
Intel ha cominciato a distribuire i nuovi chip denominati Cactus Ridge che pilotano la seconda generazione della porta ad alta velocità Thunderbolt. Due le versioni disponibili, la DSL3510 a quattro canali e la DSL3310 a due canali, che potrebbero approdare sui nuovi MacBook Pro.
La cosa interessante è che la DSL3510 supporta ingressi multipli per la DisplayPort, ciò significa che in teoria sarebbe possibile interfacciare una scheda grafica esterna con un singolo connettore Thunderbolt per sopperire eventualmente alla GPU integrata nel processore. Sullo stesso cavo verrebbero infatti veicolati sia i dati che passano dal processore alla GPU, sia il segnale video che dalla scheda grafica rientra nel Mac per visualizzare le immagini sul display.
L’annuncio ufficiale di Intel dei nuovi chip Cactus Ridge dovrebbe avvenire il 23 aprile, mentre in precedenza si era parlato del 29 aprile come possibile data di lancio dei nuovi processori Ivy Bridge. Intel potrebbe decidere di unificare i due eventi e presentare quindi il 23 aprile i primi computer equipaggiati con i processori Ivy Bridge e la porta Thunderbolt di seconda generazione, tra questi potrebbero figurare anche i nuovi MacBook Pro.
[via macrumors]

Kirk Skaugen, vicepresidente e general manager della divisione PC di Intel, ha dichiarato, nel corso dell’Intel Developer Forum, che i nuovi processori Ivy Bridge sono stati realizzati per i computer dotati di Retina Display.
La GPU integrata nei processori Ivy Bridge, oltre ad essere più performante rispetto a quella presente negli attuali processori Sandy Bridge, è infatti in grado di supportare risoluzioni fino a di 2560 x 1600 pixel (parole di Skaugen), ovvero quattro volte superiore rispetto alla risoluzione del display presente nell’attuale MacBook Pro da 13 pollici.
I nuovi MacBook Pro, il cui debutto è ormai imminente, potrebbero adottare proprio un Retina Display con questa risoluzione, d’altra parte non è un mistero che Apple da tempo stia lavorando per portare la grafica retina sulle più recenti versioni di OS X.
Nel caso Apple decidesse di non affiancare ai processori Ivy Bridge un GPU esterna più performante sarà sempre possibile sfruttare la porta Thunderbolt per collegare una scheda grafica esterna attraverso un adattatore come l’MSI GUS II.
[via 9to5mac]

I nuovi MacBook Pro attesi nei prossimi mesi saranno equipaggiati con i processori Intel Ivy Bridge a basso consumo realizzati con il processo produttivo a 22 nm e con una nuova e più potente grafica integrata.
CPU World ha effettuato alcuni benchmark per saggiare le performance dei nuovi processori scoprendo che a parità di frequenza di clock e numero di core le prestazioni sono mediamente aumentate del 10% rispetto ai processori Sandy Bridge montati sull’attuale generazione dei MacBook Pro.
Ancora più significativo l’incremento delle performance del comparto grafico che utilizza le nuove GPU HD4000, con prestazioni che aumentano dal 32% al 108% a seconda del benchmark effettuato rispetto alle attuali GPU HD3000 integrate nei processori Sandy Bridge.
Probabilmente i nuovi MacBook Pro da 13 e 15 pollici dovranno fare a meno della GPU esterna a causa dell’esiguo spazio disponibile nel design ultrasottile simile a quello dei MacBook Air, per cui ben venga questo incremento di prestazioni per la GPU integrata nel processore.
[via cpu-world]

Alcuni rivenditori autorizzati Apple hanno esaurito le scorte dei MacBook Pro da 15 pollici disponibili a magazzino, altri, come Best Buy hanno ancora disponibile qualche esemplare nei punti vendita, ma non accettano più ordini online.
Come spesso avviene per i prodotti della Mela, l’esaurimento delle scorte di un determinato prodotto indica l’imminente uscita di una nuova versione del dispositivo, come avvenuto recentemente per l’iPad 2 e l’Apple TV.
Da tempo si mormora che Apple sia in procinto di aggiornare la gamma dei MacBook Pro con l’adozione dei nuovi processori Intel Ivy Bridge a basso consumo, ma sopratutto con un nuovo design ultrasottile che li renderebbe molto simili ai MacBook Air, sia dal punto di vista estetico, sia per quanto riguarda l’hardware con l’abbandono del drive ottico e dei tradizionali hard disk sostituiti dai dischi allo stato solido più performanti con le recenti versioni di OS X.
Secondo le indiscrezioni provenienti dai fornitori di componenti la produzione del nuovo MacBook Pro da 15 pollici sarebbe già stata avviata e la commercializzazione delle prime unità potrebbe cominciare entro la fine del mese, mentre la produzione del modello da 13 pollici dovrebbe essere avviata nel mese di giugno. Nessuna indiscrezione invece sul modello da 17 pollici che potrebbe rimanere in produzione con l’attuale design ancora per diversi mesi.
[via appleinsider]

