
Ammesso che i rumor di quest’oggi si riveleranno veritieri, pare che la connessione LightPeak in arrivo sui Mac bacerà anche la prossima generazione di iPad attesa a brevissimo. E già che ci siamo, con l’occasione Apple le cambierà anche il nome.
L’interfaccia a cavo ottico progettata da Intel potrebbe finalmente giungere sul mercato non sui Mac come ipotizzato, ma piuttosto sui tablet con la mela. Ricorderete senz’altro le fotografie che ritraevano la cover per iPad 2 e la strana apertura che aveva in basso: se le indiscrezioni di MacRumors avessero ragione, non si tratterebbe né di uno slot SD né di una porta Mini DisplayPort, quanto per l’appunto della velocissima LightPeak.
E in effetti, tra quest’ultima e le comuni connessioni USB c’è molto più in comune che il solo aspetto fisico: a livello di connettori, infatti, la somiglianza è piuttosto marcata ma anche i filamenti stessi su cui viaggiano i dati, almeno per il momento, sono costituiti di rame e non di fibra ottica. A scapito di velocità parecchio inferiori ai teorici 10 Gbps, il conduttore meno pregiato offre connessioni sufficientemente stabili per la maggior parte degli scopi ma ad una frazione del costo. Si può quindi ipotizzare un futuro con cavi di alta e bassa qualità a seconda dell’impiego che l’utenza intende farne.
La notizia, ovviamente, va presa con le canoniche pinze e rappresenta l’ennesimo tassello discordante in un quadro in cui s’è detto praticamente tutto e il contrario di tutto. E a questo dobbiamo aggiungere che, probabilmente, così com’è per il WiFi-Airport su Mac LightPeak assumerà un nome diverso coniato apposta dal marketing di Cupertino. La nostra fortuna è che l’attesa, se non altro, non dovrebbe durare ancora a lungo.

Secondo alcune indiscrezioni riportate da CNET Apple starebbe per introdurre molto presto nei propri prodotti una nuova tecnologia di connessione ad alta velocità.
Molto probabilmente si tratta dell’adozione della tecnologia Light Peak che da tempo Apple sta studiando insieme ad Intel e che permette velocità di trasferimento dati fino a 10 Gbps utilizzando connessioni in fibra ottica.
Alcuni mesi fa Intel aveva dichiarato che i primi prodotti con la tecnologia Light Peak sarebbero stati disponibili entro la prima metà del 2011, mentre recentemente aveva a sorpresa annunciato che le prime implementazioni di questa tecnologia avrebbero utilizzato cavi in rame invece della fibra ottica.
Secondo le indiscrezioni Apple adotterebbe proprio quest’ultima versione utilizzando un nome commerciale diverso da Light Peak, evitando così il riferimento ai picchi di luce che attraversano le fibre ottiche.
Al momento non è chiaro se questa nuova tecnologia sarà già disponibile sui nuovi MacBook Pro attesi al debutto giovedì.
[via macrumors]

David Perlmutter, vice presidente e general manager dell’Architecture Group di Intel, ha affermato che la nuova tecnologia per il collegamento delle periferiche Light Peak, che permette velocità di trasferimento dati fino a 10 Gbps, è pronta per essere implementata, ma al posto della fibra ottica verrà utilizzato come conduttore il rame.
Il rame si è rivilato molto adatto, sorprendentemente migliore di quanto pensassimo. La fibra ottica resta come sempre una nuova tecnologia molto costosa. Per la maggior parte degli utilizzi il rame oggi è più che sufficiente, ma la trasmissione dati è molto più veloce sulla fibra ottica e progressivamente verrà adottata dai vendor nelle future implementazioni della tecnologia Light Peak.
Perlmutter non ha rivelato quando la tecnologia Light Peak su rame sarà disponibile, ma in passato Intel aveva dichiarato che i primi prodotti sarebbero comparsi entro la fine del 2010. Evidentemente l’utilizzo della fibra ottica si è rivelato più complesso del previsto, sopratutto per quando riguarda l’affidabilità e la produzione su larga scala dei connettori.
Apple ha collaborato con Intel alle specifiche della tecnologia Light Peak depositando anche alcuni brevetti che ne descrivono i possibili utilizzi. Una delle novità attese sui Mac nel corso del 2011 è proprio l’adozione di questa tecnologia, l’utilizzo del rame al posto della fibra ottica potrebbe permettere il raggiungimento dell’obiettivo nei tempi previsti.
[via computerworld]

