Un nuovo banner online della campagna Get a Mac di Apple è apparso nei giorni scorsi sulle pagine di importanti siti come il New York Times o Wired. In questo nuovo episodio, telecamere di sicurezza poste all’entrata di alcuni Apple store mostrano direttamente alcuni switcher ovvero persone che, invece di eseguire l’upgrade a Windows 7, decidono di passare al mondo Mac. Il Pc-guy non ci sta però e tenta di arginare le perdite in prima persona.
Il mancato upgrade a Windows 7 e la definizione “number one in customer satisfaction” sono le basi sui cui poggiano gli ultimi capitoli della campagna mediatica di Apple.
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L’obiettivo è chiaro: attaccare Windows 7 sin dal primo giorno di rilascio. Così Apple ha deciso di pubblicare 3 nuovi spot della celeberrima campagna “Get A Mac”, nei quali vengono mostrati i soliti protagonisti Pc-guy e Mac-Guy (al secolo John Kellogg Hodgman e Justin Long) a dialogare e “punzecchiarsi”.
Il primo degli spot (video sopra) si intitola “Broken Promises”: eccitato dall’uscita di Windows 7, il Pc-guy sostiene che questo nuovo OS “non avrà i problemi dell’ultimo sistema operativo”. Seguono poi diversi flashback che mostrano la medesima scena appena conclusasi, relativa ai precedenti sistemi made in Redmond, con tanto di cambio di abbigliamento e acconciatura per i 2 protagonisti.