
Mozilla, celebre per il suo browser Firefox, ha annunciato di aver inviato ad Apple la sua prima vera applicazione per iPhone. Non sperateci troppo, non stiamo parlando di Firefox per iPhone, ma di Firefox Home. L’applicazione Firefox Home consente di accedere alle informazioni raccolte da Firefox sul nostro PC, in particolare la cronologia, i preferiti e i tab lasciati aperti. Ciò consentirebbe all’utente di continuare la navigazione interrotta sul computer direttamente dai suoi dispositivi mobili, che siano iPhone, iPod Touch o iPad.
Perché non è Firefox? Perché in realtà la navigazione vera e propria proseguirà su Safari, sfruttando quindi il browser nativo di iPhone. Firefox Home, quindi, si limita solo a raccogliere dei link di varia natura dal nostro computer. Mozilla ha ribadito di non avere nessuna intenzione di sviluppare un vero e proprio Firefox per iPhone, in quanto non intenzionata ad affrontare i limiti imposti dal regime di approvazione di App Store. Invece questo Firefox Home, basandosi su WebKit, non dovrebbe destare molti problemi e ci si aspetta che Apple lo approvi in tempi brevi.
In tal caso l’applicazione sarà disponibile gratuitamente, così come gratuita sarà l’estensione di Firefox necessaria a sincronizzare i dispositivi. La sincronizzazione, che si baserà sui server sicuri di Mozilla, non deve essere vista come un’alternativa a servizi come Mobile Me: quella di Firefox è una sincronizzazione unidirezionale e non automatica, e va vista solo come uno strumento che ci consentirà di non interrompere navigazione quando lasciamo il computer. Qualcosa di nuovo e anche originale, personalmente mi piacerebbe vederlo anche su Safari.
Continua a leggere: In arrivo la prima app di Mozilla per iPhone
Scrivo queste righe a pochi minuti di distanza dal Keynote di Steve Jobs per il WWDC 2010, da cui ci si attende anche una nuova evoluzione, la quinta, del browser per l’attuale sistema operativo dei Macintosh.
Non è però di Safari che voglio parlare ma di un altro browser, rivolto a un’utenza molto diversa, quella che ha e continua a usare un vecchio, vecchissimo Mac, per scrivere, fare musica e magari un po’ di grafica. E ogni tanto vorrebbe anche accedere dallo stesso Mac al world wide web.
A questa nicchia di utenti viene in soccorso un progetto open source che si chiama Classilla e punta a “realizzare un web browser sicuro per il Mac OS classico”.
Sì, per il primo sistema operativo del Mac, fermo alla versione 9 in seguito all’avvento di quello basato su tecnologia NeXT.

Classilla prosegue un lavoro interrotto da anni, quello di Mozilla, di cui echeggia il nome fondendolo con il termine Classic che definisce (impropriamente) il vecchio Mac OS.
Continua a leggere: Classilla, il browser che viene dal passato
Josh Aas, un ingegnere del team di sviluppo di Firefox, dà voce a quella che è una decisione che farà sbuffare alcuni utenti Mac di “vecchio stampo”: nei prossimi mesi, Mozilla non offrirà più il supporto per Mac OS X 10.4, conosciuto anche come Tiger, per il proprio borwser Firefox. Già dallo scorso settembre 2009, Mozilla aveva interrotto il supporto per il vecchio OS di Cupertino, lasciando però ancora una grossa quantità di “pezzi” nel codice di sviluppo, nel caso si avesse deciso di invertire la decisione.
Ma ora, dichiara Aas in un post, è arrivato il momento in cui occorre prendere una decisione definitiva:
We have come to a point where we need to make a final decision and either restore 10.4 support or remove this (large) amount of 10.4 specific code [Traduzione: siamo giunti al punto in cui dobbiamo prendere una decisione ultima e riabilitare il supporto per il 10.4 oppure rimuovere questa (grossa) quantità di cocide specifico di 10.4]
Secondo i dati che lo stesso Aas riporta nella discussione online, gli utenti che attualmente utilizzano Firefox su Mac OS X 10.4 sono all’incirca 1.5 milioni.
Continua a leggere: Mozilla interromperà il supporto per Mac OS X 10.4

