/A-SKU# 1535845 – $2199 – 15 pollici
MC725LL/A-SKU# 1535918 – $2499 – 17 pollici
Il listino sembrerebbe quindi in linea con quello degli attuali modelli, contrariamente a quanto rivelato da precedenti indiscrezioni che indicavano una diminuzione dei prezzi.
[via 9to5mac]