
Apparentemente avremo applicazioni Flash più rapide su Mac OS X. Una nota tecnica, pubblicata sulle pagine di Apple per sviluppatori, descrive un framework per la decodifica video via accelerazione hardware su Mac OS X 10.6.3 e successivi.
Le librerie in C descritte dalla nota tecnica TN2267 permettono di usare la GPU delle schede grafiche compatibili per un’accelerazione hardware della decodificazione dei video H.264. Il primo a beneficiare di questo framework è Adobe, che ora ha i mezzi per implementare un Flash Player per Mac OS X con accelerazione hardware. Flash Player 10.1 per Windows già dispone di tale capacità, pero Apple aveva sempre negato l’accesso alle API a terze parti, finora.
La disuguaglianza di prestazioni di Flash per Windows e Mac OS X è una spina storica nel fianco delle relazioni tra Apple e Adobe. Nel febbraio scorso, Kevin Lynch di Adobe aveva promesso uno sforzo nello sviluppo della versione per Mac OS. Apparentemente anche Apple ci ha messo la sua parte, rilasciando le API necessarie a un tale salto di qualità.
Continua a leggere: Accelerazione hardware per H.264 in Flash su Mac OS X
Apple rende disponibile un minor update per l’ultima versione del proprio sistema operativo Mac OS X 10.6.3, rilasciata appena due settimane fa.
Mac OS X v10.6.3 v1.1, è questo il nome dell’aggiornamento rilasciato nelle ultime ore, porta con sé tutte le novità, bug fix e miglioramenti che concernono stabilità, compatibilità e sicurezza introdotti dall’ultima versione di Snow Leopard.
L’aggiornamento non è però diretto a tutti, ma è necessario soltanto per alcuni utenti di Mac OS X 10.6.0 che hanno effettuato l’aggiornamento diretto alla versione 10.6.3, senza versioni intermedie o precedenti. Apple, come sempre in questi casi, non fornisce informazioni precise a riguardo.
Mac OS X 10.6.3 v1.1 pesa la bellezza di 785.29 MB in versione client e 897.32 MB per quella server.
Rimaniamo in attesa di scoprire qualcosa in merito.

È stato rilasciato l’aggiornamento 10.6.3 di Snow Leopard. Anche se non siamo arrivati alla data del 3 aprile, data preconizzata da molti per un rilascio congiunto con iPad, sono trascorsi diversi mesi dal rilascio dell’ultima release 10.6.2. L’update di Mac OS X 10.6.2 era stato distribuito nel novembre 2009 e un nuovo aggiornamento era particolarmente atteso dagli utenti.
L’update include numerose modifiche e miglioramenti generali del sistema operativo. L’aggiornamento Mac OS X 10.6.3 sembra essere abbastanza corposo, nelle dimensioni e nella numero di contenuti. Ecco una lista di modifiche al sistema:
Oltre a Mac OS X 10.6, sono inclusi nella release modifiche e migliorie per Mail, il Networking (AirPort/AirMac) e MobileMe. Vi rimando alla pagina di Apple sull’aggiornamento per ulteriori dettagli.
Apple ha inviato agli sviluppatori una nuova build del prossimo Mac OS X 10.6.3, precisamente la 10D573. Come per le ultime versioni di sviluppo, anche per questa Apple richiede agli sviluppatori di concentrare i propri test sui driver grafici, immagini e fotografie, Mail, certificati di sicurezza e QuickTime .
Attualmente rimane un solo problema conosciuto e riguarda il fatto per cui Safari 4.0.5, l’ultima versione disponibile del browser di Cupertino, venga riproposto come disponibile tra gli aggiornamenti software una volta che la build 10D573 prende il posto di una precedente versione di sviluppo.
Alcuni giorni fa un (presunto) lettore di TUAW è stato in grado di scaricare una pre-release di Mac OS X 10.6.3 (build 10D572) pur non essendo uno sviluppatore e ciò ha gettato benzina sul “fuoco dell’attesa” per il rilascio di OS X 10.6.3 a tutti.
Visto questo “imminente” aggiornamento che continua a non arrivare, sposo in pieno l’idea proposta da Michael Grothaus ovvero che Apple attenda sino al prossimo 3 Aprile, data di commercializzazione di iPad, per rilasciare congiuntamente anche una nuova versione di iTunes.

Non soltanto Mac OS x 10.6.3 non è ancora arrivato, ma con ritmi sempre più serrati Apple continua ad inviare nuove build agli sviluppatori che correggono ulteriori problemi. E ora, siamo alla 10D571.
I cambiamenti apportati a questa nuova build sono elencati compiutamente da iPhoneInCanada, e contemplano novità nei driver grafici, in iChat, in QuickTime e nella gestione dei font:
L’ultima build risale appena allo scorso 6 marzo, e tempi così stretti significano normalmente un rilascio imminente; tuttavia, l’impressione è che la gestazione di questo aggiornamento sia più laboriosa del preventivato.

