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Dopo gli abbassamenti di prezzo, Microsoft modifica uno dei suoi spot pubblicitari (Aggiornato)

pubblicato da Marco Iannaccone

Alcuni giorni fa, Apple aveva chiesto a Microsoft di interrompere la campagna “Laptop Hunters” (o, a quanto pare, almeno di modificarla), dove Microsoft attaccava Apple sostenendo che questa proponesse i propri prodotti a prezzi troppo alti. Prezzi che, però, negli ultimi tempi si erano abbassati.

Lo spot “Lauren and Sue“, che già conoscevamo, è stato leggermente modificato, senza annunci particolari (ma la versione originale è stata rimossa da YouTube e dai siti Microsoft).

Nello spot originale, la ragazza preferiva acquistare un laptop Dell, al prezzo di 972$, evitando un MacBook Pro, perché costava 2000$. Questa parte è stata variata, e lo spot non fa più riferimento al prezzo del computer Apple (anche se è presente ora una frase in cui la ragazza dice “Sembra che si paghi un sacco per il marchio“).

In ogni caso, Microsoft si è affrettata a puntualizzare che il senso dello spot è rimasto invariato, e che la modifica è stata fatta esclusivamente per riflettere il cambio di prezzi dei prodotti Apple.

[Via AppleInsider]

"Laptop Hunters": Apple chiede a Microsoft di interrompere la campagna

pubblicato da the_dandy

laptop unters campaignEra il 2006 quando Apple cominciò a punzecchiare Microsoft con la propria (celebre) campagna pubblicitaria “Get A Mac”: un Pc-guy vecchiotto, bruttarello, in giacca e cravatta a difesa di Microsoft contro un Mac-guy più giovane, più cool, in jeans e maglietta a difesa del mondo Mac. Facile capire chi la spunta (spesso a ragion veduta).

Ora le cose sembrano capovolgersi: Kevin Turner, Chief Operating Officer di Microsoft, dice di aver ricevuto una telefonata da un legale di Apple che gli ha domandato di interrompere la campagna Laptop Hunters, lanciata diversi mesi fa da quelli di Redmond. Questo quello che Turner ha raccontato ad Ars:

two weeks ago we got a call from the Apple legal department saying, hey — this is a true story — saying, “Hey, you need to stop running those ads, we lowered our prices.” They took like $100 off or something. It was the greatest single phone call in the history that I’ve ever taken in business. - [Traduzione: 2 settimane fa abbiamo ricevuto una chiamata dall’ufficio legale di Apple che ci ha detto “Ehi, dovete interrompere queste pubblicità, noi abbiamo abbassato i nostri prezzi”. Hanno tolto qualcosa tipo 100$ più o meno. E’ stata la telefonata più grandiosa da quando ho cominciato a lavorare qui]

L’impatto di tali spot è stato, sin da subito, positivo e la percezione del valore del marchio Microsoft risulta incrementata, facendo leva sull’unico elemento che da sempre è stato associato ai prodotti Appple: il prezzo elevato. Ora arriva questa richiesta di interruzione della campagna da parte dei legali di Cupertino a dimostrazione che il nuovo approccio promozionale di Microsoft funziona alla grande.

Cara Apple, hai dettato tu il modus operandi della guerra con Microsoft e, dopo diversi anni, quest’ultima si è risvegliata dal letargo “comunicativo” e ha reagito seguendo le tue stesse regole. Ora non puoi metterti a piangere e andare dall’avvocato dicendo “devi interrompere gli spot” perché tu, a parti inverse, non accetteresti tale richiesta. Cerca invece di trovare nuovi stimoli per rinnovare la tua campagna pubblicitaria che rimane ben fatta e divertente, ma ormai risulta “debole” e ripetitiva.

Dopo il salto l’ultimo spot della campagna “Laptop Hunters”.

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"Laptop Hunters" di Microsoft su iPhone: ecco i banner

pubblicato da the_dandy

Spot Microsoft su iPhoneAnnunciati ieri ed ecco fare capolino i primi banner pubblicitari della campagna “Laptop Hunters” di Microsoft, ottimizzati per dispositivi mobile su alcune pagine di Local.com (questa la pagina Microsoft dedicata).

