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Tutti gli articoli con tag ivy bridge

Spuntano i benchmark dei MacBook Pro Ivy Bridge

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Sul database di Geekbench è recentemente apparso un inedito MacBookPro9,1 che sembrerebbe corrispondere ai nuovi modelli di portatili professionali Apple attesi proprio tra maggio e giugno per rimpiazzare l’attuale linea MacBookPro8,x. Ovviamente potrebbe trattarsi d’un falso, ma gli indizi sembrano tutti puntare verso un’unica direzione.

Stando alla descrizione su Geekbench, il nuovo MacBook Pro sfoggerebbe Mac OS X 10.8 (Build 12A211), 8GB di RAM e un processore Intel Ivy Bridge Core i7-3820QM quad-core da 2.7 GHz, ovvero il naturale successore per gli attuali 15″ e 17″ high-end; è infatti altamente improbabile che Apple decida di adottare chip da 45 watt nelle varianti entry level.

Un paio di considerazioni, anzi tre. Con la dicitura “8,1″ Apple si riferisce ai MacBook Pro da 13″; con “8,2″ e “8,3″ invece indica rispettivamente quello da 15″ e quello da 17″, il che sostanzialmente implica che siamo di fronte ad un nuovo computer. In secondo luogo, è la prima volta che leggiamo d’una build 12A211 di Mountain Lion, il che lascia intuire che si tratti d’una versione di sviluppo destinata ad uso interno. La possibilità che i dati siano stati contraffatti è concreta, ma d’altro canto non sarebbe la prima volta che Geekbench predice l’avvento di nuovi computer e dispositivi con la mela. E poi, c’è il numero dell’identificativo della scheda madre dell’inedito Mac, identico ad uno di quelli scovati tra le pieghe dell’ultima beta di OS X 10.8.

I test mostrano un risultato complessivo di 12.262 punti, quindi un bel passo avanti rispetto ai 10.500 degli attuali MacBook Pro con Core i7-2860QM. Ed esiti simili si sono visti anche coi benchmark ottenuti da un iMac13,2, anch’esso non disponibile sul mercato; la configurazione basata su Ivy Bridge Core i7-3770 quad-core a 3.4 GHz gli ha permesso di strappare un risultato di 12.183 punti contro gli 11.500 degli attuali iMac con Core i7-2600. Insomma, se non sono autentici prototipi, lo dissimulano molto bene.

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Intel Ivy Bridge in vendita, nuovi iMac e MacBook in arrivo?

pubblicato da xtom


I principali rivenditori di componentistica hardware degli Stati Uniti hanno cominciato a vendere in questi giorni i primi esemplari dei nuovi processori Intel Ivy Bridge insieme ad alcune schede madri dotate dei chipset adatti a supportare i nuovi processori Intel.

Alcuni smanettoni hanno già provato ad utilizzare questi componenti per realizzare degli Hackintosh, sebbene sia necessaria una patch per il kernel, poiché ufficialmente OS X non supporta ancora i processori Ivy Bridge. I primi benchmark effettuati con Geekbench su un Core i7-3770K a 4 core hanno fatto registrare prestazioni di tutto rispetto.

Vista quindi la disponibilità diretta per i clienti finali dei nuovi processori Intel è probabile che Apple abbia già ricevuto i primi stock di Ivy Bridge che potrebbero essere utilizzati per aggiornare gli iMac e sopratutto per rilasciare gli attesi nuovi MacBook Pro e MacBook Air da 15 pollici, di cui ormai si parla da tempo.

[via 9to5mac]

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Meno overclock per le CPU Intel Ivy Bridge: colpa della pasta termoconduttiva

pubblicato da Ruthven

Pasta termoconduttiva dei processori Ivy Bridge

I nuovi processori Ivy Bridge della Intel rispondono meno bene all’overclock che i Sandy Bridge. Sembra che si possano spingere gli Ivy Bridge a frequenze meno alte dei Sandy Bridge, malgrado la minore tensione delle CPU. Inoltre, la temperatura del processore cresce con l’aumentare della frequenza più rapidamente negli Ivy Bridge .

