
E’ stata un’incursione piuttosto proficua, l’ultima avvenuta all’ufficio brevetti statunitense: Apple si è infatti accaparrata la paternità e i diritti su una serie di invenzioni più o meno importanti, ma tutte estremamente distintive dell’ecosistema con la mela. Spaziamo dai metodi di riconoscimento del tocco nella tecnologia multi touch all’icona di Youtube in iOS, dall’Apple battery charger a Photo Booth, presente in ogni Mac e dispositivo iOS. E per finire un’app mai rilasciata, dedicata a centri fitness e palestre.
Il primo e più importante brevetto della carrellata descrive la tecnologia utilizzata per riconoscere i punti di contatto con le dita sui dispositivi mobili di Cupertino, e si ricollega a quei “200 e più brevetti” di cui Jobs si vantava alla presentazione dell’iPhone originale. Una differenza di tutto rispetto, soprattutto se consideriamo che al multi touch capacitivo della mela (che consente di registrare anche la vicinanza allo schermo e distinguerla dal tocco diretto) la concorrenza opponeva inizialmente schermi resistivi single-touch. Si tratta di un’importante conquista accreditata a Thomas Wilson e capace di determinare la vittoria in eventuali diatribe legali sulla faccenda.
Ma un paio di brevetti sono stati riconosciuti anche sul design di altrettanti prodotti, ovvero il caricabatterie Apple -che poi sarebbe un Sanyo Eneloop riprogettato da Jonathan Ive- e la tv retrò utilizzata nell’icona di Youtube in iOS. Un brevetto tuttavia se lo aggiudica anche Photo Booth, la popolare app di distorsione delle immagini in tempo reale presente sui Mac con iSight, alla cui creazione ha partecipato fra l’altro il vice presidente dello sviluppo di iOS Scott Forstall.
Infine, Apple si è aggiudicata un brevetto per un’app iOS dedicata ai centri fitness e ai loro clienti. Il software è in grado di coprire tutti gli aspetti gestionali tipici di una palestra, incluse le notifiche di offerte speciali o sconti; sono previsti gli accessi gratuiti per i nuovi utenti, i calendari per le lezioni, le feature interattive per pavoneggiarsi virtualmente con gli amici e tonnellate di tutorial sugli strumenti ginnici e le relative tecniche d’uso. Non mancano ovviamente gli strumenti di geolocalizzazione per raggiungere la palestra o i negozi affiliati nei dintorni. Tuttavia quest’app, firmata da Stanley Ng e Michael Hailey e depositata nel 2009, non ha ancora debuttato nel mondo reale.

Presentato nella serata di ieri al WWDC 2011, Mac OS X Lion promette di semplificare la vita all’utente ripensando da zero tutte le modalità di interazione con il computer. Gesture Multi Touch, app a tutto schermo, Mission Control, Launchpad, Mac App Store, Riprendi, Salvataggio Automatico, Versioni ed AirDrop rappresentano soltanto alcune delle centinaia di novità del prossimo felino con la mela, e per presentarli al pubblico, Apple ha predisposto delle pagine ad hoc ricche di grafica ed esempi sul proprio sito. Anche in italiano.
Chi volesse avere un’idea di massima dei principali cambiamenti in Mac OS X Lion potrà dare un’occhiata alla panoramica su Lion, ma apposite sezioni sono state create anche per approfondire i singoli argomenti. Scopriamo così che aprire, chiudere e sfogliare le app in Mission Control è questione di due o tre dita, e in generale di pochi movimenti molto naturali che consentono di interagire in modo più diretto con quanto appare sullo schermo. Sulla pagina dedicata alle App a tutto schermo, Apple spiega la volontà di produrre un sistema che distragga meno l’utente e che gli fornisca tutto lo spazio di lavoro possibile, e infatti ogni app è ripensata per questa funzione. Con un gesto si passa da un’app in full screen all’altra, e con un click sull’apposita icona in alto a destra, si torna alla modalità normale di lavoro:

Con un movimento a due dita verso destra o sinistra, invece, si accede a Launchpad, una speciale modalità di visualizzazione che mostra tutte le app installate e che eventualmente permette di raggrupparle o disinstallarle alla maniera dell’iPhone. E’, per farla breve, il primo passo verso l’affrancamento dal Finder e dalle complessità del File System.
Continua a leggere: Online la panoramica sulle novità di Mac OS X Lion

