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Tutti gli articoli con tag lion

Problemi con i driver Sonnet Tempo Pro eSATA dopo l'aggiornamento Lion 10.7.4

pubblicato da Ruthven

Sonnet Tempo Pro Expresscard/34

Numerosi utenti Apple si sono lamentati del malfunzionamento del driver Sonnet Tempo Pro eSATA, dopo l’aggiornamento a OS X Lion 10.7.4. Con la versione 10.7.3 di Lion, nessun problema era stato riscontrato e installare di nuovo i driver si è avverato inutile.

Un problema in particolare è l’impossibilità di montare gli hard disk collegati al Mac con una scheda Sonnet (eSATA) Pro Express/34. La versione dei driver Sonnet è attualmente la v2.2.8. Curiosamente, i dischi appaiono in Utilità Disco e possono essere verificati e riparati. Malgrado ciò, i dischi rigidi non si possono montare e quindi è impossibile accedere al loro contenuto, anche dopo averli “riparati” con i tool di Lion.

La risposta di Sonnet alle lamentele dei clienti non si è fatta attendere. Hanno assicurato che i “loro ingegneri erano al lavoro”. Per fortuna si tratta apparentemente di “una piccola correzione” resa necessaria dall’aggiornamento di Lion 10.7.4 e i driver aggiornati verranno resi disponibili al più presto sul sito web della Sonnet.

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Aggiornamento OS X Lion 10.7.4 corregge il bug di FileVault

pubblicato da Ruthven

Lion 10.7.4

Apple ha rilasciato l’aggiornamento software per OS X Lion 10.7.4. Si tratta di un patch che corregge principalmente il bug di FileVault che in OS X 10.7.3 conservava in chiaro le password di Login degli utenti. Una svista che può consentire ad un malintenzionato di appropriarsi di informazioni personali e di accedere alle cartelle crittografate con la vecchia versione della tecnologia FileVault.

L’ultimo update per Lion pesa 716.9MB, se aggiornato a partire dalla versione OS X 10.7.3, e ben 1.4GB nella versione Combo (per aggiornare qualunque versione 10.7.x). Questo aggiornamento è consigliato a tutti gli utenti di OS X Lion ed include correzioni generali del sistema operativo che “migliorano la stabilità, la compatibilità e la sicurezza del Mac”. Le versioni disponibili dell’aggiornamento sono scaricabili via Aggiornamento Software o dai seguenti link:

Apple ha anche rilasciato il Security Update 2012-002 per migliorare la sicurezza di Mac OS X Snow Leopard; scaricabile ai seguenti indirizzi o via Aggiornamento Software:

Infine, Apple ha rilasciato Safari 5.1.7 nel quale vengono disabilitate le versioni meno recenti di Adobe Flash Player. In Safari 5.1.7 viene inoltre migliorata la gestione della memoria e sono corretti alcuni bug minori.

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iMac Wi-Fi Update 1.0 disponibile per il download

pubblicato da Bruno


Possedete un iMac Late 2009 o successivo con Lion (versione 10.7.3.)? Bene, è disponibile un aggiornamento che

“risolve un problema che potrebbe portare un iMac a non connettersi automaticamente ad una rete Wi-Fi dopo un risveglio dallo sleep.”

È’ possibile scaricare l’aggiornamento, di 25,81 MB, anche dalla pagina Apple dedicata.

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La lista dei Mac non supportati da Mountain Lion

pubblicato da Bruno


Brutte notizie per alcuni possessori dei computer della Mela. Tuaw ha pubblicato la lista dei dispositivi che non potranno far girare Mountain Lion:

  • iMac late 2006 (iMac 5,1 - 5,2 - 6,1)
  • Tutti i MacBook non unibody (MacBook 2,1 - 3,1 - 4,1)
  • MacBook Pro rilasciati prima del Giugno 2007 (MacBook Pro 2,1 - 2,2)
  • MacBook Air prima versione (MacBook Air 1,1)
  • Mac mini mid-2007 (Mac mini 2,1)
  • Mac Pro (originale e versione 8-core del 2007)
  • XServe late 2006 e early 2008 (XServe 1,1 - 2,1)

Seguiteci dopo il salto, troveremo i modelli che supportano Mountain Lion.