La ragione sembra provenire dal modo nel quale il processore è attaccato al dissipatore di calore. Sembra che Intel abbia usato una tecnica diversa dal solito, impiegando una pasta termoconduttiva al silicone economica invece di quella abituale ad alte prestazioni. Le paste termoconduttive comunemente usate come colla fra processore e dissipatore hanno -rispetto a quella usata in questo caso- prestazioni molto elevate visto che devono trasmettere temperature forti su una superficie molto piccola, assicurando un ottimo coefficiente di dissipazione.

Si aspetta ora una risposta ufficiale di Intel. Se venisse confermato l’uso di una pasta termoconduttiva economica, allora ci sarebbero anche da spiegarne le ragioni e quanto ciò possa influire sul funzionamento dei processori Ivy Bridge.

Si prevede che verso l’estate i MacBook Pro, MacBook Air e iMac saranno aggiornati ai nuovi chipset Ivy Bridge a basso consumo, realizzati con il processo produttivo a 22 nm e con una nuova e più potente grafica integrata. I portatili Mac storicamente soffrono di difficoltà nel dissipare il calore e si spera che Intel risponda alle lamentele degli utenti e, se necessario, corregga il processo di produzione delle sue CPU Ivy Bridge.

[Via Overclockers]

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Intel lancia i chip Ivy Bridge con Transistor 3D

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Come da programma, Intel ha presentato nella giornata di oggi la nuova infornata di chip Ivy Bridge da 22 nanometri dedicati ai computer desktop e ai portatili desktop-replacement. Per ora infatti vedremo solo tredici quad-core delle famiglie Core i5 e Core i7; per i dual-core a bassissimo consumo progettati per gli ultrabook, invece, se ne riparla più in là sul finire della primavera.

Rispetto alla generazione precedente di Sandy Bridge da 32nm, i nuovi chip riescono a strappare un buon 20% di prestazioni in più consumando circa il 20% di batteria in meno nei compiti più comuni. Ma al di là dell’efficienza energetica, i più grossi miglioramenti arrivano soprattutto nel comparto grafico con le schede video integrate HD 2500 e HD 4000; a mo’ di paragone, basti pensare che quest’ultima dovrebbe rivelarsi sufficientemente potente per gestire in tranquillità le risoluzioni 4k -il cosiddetto SuperHD- e gli ultimi giochi al massimo della qualità di rendering.

Finalmente, e dopo tante chiacchiere sull’argomento, debutta in modo ufficiale il supporto nativo a USB 3.0, già presente sulle piattaforme AMD ma non su quelle Intel e dunque Apple; ciò fa eco alle stime di In-Stat, secondo cui nel 2012 assisteremo alla commercializzazione di almeno 400 milioni di computer compatibili col nuovo standard.

La tecnologia che ha permesso il balzo in avanti e la sostenibilità delle Leggi di Moore, però, sta tutto nel 3D Tri-Gate, ovvero i transistor di nuova concezione impilati tridimensionalmente e verticalmente; un’ingegnosa innovazione che permette di inscatolare una quantità di componentistica altrimenti impossibile da concentrare su superfici piane.

La novità tuttavia potrebbe avere scarsi o nulli effetti per il resto di noi, almeno nell’imminente. Questi chip infatti consumano e scaldano troppo per poter finire incastonati nei portatili con la mela; come annunciato da Otellini stesso pochi giorni fa, per gli ultrabook -e quindi MacBook Air e inediti MacBook Pro- si dovrà attendere almeno la fine della primavera.

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Otellini: i chip Ivy Bridge per ultrabook a giugno

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna


Evidentemente aveva ragione il Financial Times quando, nei mesi scorsi, paventava la possibilità d’un ritardo nella produzione dei nuovi chip Ivy Bridge. Durante la consueta conferenza dedicata ai risultati fiscali per il primo trimestre fiscali, infatti, lo stesso CEO di Intel Paul Otellini ha confermato che per gli ultrabook -e quindi, tecnicamente, anche per i MacBook Air- se ne riparla almeno dopo giugno.

