
In occasione del CES 2012 di Las Vegas, che inizierà domani e terminerà il 13 gennaio, Mobee presenterà due nuovi prodotti da affiancare al Magic Charger e alla Magic Bar. Si tratta di due gingilli non propriamente economici in grado tuttavia di migliorare periferiche come il Magic Trackpad, e portare le meraviglie della ricarica a induzione alla combo Apple Wireless Keyboard+Magic Mouse.
La Power Bar consiste in un battery pack per Magic Trackpad disponibile al costo di 29,90€ e ricaricabile attraverso un cavo micro-USB incluso nella confezione. Stando a quanto dichiarato da Mobee, con 6 ore di ricarica si raggiungono 10 giorni di funzionamento ininterrotto, senza contare che al contempo si elimina la piccola seccatura della sostituzione delle batterie.
Ben più interessante invece è il Magic Feet, nell’immagine qui sopra, in grado di caricare a induzione contemporaneamente il Magic Mouse e la tastiera senza fili Apple, oppure il mouse e il Magic Trackpad, il tutto mentre sono in uso e perfettamente operativi. Inoltre il sistema porta in dote 4 porte USB aggiuntive, il che assieme alla praticità e al design impeccabile può rappresentare un valore aggiunto per più di qualcuno. Unica nota stonata, probabilmente, è il prezzo di commercializzazione pari a 149,90€.

Lo scorso 1 aprile ci avevamo scherzato sù, oggi potrebbe essere realtà. Apple sta interrompendo la produzione del Magic Mouse, concentrando le sue energie sul Magic Trackpad. La notizia giunge dal responsabile di un Apple Store non meglio precisato. Più in dettaglio, l’impiegato ha affermato che gli Apple Store non stanno più ricevendo nuovi mouse poiché Apple avrebbe già dismesso la loro produzione.
Sebbene le dichiarazioni non siano state confermate, è innegabile che Apple abbia lavorato sodo negli ultimi anni per rendere centrali le gesture in Mac OS X. In Lion, per esempio, gli utenti possono users possono anche cambiare applicazioni con la modalità a schermo pieno attiva. L’ultimo sistema operativo di Apple ha integrato massicciamente l’interazione con gesture direttamente dall’esperienza con dispositivi iOS.
Gli analisti hanno congetturato che Apple voglia fondere iOS con Mac OS X. Gli ostacoli da affrontare sono molti, come ad esempio il costo dei touchpad touchscreen e il bisogno di mantenere la flessibilità dei Mac e allo stesso tempo la semplicità di iOS. Il sistema operativo mobile di Cupertino è attualmente parecchio blindato in termini di sicurezza e consistenza dell’interfaccia.
[Via Electronista]

Apple ha rilasciato agli sviluppatori la release Golden Master di OS X Lion, ovvero la versione candidata a diventare la prima release ufficiale del rinnovato sistema operativo della Mela che mutua diverse funzionalità da iOS, compreso l’utilizzo delle gesture multitouch.
Proprio le gesture multitouch erano state oggetto di attenzione nelle precedenti beta di Lion, sia per le nuove modalità di interazione con il sistema operativo, sia per la difficoltà di scovare anche le più semplici, come ad esempio il doppio tap con tre dita su una parola per far apparire il dizionario.
Da questo punto di vista la Golden Master di Lion sembra essere più user friendly, infatti al primo boot non viene più visualizzato il tradizionale filmato di benvenuto, ma si avvia subito il Setup Assistant che mostra come effettuare alcune gesture multitouch come lo scrolling. La guida interattiva mostra l’utilizzo delle gesture sia con il Magic Mouse, sia con il trackpad a seconda del dispositivo rilevato.
Le ultime indiscrezioni ritengono che la versione definitiva di Lion possa debuttare il 14 luglio sul Mac App Store in concomitanza con la commercializzazione dei nuovi MacBook.
[via macrumors]

