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Tutti gli articoli con tag nexus one

iOS 4 soccombe ad Android 2.2 sulle prove di JavaScript

pubblicato da Ruthven

comparativa iOS Android

ArsTechnica ha messo alla prova i due nuovi sistemi operativi mobili di Apple e Google: iOS 4 e Android 2.2 Froyo. Il primo è stato fatto girare su un iPhone 4, mentre il secondo su un Nexus One. Sono stati testati, nei rispettivi browser, i noti benchmark per JavaScript V8 Suite e SunSpider.

I risultati mostrano che il dispositivo con Android esegue i JavaScript notevolmente più rapidamente nel browser rispetto all’iPhone, con un punteggio tre volte superiore con V8 e due volte più rapido con SunSpider.

Apparentemente, ad Apple resta del lavoro da fare su Safari mobile, se vuole riottenere la corona del browser mobile più veloce. Nel frattempo Android fa passi da gigante. La Froyo è stata migliorata rispetto alla versione precedente: AsrTechnica aveva misurato prestazioni tre volte superiori di Android 2.2 rispetto alla 2.1, sempre riguardo l’esecuzione dei JavaScript.

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AdMob: Android guadagna terreno su iPhone

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Secondo gli ultimi dati rilasciati da AdMob (qui il collegamento al PDF), si evince che nonostante l’indiscutibile predominio di iPhone nel mondo e nel mercato domestico, Android abbia inizia col dare filo da torcere alla mela negli USA. Questo mese sono in calo iPhone, iPod touch ed iPad col 39% del traffico Web mobile, in contrasto con il Sistema Operativo Mobile di Mountain View che ha ottenuto invece il 46%. Non sempre i numeri raccontano tutta la verità.

Innanzitutto, occorre ricordare che in linea di massima la penetrazione di iPhone nel mercato statunitense è al 25% contro il 9% dei 34 dispositivi Android disponibili. Per quanto concerne il traffico online misurato dal gigante del mobile advertising, questo mese abbiamo assistito ad un vero e proprio exploit di Android seguito da iPhone OS; il terzo posto di RIM Blackberry è fisso al 7%, mentre Palm lotta per un piccolo 3%.

Inoltre, snocciolando meglio i dati e dividendoli per piattaforma, si scopre che Motorola Droid si è accaparrato da solo un buon 32%, mentre il Nexus One appena il 2%. Nel comparto Apple, scopriamo che iPhone 3GS segna invece il 39% del traffico USA dell’OS, seguito dalla seconda generazione di iPod touch col 25%, l’iPhone 3G al 20% e il 2G con appena il 2%.

Ciò non deve tuttavia trarre in inganno: si tratta dell’andamento del traffico sul solo network di Google, che per fortuna non è l’unico, e comunque limitatamente agli USA. Non appena l’offerta di iAd sarà perfezionata e resa disponibile, questi numeri si ispessiranno ancora di più in favore di Android, ma è nel suo complesso che andrà visto il quadro. Certo, tutto dipenderà dal futuro di iAd, ma siamo pronti a scommettere che dalle ceneri di Quattro nascerà una vera e propria spina nel fianco di Google.

Google fa la corte agli sviluppatori iPhone

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Stando ad un illuminante articolo del New York Times, Google starebbe attivamente all’opera per accattivarsi le simpatie degli sviluppatori iPhone. La strategia è quanto mai delicata e lusinghiera, e prevede un Nexus One a titolo assolutamente gratuito.

A prescindere dall’effettiva realizzazione del progetto, Google sta tentando di stabilire una relazione duratura e proficua con gli sviluppatori della piattaforma concorrente. Pare infatti che dall’Android Advocacy Group siano partite missive che offrono un telefono senza alcun impegno o garanzia, nella miglior tradizione delle televendite. L’autore dell’applicazione Texts From Last Night ha scritto a Pogue:

Ho ricevuto una mail ieri firmata dall’Android Advocacy Group in cui in pratica mi chiedevano se volevo aprire una linea di comunicazione con loro nel caso in cui desiderassi fare un porting della ma app per Android. Mi è stato offerto un Nexus One gratuito per fare qualche prova. Questo dimostra che Google è attivamente alla ricerca di sviluppatori per la propria piattaforma, facendo leva su hardware gratuito e comunicazioni aperte.
Approccio opposto a quello di Apple: ci sono volute tre settimane per inviare nuovamente ad Apple la nostra applicazione prima che fosse bloccata per contenuti inappropriati. E anche ora (dopo il raggiungimento del settimo posto per l’App a pagamento più scaricata), non abbiamo ancora relazioni con nessuno lì. C’è un enorme divario tra le due società.

