Alcuni utenti statunitensi si sono accorti che scrivendo “islate” nella caselle di ricerca del sito ufficiale Apple, viene mostrato un unico risultato: Apple iPad. A partire da questa notizia TechCrunch ha ipotizzato che Apple abbia in serbo un nuovo prodotto/servizio che utilizzi il nome iSlate oppure Magic Slate e che potrebbe essere presentato nel WWDC di giugno/luglio prossimi.
L’articolo è stato in seguito aggiornato riportando le dichiarazioni più ragionevoli di un commentatore, tale Ryan Wood, il quale ha dichiarato che “iSlate” potrebbe essere stato il nome di riserva che Apple avrebbe messo in conto di utilizzare qualora non fosse riuscita a risolvere la disputa con Fujitsu: risolta, in fondo, solo pochi giorni fa. Una possibilità sicuramente più verosimile del nuovo prodotto o servizio.
Personalmente mi sento di avallare un’altra spiegazione ancora più semplice: si tratta di una strategia volta a convogliare i risultati di ricerca su iPad. E’ possibile che dopo tutti i rumor prodotti prima della presentazione ufficiale di iPad si sia creata una forte ambiguità.
Per esempio, utilizzando Google Images con la parola chiave “ipad”, soltanto il 19° risultato raffigura il prodotto di Cupertino, le prime 18 posizioni raffigurano prevalentemente concept. Nella versione statunitense di Google Images, l’iPad di Apple non compare nemmeno nella prima pagina. Rasoio di Ockham a parte, sullo stesso sito Apple è possibile ottenere il medesimo risultato anche con “slate” ed “itablet“. Voi cosa ne dite?
[Via TechCrunch]

Con un tempismo perfetto, ecco a tutti iTablet. Lo produce X2 e si avvale dell’ultima versione del Sistema Operativo di Redmond, Windows 7.
Passati praticamente inosservati fino alla presentazione dell’iPad, all’improvviso i tablet sembrano il futuro possibile a detta di gran parte degli addetti ai lavori. E così, X2 ha presentato la sua variante al tema chiamata, manco a farlo apposta (anzi, a farlo aposta) iTablet.
Il dispositivo possiede un processore Intel a 1,6 GHz, 250GB di hard drive, connettività 802.11b/g, Bluetooth e 3G opzionale, più 3 porte USB e webcam a 1,3 Megapixel. E a controllare tutto questo hardware, ovviamente, ci sarà Windows 7. Per il resto, si parla di output HDMI extra, display nella varianti da 10,2″ e 12,1″, dimensioni 252×192x35mm e colori a scelta tra nero, bianco, blu, giallo, rosso e rosa.
Difficile dire se un prodotto del genere cambierà la storia del computing, ma è probabile che, con 1,18 Kg di peso e 3,5 cm di spessore, forse non sarà questa gran rivoluzione. Il nome però era carino.

Ancora nuovi brevetti Apple, di cui uno Tablet oriented: volto insomma a farci stare - se possibile - ancora più col fiato sospeso, in queste ultimissime ore prima della nostra diretta dell’Evento Apple di oggi.
Il primo brevetto riguarda infatti una sorta di sensore di prossimità, in grado di rilevare la posizione di altri oggetti in funzione di quella del tablet. Prepariamoci ad applicativi quanto più futuristici possibile nei prossimi mesi. Non è detto che vedremo niente del genere fin dalla presentazione del Tablet ma, ecco, notizie del genere fanno pensare che Steve Jobs non fosse del tutto fuori di sé quando definiva questo prodotto “la cosa più importante” che avesse fatto.
Il secondo, che per forza di cose passerà leggermente in secondo piano rispetto al primo (e forse sarebbe stato comunque un brevetto di serie b, tablet o non tablet), riguarda l’ottimizzazione della distribuzione di banda durante le video conferenze iChat, basandosi sulle necessità del software, di momento in momento. Forse, niente di che. Quel che è certo resta sempre che gli ingegneri Apple non vanno mai in vacanza.
[foto | Ryan Orr]

Inganniamo le ultime ore di tempo che ci separano dalla rivelazione (era ora) della verità sul Mac Tablet, ricordandoci più direttamente delle fattezze, delle attese e delle speranze (quasi tutte infrante) che ruotarono attorno a suo nonno: l’Apple Newton.
Probabilmente un nonno di quelli spartani, all’antica, ma non senza molto da insegnare ai suoi discendenti, soprattutto in fatto di errori. Magari, soprattutto a suo figlio di successo: l’iPhone. E anche un po’ geniale, a partire dal suo nome, che è quello del grande uomo di scienza che fu illuminato proprio da una mela (non ci avevo mai pensato).
Dopo il continua, guardiamo insieme questo “antico” video commerciale che voleva e poteva ancora dire il meglio di un prodotto sicuramente innovativo, ma ancora probabilmente in anticipo coi suoi tempi. Un vero prodotto Apple, per dirla tutta, ma sfortunato.
Continua a leggere: La pubblicità del Newton, il primo Tablet Apple

