
I dati di Netapplications, un’azienda che si occupa di monitoraggio del traffico web, sono molto interessanti: raccolti da 160 milioni di visite a siti web di tutto il mondo ci dicono che il 18% degli utenti Apple ha fatto l’upgrade al nuovo sistema operativo Snow Leopard.
I grafici indicano che il traffico proveniente da macchine su cui gira OS X 10.6 ha dei picchi nei weekend, quando i lavoratori tornano a casa e abbandonano PC e Mac dotati di un sistema operativo meno recente.
Ormai quasi un utente su 5 è passato a Snow Leopard e, nel periodo trascorso dal suo lancio, il market share dei Mac è salito passando dal 4.87% al 5.12%. Crescita certamente fatta a spese di Windows, calato dal 93.06% al 92.77%. Da luglio, insomma, la fetta di mercato guadagnata è in aumento costante.
Si può forse desumere che Snow Leopard abbia aiutato Apple a prendere terreno nel mercato globale? I dati raccolti fanno pensare agli esperti che abbia giocato un ruolo fondamentale.
[Via The Apple Blog]

Secondo i dati raccolti da Retrevo, la popolarità dei netbook sta portando via ad Apple un gran numero di studenti che, in pieno periodo back-to-school, glissano sul Mac per acquistare un leggero ed economico netbook.
Storicamente, il mondo dell’istruzione superiore rappresenta per Apple un terreno molto fertile, con una quota di mercato che supera il 30%, cioè tre volte il marketshare globale. Ora in pieno periodo di crisi, e con genitori meno proni a sfoderare la carta di credito, le cose potrebbero cambiare in peggio per Cupertino. Secondo Retrevo, il 34% degli studenti intende acquistare un netbook qualunque, il 49% si affiderà ad un notebook Windows e soltanto il 17% paventa la possibilità di prendere un Mac.
I ricercatori concordano: l’origine di questo poderoso calo sta tutta nei budget a disposizione degli studenti. E in effetti, soltanto il 18% degli intervistati ne possedeva uno maggiore di $1.000. E considerando che il 58% pensava di spendere al massimo $750, ecco che anche il MacBook meno costoso ($950 con sconto Educational) resta pur sempre inavvicinabile.
E’ difficile dire se questa inchiesta, condotta su un campione di 300 studenti, si applicherà all’andamento generale di Apple, ma è certamente sintomatico del cambiamento in atto nei gusti e nelle esigenze degli utenti acquirenti. E la tendenza è ulteriormente suffragata anche da una ricerca parallela stilata da NPD Group, secondo cui entro la fine del 2009 un quarto dei portatili venduti sarà costituito da netbook. L’avversione di Apple per questi dispositivi è da tempo nota a tutti, e se è improbabile un radicale ripensamento, di certo il fenomeno non potrà essere semplicemente ignorato.

Net Applications, società impegnata nel monitoraggio del traffico web, ha aggiornato il proprio report relativo al traffico dei sistemi operativi sul web nel mese di luglio 2009. Mac OS X è il secondo sistema operativo con quota 4,86% segnando un incremento dello 0,16% rispetto allo scorso mese.
Microsoft Windows, il primo in classifica, con un quota di mercato del 93,04% registra, invece, una perdita del 0,35% (rispetto allo scorso mese). Questi dati, se confrontati con quelli dello scorso anno, vedono il sistema operativo di Redmond perdere 1,91% e quello di Cupertino acquisire un 1,08%.
A conti fatti pare che il terreno perso da Windows venga quasi totalmente acquisito dal OS X. Sarà interessante analizzare l’evolversi di questi dati dopo l’uscita di Windows 7 e parallelamente di Snow Leopard.
Recentemente Net Applications ha introdotto un nuovo sistema per il calcolo delle percentuali che consente di giungere ad una stima più corretta dei dati. In seguito a questa modifica, OS X non si attesta più, come accadeva in passato, ai livelli del 9%: in realtà il sistema operativo di Cupertino non ha registrato alcun calo, è soltanto cambiato l’algoritmo di calcolo.
[Via Marketshare]

Proprio mentre Apple annunciava festante gli 11 milioni di download di Safari 4 in appena tre giorni, il market share del browser Apple calava sensibilmente rispetto alla concorrenza.
Al di là dell’inevitabile fanfara con cui il marketing di Cupertino evidenzia i numeri, quegli 11 milioni di download hanno subìto in questi giorni parecchie critiche sul Web. Molto probabilmente, infatti, gran parte di essi era costituita da semplici aggiornamenti su piattaforma Windows e Mac, e non da spontanee installazioni.
E così, nonostante l’apparente successo, nella settimana che andava dal 7 al 13 giugno la quota di mercato di Safari si è assestata all’8,36%, cioè 0,07 punti percentuali in meno rispetto all’8,43% di maggio. E questo mentre Internet Explorer vedeva aumentare il proprio share:
Con il recente rilascio di tanti nuovi browser, sorprenderà i più sapere che Internet Explorer a giugno è in ripresa
Nella settimana presa a esempio, infatti, il browser Microsoft ha fatto un balzo avanti di 0,05 punti passando dal 66,50% di maggio ai 66,55%, merito dell’aggiornamento a Internet Explorer 8 tramite Windows Update di aprile che ne fa, secondo NetApplications, il vincitore incontrastato. Infine, mentre va male per Firefox, che scende al 21,4% dal precedente 22,52%, migliorano le cose per Google Chrome che sale dall’1,8% di maggio all’1,93 di giugno.