Molti ricorderanno certamente i nuovi gesture multi touch implementate in iOS 4.3 beta per iPad, principalmente perché implicano la sostanziale ridondanza del tasto home. La notizia di oggi è che, nel frattempo, alcuni screenshot pubblicati da BGR dimostrerebbero che Apple stia realmente testando la percorribilità di un approccio simile anche su iPhone 4.
Non si tratta tuttavia della beta inviata agli sviluppatori: stando alle indiscrezioni, ciò che vediamo nell’immagine qui sopra non è altro una build destinata ad uso interno. Alcuni particolari, tuttavia, (prima fra tutti, la dicitura su schermo “Confidential and Proprietary, if found, please contact…” seguita da un numero con prefisso di Cupertino) ne corroborano l’autenticità. Segno che a riguardo, Apple è molto seria.
Va da sé che occorrerà valutare l’eventuale utilità e praticità di gesture a quattro dita su di un dispositivo tanto piccolo, senza contare che Apple stessa ha recentemente negato funzionalità del genere su iOS 4.3. A voler fare le cassandre, si potrebbe ipotizzare che una eventuale scomparsa del tasto home lascerebbe spazio sufficiente nella cornice -e perché no, sulla schiena del telefono- da destinare ai gesture; ma questa, purtroppo, è una mera speculazione; e in ogni caso è difficile ritenere che riguardi questa o la prossima generazione di iPhone.
jitouch 2 è un software per OS X che vi consente di estendere all’inverosimile il numero di gesture interpretabili dal sistema operativo. Il video in alto mostra alcune operazione che potete agevolmente cominciare ad utilizzare tramite il software.
Navigare tra le diverse pagine aperte con il proprio browser, aprire link in nuove schede e tanto altro è ora possibile. Chiaramente si tratta di funzionalità che per essere utilizzate con disinvoltura richiedono un po’ di tempo per essere memorizzate, sebbene incrementino notevolmente la velocità operativa dell’utente.
jitouch 2 è compatibile con tutti i portatili Apple dotati di interfaccia multi-touch ed anche con il Magic Mouse. E’ disponibile per Leopard e Snow Leopard gratuitamente per un periodo di prova. Il costo della licenza è di $5,99.

Sembra proprio che a Cupertino abbiano voluto attendere di avere in pugno alcuni brevetti chiave prima di procedere con la presentazione ufficiale dell’iPad al mondo intero. Gli ultimi approvati riguardano, ancora una volta, le tecnologie escogitate da Apple per garantire le funzionalità multi touch sui propri dispositivi mobili.
A differenza di quello risalente allo scorso gennaio, dedicato soprattutto alla tastiera virtuale ingrandita, a Pages e ad Apple Mail, quest’ultimo brevetto riguarda più un generale i cosiddetti “Tablet PC”. Mentre questi ultimi sono storicamente vincolati all’incapacità di rilevare più di un punto di contatto per volta sul display, Apple ha risolto elegantemente la questione implementando uno schermo capacitivo trasparente. Per mezzo di tale accorgimento è possibile non soltanto identificare il tocco vero e proprio, ma anche la sua vicinanza.
L’impressione, ancora una volta, è che forse siamo di fronte alla blindatura di un’idea, più che alla tutela della sua implementazione pratica, e ciò potrebbe spiegare le incertezze di Google nell’implementazione di funzionalità multi touch sul Nexus One. Checché ne dicano a Mountain View, la guerra è iniziata da un pezzo.

Nuova indiscrezione sull’iPhone 4G, e stavolta sembra davvero interessante. Secondo Bloomberg, infatti, oltre alle novità trapelate in questi giorni, la prossima generazione di telefoni con la mela porterà con sé una inedita ed interessante caratteristica: una scocca sensibile al tocco.
Secondo il ben informato di turno, Apple avrebbe intenzione di imprimere una brusca accelerata sull’innovazione e sulla tecnologia impiegati nell’iPhone, sia dal punto di vista hardware che software. La nuova generazione si avvarrà di una fotocamera più avanzata, probabilmente da 5 Megapixel, ed avrà una scocca con nuove funzionalità:
Il dispositivo avrà un nuovo casing plastico simile a quello impiegato nell’Apple Magic Mouse rilasciato lo scorso anno.
Poiché non sono stati forniti maggiori dettagli, è difficile ipotizzare quali siano gli usi di una scocca touch-sensitive, se non per eliminare i pulsanti del volume e accensione/spegnimento. Ma se le indiscrezioni si riveleranno fondate e siamo semplicemente di fronte a qualche impiego che neppure immaginavamo, solo il tempo lo dirà.