Secondo alcune indiscrezioni provenienti dai fornitori asiatici di componenti l’inizio della produzione dei nuovi MacBook Pro sarebbe imminente. L’assemblaggio dei modelli da 15 pollici dovrebbe essere avviato nel mese di aprile, mentre la produzione del modello da 13 pollici dovrebbe giungere a pieno regime solo nel mese di giugno.
Sulla base degli ordini effettuati da Apple risulta però che sarà il modello da 13 pollici quello che verrà prodotto in maggior quantità, ma è difficile dire se ciò implichi una sovrapposizione od un passaggio di testimone con gli attuali MacBook Air, dato che i nuovi MacBook Pro dovrebbero riprendere il design ultrasottile degli ultrabook della Mela.
L’avvio della produzione d’altra parte è compatibile con la disponibilità dei nuovi processori Ivy Bridge, Intel ha infatti annunciato che le vendite dei nuovi processori inizieranno il 29 aprile, mentre alcune versioni saranno disponibili solo a partire dal 3 giugno, ma ovviamente Apple ha una via preferenziale e non è da escludere che abbia già ricevuto i primi lotti dei nuovi processori a basso consumo di Intel.
[via digitimes]

Dopo le indiscrezioni sul possibile MacBook Air da 14 pollici Digitimes sostiene che i nuovi MacBook Pro dotati di un design ultrasottile come quello dei MacBook Air potrebbero debuttare nel mese di aprile.
Apple avrebbe infatti programmato la consegna di 900.000 esemplari dei rinnovati MacBook Pro da 13 e 15 pollici per il mese di aprile, mentre non c’è alcuna notizia del modello da 17 pollici, che potrebbe essere aggiornato successivamente o rimanere ancora per un po’ di tempo legato all’attuale design.
Lo slittamento di due mesi delle consegne dei primi processori Intel Ivy Bridge non comporterebbe quindi un ritardo nella produzione dei nuovi MacBook Pro, poiché a quanto pare Apple si sarebbe accaparrata la fornitura dei primi processori Ivy Bridge prodotti da Intel.
Questa mossa metterebbe ovviamente in difficoltà la concorrenza che dovrebbe aspettare alcuni mesi prima di poter lanciare i propri ultrabook dotati dei nuovi processori Intel. Gli Ivy Bridge equipaggeranno anche i rinnovati MacBook Air, che a questo punto potrebbero anch’essi debuttare in aprile, compreso il nuovo modello da 15 pollici. Sempre che Apple non abbia deciso di unificare la gamma dei Pro e degli Air da 13 e 15 pollici.
[via digitimes]

Da tempo si mormora che i rinnovati MacBook Air e MacBook Pro possano adottare i nuovi processori Intel Ivy Bridge, caratterizzati da un incremento di prestazioni e da un minor consumo di energia rispetto agli attuali processori Intel Sandy Bridge.
In un’intervista rilasciata al Financial Times, Sean Maloney, presidente di Intel Cina, ha dichiarato che i nuovi processori Ivy Bridge saranno disponibili con un ritardo di 8-10 settimane rispetto a quanto inizialmente previsto. Ciò significa che probabilmente i nuovi processori Intel non saranno disponibili prima di giugno, mentre inizialmente si pensava che potessero essere già disponibili nel mese di aprile.
Maloney ha affermato che il ritardo non è dovuto ad una carenza di domanda, ma alla complessità del nuovo processo produttivo da 22 nm, necessario per realizzare chip più compatti e con un minor consumo di energia.
Non è chiaro che impatto possa avere questo ritardo sull’uscita dei nuovi MacBook, poiché Apple potrebbe comunque essersi accaparrata tutta l’iniziale produzione di Intel, per cui le affermazioni di Maloney potrebbero essere riferite alla disponibilità di questi processori per gli altri produttori di notebook. In ogni caso resta difficile capire quando potrebbero essere messi in vendita gli attesi nuovi MacBook Air ed i nuovi MacBook Pro.
[via ft]

Brutte notizie per alcuni possessori dei computer della Mela. Tuaw ha pubblicato la lista dei dispositivi che non potranno far girare Mountain Lion:
Seguiteci dopo il salto, troveremo i modelli che supportano Mountain Lion.
Continua a leggere: La lista dei Mac non supportati da Mountain Lion

