
Un colpo alla botte e uno al cerchio. Probabilmente la concorrenza annunciata dall’avvento di iPad al dominio di Kindle e sul mercato degli ebook sta dando alla testa ad Amazon. Ok, una bella notizia è quella dell’acquisizione di TouchCo da parte del leader mondiale nella vendita di ebook.
Un altro conto è il fatto che la stessa Amazon abbia deciso di dare ascolto ai suoi editori riguardo le richieste di aumentare i prezzi degli ebook, possibilmente fino a 14.99 dollari. Questo è proprio il contrario di quello che vorremmo accadesse: l’arrivo di un concorrente su un mercato (un concorrente forte e minaccioso come Apple, d’accordo) che, invece di essere un vantaggio per i consumatori, lo diventa solo per i produttori. Fino ad ora, i prezzi delle ultime novità editoriali erano più o meno virtualmente fissati sui 9,99 dollari.
Macmillan e Harper Collins sono stati i primi ad avanzare tali richieste. Il problema è che Amazon teme che le condizioni che gli stessi editori hanno ottenuto o stanno per ottenere dall’iBooks Store di Apple possano mettere a repentaglio la natura dei suoi rapporti con essi. E’ una battaglia appena iniziata, questa, ma è già avvincente come poche.

Si accentua ulteriormente la sfida fra Amazon-Kindle e Apple-iPad. Amazon infatti ha acquistato TouchCo, un’azienda specializzata nella produzione di schermi multitouch.
Se Apple fino a ieri dormiva sonni tranquilli, crogiolandosi nella marea di features del suo tablet - per quanto fra di esse non ci sia la leggibilità straordinaria degli schermi a inchiostro elettronico, come il Kindle - le cose cambiano all’indomani di questa notizia. Obbligatoriamente.
Il suo unico rivale vero nella corsa alla conversione alla lettura digitale, Amazon, sta passando ufficialmente al contrattacco. Una delle meraviglie nella produzione di TouchCo sono dei particolari schermi, molto sensibili alla pressione: in pratica riconoscono la differenza fra un tipo di tocco e un altro, aprendo nuove possibilità allo sviluppo delle interfacce. Ora resta solo da vedere (e non è poco) se una tecnologia del genere sarà affiancata all’e-ink o se questo sarà definitivamente messo da parte anche dall’azienda che ne ha esaltato al massimo le potenzialità.