Recentemente abbiamo più volte parlato della tecnologia di trasmissione dati su fibra ottica Light Peak che Apple sta progettando con la collaborazione di Intel.
In un recente brevetto depositato da Apple viene mostrato un utilizzo molto interessante di questa tecnologia che potrebbe essere impiegata per sostituire qualsiasi tipo di connettore presente su un Mac.
Apple starebbe infatti progettando un nuovo tipo di connettore in sostituzione dell’attuale MagSafe, il cui cavo, oltre a contenere un paio di fili di rame per l’alimentazione, includerebbe anche una fibra ottica per trasmettere i dati a 10 Gbps grazie proprio alla tecnologia LighPeak.
Dall’altro capo di questo cavo Apple integrerebbe direttamente nell’alimentatore una specie di docking station, un sorta di adattatore universale a cui collegare periferiche USB, cavi di rete RJ45, monitor DVI e naturalmente dispostivi con interfaccia ottica Light Peak.
Una soluzione molto pratica, che potrebbe vedere la luce sui nuovi MacBook già nel 2011, anche se Intel sostiene che la tecnologia LightPeak non sarà disponibile prima del 2012.
[via patentlyapple]

Un brevetto appena pubblicato potrebbe suggerire alcuni dei piani di Apple per la tecnologia Light Peak di Intel. Sottomesso all’ufficio brevetti lo scorso luglio, il documento è intitolato Power Adapters For Powering And/Or Charging Peripheral Devices.
“Più precisamente, la presente invenzione riguarda alcune tecniche migliorate per la fornitura/caricamento di energia elettrica a dispositivi periferici attraverso una linea di trasmissione dati.”
Gli adattatori usando il concept di Apple lavorerebbero “senza richiedere cavi o connettori”, e caricando le periferiche “senza richiedere un host, periferica o hub alla quale debba rimanere collegata”. Più importante, il brevetto afferma che i dispositivi saranno in grado di “operare su bus che non forniscono corrente”. In parole più semplici pare che la descrizione della tecnologia si riferisca proprio a Light Peak.
Light Peak è un formato di collegamento in fibra ottica capace di operare ad una velocità superiore a 10Gbps, il doppio della velocissima USB3.0. Sebbene possa, in un colpo solo, sostituire standard come USB, FireWire, DisplayPort, SATA e HDMI, inizialmente potrebbe essere utilizzata come segnale elettrico ad alta velocità, con il vantaggio di migliorare l’uso dello spazio nei notebook. Mentre Intel ha più volte ribadito che Light Peak non arriverà sul mercato prima del 2012, recenti rumor hanno ipotizzato che Apple possa essere in lizza per aggiudicarsi l’esclusiva, forse anche prima della metà del 2011.
[Via Electronista]

Un utente anonimo ha pubblicato su SlashDot il suo personale punto di vista in merito all’evoluzione della linea MacBook Pro. E’ da tempo che Apple aggiorna la linea MacBook rendendola via via sempre più vicina a quella della Pro: le differenze diminuiscono sempre più.
E’ giunto quindi il momento che la linea Pro compia un significativo passo in avanti ereditando magari alcune tecnologie già presenti all’interno dell’aggiornata linea MacBook Air. E’ verosimile pensare che i nuovi MacBook Pro possano essere venduti con dischi SSD di nuova generazione dalla capienza sicuramente maggiore rispetto a quella della linea di portatili Air.
L’altra novità potrebbe consistere nell’adozione della tecnologia Light Peak, sviluppata congiuntamente con Intel e che consentirebbe di portare l’ampiezza di banda dei protocolli di comunicazione fino a 10Gbps. Apple potrebbe essere la prima azienda ad adottarla.