Il problema non è di poco conto:

Le prime versioni di Ivy Bridge che consegneremo sono quelle quad-core. Mentre il secondo lancio di prodotto sarà dedicato ai dual core, ovvero quelli dedicati ai notebook mainstream.

Questo lunedì arriveranno i quad-core, quindi, ma i dual core destinati agli ultrabook come il Dell XPS 13 o gli HP Envy non li vedremo prima del prossimo giugno; difficile ipotizzare se le cose per Apple andranno diversamente. Sin dal del suo debutto, infatti, il MacBook Air ha sempre goduto d’un trattamento di privilegio rispetto alla concorrenza, riuscendo ad accaparrarsi chip e attenzioni esclusive.

Va’ a sapere però se anche stavolta le cose andranno così. L’impressione è che Intel non sia semplicemente pronta a causa dei nuovi processi produttivi, e questo induce a credere che verranno aggiornati prima i MacBook Pro da 15″ e forse da 17″ e solo molto più in là quelli da 13.”

La priorità, in ogni caso, questa volta va al mondo Microsoft. Lo sottolinea Otellini:

Il nostro cambiamento più grande, e quello su cui ci stiamo veramente focalizzando, è di essere pronti per il lancio di Windows 8 con quantità sufficienti di ultrabook col supporto al touch.

Tant’è che sono attualmente in fase di sviluppo un centinaio circa di nuovi modelli tra i diversi produttori; come dire, aspettatevi un’armata di gingilli con prezzi compresi tra i 699$ e i 1.299$ potenzialmente in grado di dare del filo da torcere al supersottile di Cupertino. Al netto di eventuali innovazioni sulla linea, ovviamente.

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I processori Ivy Bridge sono fatti per i Retina Display

pubblicato da xtom


Kirk Skaugen, vicepresidente e general manager della divisione PC di Intel, ha dichiarato, nel corso dell’Intel Developer Forum, che i nuovi processori Ivy Bridge sono stati realizzati per i computer dotati di Retina Display.

La GPU integrata nei processori Ivy Bridge, oltre ad essere più performante rispetto a quella presente negli attuali processori Sandy Bridge, è infatti in grado di supportare risoluzioni fino a di 2560 x 1600 pixel (parole di Skaugen), ovvero quattro volte superiore rispetto alla risoluzione del display presente nell’attuale MacBook Pro da 13 pollici.

I nuovi MacBook Pro, il cui debutto è ormai imminente, potrebbero adottare proprio un Retina Display con questa risoluzione, d’altra parte non è un mistero che Apple da tempo stia lavorando per portare la grafica retina sulle più recenti versioni di OS X.

Nel caso Apple decidesse di non affiancare ai processori Ivy Bridge un GPU esterna più performante sarà sempre possibile sfruttare la porta Thunderbolt per collegare una scheda grafica esterna attraverso un adattatore come l’MSI GUS II.

[via 9to5mac]

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Nuovi MacBook Pro più veloci con i processori Ivy Bridge

pubblicato da xtom


I nuovi MacBook Pro attesi nei prossimi mesi saranno equipaggiati con i processori Intel Ivy Bridge a basso consumo realizzati con il processo produttivo a 22 nm e con una nuova e più potente grafica integrata.

CPU World ha effettuato alcuni benchmark per saggiare le performance dei nuovi processori scoprendo che a parità di frequenza di clock e numero di core le prestazioni sono mediamente aumentate del 10% rispetto ai processori Sandy Bridge montati sull’attuale generazione dei MacBook Pro.

Ancora più significativo l’incremento delle performance del comparto grafico che utilizza le nuove GPU HD4000, con prestazioni che aumentano dal 32% al 108% a seconda del benchmark effettuato rispetto alle attuali GPU HD3000 integrate nei processori Sandy Bridge.