Con un comunicato stampa arrivato nella notte, Apple ha clamorosamente dato l’addio al mouse annunciando la rimozione del più utilizzato dispositivo di puntamento dalle scatole dei nuovi Mac e da tutti gli Apple Store, fisici e non. Già stamattina, gli Apple retail Store hanno rimosso i Magic Mouse sia dagli scaffali che dai tavoli di esposizione.
Steve Jobs, CEO di Apple, si è detto “eccitato” per la scelta dichiarando che il mouse è uno strumento obsoleto che non regge il confronto con i nuovi dispositivi multi-touch come il Magic Trackpad. Le sue parole:
Il mouse è stato un gran bel dispositivo. Io stesso lo trovai geniale e spinsi per la sua adozione negli anni ‘80. Ma erano gli anni ‘80. Ha fatto la sua storia ed è arrivato il momento di passare oltre.
Jobs si è detto assolutamente tranquillo di fronte alle sicure critiche dell’utenza:
Quando nel 1998 non inserimmo il lettore floppy disk nei nuovi iMac tutti gridarono allo scandalo. Oggi ci aspettiamo che succeda la stessa cosa con il mouse. La cosa non ci importa. Noi ci limitiamo a fare innovazione.
Apple ha annunciato la fine della produzione dei suoi Magic Mouse e l’inserimento del Magic Trackpad nella scatola di ogni nuovo iMac. Vista la situazione, è probabile che il Magic Mouse si trasformi presto in un oggetto da collezione.
Trovate il comunicato con le dichiarazioni complete di Steve Jobs e con quelle di Fish Schiller a questa pagina.
Il nuovo Mac OS X 10.7 Lion adotterà un’interfaccia grafica ricca di funzionalità da utilizzare tramite gesture multitouch. Tuttavia Apple è giunta alla conclusione che utilizzare un touchscreen su un MacBook o su un iMac sia scomodo, perché alla lunga costringe a movimenti innaturali che affaticano il braccio.
Per sfruttare a pieno tutte le potenzialità di Lion sui MacBook si può utilizzare il trackpad integrato, ma sui Mac Mini e sugli iMac l’unico modo è ricorrere al Magic Mouse o al Magic Trackpad.
BulletTrain ha realizzato Express, un supporto in alluminio che permette di unire saldamente la tastiera wireless Apple ed il Magic Trackpad nella tipica disposizione presente sui notebook, conferendo all’insieme visto dall’alto un’aspetto del tutto simile a quello dei MacBook.
BulletTrain propone Express alla non modica cifra di 99 $, circa 70 € tasse escluse, a cui vanno aggiunti i 69 € della tastiera wireless ed i 69 € del Magic Trackpad.



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[via 9to5mac]

Riapre l’Apple Store dopo alcune ore nelle quali è rimasto off-line. I computer iMac sono stati aggiornati, integrando i più recenti processori Intel Core i3, Core i5 e Core i7, integrando inoltre nuovi processori grafici dedicati, tra cui il potente chip ATI Radeon HD 5750.
Il modello entry-level da 21,5″ integra un Intel Core i3 a 3,06GHz, 4GB di memoria RAM e un disco rigido da 500GB. La scheda grafica è ancora una Radeon della serie 4000, in particolare una ATI Radeon HD 4670 con 256MB di memoria grafica. Il prezzo di base è di 1199€ (IVA e tasse incluse).
I modelli sono personalizzabili, come sempre; le opzioni disponibili permettono di scegliere da un processore dual-core i3 o i5 fino a 3,6GHz, a un processore quad-core i5 a 2,8GHz fino al i7 a 2,93GHz.
I dischi rigidi spaziano dai 500MB ai 2TB. Per i modelli più cari, è possibile usufruire di una scheda grafica ATI Radeon della serie 5000: la ATI Radeon HD 5670 (con 512MB di memoria) o la ATI Radeon HD 5750 (con 1GB di memoria).
L’input può venire dal Magic Mouse o il nuovo Magic Trackpad (venduto separatamente a 69€). Ricordiamo che il Magic Trackpad è stato recentemente approvato dalla FCC; con un design in vetro e alluminio ultraliscio, porta sui computer fissi iMac gli stessi gesti multitouch che già usufruiscono i portatili MacBook.
Gli iMac vengono consegnati con Mac OS X Snow Leopard e iLife installati. Per ulteriori dettagli ed opzioni, vi rimando al sito Apple. La consegna degli iMac aggiornati è gratuita e la disponibilità di 24 ore.