Continua a leggere: La lista dei Mac non supportati da Mountain Lion

Privacy a rischio su Mac per il "QuarantineEvents"

pubblicato da aWilito


Privacy potenzialmente a rischio sul Mac per colpa del file di quarantena, un documento che conserva sul disco fisso la cronologia di tutti i download fatti finora, anche quelli in modalità di Navigazione Privata e scaricati prima dell’aggiornamento a Lion.

Prima di generare un panico ingiustificato, occorre sottolineare che -come in molte delle allerte sulla nostra piattaforma- non si tratta di un bug ma di una feature. Ciononostante, tutti i download effettuati con Safari, Chrome, Mail, Transmission e chi più ne ha più ne metta vengono conservati in un database locale contenuto in questi due file, a seconda che vi troviate rispettivamente su Lion o Snow Leopard (nel caso di un update da Snow Leopard, potreste possederli entrambi):

  • ~/Library/Preferences/com.apple.LaunchServices.QuarantineEventsV2
  • ~/Library/Preferences/com.apple.LaunchServices.QuarantineEvents

Quasi un’inezia, se non fosse che le informazioni di download -archiviate sotto forma di database SQLite 3.x- restano lì per sempre, senza che un servizio di sistema si ricordi di sfoltirne un po’ di tanto in tanto. Certo, è evidente che per accedervi si rendono necessari quanto meno la conoscenza della questione tecnica, le credenziali del proprietario dell’account e un minimo di dimestichezza col terminale, ma ciò non toglie che dalla modalità Incognito di Chrome e dalla Navigazione Privata di Safari ci si sarebbe aspettato -come dire- un po’ più di anonimato e di privacy.

Chi volesse conoscere lo stato in cui versano i propri dati sensibili, può scaricare lo script creato da TJ Luoma e disponibile a questa pagina. Per avviarlo, aprite una finestra del Terminale, scriveteci dentro “sh” senza virgolette, trascinate lo script al suo interno e date Invio.

Deskovery, gli effetti di Compiz su OS X

pubblicato da aWilito

Avete presente Compiz? Si tratta d’un window manager per X Window System, quindi per Linux, che qualche anno fa fece gridare al miracolo nel mondo Open Source per la fluidità con cui produceva divertenti effetti speciali nell’interfaccia grafica, come ad esempio finestre “gommose”, transizioni sofisticate e trasparenze a gogò. Grazie a Deskovery, alcune di quelle funzionalità possono prendere vita anche sui Mac.

In realtà, se è vero che alcune delle più originali magie visive di Compiz sembrano disegnate direttamente dagli ingegneri di Cupertino, altre onestamente sfioravano un po’ troppo spesso il kitch. Ciononostante, gli utenti più avanzati potrebbero trarre giovamento -in termini di divertimento ma anche di maggiore produttività personale- con l’installazione di Deskovery. L’app è in grado infatti di sistemare dinamicamente le finestre sullo schermo, allinearle magneticamente, e infine ridurle o contrarle secondo necessità; è compatibile con gli schermi multipli di Snow Leopard e Lion, e si installa in pochi clic.

Ovviamente, poiché interagisce profondamente col funzionamento del Sistema Operativo, occorre mettere in conto che gli update di Apple potrebbero scombinare un po’ le cose, almeno fino ad un successivo aggiornamento dell’app. Normalmente Descovery viene commercializzata sul sito Web ufficiale al prezzo di 19€, ma MUPromo si può trovare scontatissima a circa 7,5 €. Prima di acquistarla, comunque, scaricate la versione demo [link diretto] per saggiarne il funzionamento; solo per Snow Leopard e Lion.

100 milioni di download nel Mac App Store

pubblicato da Androe

mac app store 2011

Con un comunicato stampa Apple annuncia di aver superato quota 100 milioni di download dal Mac App Store, confermando il successo della piattaforma da cui poter acquistare, scaricare e gestire gli aggiornamenti dei programmi (o applicazioni, per usare un termine forse meno antiquato) installati sul proprio Mac.

Poco meno di un anno fa, in seguito a un importante aggiornamento di Snow Leopard, è comparsa l’icona dello Store sui nostri dock introducendo sui desktop e laptop un meccanismo semplice ed efficace già in uso da tre anni per i felici utenti di iOS. Uno dei casi di successo proprio grazie ad esso è Pixelmator, applicazione per grafica e design ora distribuita nella sua ricca versione 2.0 esclusivamente tramite Apple e incoronata come la migliore del 2011.