Un recente studio firmato da comScore afferma che negli USA siano diffusi al momento qualcosa come 24 milioni di dispositivi touch screen, pari ad una crescita del 159% rispetto all’anno scorso. La moda è ora ufficialmente lanciata, e a dare uno scossone ad un mercato sopito, manco a dirlo, è stata Apple col suo iPhone.
Una crescita del genere, abbinata a quella del tasso d’adozione degli smartphone del 63%, è una notizia eccezionale, soprattutto in un mercato come quello statunitense che storicamente è più lento ad adottare le novità rispetto alle più vivaci controparti europee ed asiatiche. Il vice presidente di comScore, Mark Donovan, afferma:
I telefoni touch screen sono stati velocemente adottati mano a mano che i nuovi dispositivi inondavano il mercato mobile. […] Questo è un trend che dovrebbe consolidarsi con l’introduzione nel mercato di ulteriori dispositivi touch screen, molti dei quali fanno girare il Sistema Operativo Android, giusto in tempo per le festività.
Quando fu introdotto l’iPhone originale, in molti si chiedevano se la strada intrapresa da Apple, ampio schermo con funzionalità Multi Touch e niente pennino, fosse un azzardo o la nuova geniale intuizione di Cupertino. In realtà, il tempo ha dato ragione all’innovazione, e non è un caso che attualmente il 32,9% dei dispositivi touch screen negli USA siano iPhone. Seguono parecchio distanti LG Dare con l’8,7%, l’LG Voyager col 7,8%, Blackberry Storm al 7% e Palm Treo al 6,5%. Come dire, l’iPhone ha gettato le fondamenta per un nuovo standard di mercato, e ne è diventato modello e punto di riferimento.
Evidentemente, però, le nuove tecnologie touch screen richiedono un certo adattamento (chi ricorda l’avvilente diatriba tastiera fisica- tastiera virtuale?) e modificano le abitudini degli utenti rispetto ai telefoni tradizionali, ed ecco spiegato perché siano più popolari nella fascia d’utenza sotto i 35 anni. Ed è chiaro che, soprattutto per merito della concorrenza, queste percentuali sono destinate a crescere nel tempo.

Che sull’argomento ci fosse molto fermento era evidente, ma le indiscrezioni che stanno trapelando in questi giorni restano comunque sorprendenti. Secondo Gizmodo, l’iTablet multi touch è molto più vicino di quanto non diremmo, solo che a produrlo è Microsoft.
Il progetto Top Secret sviluppato nelle segrete di Redmond, Courier, dovrebbe essere ad uno stadio avanzato di progettazione, dovrebbe avere due display da 7″ ciascuno, con pieno supporto ai gesture multi touch e alla stilo per il riconoscimento della scrittura. Dovrebbe avere una webcam integrata ed un sistema di caricamento ad induzione sul retro, tuttavia secondo le fonti l’interfaccia del Sistema Operativo sarebbe “complessa”. Insomma, parliamo di qualcosa che ricorda molto il prototipo a doppio touch screen presentato da Asus al CeBIT ma con più tecnologia dentro.
Il video del concept è molto suggestivo, ed include un efficace riconoscimento della scrittura, nonché diversi gesture mono e multi touch, compreso il pizzico per eseguire lo zoom, ma resta comunque un concept più che la descrizione di un prodotto esistente. E infatti, mentre Gizmodo suona possibilista su un’introduzione di Courier nel breve o medio termine, a riguardo Engagdet mantiene un distaccato entusiasmo ed esclude la possibilità che siamo vicini alla produzione industriale.
E intanto che Microsoft mostra il video di un Tablet che non c’è, il mercato resta col fiato sospeso in attesa di un annuncio ufficiale da parte di Apple. E secondo i rumors non dovrebbe neppure mancare troppo: si vocifera febbraio 2010.
Microsoft ha confermato in un’anteprima di Windows Mobile 6.5 che la versione 7 del suo sistema operativo mobile includerà il multi-touch e si rivolgerà ad un mercato di fascia alta come quello di Apple iPhone OS o dei telefoni Google Android. L’azienda promette che il multi-touch sarà una funzionalità centrale in Windows Mobile 7 e che molte delle caratteristiche dei telefoni concorrenti saranno riviste nell’ottica della nuova piattaforma Microsoft.
Allo stesso tempo, l’azienda ha ammesso di puntare alla fascia alta del mercato ed ha previsto esigenti specifiche hardware per i primi telefoni che verranno lanciati con il nuovo sistema operativo. Il portavoce ha definito “premium” la nuova versione ed ha confermato che in un primo momento co-esisterà con la recente 6.5. Mentre la versione 7 sarà installata su dispositivi di fascia alta, come il HTC Touch Diamond 2, la 6.5 sarà eventualmente installata su tutti quei dispositivi che non hanno specifiche tecniche insufficienti.
L’approccio di Redmond è drasticamente diverso da quello delle altre aziende. Apple, Google e Symbian distribuiscono la stessa versione del loro software a tutti i dispositivi introducendo, laddove necessario, piccole differenze, come l’assenza di certe applicazioni o funzionalità. Vedremo se questa tattica si rivelerà vincente o meno.
[Via The Inquirer]