
Per molti utenti esperti Apple Mail le normali funzioni di Mail.app potrebbero non essere sufficiente a soddisfare le loro esigenze. Senza dover ricorrere ad un altro client, ci viene in aiuto un plugin come FlagIt!.
Questo plugin aggiunge una nutrita serie di segnalini (flag) alle funzioni di default di Mail.app. In maniera simile a quanto è già possibile fare con GMail, FlagIt! permette di evidenziare le mail come “urgenti”, “da fare”, “completate”, “in scadenza” o “da ignorare” con diversi colori. Oltre a questo è possibile creare bandierine personalizzate per diverse necessità, ad esempio “mail lavoro”, “progetto 1″, “partite calcetto”, simulando il funzionalmento dei filtri utilizzati in GMail.
Per disinstallarlo completamente è necessario:

Dalla vicina Austria viene un aiuto per coloro che lottano contro un ambiente informatico composto da utenti Windows. Se siete stufi di vedervi recapitare mail provenienti da Outlook ed appesantite da problematici file winmail.dat, avete una soluzione: Letter Opener 3.
Questo shareware decifra e converte per i software Apple i contenuti di questo formato, completamente illeggibili per chi vive su OS X: parliamo di documenti embedded, richieste di riunioni/appuntamenti, biglietti da visita, messaggi inoltrati.
Letter Opener è arrivato alla sua terza incarnazione ed è già compatibile con Snow Leopard. Costa 19,99 Euro: un prezzo significativo, che lo rende interessante per una clientela limitata. Il plugin è perfettamente integrato ad Apple Mail.
Chi invece non è interessato ad un prodotto “premium” può provare a rivolgersi ad un comodo freeware, TNEF: un programmino datato ma funzionante, che estrae “manualmente” i file dagli allegati winmail.dat.

Non tutti amano Apple Mail e, quasi certamente, almeno qualcuno di voi usa Thunderbird, applicazione più completa e dotata d’un numero maggiore di funzionalità. Per quanti desiderassero rendere l’interfaccia di quest’ultimo più omogenea rispetto al resto del Sistema Operativo, segnalo un modo veramente semplice per dargli un tocco “à la Leopard”.
E’ sufficiente scaricare una speciale skin ed installarla tramite l’interfaccia di gestione dei componenti aggiuntivi integrata in Thunderbird. E’ stata creata da Reo-2007, ed è una commistione tra tema, estensioni e e CSS customizzato che fa proprio al caso nostro: non agisce solo dal punto di vista estetico, ma anche funzionale, aggiungendo caratteristiche presenti in Mail.app di Leopard, come ad esempio le note.
Si può scaricare la skin a questo indirizzo, su DeviantArt.
Sembra proprio che la nuova versione di Mail.app, la storica applicazione per la gestione della posta elettronica nativa per Mac, implementata in Leopard abbia diversi problemi: si va dalla cattiva gestione dell’account IMAP di Google, ad alcuni legati alla corretta sincronizzazione delle note e delle “To Do Things” in iCal, passando per l’assenza del sengale sonoro per la ricezione di un nuovo messaggio di posta e, conclundendo, con un malfunzionamento della ricerca interna.
Chi, tra voi lettori, lamenta uno di questi problemi? Dopo il salto il sondaggio.
Continua a leggere: Il nuovo Mail.app: quali problemi riscontrate?

Apple Mail è un plugin principalmente dedicato a tutti coloro che possiedono schermi grandi poiché permette la visualizzione a tutto schermo di Mail.app: grazie alla suddivisione in tre grandi colonne (cartelle, intestazioni email, corpo del messaggio), la lettura dei messaggi di posta ne risulta decisamente migliorata e, congiuntamente, si sfrutta a pieno la potenzialità di un schermo di grandi dimensioni.
Questa la procedura di installazione:
-Scaricare il plugin e scompattarlo
-Nel caso in cui si siano già installati altri plugin per Mail: mettere la cartella MailWidescreen.mailbundle in ~/Library/Mail/Bundles/
-Se, invece, non è mai stato installato alcun plugin per Mail, occorrerà inserire le seguenti righe di comando nel Terminale:
-A questo punto, si dovrà mettere la cartella MailWidescreen.mailbundle in ~/Library/Mail/Bundles/ .
La grande comodità di un account email .mac? Semplice, il protocollo IMAP. Con la posta IMAP, a differenza del POP3, l’accesso è interattivo. Questo significa ad esempio che, in tempo reale, la posta è in grado di risultare letta sull’interfaccia web non appena la leggiamo sul Mac.
Forse questa notizia è più da Downloadblog, ma credo interessi molti di voi: anche Gmail, in realtà, sembra ormai pronta a lanciare IMAP su tutte le caselle di posta. La feature è già attivata solo su alcune caselle di posta, probabilmente qui ci saranno anche problemi di localizzazione che ritarderanno la cosa. Per un account IMAP Mail.app è perfetto. Ma anche iPhone, tanto che Google ha già pubblicato le istruzioni per configurarlo.
[TUAW]