Mac App Store ha permesso ad Apple di distribuire con rapidità e in modo economico il nuovo sistema operativo Lion, le proprie suite di iLife e iWork (con la possibilità di acquistare singole app), software professionali come Aperture e Final Cut Pro X e migliaia di app da piccoli e grandi sviluppatori a cui è stato garantito il 70% dei guadagni senza costi aggiuntivi di hosting o promozione. 100 milioni di download in meno di un anno, personalmente mi chiedo come mai Microsoft non ci abbia mai pensato negli anni passati data l’immensa differenza tra numero di software per Windows e per Mac, a quei tempi.

Via | Engadget

HiDPI, la tecnologia Retina di OS X Lion

pubblicato da aWilito


Come noto, OS X Lion introduce un parziale supporto alla cosiddetta tecnologia HiDPI che raddoppia la risoluzione canonica degli elementi dell’interfaccia grafica, in attesa d’un futuro in cui il Retina Display approderà anche sui Mac. Allo stato attuale non serve a molto, ma si può abilitare con relativo poco sforzo.

Prendetelo come uno sfizio, o un esercizio di stile, ma questo è grossomodo ciò che è avvenuto in iOS quando gli iPhone hanno adottato i display ad altissima risoluzione. Ed è anche quanto sta lentamente accadendo ad OS X, che con Lion ha già guadagnato una notevole quantità di elementi grafici rivisti e corretti. Sono sepolti all’interno del Sistema Operativo, ma possono essere richiamati attraverso Quartz Debug, un’utility grafica disponibile all’interno di Xcode 4 (gratuito). Una volta avviata l’app, basta immettere una spunta su UI Resolution (mela+2, per i più indaffarati), effettuare un logout e cambiare la risoluzione in modo opportuno in Preferenze di Sistema. Il video qui sotto mostra come.

Cosa si ottiene? A parità di estensione degli elementi dell’interfaccia, un maggiore dettaglio; l’ideale per un Mac mini collegato all’HDTV, per esempio. Certo, le icone di terze parti -e qualcuna anche di Apple- non vengono visualizzate correttamente con le nuove impostazioni, e le pile del Dock sfigurano un po’. Resta nondimeno un interessante esperimento.

Fase di test iniziata per Mac OS 10.8

pubblicato da Ruthven

Cattura di prove di Mac OS X 10.8

Dai dati raccolti da Google, un certo numero di computer che montano Mac OS 10.8 sono apparsi nella zona di Cupertino e dintorni. Si tratta sicuramente degli sviluppatori di Apple che hanno iniziato a testare il nuovo sistema operativo e questo già a partire dal mese di agosto 2011.

Apple non ha ancora annunciato i suoi piani per Mac OS 10.8 e finora non ci sono indizi su quando potrebbe venire rilasciata la nuova versione di Mac OS X. Storicamente, le versioni maggiori del sistema operativo di Apple sono state rilasciate ogni due anni: 10.3 nel 2003, 10.4 nel 2005, 10.5 nel 2007, 10.6 nel 2009 e 10.7 in 2011. Se i tempi di sviluppo rimangono uguali, ci si aspetterebbe una presentazione di Mac OS 10.8 a un certo momento del 2012 e un lancio pubblico nel 2013.

Un altro enigma è il nome di Mac OS X 10.8. Apple sta chiamando tutte le versioni principali di Mac OS X con nomi di felini, come Leopard, Tiger e Lion. In passato Apple registrò “Lynx” (Lince) e “Cougar” (Puma), ma sembra che questi marchi registrati siano stati da allora abbandonati. Sarà Lion la fine di un’epoca o qualche altro felino salterà nei nostri computer?

Nel giugno scorso, Mac OS Lion è stato lanciato con numerose novità sulla versione precedente. Mac OS X Lion promette di semplificare la vita all’utente ripensando da zero tutte le modalità di interazione con il computer. Gesture Multi Touch, app a tutto schermo, Mission Control, Launchpad, Mac App Store, Riprendi, Salvataggio Automatico, Versioni ed AirDrop sono solo parte delle novità introdotte in Mac OS Lion.

[Via Appleinsider | Foto 9to5mac]

Le piccole novità di OS X Lion 10.7.2

pubblicato da aWilito


Oltre all’annunciata compatibilità con iCloud, l’aggiornamento a OS X Lion 10.7.2 rilasciato nella giornata di ieri porta sul Mac una serie di piccole novità e migliorie sparse qua e là nell’interfaccia grafica. Scovati fin’ora i cambiamenti a Launchpad, nelle preferenze della Scrivania e Salvaschermo, e nel Mac App Store.

