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Tutti gli articoli con tag musica

Lo Spot TV di Apple che omaggia The Beatles: Covers

pubblicato da Androe

Apple promuove l’acquisto dell’intera discografia dei Beatles su iTunes con uno spot-omaggio alla band di Liverpool, da più di un anno entrata a far parte dell’archivio musicale più famoso del mondo.

Il video, trasmesso in televisione, ripercorre le copertine degli album dei Beatles da Please, Please Me ad Abbey Road con un un po’ di psichedelia, che non guasta mai quando si parla di Anni ‘60. Giusto per restare in tema, Apple distribuisce gratuitamente in questi giorni il libro Yellow Submarine su iBooks. Cosa aspettate a scaricarlo?

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Apple pronta a lanciare i suoi servizi di streaming musicale a giugno

pubblicato da Ruthven

iTunes Cloud Streaming
Apple sarebbe pronta a lanciare un nuovo servizio di streaming musicale online il prossimo mese di giugno. Apple avrebbe stretto un accordo con “almeno tre fra le maggiori case discografiche”, specifica il The Economic Times. Delle maggiori case discografiche, la Universal Music Group è quella che probabilmente non ha trovato un accordo con Apple sui servizi di streaming. EMI Music, Sony Music Entertainment e Warner Music Group invece dovrebbero presto offrire la musica sulla quale possiedono i diritti nei servizi di iTunes Live Stream.

iTunes Live Stream permetterà di ascoltare musica in streaming dai server Apple e probabilmente sarà attivo su diversi dispositivi, dal Mac all’iPhone e l’iPad. Si pensa che lo streaming musicale di iTunes sarà annunciato durante la WWDC, che si aprirà a San Francisco il 6 giugno. Nel passato Apple ha approfittato di quest’evento per presentare al pubblico le sue novità tecnologiche.

Nelle ultime settimane, anche Amazon e Google hanno annunciato i loro servizi musicali online. Amazon lanciò nel marzo scorso i servizi musicali Cloud Drive e Cloud Player; con essi gli abbonati possono effettuare l’upload della loro musica sui server di Amazon per poi riprodurla su un computer o uno smartphone Android, in modo simile a quanto offrono Ubuntu One o Grooveshark. Google Music invece è ancora in fase beta e accessibile unicamente su invito. Non vende musica e permette solo agli utenti di caricare musica sul cloud.

Apple promette offrire servizi più articolati, in parte grazie all’interfaccia di iTunes che permette un accesso diretto a 200 milioni di utenti e che ha finora venduto 10 miliardi di brani musicali. Per concludere, Amazon e Google hanno lanciato i loro servizi musicali online senza stringere accordi con le quattro maggiori case discografiche, un accordo che sembra essere l’asso nella manica dell’Apple iTunes Live Stream.

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Anche EMI firma per il Cloud di Apple

pubblicato da aWilito


Mentre leggete queste stesse parole, le trattative tra Apple e i giganti della musica mondiale procedono serratamente. E così, in attesa di scoprire cosa ci aspetta il 6 giugno prossimo, scopriamo che dopo Warner anche EMI Group ha detto sì al Cloud di Apple, e a strettissimo giro dovrebbero seguire Universal Music Group and Sony Music Entertainment.

Le negoziazioni vanno avanti da diversi mesi e ora che il WWDC 2011 si avvicina, Apple avverte l’urgenza di siglare definitivamente gli accordi con le Major della musica. Accordi che le consentiranno di proporre all’utenza innovativi servizi On the Cloud che Amazon e Google -pur partendo prima- per il momento non possono emulare:

Apple sarà pure l’ultima a partire dopo Google ed Amazon nella corsa al cloud, ma possiede ora la libertà di offrire una gran varietà di feature che ai rivali sono interdette a causa delle restrizioni degli accordi di licenza licenze vigenti, hanno affermato le fonti.

E se Warner ed EMI sono già nelle tasche di Jobs, pare che a Sony e Universal non manchi molto e un accordo definitivo potrebbe essere raggiunto già la prossima settimana. E’ difficile prevedere cosa hanno in serbo di preciso a Cupertino, ma sulla presentazione di un servizio di digital locker musicale non c’è oramai più alcun dubbio, tanto più che nei mesi scorsi Apple ha acquistato per 4,5 milioni di dollari il dominio iCloud.com.

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Google unifica Android e porta musica e film sul Market

pubblicato da aWilito


Con una mossa che riempie di gioia gli sviluppatori, Google ha fatto sapere che le prossime versioni del suo Sistema Operativo mobile -per tablet, smartphone o netbook- saranno unificate à la iOS, e che presto musica e video faranno il loro debutto sull’Android Market. Esattamente come sull’iTunes Store.