Probabilmente i nuovi MacBook Pro da 13 e 15 pollici dovranno fare a meno della GPU esterna a causa dell’esiguo spazio disponibile nel design ultrasottile simile a quello dei MacBook Air, per cui ben venga questo incremento di prestazioni per la GPU integrata nel processore.

[via cpu-world]

Scorte in esaurimento, in arrivo i nuovi MacBook Pro da 15"

pubblicato da xtom


Alcuni rivenditori autorizzati Apple hanno esaurito le scorte dei MacBook Pro da 15 pollici disponibili a magazzino, altri, come Best Buy hanno ancora disponibile qualche esemplare nei punti vendita, ma non accettano più ordini online.

Come spesso avviene per i prodotti della Mela, l’esaurimento delle scorte di un determinato prodotto indica l’imminente uscita di una nuova versione del dispositivo, come avvenuto recentemente per l’iPad 2 e l’Apple TV.

Da tempo si mormora che Apple sia in procinto di aggiornare la gamma dei MacBook Pro con l’adozione dei nuovi processori Intel Ivy Bridge a basso consumo, ma sopratutto con un nuovo design ultrasottile che li renderebbe molto simili ai MacBook Air, sia dal punto di vista estetico, sia per quanto riguarda l’hardware con l’abbandono del drive ottico e dei tradizionali hard disk sostituiti dai dischi allo stato solido più performanti con le recenti versioni di OS X.

Secondo le indiscrezioni provenienti dai fornitori di componenti la produzione del nuovo MacBook Pro da 15 pollici sarebbe già stata avviata e la commercializzazione delle prime unità potrebbe cominciare entro la fine del mese, mentre la produzione del modello da 13 pollici dovrebbe essere avviata nel mese di giugno. Nessuna indiscrezione invece sul modello da 17 pollici che potrebbe rimanere in produzione con l’attuale design ancora per diversi mesi.

[via appleinsider]

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Nuovi iMac con processori Ivy Bridge in arrivo a giugno o luglio

pubblicato da xtom


Secondo una fonte ritenuta affidabile, in contatto con i fornitori cinesi di componenti, Apple dovrebbe rinnovare l’intera gamma iMac nel periodo compreso tra giugno e luglio.

Oltre allo schermo antiriflesso i nuovi iMac saranno equipaggiati con i nuovi processori Intel Ivy Bridge Core i5 e Core i7, realizzati con il processo produttivo a 22 nm.

Per quanto riguarda il design esterno si presume che rimarrà invariato, in quanto al momento non sono circolate indiscrezioni sulla produzione di case diversi da quelli attuali.

L’ultimo aggiornamento degli iMac risale al maggio dello scorso anno con l’adozione dei processori Intel Sandy Bridge e l’introduzione della porta ad alta velocità Thunderbolt.

[via appleinsider]

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Inizia la produzione dei nuovi MacBook Pro da 13 e 15 pollici

pubblicato da xtom


Secondo alcune indiscrezioni provenienti dai fornitori asiatici di componenti l’inizio della produzione dei nuovi MacBook Pro sarebbe imminente. L’assemblaggio dei modelli da 15 pollici dovrebbe essere avviato nel mese di aprile, mentre la produzione del modello da 13 pollici dovrebbe giungere a pieno regime solo nel mese di giugno.

Sulla base degli ordini effettuati da Apple risulta però che sarà il modello da 13 pollici quello che verrà prodotto in maggior quantità, ma è difficile dire se ciò implichi una sovrapposizione od un passaggio di testimone con gli attuali MacBook Air, dato che i nuovi MacBook Pro dovrebbero riprendere il design ultrasottile degli ultrabook della Mela.

L’avvio della produzione d’altra parte è compatibile con la disponibilità dei nuovi processori Ivy Bridge, Intel ha infatti annunciato che le vendite dei nuovi processori inizieranno il 29 aprile, mentre alcune versioni saranno disponibili solo a partire dal 3 giugno, ma ovviamente Apple ha una via preferenziale e non è da escludere che abbia già ricevuto i primi lotti dei nuovi processori a basso consumo di Intel.

[via digitimes]

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