Manco a dirlo, la grande novità dell’update Delta è decisamente iCloud, cui si sono aggiunti miglioramenti nella stabilità e nella velocità di Safari. Ma disseminate all’interno dell’OS esistono anche altre piccole variazioni al tema che contribuiranno a rendere l’esperienza utente su Lion più comoda. Innanzitutto, le icone di Launchpad diventano circa il 60% più grandi, il che ha molto senso visto che la sua funzione è proprio quella di aiutare a scovare le app con maggiore facilità.

I Luoghi (Places) di iPhoto fanno ufficialmente parte del pannello “Scrivania e Salvaschermo” nelle Preferenze di Sistema sin da OS X 10.6 ma ora sono più immediati: già da Snow Leopard, infatti, era possibile scartabellare la libreria in ordine gerarchico per cercare immagini da utilizzare come sfondo o come screensaver. Ora, però, sono state aggiunte le icone delle bandiere a semplificare il processo; inoltre risultano ora disponibili ulteriori sotto-divisioni in Stato/regione, città e luogo d’interesse.

Infine, all’interno del Mac App Store è finalmente possibile rimuovere la cronologia degli acquisti. Basta una pressione sulla piccola “x” che compare a sinistra del pulsante Installa/Installata nella sezione “Purchased.” Niente di rivoluzionario, si intende, ma di certo una serie di graditi cambiamento. E voi, ne avete scoperti altri? Fatecelo sapere nei commenti.

Apple rilascia agli sviluppatori Mac OS X Lion 10.7.2 GM

pubblicato da Ruthven

Mac OS X 10.7.2 golden master

Poco dopo l’annuncio ufficiale del lancio di iOS 5 e di iCloud, Apple ha distribuito agli sviluppatori la versione 10.7.2 golden master di Mac OS X Lion.

Questa versione, candidata per essere la definitiva, include le funzionalità di iCloud, come annunciato al momento del rilascio di versioni beta precedenti. iCloud sarà reso disponibile il 12 di ottobre al pubblico.

Mac OS X Lion 10.7.2 GM corregge anche alcuni bug, propone migliorie e ottimizzazioni del sistema operativo ed include Safari 5.1.1.

[Foto 9to5mac]

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Le password di Lion sono (troppo) facili da cambiare

pubblicato da aWilito


Nelle scorse ore è emerso un serio problema di sicurezza a cui Apple, scommettiamo, metterà mano quanto prima. In buona sostanza, a causa della corruzione nella struttura della sicurezza in Lion, qualunque utente comune -anche non amministratore, purché con accesso fisico al Mac- può cambiare a proprio piacimento le password utente. Esatto, può modificarle senza neppure doverle “crackare”.

Il problema, scoperto da quelli Defence in Depth, è relativamente semplice da spiegare ma molto insidioso. In pratica, in OS X Lion i Servizi Directory non richiedono più l’autenticazione durante un cambio di password per l’utente corrente:

Sembra che un re-design dello schema di autenticazione in OS X Lion abbia accidentalmente rimosso uno step cruciale. Se da una parte per gli utenti non-root risulta impossibile accedere direttamente agli shadow file, dall’altra Lion consente loro di prendere visione dell’hash della password. Ciò è possibile con una semplice estrazione di dati dai Servizi Directory.

In altre parole, ciò implica che un utente con le conoscenze giuste, qualche riga di comando da Terminale e 5 minuti liberi col Mac è in grado di modificare tutte le password di sistema e senza neppure la necessità di conoscere prima quella di amministratore.

In attesa che Apple risolva la questione, il consiglio -almeno negli ambienti meno sicuri- è di disabilitare il login automatico e magari impostare per il Portachiavi una password diversa da quella di login. Infine, potrebbe rivelarsi efficace l’abilitazione dell’impostazione “Richiedi password immediatamente dopo lo stop o l’avvio del salvaschermo” in “Preferenze di Sistema”, “Sicurezza e Privacy.” Ciò vi costringerà a immettere le vostre credenziali un po’ più spesso, ma almeno limiterà i danni fintanto che Cupertino non rilasci un aggiornamento ad hoc. Fino ad allora, l’unico Mac sicuro è un Mac perennemente tenuto d’occhio.