Con la prossima major release di Android, nome in codice Ice Cream Sandwich, Google si è posta come obiettivo quello di avere un unico OS di riferimento per tutti i tipi di smartphone e tablet in circolazione, grazie all’implementazione di una serie di framework con nuove funzioni e API che si occuperanno di riconfigurare automaticamente le applicazioni a seconda delle caratteristiche del dispositivo su cui viene installato. Un approccio nettamente diverso da quello creato da Apple (che a catalogo possiede sempre pochi modelli) e nato dalla necessità di avere a che fare con numerosi gingilli altamente eterogenei tra loro, circa 310 modelli differenti in 110 nazioni.

Il major update è previsto per l’ultimo trimestre dell’anno, ma nel mentre verrà parzialmente anticipato dal rilascio di Android 3.1, un aggiornamento di Honeycomb esplicitamente dedicato ai tablet e alla compatibilità con le Goole TV. Ma ancor più interessante, probabilmente, il fatto che l’Android Market cesserà presto di essere un bazaar di sole applicazioni per aprire i battenti a musica e video; gli affitti in streaming dei film partiranno da 1,99 dollari in su, avranno un modello 30 giorni/24 ore (un mese per iniziare a vederlo dopo l’acquisto e 24 ore dalla prima pressione del play) e saranno affiancati da un servizio di storage online musicale con una capacità totale di 20.000 brani.

Si tratta del cosiddetto Music Beta, gratuito per questi primi mesi, ma che tuttavia risulta al momento precluso ai dispositivi iOS visto che si poggia sulla tecnologia Flash di Adobe. Qualcosa, per intenderci, come il Music Locker già lanciato da Amazon o quell’iCloud che -secondo le indiscrezioni- dovrebbe presto entrare a far parte dei servizi offerti da Cupertino. E con 100 milioni di dispositivi Android attivati, 450.000 sviluppatori impegnati e 200.000 applicazioni nel Market, il vantaggio di Apple sta riducendosi sempre di più.

Angry Birds: i Pomplamoose eseguono una cover del tema musicale

pubblicato da Ruthven

La band dei Pomplamoose ha composto una cover del tema musicale di Angry Birds e l’ha pubblicata su YouTube. Il video che l’accompagna è divertente e l’arrangiamento lascia filtrare i sentimenti ossessivi che abitano i giocatori di Angry Birds; però anche la musichetta gioca il suo ruolo nell’accompagnare l’ossessione.

I Pomplamoose si sono formati nel 2008 e ben presto si sono fatti conoscere attraverso i video che pubblicavano sul loro canale YouTube, per poi imporsi sulla scena Indie. Il duo formato da Jack Conte e Natalie Dawn ha da poco rilasciato una nuova canzone: Achin Heart.

[Via The Mac Observer]

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Tap Tap Revenge 4 disponibile su App Store

pubblicato da Michele Filannino


Tapulous ha rilasciato Tap Tap Revenge 4, l’ultimo capitolo della lunga saga di giochi musicali per iPhone e iPod touch. I giocatori pigiando con le dita le note nel ritmo corretto accumulano punti e bonus: semplice quanto geniale. TTR4 include oltre 100 canzoni gratuite dei No Doubt, Megadeth, The Killers e Benny Benassi. Le canzoni premium sono extra acquistabili oppure conquistabili grazie ad un sistema di credits.

I miglioramenti introdotti nell’ultima versione includono il supporto al Retina Display, realizzato grazie all’implementazione di una interfaccia tutta nuova. Ora il gioco supporta Game Center, così come l’elenco dei punteggi condiviso. Tra i cambiamenti vi è anche una nuova modalità Arcade e l’abilità di esprimere il proprio gradimento per le tracce ed essere informati sugli utenti con gusti più simili.

Tap Tap Revenge 4 è scaricabile gratuitamente e richiede un dispositivo con iOS 3.x o successivo. Le canzoni a pagamento costano tra i €0,79 e €2,75. Tapulous ha anche annunciato la pubblicazione di una nuova traccia gratuita ogni settimana.

[Via iPodNN]

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Un nuovo fenomeno musicale, le iPad Band

pubblicato da xtom

Fin dall’uscita delle prime applicazioni che riproducevano uno strumento musicale sul piccolo touchscreen dell’iPhone abbiamo assistito a diverse performance musicali delle cosiddette iBand.

L’arrivo dell’iPad ha però ulteriormente amplificato questo fenomeno grazie alla diffusione di applicazioni musicali che sfruttano a pieno le maggiori dimensioni del touchscreen del tablet della Mela.