Niente incentivi diretti, niente costi di sviluppo, niente forzature ma piuttosto feedback continui tra Mountain View e la developer community, insomma. E non è affatto detto che Apple possa crogiolarsi nei suoi pur rispettabili numeri ancora per molto: dalle 16.000 dello scorso novembre, questo mese Android Market ha raggiunto il traguardo di ben 38.000 app. Se a questo aggiungiamo i guanti di velluto adottati da Google per viziare gli sviluppatori, viene da pronosticare che gli equilibri come li conosciamo sono decisamente sul punto di cambiare.

iFixit: iPhone 3GS vs. Nexus One

pubblicato da Michele Filannino

iFixit: iPhone 3GS vs. Nexus One

I tecnici di iFixit hanno realizzato una grande grafico che sintetizza le differenze hardware tra un iPhone 3GS ed un Nexus One. Il grafico, molto ben realizzato, è diviso in due (per i due dispositivi) e denota con un carattere in grassetto arancione, il risultato migliore per ciascuna caratteristica.

Ci sono informazioni circa il processore, RAM, statistiche sui costi, quantità vendute nel primo mese di vendita, capacità e sostituzione della batteria, costo di riparazione del vetro, precisione dell’interfaccia touch-screen ed un’approfondimento sulla main board.

Quella che vedete in alto è solo la prima parte del grafico; l’immagine, nella sua interezza, è disponibile dopo il salto.

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Flurry: Google Nexus One è stato un flop commerciale, e non fa la minima paura ad iPhone

pubblicato da giovanni de stefano


AppleInsider ha riportato di come Nexus One, lo smartphone prodotto da Google e presentato dai media di tutto il mondo come il rivale principale di iPhone, non sarebbe in grado neanche di reggere la concorrenza “interna” offerta da Motorola Droid (Milestone da noi in Italia).

Infatti, Nexus One è riuscito a vendere solo 135.000 unità durante i primi 74 giorni di vendita (iPhone, nell’arco dello stesso tempo, per il modello di prima generazione, era riuscito a totalizzare più di 1 milione di pezzi): molti, molti meno rispetto allo smartphone di Motorola (anch’esso dotato di Android, il sistema operativo mobile di Mountain View) che, nella sua sola versione per il mercato americano, in 74 giorni ne vendette 1,05 milioni.

La soglia dei 74 giorni non è stata scelta arbitrariamente da Flurry, la società di ricerche di mercato che si è occupata dello studio. Il parametro è stato selezionato perché indica, appunto, i giorni che impiegò il primo iPhone a raggiungere il milione di unità vendute. Sempre secondo Flurry, tanto basta a decretare, ormai, un vero e proprio flop commerciale per Nexus One:

“Sebbene il Nexus One sia il più avanzato dispositivo dotato di sistema operativo Android disponibile sul mercato, e abbia goduto di grandi aspettative prima della commercializzazione, il suo lancio è stato messo in ombra dalle vendite, molto più basse di quanto prospettato”.

Apple minaccia i competitor coi brevetti su iPhone

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

In un articolo su Fortune è riportata una nota della società di consulenza finanziaria Oppenhiemer & Co. secondo cui, dopo il caso HTC, Apple sarebbe in contatto con i maggiori produttori mondiali di telefonia cellulare. Sul tavolo delle trattative, la proprietà intellettuale relativa ad iPhone.

Che la causa mossa contro HTC fosse solo un monito per la concorrenza era già chiaro. Secondo Fortune, a Cupertino sarebbero molto “dispiaciuti” di vedere costantemente infrante le proprietà intellettuali ed i brevetti sulle tecnologie di iPhone:

A partire da gennaio, Apple ha lanciato una serie di discussioni di livello C con i principali produttori di cellulari […], e la causa contro HTC era solo un pretesto per dare enfasi pubblica alla questione e rendere noti gli aspetti legali di secche conversazioni che fin’ora erano andate avanti a porte chiuse.

Ci risulta inoltre che le avvisaglie lanciate servono anche per scombussolare le roadmap degli eventuali anti-iPhone. I team di sviluppo hardware e software rivali, infatti, stanno indietreggiando per scovare possibili stratagemmi. Gli avvocati affilano le armi per definire risposte legali difensive ed offensive, mentre i team dedicati alle strategie aziendali sono al lavoro per tentare strade meno pericolose.

Ciò che accomuna tutte queste società è Android, il Sistema Operativo mobile patrocinato da Google, vero obiettivo degli strali di Cupertino e competitor per gli stessi produttori a causa del Nexus One. Questo gran clima di incertezza potrebbe spegnere d’improvviso gli entusiasmi verso le tecnologie di Mountain View e spingere nuovamente i produttori nelle braccia di Microsoft, che invece si è detta ben contenta di spalleggiare i propri partner in eventuali battaglie legali, forte di un portfolio brevetti grosso come uno schiacciasassi.

