
Pochi minuti fa Apple ha rilasciato un aggiornamento per iTunes che giunge alla versione 9.0.3. Si tratta di un update che fornisce varie correzioni di errori. Le più importanti di seguito:
L’aggiornamento è stato rilasciato sia per sistemi operativi Mac OS X che per quelli Microsoft Windows. E’ possibile installare l’aggiornamento utilizzando l’apposito pannello Aggiornamento Software oppure scaricando il pacchetto di installazione direttamente dalla sezione Download del sito Apple.

Due mesi dopo l’annuncio e la messa online di iTunes Preview, questa nuova funzionalità del sito di Apple presenta anche la possibilità di far ascoltare agli utenti delle anteprime da 30 secondi dei brani presenti nello Store.
Davanti al titolo di una traccia sono due le possibilità: o cliccare sul pulsante sulla sinistra e ascoltare (senza comprare) l’anteprima del brano oppure cliccare su “visualizza in iTunes” per riascoltare ed eventualmente acquistare.
Secondo Apple Insider la notizia non è del tutto slegata dalla recente acquisizione da parte di Apple del servizio di streaming musicale online Lala. La tecnologia dietro Lala potrebbe essere stata alla base del sistema di funzionamento della nuova versione di iTunes Preview.
Continua a leggere: iTunes Preview include ora le anteprime audio dei brani

Alcune automobili Ford vendute il prossimo anno supporteranno il iTunes Tagging; ad annunciarlo è stato direttamente il colosso automobilistico.
Nei veicoli equipaggiati con il ricevitore HD Radio, i clienti potranno premere il pulsante “Tag” sui loro display, salvando automaticamente le informazioni circa il brano in ascolto (fino a 100 brani). Quando un iPod sarà collegato all’impianto tramite apposito dock, Ford Sync salverà automaticamente tutti i tag e utilizzerà i dati per suggerire l’acquisto dei brani tramite iTunes.
Il sistema di tagging è stato pensato per aumentare le vendite dei brani su iTunes Store. HD Radio rimane attualmente una tecnologia di nicchia, ma è ormai una realtà per più di 2000 radio negli Stati Uniti. Ford non ha ancora rivelato quali auto potranno beneficiare di tale tecnologia.
[Via iPodNN]
Continua a leggere: iTunes Tagging nelle future automobili Ford

Se alcune delle grane legali capitate a Cupertino suonano lievemente pretestuose o fanno alzare il sopracciglio, quest’ultima è veramente curiosa. BetaNet avrebbe intentato causa contro Apple (e molte altre, tra cui Microsoft, Adobe, Autodesk, Sony e Kodak) per violazione di un proprio brevetto intitolato ” Sistema Sicuro per Attivare Software PC da Postazioni Remote”.
Nello specifico, la fumosa accusa formulata da BetaNet cita “i software iTunes, QuickTime (e non QuickTime Pro), Aperture e Mobile Me“:
Il file del programma contiene un primo programma di controllo che rappresenta una versione limitata del file del programma. Le informazioni di transazione della licenza sono inserite nella porzione dedicata alla shell di registrazione, e l’informazione viene poi trasmessa dalla shell di registrazione ad un programma di registrazione separato presente in un computer dedicato alla registrazione. Il programma di registrazione unisce le informazioni di transazione della licenza con un secondo programma di controllo - ottenendo così una versione completa del file - per generare un file finale univoco. Il file finale univoco viene infine trasmesso dal programma di registrazione alla shell di registrazione, e contiene il secondo programma di controllo che viene quindi integrato al programma principale, permettendo dunque la completa funzionalità del programma.
E’, per farla breve, una modalità con cui gestire le registrazioni del software da remoto, ed è talmente generica da potersi probabilmente applicare ad una casistica paurosamente ampia. Certo, ora occorrerà prima di tutto comprendere come funzionino nel dettaglio i meccanismi messi a punto da Apple per raggiungere lo scopo, e si dovrà tenere conto del fatto che alcuni dei software citati a esempio non hanno bisogno di alcun seriale (iTunes, QuickTime) e che in un caso non parliamo neppure di software, ma di servizi (Mobile Me). Insomma, altro giro altra corsa.