E’ con un fiero annuncio che Mozilla, per voce del Vice Presidente al Mobile Jay Sullivan, fa sapere che Firefox Mobile (nome in codice Fennec) intende scalzare realtà come App Store di Apple e le omologhe targate RIM, Microsoft, Google e così via. Il segreto, afferma, sta tutto nell’interoperabilità.
Sullivan ha dichiarato l’intento di voler creare un ambiente omogeneo, che avvantaggi sia gli sviluppatori che gli utenti; in altre parole, un sistema che consenta allo stesso codice di girare su ogni piattaforma senza artifici e complessità. Parliamo delle vecchie Web App:
Guardiamo la faccenda dal punto di vista dei piccoli innovatori. Bisogna creare un’applicazione per iPhone, una per Android, una per Windows Mobile. […] A mano a mano che gli sviluppatori si stancheranno della verifica della qualità, della gran quantità di dispositivi che debbono acquistare, della seccatura degli aggiornamenti di sicurezza e se supereranno il processo di approvazione dell’iPhone… Penso che si muoveranno al Web.
E la motivazione è semplice:
Nel breve periodo, le applicazioni avranno molto successo. Ma a lungo termine vincerà il Web, perché vince sempre.
Certo, Fennec promette di introdurre sul mercato il motore JavaScript più veloce al mondo, ma tutti quanti abbiamo saggiato l’incompletezza e la lentezza delle cosiddette Web App, senza contare che in mobilità non sempre si ha a disposizione una connessione dati sufficientemente veloce (e sempre che ci sia segnale). E’ assodato che il Web costituirà una componente fondamentale per ogni dispositivo digitale nel breve, medio e lungo termine, ma spostare totalemente gli equilibri nella “nuvola” forse è un filo troppo ambizioso e prematuro. Il guanto di sfida, tuttavia, è ufficialmente lanciato.
Continua a leggere: Mozilla: "Firefox Mobile metterà fine ad App Store"

Ad un anno circa dal rilascio della prima versione alpha, Camino 2 giunge alla sua release candidate numero 1 che potrebbe essere la versione ufficiale definitiva, se non verranno riconosciuti altri problemi. Come si legge nella nota di rilascio:
L’obiettivo di questa release candidate è quello di assicurasi che non rimangano problemi [irrisolti] prima del rilascio della versione finale.
Le nuove funzionalità che Camino 2 integrerà riguarderanno il poter riordinare tab con il drag and drop, averne la preview, zoom della pagina esteso a tutti i contenuti (non solo testo), migliori funzioni relative agli AppleScript, un nuovo sistema di crash report e le notifiche di Growl per i download completati .
Sviluppato anch’esso da Mozilla, Camino è basato sul motore di rendering Gecko 1.9 e su quello JavaScript 1.8 e combina la user experience tipica degli utenti Mac, alla velocità di renderizzazione e avvio del software.
La beta 4 di Camino 2 è stata rilasciata poco più di un mese fa, in concomitanza con la dichiarazione da parte di Mike Pinkerton, project leader del team di sviluppo, di volersi concentrare maggiormente allo sviluppo di Google Chrome per Mac.
Camino 2 release candidate 1 è disponibile come aggiornamento software per chi già possiede l’ultima beta disponibile. Per chi volesse testarla, la può scaricare da questa pagina.
[via TechCrunch]
Continua a leggere: Camino 2: disponibile la release candidate 1

Nelle scorse ore, è stata rilasciata la versione 3.5.3 del browser web Mozilla Firefox che, oltre che per gli immancabili e sempre puntuali bux fix, è interessante per una nuova funzionalità relativa a Flash Player.
La nuova versione del browser è infatti in grado di monitorare la versione di Flash Player installata e di suggerire l’aggiornamento a una nuova versione in caso quella presente fosse molto datata.
Sono stati risolti comunque anche 4 problemi di stabilità e sicurezza, 3 dei quali definiti critici, motivo per cui l’aggiornamento è consigliato a tutti. Uno di questi riguardava la corruzione della memoria.
È possibile accedere alle note di rilascio e alla lista dei bug risolti direttamente dal sito della Mozilla Fondation, da dove è possibile anche scaricare il programma (oltre che utilizzando la procedura di aggiornamento automatico).
[Grazie a zampo per la segnalazione]
Continua a leggere: Firefox 3.5.3 controlla la versione di Flash Player installata

Mozilla ha reso disponibile la versione 3.5 di Firefox, popolare browser alternativo e open source.
Gli sviluppatori segnalano di aver incrementato la velocità di rendering: secondo i test SunSpider Firefox 3.5 è oltre il doppio più veloce rispetto alla versione precedente.
Tra le novità di questa nuova versione, come ci segnala il nostro lettore Zampo:

