
Arriva (finalmente) su Mac OS X una delle applicazioni dell’anno per iPad, portando il photo editing “facile” anche su desktop: Snapseed.
Snapseed ha portato su iPad la possibilità di modificare rapidamente (con un tocco, è il caso di dirlo) le proprie foto applicando filtri, effetti tilt shift, correzioni del colore e molto altro. Un po’ come Instagram ma senza l’impostazione “diario” che contraddistingue l’app del 2011 per iPhone. Il tanto atteso arrivo su Lion dichiara guerra a Pixelmator, tentando di sottrarre la percentuale di utenti che non ama avventurarsi tra livelli, canali, bilanciamento dei colori. Ma funzionerà?
La vera fortuna di Snapseed a mio avviso è stato l’utilizzo con un’interfaccia multitouch. Come si può portare la comodità e rapidità di apportare modifiche con qualche tap su un computer tradizionale, anche se munito di Magic Trackpad?
Nel 2007, in concomitanza con la presentazione del primo iPhone, Apple cercò di registrare il marchio Multi-Touch, ma il Patent and Trademark Office degli Stati Uniti respinse la richiesta, poiché già dal 2005 Jeff Han della New York University aveva utilizzato questo termine in varie pubblicazioni scientifiche, mostrando alcuni prototipi che sfruttavano questa tecnologia.
Recentemente Jeff Han ha nuovamente stupito gli addetti ai lavori con uno sbalorditivo schermo multitouch da ben 82 pollici, una sorta di lavagna interattiva multimediale pensata soprattutto per i disegnatori ed i progettisti, pilotata da un software e da un hardware che permettono un controllo molto fluido e preciso degli oggetti.
Nel catalogo della Perceptive Pixel, l’azienda fondata da Jeff Han, è però presente anche un display multitouch da 27 pollici con risoluzione di 2560 x 1440 pixel, ovvero le stesse dimensioni e la stessa densità di pixel del più grande degli iMac.
E’ abbastanza improbabile tuttavia che Apple possa realizzare in futuro un iMac multitouch, poiché Steve Jobs presentando OS X Lion aveva esplicitamente affermato che, secondo approfonditi studi ergonomici condotti da Apple, l’utilizzo di ampi schermi multitouch utilizzati in posizione verticale a lungo andare tende ad affaticare le braccia.
E’ ancora più improbabile che la futura iTV, il televisore Apple che dovrebbe debuttare nella seconda metà del 2012, possa essere dotata di schermo multitouch, poiché la tipica distanza di visione e le impronte digitali sullo schermo renderebbero molto scomodo l’utilizzo di un simile dispositivo. E’ probabile invece che la iTV permetta un’interazione attraverso movimenti delle mani effettuati nell’aria, che simulino in qualche modo le gesture multitouch, coadiuvate dai comandi vocali impartiti tramite Siri.
[via 9to5mac]

Apple ha rilasciato agli sviluppatori la release Golden Master di OS X Lion, ovvero la versione candidata a diventare la prima release ufficiale del rinnovato sistema operativo della Mela che mutua diverse funzionalità da iOS, compreso l’utilizzo delle gesture multitouch.
Proprio le gesture multitouch erano state oggetto di attenzione nelle precedenti beta di Lion, sia per le nuove modalità di interazione con il sistema operativo, sia per la difficoltà di scovare anche le più semplici, come ad esempio il doppio tap con tre dita su una parola per far apparire il dizionario.
Da questo punto di vista la Golden Master di Lion sembra essere più user friendly, infatti al primo boot non viene più visualizzato il tradizionale filmato di benvenuto, ma si avvia subito il Setup Assistant che mostra come effettuare alcune gesture multitouch come lo scrolling. La guida interattiva mostra l’utilizzo delle gesture sia con il Magic Mouse, sia con il trackpad a seconda del dispositivo rilevato.
Le ultime indiscrezioni ritengono che la versione definitiva di Lion possa debuttare il 14 luglio sul Mac App Store in concomitanza con la commercializzazione dei nuovi MacBook.
[via macrumors]