L’immagine che vedete qui sopra, a detta del designer di interfacce Dustin Curtis che per primo le ha pubblicate, ritrarrebbe un autentico Tablet Apple. Puzza di fake da un metro, ma sarebbe un effetto voluto.
Il design del presunto Tablet ritratto nelle due foto pubblicate sul blog di Dustin Curtis è piuttosto credibile e le sue proporzioni piacevoli. Manca tuttavia il pulsante home e sarebbero piuttosto presenti alcuni riflessi innaturali che sembrano gridare “Photoshop”. A riguardo tuttavia, l’autore afferma:
La persona che ha scattato/rilasciato le foto ha intenzionalmente manipolato i riflessi per aggiungere dubbi alla loro autenticità
Insomma, credere o meno alla veridicità di questo scoop è praticamente un atto di fede. E voi, lettori di mela|blog, che ne dite? Dopo il salto, l’altra foto.
Continua a leggere: La foto più credibile del Tablet è probabilmente un fake

Stando ad un cinguettio ora rimosso di uno dei più grossi retailer di elettronica tedeschi, Media Markt, il Tablet Apple che dovrebbe essere presentato all’evento di domani verrà proposto al pubblico al prezzo di 499€ più un contratto di T-Mobile obbligatorio, oppure a 899€ senza vincoli. Il tutto disponibile per gli utenti a partire dal 1 marzo.
Quel tweet, sempre se autentico, è stato prontamente rimosso per ovvie ragioni, ma la notizia già rimbalza sulle pieghe del Web. A riguardo, il sito NetbookNews.de afferma che, per via delle sezioni Apple all’interno dei suoi punti vendita e dell’importanza nel mercato tedesco, Media Markt sia nella posizione di conoscere questo tipo di dettagli con un ragionevole anticipo.
La cosa, tuttavia, sembra un filo meno scontata. Diverso invece il discorso se parliamo dei gestori mobili come T-Mobile, che probabilmente hanno già stretto segretissimi accordi con Apple per definire costi, abbonamenti e sovvenzioni. Forza e coraggio, mancano poco più di 24 ore alla verità.

Non si contano ovunque, sia dalle nostre parti che a livello internazionale, i Tablet scettici. Perfino alcuni fra i più irriducibili fan di Apple, infatti, e basti dare un’occhiata ai commentari su Melablog, sono ancora in dubbio sulla portata della supposta “rivoluzione” che, un dispositivo rispondente alle caratteristiche del Tablet Apple, possa rappresentare.
Ora, TechCrunch ha pubblicato una citazione di Steve Jobs, ascoltata in questi giorni da più fonti (e indipendenti fra di loro), che recita giustappunto così:
“Questa sarà la cosa più importante che ho mai fatto”
C’è da credere a chi sostiene di aver sentito il CEO di Apple esprimere un pensiero del genere? C’è da credere, in tal caso, allo stesso Steve? Ai posteri del 27 gennaio l’ardua sentenza. Nel frattempo, un po’, ci entusiasmiamo, nonostante la perdita del valore delle azioni Apple.

Molte indiscrezioni sono concordi nel ritenere che durante l’evento del 27 gennaio verrà presentato anche il nuovo iPhone OS 4.0.
Boy Genius Report (BGR) sostiene di aver ricevuto da una fonte affidabile l’indicazione della presenza in questa release di “nuove modalità di esecuzione delle applicazioni in background”.
Come sappiamo il multitasking delle applicazioni è una delle funzionalità più attese dagli utenti e dagli sviluppatori, ma Apple ha sempre sostenuto che l’attivazione di questa modalità pregiudichi le prestazioni e l’autonomia della batteria, sopperendo in parte a questa mancanza con le push notification.
Secondo le indiscrezioni questo aggiornamento sarebbe riservato solo agli iPhone 3G e 3GS, ma il multitasking dovrebbe essere un caratteristica indispensabile per l’imminente tablet, avvalorando l’ipotesi di un unico OS per entrambi i dispositivi.
Se queste informazioni fossero vere è altamente probabile che l’iPhone OS 4.0 venga effettivamente presentato la prossima settimana, in modo da dare tempo agli sviluppatori di aggiornare le proprie applicazioni e renderle compatibili con il tablet.