Contrariamente a quanto stiano sostenendo i principali e più autorevoli blog del mondo Apple (nostrani e non), l’acquisizione di Lala non è costata 80 milioni di dollari, bensì soltanto 17 milioni di dollari.
Tra l’altro, l’azienda vantava una riserva monetaria bancaria di ben 14 milioni di dollari in attivo che ora sono diventati di Apple: a conti fatti si è trattato di un’esborso di soli 3 milioni di dollari. Le cifre sono in linea con le acquisizioni analoghe avvenute di recente: iLike ($20 milioni), iMeem ($1 milione).
In questo periodo pare che Lala bruciasse capitale per $500.000 al mese. I motivi all’origine dell’acquisizione si riducono a due: l’accordo dell’azienda con Google OneBox ed il suo team di ingegneri. L’ipotesi di un cloud-iTunes comincia a perdere credito.
In tal senso, spendere 3 milioni di dollari per accaparrarsi anche gli introiti prodotti da GoogleBox è una scelta ragionevole; spenderne 80, lo è molto meno. Voi cosa ne pensate della mossa di Apple?
[Via TechCrunch]
Continua a leggere: Lala è stata acquisita con 17 milioni di dollari

Apple sarebbe sul punto di acquisire Lala un servizio di musica online; secondo fonti vicine ai vertici di Cupertino che si rifiutano di rivelare la loro identità poiché la trattativa sarebbe già in atto.
Lala consente, ai soli utenti statunitensi, di ascoltare musica direttamente online e qualora lo si desiderasse, comprare i brani in ascolto a $0,10. Il servizio differisce da iTunes proprio perché i brani possono essere ascoltati senza essere scaricati.
Il servizio offre ben 8 milioni di brani provenienti da EMI Music, Warner Music Group, Sony BMG Music Entertainment ed Universal Music Group. Il fine dell’acquisizione pare essere quello di voler offrire un servizio di streaming agli utenti della mela.
In questo periodo, diverse sono le compagnie che hanno scelto di investire nel settore musicale ed in particolare sui servizi di musica in streaming: MySpace ha comprato iLike ed iMeem e Google ha lanciato un nuovo motore di ricerca che utilizza sia iLike che Lala. La concorrenza con il colosso di Mountain View continua ad aumentare.
Aggiornamento: Il New York Times ha confermato l’acquisizione rivelando un investimento di 20 milioni di dollari. La notizia è stata, ovviamente, confermata anche dai vertici di Cupertino, malgrado non abbiano rivelato i dettagli economici.
[Via Bloomberg]
Continua a leggere: Apple vicina all'acquisizione di Lala (Aggiornato)

Sembra che Apple stia prendendo piuttosto seriamente il formato iTunes LP, cioè il tentativo made in Cupertino di ricreare digitalmente l’esperienza dei vecchi dischi in vinile. Dopo aver aperto lo standard e dopo aver fornito gli strumenti ufficiali dedicati agli sviluppatori, sembra infatti che Apple voglia portare la creazione di tali contenuti alla portata di chiunque, includendola nella prossima versione della suite iLife.
Stando ad un brevissimo articolo su BoyGeniusReport e corroborato da fonti - tanto per cambiare - segretissime ed affidabilissime, a Cupertino hanno intenzione di rivedere profondamente la vecchia iDVD che, al di là della riorganizzazione dell’interfaccia e qualche nuovo tema, è da troppo tempo che non apporta sostanziali novità. Secondo i rumors, sarà infatti iDVD che godrà della possibilità di creare contenuti iTunes LP e permetterà di inviarli ad Apple direttamente attraverso l’applicazione stessa.
Purtroppo la segretissima e attendibilissima fonte ha lesinato sui particolari,e non se ne sa più di così, se non che la nuova versione di iDVD verrà inclusa in iLife 2010.

A distanza di sei settimane dall’annuncio, Apple ha effettivamente iniziato a fornire gli strumenti ufficiali per consentire agli utenti di creare i propri iTunes LP ed iTunes Extras. Per ora non sono ancora previste candidature automatiche dei contenuti fino al 2010, e ciò significa che gli upload vanno eseguiti manualmente, ma la strada è segnata.
Alla pagina dedicata sul sito Apple sono disponibili template, linee guida, manuali di sviluppo e di test, inoltre sono presenti esaurienti informazioni sul framework TuneKit utilizzato in iTunes LP ed iTunes Extras.
In assenza di segnali in tal senso da Cupertino, gli utenti avevano iniziato ad organizzarsi spontaneamente al di fuori dell’ecosistema iTunes. Dopotutto, il formato di iTunes LP è semplicemente un’intelligente commistione di immagini, HTML, CSS e javascript (per installarli basta un doppio clic), e su siti come iTunesLP è già possibile scaricare contenuti creati dagli utenti, oltre che guide e tutorial sull’argomento. Era quindi inevitabile che Apple fornisse degli strumenti ufficiali di creazione dei contenuti, per evitare che il business le sfuggisse semplicemente di mano.
[Via Tuaw]
Continua a leggere: Apple apre iTunes LP ed iTunes Extras agli sviluppatori
Senza annunci particolari, nella giornata di oggi è arrivata una piacevole (oltre che attesissima) notizia: finalmente è presente una sezione videoclip nella versione italiana di iTunes Store.
La sezione, come immaginabile, non è ancora ricchissima (al momento sono infatti presenti solo 44 video) ma, pur presentando soprattutto video degli artisti più noti (Shakira, Robbie Williams, Coldplay, Muse, Red Hot Chili Peppers…), gode comunque già di una certa varietà (sono presenti ad esempio anche video dei Tenacious D), il che fa ben sperare per il futuro.
Come per i brani musicali, è possibile visualizzare un’anteprima di 30 secondi per ogni videoclip prima di procedere con l’acquisto. I prezzi sono compresi tra 1,79 € e 2,49 €.
Continua a leggere: iTunes Store: anche in Italia arrivano i videoclip (Aggiornato)