Il banner mostra il viso delle 2 protagoniste, Lauren e Sue, affiancati dalla frase “Lauren and Sue find their perfect laptop for under $1700″ e seguito da alcune thumbnail che mostrano tipologie di utenti pc e prodotti dei partner di Microsoft.
Queste le categorie di utenza, con la relativa pagina del pc acquistabile:

  • Gamer: Asus G50Vt
  • Jetsetter: Dell Studio XPS 13
  • Socialite: Lenovo IdeaPad Y730
  • Designer: Lenovo IdeaPad Y530
  • Parent: Toshiba Satellite A305
  • All Around: Dell Studio XPS 13

Oltre alla possibilità di acquisto dei pc, è offerta anche la visualizzazione di un filmato con le 2 protagoniste Lauren e Sue.

Dopo il salto alcuni screenshot.

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Spot Microsoft: presto anche su iPhone

pubblicato da the_dandy

laptop hunter su iphone“Laptop Hunters”, gli spot Microsoft che hanno come primo obiettivo quello di minimizzare il fattore coolness dei portatili Apple, saranno presto proposti anche in formato mobile, secondo quanto Alley Insider riporta.

Il debutto della serie di spot è atteso per questi giorni e il principale dispositivo mobile di riferimento è (naturalmente) l’iPhone. Rimane però da capire quali saranno i siti che visualizzerano tali spot oppure attraverso quali applicazioni verranno proposti.

Con questo ulteriore “affondo” pubblicitario, Microsoft tenta in chiave ultima di diminuire il cosiddetto “Halo Effect” che circonda l’iPhone (e buona parte dei prodotti Apple) , sferzando un duro colpo (?!) alla forza attrattiva del prodotto di punta made in Cupertino.

Questa campagna pubblicitaria sarà funzionale all’obiettivo che è chiamata a svolgere ovvero ridurre l’appeal che gravita intorno ai Mac? A mio avviso non ci è riuscita la versione per la tv, anche se i per alcuni analisti è stata un successo, e parimenti non riuscirà nell’intento questa versione mobile.

I dati relativi alle future vendite dei Mac ce lo diranno.

BrandIndex: gli spot Microsoft funzionano

pubblicato da aWilito


Gli spot Microsoft intitolati “Laptop Hunters” saranno pure controversi e discutibili ma, almeno secondo i dati forniti da BrandIndex, funzionano egregiamente ed avrebbero già prodotto i loro effetti nella percezione dell’utente medio.

Nella fascia dei 5.000 utenti oggetto dell’intervista tutti tra i 18 ed i 34 anni, infatti, la percezione del valore del marchio Microsoft sarebbe salita drasticamente a scapito di quella verso i computer Apple. In una scala che va da -100 a 100, lo scorso inverno Cupertino aveva raggiunto 70 punti (un punteggio di 0 sottintende lo stesso numero di giudizi positivi e negativi), mentre ora è fissata a 12,4. Nel mentre, Microsoft sarebbe passata dallo 0 dello scorso febbraio all’attuale 46,2.

Secondo Ted Marzilli, global managing director di BrandIndex, l’impatto maggiore della campagna (complice l’andamento economico) è avvenuto nei giovani che hanno mediamente un potere d’acquisto più ridotto e si adattano maggiormente:


Apple possiede storicamente un grosso vantaggio, quando studiamo i nostri dati. Ha fatto un eccellente lavoro per mettere Microsoft sulla difensiva. Li ha fatti sembrare vecchi, pesanti, complicati da usare e poco alla moda. Ma ora Microsoft ha risposto al fuoco e i più giovani sono più sensibili al fattore costo.

Secondo Microsoft la campagna “Laptop Hunters” è servita per mantenere il mercato consumer nonostante la recessione e, dal giorno del primo spot, avrebbe portato un +10% di preferenze verso i computer Windows.

Nuovo episodio "Laptop Hunters": Sheila vuole montare video con Windows

pubblicato da Alessandra

Microsoft ha mandato in onda sulle TV americane un altro spot della tanto discussa campagna pubblicitaria Laptop Hunters. Come di consueto, un non-attore può liberamente scegliere un Mac o PC che poi pagherà “Zio Bill”.

Questa volta il budget a disposizione è più elevato rispetto alle pubblicità precedenti, $2.000, e la protagonista è un’aspirante regista, Sheila, che ha intenzione di prendere un portatile veloce, con ampio display e che sia in grado di montare film.

Dopo aver scartato il MacBook Pro per via della RAM limitata, solo 2GB, la scelta di Sheila ricade su un HP HDX 16t di cui però non si conosce la configurazione. Si sa solo che ha un display 16 pollici con risoluzione massima 1366×768 (mentre quella del MacBook Pro è 1440×900) e 4GB di RAM DDR2 (il MacBook Pro ha invece la più performante DDR3).

Stranamente, Sheila non accenna neppure al tipo di software che vorrebbe usare per l’editing video.