Adobe: Flash Player 10.1 non consuma molta batteria. Il video

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

Una delle motivazioni più gettonate per cui Flash non sarebbe degno di salire a bordo di iPhone, iPod touch ed iPad è ufficialmente l’uso smodato della CPU, il che a suo volta causerebbe un insostenibile dispendio a carico della batteria. Per confutare questa visione, FlashMobileBlog ha adottato un approccio di sicuro effetto: ha pubblicato un video di Flash Player 10.1 Beta su Nexus One, e le prestazioni sono tutt’altro che disdicevoli.

Come ammettono su FlashMobileBlog, questi test possono riportare escursioni anche piuttosto sostanziali a seconda che Bluetooth, IR, 3G, WiFi siano attivi o meno; in generale tuttavia possiamo concludere che allo stato attuale si possa riprodurre ininterrottamente video n H.264 da YouTube per più di 3 ore, su rete WiFi:


C’è da domandarsi se questo sia un uso della batteria accettbile o meno, ma l’idea di fondo è che possiamo estendere tale intervallo di tempo giocando con le configurazioni (retroilluminazione, WiFi vs 3G etc.) ed incoraggiando la disponibilità di contenuti ottimizzati.

Certo, c’è anche da aggiungere che i test sono stati condotti da Flash Platform Evangelist, e che quindi il ritratto mostrato sarà quello migliore possibile, ma resta pur sempre un esperimento interessante. Per ora la palla, tanto per cambiare, torna ad Apple.

Apple: ancora brevetti sul Multi Touch

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Sembra proprio che a Cupertino abbiano voluto attendere di avere in pugno alcuni brevetti chiave prima di procedere con la presentazione ufficiale dell’iPad al mondo intero. Gli ultimi approvati riguardano, ancora una volta, le tecnologie escogitate da Apple per garantire le funzionalità multi touch sui propri dispositivi mobili.

A differenza di quello risalente allo scorso gennaio, dedicato soprattutto alla tastiera virtuale ingrandita, a Pages e ad Apple Mail, quest’ultimo brevetto riguarda più un generale i cosiddetti “Tablet PC”. Mentre questi ultimi sono storicamente vincolati all’incapacità di rilevare più di un punto di contatto per volta sul display, Apple ha risolto elegantemente la questione implementando uno schermo capacitivo trasparente. Per mezzo di tale accorgimento è possibile non soltanto identificare il tocco vero e proprio, ma anche la sua vicinanza.

L’impressione, ancora una volta, è che forse siamo di fronte alla blindatura di un’idea, più che alla tutela della sua implementazione pratica, e ciò potrebbe spiegare le incertezze di Google nell’implementazione di funzionalità multi touch sul Nexus One. Checché ne dicano a Mountain View, la guerra è iniziata da un pezzo.

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Guerra aperta tra Apple e Google a suon di multi-touch (e non solo)

pubblicato da the_dandy

guerra tra google ed apple

Una feature mancante del Nexus One, pienamente supportata da Android, è la tecnologia multi-touch quella tecnologia tanto cara ad Apple che, in parte, è stata uno dei motivi che ha motivato la diffusione di iPhone.
Dopo anni di rapporti fatti di collaborazioni a denti stretti e “sorrisi di circostanza”, Google ha rincarato la dose e ha chiarito i termini della competizione, per chi non se ne fosse ancora reso conto: Google è in tutto e per tutto un competitor di Apple.

Con il rilascio di un aggiornamento over-the-air per Andorid che va ad abilitare il multi-touch per quanto riguarda browser, gallery e navigazione delle mappe, Google sferra l’ultimo colpo in termini di attacchi diretti ad Apple. Tra le novità che questo aggiornamento di Android introduce, difatti, si nota il completo supporto alla funzionalità pinch-to-zoom, il gesto di allontanare/avvicinare l’indice dal pollice per ingrandire/rimpicciolire una immagine.

Viene da domandarsi: perché soltanto ora è stato rilasciato questo aggiornamento? Nessuna motivazione ufficiale è stata fornita e il poco apprezzamento della tecnologia multi-touch, espresso tempo fa da parte di Andy Rubin, capo dello sviluppo Andorid, risulta decisamente dubbio.

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I core business di Apple, Google, Microsoft e Yahoo

pubblicato da xtom


Nick Bilton del New York Times ha realizzato un’interessante confronto tra i quattro big del software e dei servizi on-line: Apple, Google, Microsoft e Yahoo.

In questa scheda Bilton ha elencato i vari prodotti che le quattro compagnie offrono agli utenti di tutto il mondo, mettendo in luce differenze e similitudini dei rispettivi core business.

Come si può vedere, Microsoft risulta presente in tutti i settori, l’unico territorio inesplorato per la casa di Redmond è quello degli smartphone, ma recentemente alcune indiscrezioni sono tornate a parlare del cosiddetto Pink una sorta di Zune con capacità telefoniche.

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