Il DarkDesignGroup, un gruppo di designer russi, ha realizzato un concept del mouse pad ideale per computer Apple: iPad. Già, è proprio iPad.
Si tratta di un tappetino che ha la stessa forma dell’ultimo dispositivo mobile di Apple (ovviamente molto meno spesso) e che sulla sua superficie ha stampata la schermata iniziale di sblocco del dispositivo.
L’idea non guasta e con l’iMac da 27″ ed il Magic Mouse fa davvero la sua bella figura.
[Via YankoDesign]

Un nuovo brevetto depositato dagli ingegnosi ingegneri di Cupertino descrive una tecnologia che in futuro potrebbe consentire di visualizzare comandi virtuali proiettati direttamente sulla scocca di un MacBook, MacBook Pro o MacBook Air. Tutto basato su un innovativo meccanismo di luce e sensori.
Immaginate la tecnologie che sottende il Magic Mouse, quel connubio di sensori e hardware in grado di interpretare gesture e clic delle dita, ed implementatelo in un portatile ai lati del trackpad, oppure su un mouse. Poi, esattamente sopra quei sensori, immaginate di praticare delle microperforazioni che emettono luce, e che formano sulla scocca dei dispositivi proiezioni di comandi virtuali: una ghiera in stile iPod, manopole e pulsanti, insomma comandi specifici per interagire con ogni singola applicazione.
Questo è ciò Apple potrebbe decidere di implementare prima o poi su portatili e lettori multimediali. Costa e consuma meno di un display LCD e, limitatamente ai comandi più elementari, dovrebbe garantire anche un’usabilità simile. Nei progetti depositati Cupertino ipotizza persino una tastiera in cui i tasti fisici sono sostituiti da equivalenti fatti completamente di luce; in questo modo, conclude il brevetto, “il design senza soluzione di continuità diventa realtà”.

Lo US Patent & Trademark Office ha pubblicato un brevetto depositato da Apple che descrive un Magic Mouse agli steroidi, dotato di tre nuovi sensori interni ed un giroscopio in grado di percepire il movimento lungi i tre assi.
Ciò significa che un mouse così concepito può interpretare correttamente rotazioni, inclinazioni e spostamenti improvvisi. In altre parole, piccoli movimenti sulla destra possono causare lo scrolling orizzontale dei contenuti su schermo, movimenti verso l’alto invece ne producono di tipo verticale. Oltretutto, il mouse riportato negli schizzi possiede una leggera convessità sulla base, il che facilità proprio questo tipo di interazione.
Il prodotto qui concepito ricorda parecchio il Gyration Airmouse, presente sul mercato già diverso tempo, solo che a differenza di quest’ultimo Apple potrebbe disegnare un prodotto perfettamente coerente e integrato col resto del sistema, delle applicazioni e dei framework. Un Mouse magico sul serio, in grado di eseguire compiti vecchi in modi nuovi e non troppo dissimili da un Wiimote o dal controller Sixaxis della PS3.
Non è possibile stabilire se e quando il brevetto si tradurrà in un gingillo sugli scaffali dell’Apple Store, ma una cosa è certa: se è funzionale, prima o poi arriverà una qualche applicazione pratica.

MagicPrefs è una piccola utility, sempre disponibile a portata di Barra dei Menu, che consente di personalizzare il comportamento del Magic Mouse, aumentarne la precisione, configurare nuovi gestures e persino nuovi pulsanti virtuali.
A differenza di BetterTouchTool, che configura anche il trackpad di alcuni Mac, MagicPrefs è dedicato esclusivamente all’ultimo modello di mouse con la mela sopra. Può, ad esempio, regolarne la sensibilità alla pressione o la velocità dei comandi, può salvare profili utente da usare in diversi contesti (applicazioni o giochi particolari), e può impostare diversi comportamenti a seconda di quante dita l’utente utilizzi per fare clic o swipe. Insomma, è un modo elegante per risolvere il problema dell’assenza dei pulsanti laterali come nel Mighty Mouse.
Infine, molti apprezzeranno il sistema di monitoraggio che mostra in tempo reale la posizione delle dita sulla superficie del mouse, così da aiutarci da subito nei test e nella precisione. Compatibile con Leopard e Snow Leopeard, MagicPrefs è un donationware gratuitamente scaricabile da questa pagina.