Sono nate quindi vere e proprie band ed orchestre formate da diversi musicisti che utilizzano non solo le classiche applicazioni che riproducono una tastiera o una chitarra, ma anche inediti ed improbabili strumenti, come le campanelle, i robot parlanti e strane interfacce che producono particolari suoni a seconda di come vengono sfiorate.

Nel video di apertura trovate un’esibizione in atmosfera natalizia della North Point’s iBand, dove potete ammirare l’originale utilizzo di tanti insoliti strumenti per iPad, mentre dopo il salto trovate il video del rapper Tinchy Stryder che si è esibito dal vivo accompagnato dalla sua band che ha suonato ben 21 strumenti, pardon applicazioni, utilizzando gli iPad venduti nel negozio londinese dove è stata registrata la performance.

Continua a leggere: Un nuovo fenomeno musicale, le iPad Band

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iTunes Store: anteprime da 90 secondi negli USA

pubblicato da aWilito


Stando alle informazioni raccolte da Symphonic Distortion, Apple sta per estendere ufficialmente le anteprima delle canzoni dai 30 secondi attuali a ben 90 secondi di durata. Con qualche limitazione qua e là, nei soli territori USA per il momento e, probabilmente, nella speranza che le Major non notino troppo la novità.

A riguardo, la lettera inviata da Apple ai rappresentati delle etichette attraverso iTunes Connect è piuttosto chiara; se la canzone dura più di 2 minuti e 30 secondi, l’anteprima verrà estesa a 90 secondi, se invece dura meno, l’anteprima resterà confinata ai soliti 30 secondi. La notizia, ovviamente, è data con l’enfasi tipica di Cupertino:

Siamo lieti di annunciarvi che stiamo facendo sì che le anteprime musicali passino dagli attuali 30 secondi a 90 secondi sull’iTunes Store negli Stati Uniti. Crediamo che fornire ai potenziali utenti più tempo per ascoltare la vostra musica porterà a maggiori acquisti.

L’accordo è tacito, del tipo silenzio-assenso. Vale a dire che se le etichette accetteranno le nuove condizioni non dovranno far nulla, se non continuare a vendere la propria musica sullo store. Diversamente, l’unica opzione concessa è il ritiro di tutti i titoli a catalogo.

In realtà, la faccenda non rappresenta una novità inaspettata. E’ da parecchio tempo che anticipazioni in tal senso sobbollivano nel polsonetto di Cupertino, tuttavia l’annuncio deve essere slittato parecchie volte a causa di incomprensioni sulle licenze. Pare infatti che le Major, ostentando quella l’avidità di cui le ha accusate Steve Jobs, pretendessero il pagamento di un corrispettivo per ogni anteprima riprodotta. Al momento nulla si sa, invece, sul destino delle anteprime negli iTunes Store del Vecchio Continente.

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In Australia iPod è un problema di sicurezza stradale

pubblicato da aWilito


Negli ultimi anni il numeri d’incidenti stradali nel New South Wales australiano è calato sensibilmente, ma curiosamente, è salito quello dei pedoni investiti. Qualcuno ha subito alzato il dito contro gli utenti iPod i quali, in una specie di (testuali parole) “trance da zombie” tutta da dimostrare, finirebbero coll’andare a spasso senza cognizione di causa, rischiando di farsi male. Per questa ragione, c’è chi chiede il bollino nuoce gravemente alla salute o giù di lì.

Sarà perché è il paese in cui per legge solo un elettricista autorizzato può sostituire una lampadina e i taxi devono portare sempre una balla di fieno nel bagagliaio, fatto sta che il Pedestrian Council of Australia è molto preoccupato per quegli utenti che camminano per la strada con le cuffiette alle orecchie e la musica a tutto volume, mettendo a rischio la vita propria e quella degli altri. Ecco perché, scrive il Sydney Morning Herald, è stata istituita una campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica al problema.

Dice Harold Scruby, del comitato pedoni:


Il governo sembra molto felice di legiferare sui punti di demerito inflitti a quanti ascoltano la musica a volume troppo alto nelle loro macchine, ma apparentemente si lava le mani dei dispositivi d’ascolto in mobilità, che ormai sono divenuti aggeggi letali d’intrattenimento. Dovrebbero approvare delle sanzioni per la gente che si comporta con tanta leggerezza verso il benessere proprio e altrui. Dovrebbero costringere i produttori ad indicare i rischi che corrono con questo o quel prodotto.