Non è una novità che Apple proponga ai propri fornitori un incremento del prezzo dei singoli pezzi, in periodi di sovrapproduzione. La settimana scorsa, il DigiTimes segnalava che Apple è ora in condizioni di aumentare il compenso ai fornitori di schermi multitouch al fine di assicurarsi un flusso costante delle componenti per il nuovo iPad 2.
Apple non ha esitato a pagare a A.U. Optonic un prezzo da 3 a 4 volte superiore per garantirsi il grosso della produzione di schermi LCD. Sembra che l’ordinativo ammonti a 30 milioni di pezzi, tutti schermi LCD e tutti per dispositivi iOS. Ci chiediamo se un tale volume di componenti a un tale prezzo non faccia parte di una strategia di Apple per alzare il corso degli schermi LCD e bloccare così la crescita dei concorrenti. Apparentemente il margine di guadagno che Apple ha sui suoi iDispositivi permette un tale aumento dei costi di produzione, mentre eviterà nel prossimo futuro che i prodotti della concorrenza vengano venduti a un prezzo troppo competitivi per Cupertino.
Nel frattempo, Foxconn, la maggior fornitrice di componenti di Apple, ha annunciato una perdita di circa 100 milioni di euro nell’ultimo semestre, su un volume d’affari di 2,1 miliardi di euro. La notizia sembra essere direttamente correlata con la strategia di Apple, anche se la versione ufficiale parla di un investimento di grosse proporzioni: ricordiamo che Foxconn sta aprendo nuove fabbriche e che la produzione in Cina sta diventando molto più costosa. L’impennata del costo del lavoro causata dalla scarsità di personale, da un rafforzamento della moneta cinese che rende l’esportazione più gravosa e dall’aumento dei costi degli alloggi stanno rendendo la fabbricazione di apparati elettronici e di componenti sempre più costosa.
[Via MacBidouille | Foto Nick Hubbard]
C’era de aspettarselo: qualche giorno fa, Apple ha denunciato Motorola per la violazione di alcuni brevetti relativi al mutitouch.
Secondo Apple, gli smartphone di Motorola fanno uso di funzioni multitouch già registrate dalla compagnia di Cupertino e questo giustifica le due denunce depositate presso la Corte di California.
Però, a guardare bene, si tratta di un contrattacco: a inizio ottobre era stata Motorola a citare in giudizio Apple presso la U.S. International Trade Commission, accusandola di violare 18 brevetti con MobileMe, App Store, il design dell’antenna dell’iPhone, l’e-mail e alcuni servizi di geolocalizzazione. Una lista non da poco!
Le due denunce di Apple riguardano 6 brevetti relativi al multitouch. I prodotti colpevoli di usare illegalmente la tecnologia di proprietà di Apple sarebbero i Motorola DROID, DROID 2, DROID X, CLIQ, CLIQ XT, BackFlip, Devour, Devour i5, w Charm 1. In pratica, tutti gli smartphone Motorola presenti sul mercato!
Autodesk Fluid FX dovrebbe essere rilasciato domani per iPhone e iPad da Joe Stam, vincitore di due premi Oscar per gli effetti speciali. Autodesk Fluid FX è niente di meno che un porting di Autodesk Maya per iPhone e iPad. Si tratta quindi di un programma per realizzare effetti speciali, usato fra l’altro per film come Titanic e Avatar, reso disponibile per piattaforme mobili.
Naturalmente Fluid FX non offre tutte le opzioni di Maya, ma permette comunque di realizzare animazioni ed effetti di tutto rispetto. In particolare, l’applicazione permette di manipolare fotografie, scegliendo da una lunga lista di effetti le trasformazioni da applicare. A parte le modificazioni della geometria dell’immagine, sono presenti filtri e altri giochi di forme e colori, come il fumo o il fuoco.
La chiave d’uso di quest’app è il multitouch. Fino a dieci punti di contatto dovrebbero essere gestiti da Fluid FX! Il risultato delle manipolazioni può essere infine salvato sul dispositivo.
Il prezzo di Autodesk Fluid FX potrebbe essere di 2,39€ nell’App Store.
[Via TechCrunch]