Oggi, l’iTunes Store italiano ha dato il via a una nuova e interessante iniziativa: il Singolo della Settimana. Il nuovo progetto, già collaudato con successo in alcuni iTunes Store esteri (USA, UK, Francia, Svizzera e Paesi Bassi) prevede di settimana in settimana l’offerta gratuita di un singolo scelto dallo staff di iTunes.
Il singolo che inaugura la nuova iniziativa in Italia è Versa la mia testa (link iTunes Store) appartenente all’album In Stasi Perpetua dei The Bastard Sons of Dioniso, gruppo lanciato durante l’edizione 2008 del programma XFactor. I nuovi singoli in offerta gratuita verranno annunciati di volta in volta sull’home page di iTunes Store.
Non serve essere esperti di marketing per predire che il Singolo della Settimana è un’iniziativa destinata a ricevere il plauso dell’utenza. Vedremo se il nuovo progetto servirà anche ad avvicinare nuovi utenti a iTunes Store.
Continua a leggere: Il Singolo della settimana: nuova iniziativa su iTunes Store

Stando alle diverse indiscrezioni raccolte da Peter Kafka di AllThingsDigital, Apple è alacremente al lavoro per costituire una massa critica di contenuti e dare il via ad un nuovo servizio di TV on Demand attraverso iTunes ed i propri dispositivi. La concorrenza ai network tradizionali passa da Internet e costerà 30$ al mese.
Contrariamente a quanto uno potrebbe aspettarsi, il servizio che Apple ha in mente non è legato ad uno specifico hardware (come Apple TV o l’ineffabile Tablet) ma sembra connotarsi piuttosto come una estensione di iTunes Store, che è già una solida realtà per 100 milioni di utenti. Al momento, non sono noti accordi in questo senso, ma c’è da scommetterci che (come è già avvenuto nel 2005) tra le prime società a saltare sul treno della TV on Demand ci sarà Disney, dato che Steve Jobs ne è il maggior singolo azionista.
La posta in gioco è alta, e la competizione serrata: basti pensare a realtà come Netflix, Hulu o Google Youtube, per non annoverare le tv via cavo e gli stessi network televisivi. E il successo del servizio dipenderà in massima parte dalla bravura di Apple nell’irretire i produttori di contenuti, desiderosi dal canto loro di aumentare il giro d’affari. Peccato solo che ciò sia valido nei confini degli USA o poco più, dato che in Italia non abbiamo ancora neppure i download video à la carte.

Congiuntamente ad Apple Tv 3.0, Apple ha rilasciato l’aggiornamento iTunes 9.0.2. che introduce il supporto per la nuova versione del software Apple TV.
Oltre a questo, iTunes 9.0.2 introduce una nuova modalità con sfondo nero nella visione a griglia e un miglior supporto di accessibilità per persone con difetti visivi. L’accessibilità a iTunes Store richiede Window-Eyes 7.1.1 o una versione successiva.
Ma un’altra fondamentale novità porta con sé l’ultima versione di iTunes: la sincronizzazione con i dispositivi Palm Pre viene interrotta, per l’ennesima volta. PreCentral scrive:
Here we go again. Apple has updated iTunes to version 9.0.2 and Palm Pre sync is dead again using webOS 1.2.1, despite Palm’s Hurculean efforts to spoof nearly every aspect of USB identification known to mankind.
Collegando cioè il Palm Pre in modalità “Media Mode”, iTunes viene lanciato ma non riconosce il dispositivo e perciò non lo mostra nella sidebar dedicata, rendendo impossibile la sincronizzazione.
Come i possessori di Palm Pre, attendiamo la prossima mossa dall’azienda di Sunnyvale e si vedrà se continueranno ad aggiornare il proprio webOS ogni qualvolta Apple aggiornerà iTunes.
iTunes 9.0.2 è disponibile tramite “Aggiornamento Software” e pesa 92.8 MB.
Continua a leggere: Arriva iTunes 9.0.2 e sparisce il sync del Palm Pre