È stata appena rilasciata la versione 3.0.10 di Firefox, che risolve alcuni bug e problemi di sicurezza rilevati nella versione precedente, rendendo l’aggiornamento consigliato a tutti.
In particolare, è stato risolto un bug di sicurezza ed è stato corretto un problema grave relativo alla stabilità dell’applicazione.
È possibile consultare le note di rilascio e la lista delle correzioni nel sito ufficiale.
È possibile come al solito ottenere la nuova versione mediante la funzione di aggiornamento automatico presente nel programma, o dal sito della Mozilla Foundation.
[Grazie a zampo per la segnalazione]
Continua a leggere: Firefox 3.0.10 migliora la sicurezza e la stabilità

La settimana scorsa, nel corso della manifestazione CanSecWest dedicata alla sicurezza informatica, due hacker avevano individuato numerosi bug in Firefox, Internet Explorer e Safari.
Mozilla è stato più veloce di Apple e Microsoft a rilasciare una patch per chiudere le falle di sicurezza del suo browser. Da qualche ora, infatti, è possibile aggiornare Firefox alla versione 3.0.8 selezionando Guida > Controlla aggiornamenti.
Stando al read me di Firefox 3.0.8, i bug risolti sono due. L’update è consigliato per tutti gli utenti.
Continua a leggere: Mozilla rilascia Firefox 3.0.8 per risolvere due gravi bug
Gli sviluppatori del progetto Mozillla hanno rilasciato la terza beta di Firefox 3.1. Tutte le novità, come si dice in questi casi, sono “sotto il cofano”:
Chi ha la precedente versione beta di Firefox 3.1 può effettuare l’aggiornamento selezionando Aiuto > Controlla aggiornamenti

Mozilla Labs, la branca dedita alla ricerca di Mozilla Corporation, vuole conoscere meglio le abitudini dei propri utenti: chiederà all’1% dei fruitori di Firefox di acconsentire alla registrazione anonima dell’uso che fanno del browser e del Web.
L’idea che anima il progetto - al momento ancora allo stadio di pianificazione - sembra buona e intende rispondere a interrogativi come: in che modo gli utenti usano il multitasking nel browser Cosa funziona bene e cosa andrebbe rivisto? Come vengono usati i pannelli? E così via. L’intento, insomma, è di migliorare e rendere più produttiva l’esperienza di prodotto. Aza Raskin, la responsabile dell’esperienza utente presso Mozilla Labs, spiega:
Una delle differenza tra Firefox 2.0 e Firefox 3.0 è la grandezza del pulsante per tornare indietro di una pagina. Perché è cambiato? Perché abbiamo scoperto che la gente usava molto più spesso il pulsante “Indietro” che quello “Avanti”. Tuttavia la decisione sarebbe stata molto più semplice per Mozilla se avessimo avuto un bel gruppo di beta tester pronti all’uso da cui attingere.
Continua a leggere: Mozilla vuole studiare gli utenti Firefox

Assieme a tutte le novità ed i numerosi bug-fix introdotti in Firefox 3.0.5, Mozilla Foundation ha anche aggiornato la precedente generazione del suo browser (che ora raggiunge la versione 2.0.0.19) correggendo 10 vulnerabilità. Adesso, però, Firefox 2 va in pensione e cede il passo ai giovani.
Per quanto concerne la policy di supporto Mozilla, Firefox 2.0.0.19 uscito martedì segna l’ultimo aggiornamento di sicurezza previsto per il vecchio browser; il suo debutto, infatti, risale al remoto (in senso informatico) ottobre 2006 e d’ora in avanti non saranno aggiunte feature né corrette vulnerabilità. Samuel Sidler, ingegnere per Mozilla Foundation, afferma:
Mozilla non ha in programma nessun altro aggiornamento di sicurezza o stabilità per Firefox 2, quindi raccomanda agli utenti di aggiornare a Firefox 3 il più presto possibile. E’ gratuito e tutte le impostazioni e preferiti verranno preservati.
Oltretutto contemporaneamente alla decisione di pensionamento, è stato anche interrotta la protezione antiphishing su esplicita richiesta di Google poiché Firefox 2 - a differenza del 3 - utilizza un protocollo obsoleto per ricevere gli aggiornamenti sui siti ritenuti rischiosi. Il che significa che chiunque non avesse ancora aggiornato è tenuto a farlo al più presto.
Anche quando uscì la versione 2.0 di Firefox, Mozilla abbandonò repentinamente lo sviluppo della precedente generazione, questo nel ragionevolissimo intento di focalizzare sforzi e risorse in un’unica direzione.
[Via Macworld]