Pochi minuti fa, Apple ha confermato ufficialmente l’evento che tutti i rumor avevano precedentemente fissato per il 27 gennaio 2010. Come di consueto si terrà presso lo Yerba Buena Center for the Arts Theater a San Francisco alle ore 10:00am ora del posto (19:00 ora locale).
Sulla copertina dell’invito campeggia la scritta “Come see our latest creation”: frase che accende l’interesse e la curiosità per questo keynote. Sarà questo il keynote che svelerà al mondo il tanto chiacchierato Apple Tablet? Tra 9 giorni lo sapremo: il conto alla rovescia è cominciato.
[Grazie a Picciotta per la pronta segnalazione]

Digitimes riferisce che la divisione schermi di Foxconn sarà responsabile dell’approvvigionamento di pannelli multi-touch da 10″, mentre a Cheng Uei Precision Industry va la responsabilità di un grosso ordine di non meglio precisati connettori. Il tutto destinato ai Tablet Apple.
Foxconn, il partner manifatturiero più importante per Cupertino (nella forma della sua sussidiaria Innolux), conferma in toto un rumor risalente allo scorso Ottobre, secondo cui gli schermi dei primi Tablet avranno una superficie di circa 10″. I display prodotti, infine, dovrebbero in seguito passare a G-Tech Optoelectronics, altra società di Foxconn, per il trattamento finale.
E quasi contemporaneamente, il Wall Street Journal di Taiwan sostiene che Apple avrebbe piazzato un grosso ordine per la componentistica necessaria ai Tablet, con una scadenza: secondo la testata economica, infatti, i primi esemplari dovrebbero essere commercializzati entro il terzo trimestre del 2010. E ciò significa che i nuovi rumors coincidono perfettamente coi vecchi, sia per tempistiche che per dettagli tecnici.

Stando ad un articolo del Wall Street Journal, non soltanto Apple starebbe approntando un servizio di abbonamento TV che faccia concorrenza a quelli canonici e via cavo, ma Disney e CBS sarebbero già in lizza come fornitori di contenuti. E tra possibili piani tariffari e date stimate, ci scappa pure il Tablet.
Più che stringere accordi con i network televisivi (cioè con la distribuzione tradizionale), Apple sembra voler scavalcare gli intermediari e rivolgersi direttamente a chi, i contenuti, li crea. E per convincerli, Cupertino offre un tot ad abbonato che supera ogni più rosea tradizione nel settore:
In almeno alcune delle proposte, affermano i ben informati, a network televisivi come CBS o ABC Apple pagherebbe qualcosa tra i 2$ e i 4$ al mese per abbonato, mentre alle semplici tv via cavo, da 1$ a 2$ al mese per abbonato. Tali cifre sono in qualche caso molto più alte di quanto ricevano le media company dai distributori tradizionali. Una versione iniziale della proposta ventilava la possibilità di vendere l’accesso a show privi di pubblicità, scelti da una rosa di network televisivi e via cavo - il “fior fiore della televisione” - con un prezzo stimato per il consumatore di circa 30$.
Se le cose andranno come Apple auspica, il servizio potrebbe essere già pronto entro il 2010, anche se molto di un eventuale successo ovviamente dipenderà dal numero delle media company coinvolte. Tali piani, comunque, sembrano sposarsi a meraviglia con il famigerato Slate aka iTablet, che ultimamente spunta praticamente nella metà dei rumors sulla mela:
Continua a leggere: WSJ: Abbonamenti TV su iTunes con Disney e CBS. Tablet a Marzo
Da ieri sta imperversando nei vari blog a tema questo video. Alcuni cominciano a credere che possa trattarsi proprio del futuro e tanto atteso Apple tablet/eBook reader/Slate. Ci dispiace, ma si tratta solo di un gran bel fake (forse neanche tanto bel).
Sicuramente il dispositivo Apple non potrebbe avere dei bordi così grandi, non potrebbe essere stato dato a qualche sviluppatore di IKEA (che avrebbe già avuto il tempo di sviluppare un’applicazione per esso) e sicuramente il sistema operativo non potrebbe essere solo un riadattamento di iPhone OS.
Nel video, infatti, viene mostrata un’applicazione fasulla (il tasto X di chiusura è a destra anziché essere a sinistra) che sembra essere stata sviluppata per un iPhone più grande: una pulsantiera in basso piena di bottoni, la classica barra nera in alto (completamente inutilizzata a meno di pochi pixel) ed una web-cam fin troppo vistosa. Voi come lo immaginate? Ditelo nei commenti.
[Via NowWhereElse]