In effetti, qualcosa non torna in quell’orrendo +53% registrato nel numero dei pedoni investiti, che rappresenta ben 25 punti percentuali in più rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso. Ed è certamente un problema molto sentito, se solo nel 2009 la polizia del New South Wales ha comminato ben 406 multe da $100 l’una per disattenzione verso la sicurezza stradale. Ma prima di parlare da “morte da iPod” e coinvolgere il governo, forse è il caso di stilare statistiche con criteri scientifici, trarne conclusioni ragionevoli e infine definire eventualmente linee di condotta generali. Il rischio, infatti, è di lasciarsi trasportare dalla sensibilità personale, o peggio, dal sentito dire.

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iPhone apre la camera in hotel con la musica

pubblicato da aWilito


Difficile dire se avrà successo o meno o quanto sia effettivamente pratica, ma l’idea è curiosa. Con il sistema elettronico OpenWays, presto potremo aprire la porta della nostra camera all’Holiday Inn attraverso una melodia riprodotto dall’iPhone o da un altro smartphone.

L’idea è semplice. Invece di utilizzare chiavi fisiche o elettroniche, l’utente si posiziona davanti la propria porta e da inizio alla riproduzione di un pattern musicale specifico, in grado di muovere gli ingranaggi giusti:

La tecnologia invia un codice audio unico e crittografato al telefono dell’ospite prima del check-in. Quando viene riprodotto fuori dalla camera, il segnale sblocca la porta. Inoltre, gli utenti ricevono un messaggio di testo con l’assegnazione automatica della camera, e ciò elimina totalmente la necessità di fare la coda al banco del check-in o di richiedere le keycard.

Al momento, gli hotel che effettueranno la prima sperimentazione sono l’O’ Hare Rosemont di Chicago e l’Express Houston Downtown Convention Center, entrambi appartenenti alla catena Holiday Inn. Certo, occorrerà valutare l’impatto sull’utenza, gli eventuali effetti di alienazione dal brand e sopratutto bisognerà constatare se e come funziona. Ma è certamente possibile che una tecnologia del genere possa attrarre e conquistare un certo tipo di utenza, soprattutto quella perennemente in viaggio per lavoro, che certe comodità sarebbe ben disposta a pagarle.

[Via USA Today]

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iPad ed il futuro delle applicazioni musicali

pubblicato da Michele Filannino


Il video in alto mostra una nuovissima applicazione per iPad chiamata Artikulator che trasforma il dispositivo in uno strumento di produzione musicale. Tutto ciò che serve è scorrere le dita sul display per creare temi musicali in maniera completamente visuale. Presto sarà disponibile su App Store, e sarà anche rilasciata una versione per iPhone ed iPod Touch.

Il settore della produzione di musica in maniera visuale sembra essere destinato ad un sempre più ampio successo. Alcuni dei nostri lettori più informati ricorderanno sicuramente le rivoluzionarie ed originali applicazioni lanciate da Brian Eno per iPhone OS. I dispositivi Apple, ancora una volta, aiutano offrono lo spunto per inventare soluzioni nuove e stimolanti.

[Via 9to5Mac]

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La prima orchestra al mondo fatta interamente di iPhone

pubblicato da aWilito


All’Università del Michigan, la divisione Electrical and Computer Science ha annunciato un concerto dal vivo tenuto dalla prima Orchestra al mondo i cui elementi sono costituiti esclusivamente da iPhone. Il saggio è da considerarsi il completamento di un intero corso volto alla creazione d’un complesso musicale mobile e denominato Building a Mobile Phone Ensemble. La serata inaugurale si terrà tra due giorni, il 9 Dicembre.

I suoni saranno generati dagli studenti praticamente in tutte le maniere con cui è possibile interagire con l’iPhone, soffiando, sfiorandone lo schermo e scuotendolo, oppure convertendo in segnale sonoro i dati provenienti da GPS e bussola digitale. Il tutto sotto la direzione e supervisione di Georg Essl, professore d’informatica e musicista, nonché elemento chiave nello sviluppo della celebre applicazione Ocarina:


Quella dei cellulari è una piattaforma interessante per esplorare nuove forme di applicazioni musicali. Non siamo legati alla fisica degli strumenti tradizionali: possiamo fare cose interessanti, strane, inusuali.

Lo scopo del corso è di fondere conoscenze tecnologiche e capacità d’esecuzione musicale in un unicum indissolubile. Il concerto si terrà nel Campus universitario, sarà completamente gratuito e aperto a tutti. Chi volesse saperne di più può consultare la pagina dedicata al comunicato stampa, oppure visionare un video approntato per l’occasione.

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