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Un kit per illuminare il logo Apple di iPhone 4 e 4s

pubblicato da xtom


Il logo con la mela morsicata sul retro dei MacBook si illumina quando si accende il dispositivo, ma Apple non ha ritenuto opportuno trasferire questo vezzo anche sul dorso degli iPhone.

Chi lo desidera può rimediare a questa piccola mancanza acquistando il kit realizzato da K.O. Gadget che permette di sostituire la scocca posteriore di un iPhone 4 o un iPhone 4s con una scocca dotata di una mela morsicata trasparente e di una luce interna che si illumina non appena si accende lo schermo e rimane accesa per 15 secondi dopo lo spegnimento dello schermo.

Il kit è in vendita a 42 $, circa 32 €, e si monta in soli 5 minuti, come visibile nel video dopo il salto.

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iCloud e logo della mela: i trademark della discordia

pubblicato da aWilito


Non c’è mai pace per gli avvocati di Cupertino, è vero, ma qualche volta piovono pure inaspettate buone notizie. E così, mentre in Cina ha inizio una battaglia legale con Fangguo Food Co. per l’eccessiva somiglianza del suo logo alla mela morsicata, in Arizona una società del posto rinuncia toutcourt a perseguire Apple per la violazione del trademark “iCloud.”

Operava sin dal 2005 col nome di iCloud Communications, con investimenti in materiale promozionale e pubblicità: così, una società di Phoenix, ha formalmente trascinato Apple in tribunale con l’intento di ricevere giustizia e magari anche un un congruo indennizzo in denaro. Poi, lo scorso primo settembre, ha semplicemente abbandonato il tutto senza neppure chiedere pretendere un rimborso delle spese legali, ha chiuso il sito geticloud.com e ha cambiato nome in Clear Digital Communications e PhoenixSoft.

E mentre le cose negli Stati Unti si aggiustavano, altre se ne guastavano dall’altra parte del globo. Il logo che vedete a sinistra nell’immagine qui sopra appartiene infatti alla Fangguo Food Co., una società cinese con sede nel Sichuan che si è vista recapitare una lettera dallo studio legale Zhucheng, rappresentate di Apple. L’accusa, affermano quelli di Go Chengdoo, è di aver imitato troppo fedelmente la forma circolare, la foglia superiore e il quadrante mancante dela mela. A nulla sono valse le spiegazioni del CEO di Fangguo Zhao Yi, che ha recentemente affermato:

C’è una foglia e per questo dicono che sia una mela, ma ci sono anche due caratteri cinesi… anche l’orientamento è diverso, e il nostro logo ha una forma totalmente diversa. Senza contare che non avevo mai sentito neppure parlare di Apple.

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Brevetti: raddrizzamento immagini in iPhoto e logo retroilluminato

pubblicato da aWilito


Nuova ondata di brevetti accordati ad Apple. I due più significativi riguardano la ben nota feature di raddrizzamento delle immagini in iPhoto ed Aperture (e, quanto a questo, anche delle medesime funzionalità nel prodotto concorrente Google Picasa), e la storica mela illuminata sulla cover esteriore dello schermo nei MacBook e MacBook Pro.

Il primo della carrellata, intitolato Straightening digital images (”Raddrizzamento di immagini digitali”) si occupa della manipolazione delle immagini allo scopo di gestirne l’orientamento:


Così come è spesso difficile determinare l’orientamento rotazionale perfetto di una quadro senza una livella, altrettanto può esserlo nel caso di immagini digitali. E per di più, una volta apportate le rotazioni opportune, resta il problema di cosa fare con le forme periferiche in più che “avanzano” in seguito a queste manipolazioni.

Il brevetto di Apple va proprio in questa direzione, e non si limita a fornire uno strumento molto intuitivo per il raddrizzamento, ma ritaglia automaticamente la foto eseguendo al contempo lo zoom necessario.

Il secondo invece, risalente al 2005, riguarda l’uso della retroilluminazione del display per fornire luminosità al logo posto sulla scocca di un computer; in altre parole, parliamo della famosa mela illuminata. Quest’ultimo brevetto, comunque, contempla anche diverse altre tecnologie pertinenti allo schermo, come ad esempio l’implementazione di un antenna o l’integrazione di un pannello rigido per aumentare la solidità complessiva della macchina.

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Apple, Woolworths e il logo della discordia

pubblicato da aWilito


E’ già accaduto con una scuola e con la stessa città di New York, poteva mai essere un problema fare causa ad una catena di supermercati australiani? E anche questa volta il motivo della discordia è il logo adottato dalla società.

Il nuovo logo escogitato da Woolworths, che dovrebbe rappresentare una fresca e stilizzata “W”, secondo i legali di Cupertino somiglia fin troppo alla mela morsicata che tutti conosciamo. E poiché tra l’infinità di prodotti trattati, la catena di supermercati commercializza anche dispositivi elettronici come cellulari e computer, Apple ritiene di poterla considerare un competitor a tutti gli effetti. E per questi motivi chiede all’agenzia governativa federale responsabile dei trademark di ritirare la loro richiesta di registrazione del marchio.

Il designer Hans Hulsbosch creatore del logo della discordia accusa Apple di avere avuto una reazione eccessiva:

Apple ha portato la protezione del marchio all’estremo. Basandosi su questa logica, dovrebbero fare causa ad ogni fruttivendolo.

Se è vero che mal comune mezzo gaudio, però, Woolworths stia serena. Nella sola Australia, attualmente versano nelle sue stesse condizioni altre due società: Poison Apple, attiva nella promozione di eventi musicali, e un canale per adulti della Foxtel, il cui logo è una mela circondata dalla coda di un diavolo.

[Via Slashdot]

Logo luminoso su iPhone: i russi ce l'hanno già

pubblicato da aWilito

Le ultime indiscrezioni sulla prossima generazione di iPhone accennano anche alla presenza di un vivido, frivolo logo luminoso sulla scocca posteriore, ma in attesa che la mela brilli per tutti, un gruppo di hacker russi ha modificato un comune iPhone 2G per raggiungere il medesimo scopo.

Con gli strumenti giusti, tanta pazienza e un investimento di 300$ lo scorso agosto gli hacker sono riusciti nell’intento e ci hanno dato un assaggio di come potrebbe apparire il novello iPhone atteso per questa estate. Un po’ dozzinale, forse, ma di sicuro effetto, no?