Secondo alcune indiscrezioni i nuovi processori Intel Ivy Bridge dovrebbero essere disponibili dall’8 aprile, sia nelle versioni destinate ai notebook, sia nelle versioni destinati ai desktop, come quelli utilizzati negli iMac che dovrebbero essere aggiornati proprio in primavera.
I processori desktop includono i quad-core Core i7 3770K, 3770, 3770S, 3770T ed i Core i5 3570, 3550, 3450, con prezzi che variano da 184 a 332 $, mentre a maggio dovrebbe essere disponibile il Core i5 3470T a 184 $.
Per quanto riguarda i processori per notebook come i MacBook Pro la gamma Ivy Bridge è composta da Core i7 3920QM, 3820QM e 3720QM che saranno disponibili ad aprile rispettivamente a 1096 $, 568 $ e 378 $, mentre successivamente Intel rilascerà anche i Core i5 3520M, 3360M e 3320M.
Infine Intel rilascerà anche due processori destinati agli ultrabook, ovvero il Core i7 3667U ed il Core i5 3427U, che potrebbero equipaggiare i futuri MacBook Air.
I processori Ivy Bridge migliorano notevolmente le performance grafiche rispetto agli attuali Sandy Bridge, secondo i benchmark 3DMark di Intel l’incremento di prestazioni varia dal 25% al 199%, inoltre supportano la risoluzione 4K, mentre il consumo di energia ridotto permette di aumentare l’autonomia delle batterie.
[via 9to5mac]

Secondo alcune indiscrezioni provenienti dai fornitori di componenti, Apple potrebbe lanciare nel secondo trimestre del 2012 un nuovo MacBook Pro equipaggiato con un Retina Display da 2880 x 1800 pixel.
Il nuovo display dovrebbe essere disponibile sulla versione da 15 pollici del MacBook Pro che attualmente ha una risoluzione di 1440 x 900. Raddoppiando la risoluzione nelle due dimensioni, Apple otterrebbe un numero di pixel quattro volte superiore, con una densità pari a 226 ppi, fornendo al tempo stesso agli sviluppatori un modo facile per adattare le proprie applicazioni alla maggiore risoluzione.
Anche la concorrenza sembra però intenzionata ad incrementare la risoluzione dei propri dispositivi. Acer ed Asus stanno ad esempio progettando Ultrabook con risoluzione di 1920 x 1080 pixel, ovvero Full HD, mentre gli attuali modelli si fermano ad una risoluzione HD di 1366 x 768 pixel.
D’altra parte i nuovi processori Intel Ivy Bridge sono in grado di supportare risoluzioni fino a 4096 x 4096 pixel, mentre Apple ha aggiunto in Lion la modalità HiDPI che raddoppia la risoluzione standard degli elementi dell’interfaccia grafica e gli artwork ad alta risoluzione, come gli sfondi a 3200 x 3200 pixel e le icone a 1024 x 1024 pixel.
[via digitimes]

Pochi giorni fa abbiamo riportato la notizia che Apple aveva in cantiere un MacBook Air equipaggiato con un processore AMD Fusion Llano, un’APU che avrebbe permesso di incrementare notevolmente le prestazioni del comparto grafico dell’ultraportatile della Mela.
L’affare tra Apple ed AMD tuttavia non sarebbe andato in porto, proprio a causa di quest’ultima che non sarebbe stata in grado di fornire processori a sufficienza, o forse non ai prezzi che Apple avrebbe voluto, facendo probabilmente anche saltare gli accordi per la fornitura delle GPU AMD/ATI che equipaggiano gli attuali MacBook Pro.
Secondo alcune indiscrezioni riportate da Semi Accurate Apple avrebbe infatti deciso di ritornare al passato adottando sulla prossima generazione dei MacBook Pro le GPU prodotte da Nvidia al posto delle GPU di AMD.
Apple tipicamente mette in concorrenza i suoi fornitori per ottenere prezzi vantaggiosi e non è da escludere che la scelta fatta due anni fa di utilizzare GPU AMD sia solo servita come spauracchio per Intel ed Nvidia, che hanno così rivisto al ribasso le loro richieste economiche.
[via semiaccurate]
Grazie agli ultimi dati raccolti dal proprio esercito di gole profonde, di 007 con licenza di uccidere e di ex agenti di sicurezza dell’Area 51 sguinzagliati tra gli uffici e le fabbriche di Apple, i ragazzi di iLounge hanno pubblicato sulle loro pagine una ricca serie di indiscrezioni riguardanti la prossima generazione di iPad, iPhone e MacBook Pro. Ve ne proponiamo un breve riassunto:
Pur sapendo quanto possano essere succulenti questi rumor, come per i casi analoghi vi consigliamo naturalmente di valutarli per ciò che sono e, quindi, di prenderli con le pinze.