La compagnia Sencha (precedentemente conosciuta come ExtJS) ha appena rilasciato Sencha Touch, la prima piattaforma espressamente sviluppata per creare app per dispositivi mobili con HTML5, sfruttando ampiamente le capacità di CSS3 e Javascript. Sencha Touch è multi-piattaforma, ossia è stata disegnata per essere compatibile con iOS e con Android, senza contare che in futuro è previsto il supporto per altri sistemi operativi.
Sencha Touch viene definito un framework HTML5 dai suoi creatori. La ragioni ci sono tutte. Con HTML5, le applicazioni Sencha Touch possono essere usate offline e la Geolocation HTML5 permette una facile integrazione di dati geografici nelle app. L’uso di CSS3 permette di non avere praticamente nessuna immagine nelle librerie dei componenti: gli stili, i bordi, i gradienti, le ombre, le transizioni, i menu, i pulsanti, assolutamente tutti i componenti sono in CSS puro.
Ciò vuol dire che la visualizzazione di tutti questi componenti è indipendente dalla risoluzione, le app avranno un aspetto spettacolare su iPhone 4, con il nuovo Retina Display a fare da supporto, ma saranno altrettanto graficamente piacevoli su altri dispositivi. Inoltre il framework supporta eventi multitouch complessi, come quelli già presenti sui dispositivi Apple. Ciò permetterà interazioni viste finora praticamente solo in applicazioni native.
Continua a leggere: Sencha Touch: un framework HTML5 per dispositivi mobili

HP ha acquistato una della più antiche e importanti compagnie tecnologiche: Palm. Il valore della transazione è di 1,2 miliardi di dollari e il passaggio di Palm a HP dovrebbe concludersi entro il 31 luglio. Durante la transizione, il direttore generale di Palm, Jon Rubinstein, dovrebbe rimanere in carica della compagnia. Ricordiamo Jon Rubinstein come dirigente chiave di Apple e uno degli artefici della creazione dell’iPod.
L’acquisto di Palm, non solo dà ad HP una posizione più forte sul mercato degli smartphone, ma permetterebbe anche l’uso sui suoi dispositivi di WebOS. Finora HP non ha mai avuto l’occasione di usare un sistema operativo proprio; questo sarebbe uno dei motivi principali dell’acquisto. WebOS potrebbe dare ad HP un vantaggio, sia tecnologico che dal punto di vista delle app, sui suoi competitori che usano Windows Phone 7.
Non va neanche trascurato il portfolio di brevetti che Palm apporta ad HP. Palm è una delle compagnie storiche e l’esperienza accumulata negli anni è un capitale di grande valore per HP. Potremmo anche immaginare di vedere il prossimo anno dei tablet multitouch HP che montano WebOS.
Continua a leggere: Hp acquista Palm per 1,2 miliardi di dollari
Iniziano ad arrivare le app per iPad! MooCowMusic, il creatore dell’app per iPhone, Pianist, sta per rilasciare Pianist Pro per iPad (0.79€ su App Store). In commercio ci sono moltissime app per suonare sull’iPhone, però l’usabilità risente particolarmente delle dimensioni ridotte dello schermo. Un’app simile sarebbe perfetta per iPad.
Difatti, ponendo l’iPad in orizzontale, la dimensione dei tasti sembra essere abbastanza grande da poter suonare con una relativa comodità. Inoltre, dal video sembra che l’app sia ricca di effetti, emulando piuttosto una tastiera elettronica che un pianoforte.
Pianist Pro per iPad permette di dividere lo schermo tra due tastiere, da poter suonare contemporaneamente. Include anche una drum-machine, per la base ritmica. I suoni sembrano abbastanza realisti e il risultato è piacevole. Il multitouch sembra dare il meglio di sé, negli ultimi tempi.
[Via TUAW]