Nei mesi scorsi si era sparsa voce che Apple potesse aggiornare la propria gamma Mac adottando le nuove porte USB 3.0 specialmente sui Mac Pro e sugli iMac.
Visto che questa eventualità non si è ancora concretizzata Tom Kruk ha inviato direttamente a Jobs una e-mail per chiedere se Apple abbia in programma l’adozione delle porte USB 3.0. La risposta dell’iCEO è stata la seguente:
Al momento non vediamo un decollo della USB 3. Manca il supporto da parte di Intel, ad esempio.
Jobs quindi non sembra escludere a priori l’adozione delle USB 3.0 sui futuri Mac, ma pare che Apple al momento sia in attesa che Intel adegui i propri chipset al nuovo standard che, lo ricordiamo, garantisce una velocità di trasferimento fino a 4800 Mbit/s, contro i 480 Mbit/s della USB 2.0.
C’è da dire però che Apple ed Intel stanno da tempo lavorando insieme alla nuova tecnologia Light Peak basata su connessioni in fibra ottica che permettono velocità di trasferimento dati da 10 a 100 Gbit/s.
[via 9to5mac]

Una connessione wireless a 7 Giga bit al secondo (Gbps) renderebbe obsoleti firewire e altre connessioni via cavo. Questo promette il nuovo standard di trasmissione WiFi, ancora in fase di sviluppo, il quale batterebbe di ben 10 volte la velocità delle attuali reti wireless. Apple potrebbe adottare questo nuovo standard, dichiara al Los Angeles Times Ali Sadri, presidente della Wireless Gigabit Alliance.
La Wi-Fi Alliance e la Wireless Gigabit Alliance hanno lavorato alla prossima generazione di WiFi ad alta velocità. Questo nuovo standard si chiamerà WiGig e dovrebbe raggiungere velocità pari ai 7 Gbps. WiGig sfrutterà la banda dei 60 GHz per le trasmissioni a corto raggio, mentre userà i più familiari canali da 2.4 GHz e 5 GHz (802.11 g/n) per assicurare la retro-compatibilità, la stabilità e un raggio di ricezione maggiore.
Anche se non è stato fornito un raggio massimo per le connessioni, si suppone che questo potrebbe essere abbastanza limitato, a causa dell’alta probabilità d’interferenze delle trasmissioni ad alta frequenza. Probabilmente verrà garantito un raggio d’azione delle rete sui 10m, il che è altamente sufficiente per le periferiche senza fili, gli home theater e gli altri usi casalinghi.
Continua a leggere: Apple potrebbe adottare lo standard WiGig: il WiFi ad altissima velocità
Intel ha recentemente svelato un connettore standard capace di garantire una banda di 10 Gbps (gigabit per secondo): Light Peak. Secondo alcune indiscrezioni, tale tecnologia pare sia stata creata sotto specifica richiesta di Apple. Sebbene durante l’IDF sia stata presentata come una tecnologia Intel-made, la nuova connessione in fibra ottica pare essere il risultato diretto di incontri tra Steve Jobs e Paul Otellini, chief di Intel. Engadget sostiene che Apple auspicherebbe una singola connessione standard, che prenda il posto non solo di Firewire e USB, ma anche del segnale video ed Ethernet.
In termini più concreti, Light Peak potrebbe essere utilizzata come un connettore semplificato da affiancare alle esistenti porte, ma più tardi ha il potenziale per aggiudicarsi di più se non tutte le porte di espansione di ogni dispositivo. Il piano definitivo mostra la possibilità che nel 2010 tale tecnologia possa essere introdotta nella linea Mac, in accordo con le dichiarazioni rilasciate da Intel circa la sua commercializzazione a partire dal prossimo anno. I piani futuri potrebbero riservare scenari ancora più sorprendenti, introducendo tale tecnologia su iPhone ed iPod. La sua abilità di sostituire più porte potrebbe renderla particolarmente indicata per dispositivi touchscreen tablet nei quali lo spazio è fondamentale (si tratta solo di speculazioni).
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