Rilasciato poco dopo il termine del WWDC 2009, Safari 4 raggiunge un risultato di grande interesse per la propria diffusione. In soli 3 giorni, la nuova versione del browser made in Cupertino è stata scaricata in 11 milioni di copie, 6 dei quali nella versione per Windows.
Safari 4 ha avuto un successo incredibile sia su sistemi Mac sia Windows con oltre 11 milioni di download nei suoi primi tre giorni. Gli utenti di Safari ne apprezzano l’incredibile velocità e le caratteristiche innovative come Top Sites, Full History Search e Cover Flow.
è quanto dichiara Philip Schiller, senior vice presidente Apple del Worldwide Product Marketing, sul raggiungimento di questo risultato.
La diffusione di Safari, ad esclusione dello scorso Aprile in cui era stato registrato un leggero “passo indietro”, sembra dunque continuare e consolidare l’attuale 3° posto che il browser occupa nel mercato.
Ricordo che Safari 4 per Mac OS X richiede Mac OS X Leopard 10.5.7 o Mac OS Tiger 10.4.11 e Security Update 2009-002, un minimo di 256 MB di memoria. Per quanto riguarda la versione per Windows, Safari 4 richiede Windows XP SP2 o Windows Vista, un minimo di 256 MB di memoria.

NetApplications ha pubblicato i nuovi dati relativi al marketshare di Maggio per la diffusione di sistemi operativi e browser. Apple continua nella sua lenta conquista di nuove fette di utenti in entrambi i mercati, dopo i risultati negativi di aprile.
Mac Os consolida la seconda posizione con il 9.81% di quote mercato, registrando un incremento dello 0.08% rispetto al mese precedente in cui raggiungeva quota 9.73%, e avvicina il (grande) risultato del raggiungimento della soglia del 10% di mercato.
iPhone OS e iPod Touch, dal canto loro, con continuano ad occupare rispettivamente la quarta (0.60%) e la quanta posizione (0.15%), anche se il secondo non registra incrementi rispetto al mese precedente.
Continua a leggere: Marketshare di Maggio: Mac OS, Safari ed iPhone in ripresa

I dati di MarketShare, per il mercato statunitense e relativi al mese di Aprile, sono disponibili. Per quanto riguarda le quote di mercato degli OS, il Mac è ancora stabile alla seconda posizione con 9.73%, con un leggero calo dello 0.04% rispetto a marzo, che di fatto non modifica la situazione precedente.
Se da un lato Windows continua a “perdere” quote di mercato (ora rappresenta l’87.90% del mercato), è il sistema operativo (in parte) ideato da Torvalds che continua a “rosicchiare” utenti ai suoi diretti competitor: Linux in aprile è riuscito a superare ben l’1% del marketshare, raggiungendo quota 1.02%.
La classifica vede al quarto posto iPhone Os il quale tocca quota 0.55% e, per quanto ci sia stato un aumento rispetto al mese precedente di 0.06 punti percentuale, il risultato non è così significativo per poter parlare di un aumento interessante.
Continua a leggere: Apple Market share: ad Aprile, il Mac perde lo 0.04% e Safari lo 0.02%
Noto per le dichiarazioni spiazzanti, l’attuale CEO di Microsoft Steve Ballmer si lancia in alcune colorite considerazioni su Windows, market share ed iPhone. Nella sua visione delle cose il Mac è lontano dall’essere una minaccia, e nel mercato della telefonia mobile il futuro è Windows Mobile o, al massimo, Android.
Durante l’intervista che segue la conferenza sui dati finanziari, Ballmer ha tentato di minimizzare tanto la crescita dei Mac quanto il successo di Apple. Secondo i suoi dati, infatti, il Mac sarebbe salito appena “di un punto percentuale o poco più”, il che probabilmente è vero se si prendono a campione i 300 milioni globali di computer nel 2008 e i 10 milioni di Mac venduti. Tuttavia, è anche vero che in USA si rasenta ormai lo storico traguardo del 10% dell’intero mercato e che in generale Apple gode di una fama e di un’accelerazione invidiabili. Comunque, secondo Ballmer il vero concorrente di Windows è Windows, o almeno la versione pirata che si scarica nei circuiti di P2P.
Più curiose, invece, le dichiarazioni su iPhone e sulla sua incontestabile presenza nel mercato. Agli analisti ha confessato che, sebbene il mercato sia attualmente stregato dai prodotti Apple e Rim, non può considerare Apple un competitor nel settore mobile. Le esatte parole sono state:
Apple e Blackberry sono leader coi propri dispositivi, ma quando passiamo ai dispositivi che fanno girare Sistemi Operativi di altre società non c’è storia: o scegli Windows Mobile o Android.
E certamente ha ragione, qualunque cosa questo voglia dire.
La società di consulenza Gartner ha effettuato una ricerca di mercato sull’andamento delle vendite di personal computer. Il periodo preso in esame è il quarto trimestre del 2008 (Q4) che è risultato il peggiore dal 2002.
Stando ai risultati della ricerca, nel mondo sono stati venduti 78 milioni di computer, con un lieve incremento del’1,1% rispetto al quarto trimestre del 2007. Secondo Gartner, risulta che HP ha saputo aumentare le sue vendite del 3,5%, mentre Acer ha guadagnato il 31,1% e Toshiba ha avuto una crescita del 20,7%.
Per quanto riguarda il mercato americano, le vendite Dell sono scese del 16,5% e quelle di HP del 3,4%, mentre Acer ha saputo guadagnare il 55,4%, raddoppiando la sua quota di mercato e facendo retrocedere Apple dal terzo al quarto posto nella classifica dei maggiori produttori di computer americani. Apple ha però avuto una crescita dell’8,3%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie al buon andamento delle vendite dei MacBook.
[via Gartner]