Secondo quanto riportato da Softpedia, sembra che Apple sia veramente prossima a rilasciare il terzo grande aggiornamento per Snow Leopard. Tesi molto credibile, considerando anche il rilascio agli sviluppatori della build 10D552 di OS X 10.6.3 avvenuto qualche giorno fa; build priva di problemi e bug particolarmente gravi e che potrebbe essere vista, con il senno di poi, come una compilazione preliminare prima del grande rilascio ufficiale.
Anche la build precedente alla 10D552, la 10D548, rilasciata agli sviluppatori poco meno di due settimane fa, non conteneva alcun problema già noto prima del rilascio e rimasto irrisolto. Per trovare una build uscita con un bug già conosciuto bisogna tornare alla fine di gennaio, quando la 10D538 venne rilasciata con un problema alla visualizzazione di foto con Front Row.
Perciò, OS X 10.6.3 ha tutte le carte in regola per poter essere rilasciato nella giornata di oggi, probabilmente in serata. In ogni caso, l’aggiornamento è veramente vicino. Restiamo in attesa.

A pochi giorni di distanza dal rilascio della precedente build, Apple ha reso disponibile Mac OS X 10.6.3 Build 10D552 agli sviluppatori.
Per quest’ultima build la richiesta è quella di concentrare i propri test su AirPort, driver grafici e QuickTime.
La build 10D552 offre, tra le altre, le seguenti migliorie:
La prima build di Mac OS X 10.6.3 è stata spedita agli sviluppatori lo scorso Gennaio.
Considerando i tempi ristretti di rilascio tra quest’ultima build 10D552 e la precedente, nonché le minori aree sulle quali è stato richiesto di focalizzarsi, Mac OS X 10.6.3 è sempre più vicino, quasi imminente verrebbe da dire.
I tecnici di Cupertino hanno riconosciuto il problema di surriscaldamento eccessivo della CPU presente nei Mac Pro dotati di processori Nehalem e sono al lavoro per offrirne la risoluzione, stando a quanto Ars Technica è venuta a sapere da fonti vicino ad Apple.
Questo surriscaldamento smodato avviene quando si lanciano applicazioni per la riproduzione audio, in particolare risulta evidente con l’utilizzo di iTunes. Dal quel momento, si avvia una richiesta per un maggiore apporto di energia alla CPU e si nota anche un incremento della temperatura della stessa, superando anche i limiti di controllo. Alcuni utenti lamentano persino un preoccupante calo nelle performance (20% circa), quando si utilizzano dispositivi audio interfacciati tramite porta FireWire o USB.
Tra i workaround più diffusi, ma non alla portata di tutti, c’è l’utilizzo di una scheda audio esterna PCI al posto di quella integrata nei Mac Pro.
Il problema, noto già da diverso tempo anche ad Apple, si manifesta sia in macchine che montano Leopard, sia in quelle dotate di Snow Leopard mentre non si presenta con Mac Pro che fanno girare Windows su BootCamp. Per questo motivo si ipotizza che la radice del problema sia esclusivamente di radice software, una incompatibilità tra Mac OS X e i vari driver hardware che potrebbe essere risolta tramite il rilascio di Mac OS X 10.6.3.
Per una (parziale) buona notizia, ne arriva un’altra preoccupante: un utente dice di avere riscontrato gli stessi problemi sul proprio iMac Core i7, specialmente durante l’utilizzo di Logic Studio.

Apple ha inviato oggi una nuova versione di Mac OS X 10.6.3 agli sviluppatori. L’ultima fu rilasciata il 22 gennaio scorso. Secondo quanto testimoniano gli esperti che hanno già avuto modo di darle un’occhiata, la nuova versione include numerosi bug fix per QuickTime X, 64-bit Logic, OpenGL e la gestione delle stampanti.
La notizia più interessante riguarderebbe l’assenza di qualsiasi problema noto nell’ultima build, che verosimilmente potrebbe significare il suo rilascio imminente. Mac OS X 10.6.3 cominciò a circolare tra gli sviluppatori soltanto agli inizi di gennaio: è passato solo un mese (3 dall’ultimo aggiornamento di sistema).
[Via MacRumors]
Stando alle segnalazioni di diversi utenti, pare che il nuovo, potente iMac 27″ abbia decisamente qualche problema di gioventù, ben più grave se possibile di quella fastidiosa faccenda con Adobe Flash. Lo schermo del computer viene ciclicamente (ma imprevedibilmente) invaso da lampi di luce oppure si spegne del tutto.
Al momento della stesura di questo post, il thread dedicato sul sito del supporto Apple supera i 500 commenti, segno che non siamo di fronte ad una pandemia vera e propria ma anche che la questione non riguarda pochi casi isolati. Le soluzioni proposte - riavvi, hardware test, reinstallazioni e così via - non sembrano sortire alcun effetto e la sostituzione appare l’unica scappatoia possibile, anche se molti utenti paventano l’eventualità che i problemi ritornino.
Ed in effetti, alcuni commenti sottolineano l’imprevedibilità del fenomeno: tutto funziona magnificamente per una decina di giorni; poi iniziano i lampi ed i blackout, e dopo qualche tempo tutto torna apparentemente a funzionare di nuovo. A volte, il flickering è impercettibile ma presente, altre volte davvero insostenibile, come nel caso del video qui sopra.
E intanto Gizmodo riporta che i primi iMac Core i7 recapitati agli utenti risultano DOA, cioè non funzionanti. Insomma, se avevate intenzione di comprare un fiammante iMac, forse è il caso di desistere per qualche settimana e attendere tempi migliori.