Una feature mancante del Nexus One, pienamente supportata da Android, è la tecnologia multi-touch quella tecnologia tanto cara ad Apple che, in parte, è stata uno dei motivi che ha motivato la diffusione di iPhone.
Dopo anni di rapporti fatti di collaborazioni a denti stretti e “sorrisi di circostanza”, Google ha rincarato la dose e ha chiarito i termini della competizione, per chi non se ne fosse ancora reso conto: Google è in tutto e per tutto un competitor di Apple.
Con il rilascio di un aggiornamento over-the-air per Andorid che va ad abilitare il multi-touch per quanto riguarda browser, gallery e navigazione delle mappe, Google sferra l’ultimo colpo in termini di attacchi diretti ad Apple. Tra le novità che questo aggiornamento di Android introduce, difatti, si nota il completo supporto alla funzionalità pinch-to-zoom, il gesto di allontanare/avvicinare l’indice dal pollice per ingrandire/rimpicciolire una immagine.
Viene da domandarsi: perché soltanto ora è stato rilasciato questo aggiornamento? Nessuna motivazione ufficiale è stata fornita e il poco apprezzamento della tecnologia multi-touch, espresso tempo fa da parte di Andy Rubin, capo dello sviluppo Andorid, risulta decisamente dubbio.
Continua a leggere: Guerra aperta tra Apple e Google a suon di multi-touch (e non solo)

Molte indiscrezioni sono concordi nel ritenere che durante l’evento del 27 gennaio verrà presentato anche il nuovo iPhone OS 4.0.
Boy Genius Report (BGR) sostiene di aver ricevuto da una fonte affidabile l’indicazione della presenza in questa release di “nuove modalità di esecuzione delle applicazioni in background”.
Come sappiamo il multitasking delle applicazioni è una delle funzionalità più attese dagli utenti e dagli sviluppatori, ma Apple ha sempre sostenuto che l’attivazione di questa modalità pregiudichi le prestazioni e l’autonomia della batteria, sopperendo in parte a questa mancanza con le push notification.
Secondo le indiscrezioni questo aggiornamento sarebbe riservato solo agli iPhone 3G e 3GS, ma il multitasking dovrebbe essere un caratteristica indispensabile per l’imminente tablet, avvalorando l’ipotesi di un unico OS per entrambi i dispositivi.
Se queste informazioni fossero vere è altamente probabile che l’iPhone OS 4.0 venga effettivamente presentato la prossima settimana, in modo da dare tempo agli sviluppatori di aggiornare le proprie applicazioni e renderle compatibili con il tablet.

Dall’infaticabile Gameloft è in arrivo nell’App Store un gioco che potrebbe rappresentare un punto fermo nell’evoluzione della grafica in 3d, applicata al genere shooter, sulla piattaforma iPhone.
Ma Terminator Salvation, che è atteso per il 27 aprile, non è solo graficamente interessante. Anche la trama del gioco acquista valore da quella del film da cui è tratto. A seconda del livello in cui ci troviamo, siamo chiamati a impersonare sia John Connor che Marcus Wright, alternando personalità e missioni per metà da terminator che si crede umano, per metà viceversa.
Il gioco sarà venduto con tutta probabilità ad una fascia di prezzo alta, dai 4,99 ai 6,99 euro. Ma sembrerebbe una spesa giustificata, anche considerando la qualità della grafica e la complessità del controllo, che prevede sia un joypad virtuale a schermo, che l’impiego di gesti sulla superficie multitouch, senza tralasciare l’intervento dell’accelerometro.