James Whelton, sviluppatore ed hacker, sostiene di essere riuscito a bypassare il sistema di controllo del firmware del nuovo iPod nano e ad installare un hack piuttosto banale che crea uno spazio vuoto tra le icone delle applicazioni nella Springboard, come visibile nel video di apertura.
L’hack effettuato da Whelton si basa su un semplice tweak già disponibile per dispositivi iOS sbloccati. Il sistema operativo dell’iPod nano sembra essere infatti un ibrido tra il kernel delle precedenti generazioni di iPod nano e lo strato superiore di iOS, quello che si occupa dell’interfaccia grafica.
Whelton dice anche di aver scoperto nel firmware alcune configurazioni nascoste:
In alcuni file di configurazione del dispositivo compare il riferimento a Movies, TV Shows, Apps, Games, vCards, Calender, eventi ed altre cose interessanti come il blocco con password. Con il bypass che ho effettuato spero di poter abilitare queste applicazioni abbastanza presto. Sembra che il sistema operativo sia una rielaborazione del firmware presente nella precedente generazione dell’iPod nano.
Quanto sia promettente questo hack lo scopriremo nei prossimi giorni quando Whelton renderà pubblica la procedura per sbloccare il nuovo iPod nano.
[via macstories]

Abbiamo parlato diverse volte dei cinturini che permettono di indossare al polso un iPod nano di sesta generazione come fosse un iWatch, alcuni lettori li ritengono accessori utili e interessanti, altri li considerano solo un modo per farsi notare e giustamente sottolineano come l’iPod nano sia un oggetto delicato non impermeabile, poco adatto a questo utilizzo. Ascoltare la musica poi non è così agevole da quella posizione, o si ricorre ad un piccolo adattatore bluetooth esterno abbinato ad un paio di cuffie wireless oppure si utilizzano le cuffie in dotazione con il cavo che, come ironicamente sottolinea un nostro lettore, penzola dal braccio come una flebo.
Tuttavia in molti si sono cimentati nella ricerca della miglior soluzione per agganciare l’iPod nano ad un cinturino, tra questi spicca il designer Scott Wilson di Minimal Studios, che ha ideato TikTok e LunaTik, sicuramente i cinturini più eleganti visti fin’ora.
Per avviare la produzione di TikTok e LunaTik il designer è ricorso al sito Kickstarter che permette di raccogliere fondi per finanziare la realizzazione di un’idea. L’obiettivo di Wilson era quello di raccogliere almeno 15.000 $ entro il 17 dicembre offrendo in cambio un esemplare di TikTok a chi avesse donato 25 $ ed un esemplare di LunaTik a chi avesse donato 50 $, rispetto al prezzo ufficiale di vendita fissato rispettivamente in 34.95$ e 69.95$.
Ebbene l’idea è piaciuta talmente tanto che Wilson è riuscito a racimolare entro tale data quasi un milione di dollari, il che significa che dovrà produrre decine di migliaia di TikTok e LunaTik per tenere fede alla sua promessa.
Chissà cosa ne pensano a Cupertino, forse è il caso che Apple pensi veramente a realizzare un iWatch come quello ideato dall’italiana ADR Studio.
[via engadget]
Ancor prima della presentazione ufficiale del nuovo iPod nano di sesta generazione si pensava ad un possibile utilizzo del dispositivo come una sorta di iWatch. Lo stesso Jobs durante l’evento dello scorso settembre raccontò che un membro del consiglio di amministrazione avrebbe utilizzato l’iPod nano proprio come orologio, al punto che nelle impostazioni di sistema è possibile configurare il dispositivo in modo che venga mostrato l’orologio non appena si preme il bottone di stand by.
Non stupisce quindi che nel giro di poco tempo siano comparse diverse soluzioni per indossare l’iPod nano al polso, come il concept Optimus Time del designer italiano Antonio De Rosa ed il cinturino Slap prodotto da Griffin.
Proprio quest’ultimo è comparso in questi giorni anche sugli scaffali degli Apple Store statunitensi e nell’Online Store della Mela al prezzo di 24.95 $, anche se al momento non compare disponibile sull’Online Store italiano.
Se per Natale non sapete cosa regalare a un appassionato Apple che ha già praticamente tutto, compreso l’iPod nano, potreste prendere in considerazione proprio uno di questi cinturini, l’elenco completo lo trovate su Gadgetblog.




[via 9to5mac]

Da tempo si mormora che Apple sia pronta ad aprire il proprio forziere per acquisire una grande società, ma ultimamente pare che si stia concentrando soprattutto sulle piccole realtà come Wi-Gear, un produttore di cuffie ed adattatori Bluetooth per iPod ed iPhone.
L’evidenza di questa acquisizione è confermata dal messaggio che compare nella sezione about us del sito di Wi-Gear in cui si informano i clienti che l’azienda ha cessato l’attività, ma soprattutto dal profilo di Michael Kim su LinkedIn, uno dei due fondatori, che attualmente risulta impiegato come “iOS Bluetooth Engineer at Apple Inc.”
Sembra strano che Apple si interessi ad una piccola azienda che realizza prodotti non poi così innovativi, ma a pensarci bene l’ideale complemento dell’iPod nano di sesta generazione sarebbero proprio un adattatore Bluetooth A2DP ed una cuffia wireless come l’iMuffs, che permettono di utilizzare il piccolo iPod senza fili, magari indossandolo al polso.
Aggiornamento: Mark Pundsack, CEO di Wi-Gear, ha smentito la notizia. I prodotti sono ancora in vendita, ma la società è in cerca di un acquirente. Pundsack spera che sia proprio Apple ad interessarsi all’acquisto della società.
[via 9to5mac]
I giapponesi hanno una passione sfrenata per il modding, soprattutto quello nostalgico che incrocia nuovi prodotti con vecchi dispositivi, riportandoli a nuova vita.
Dopo aver visto un iPad incastonato in un iBook e in un Macintosh Classic, dal Giappone arriva anche questo modding realizzato con un iPod nano di sesta generazione ed una VMU ( Visual Memory Unit) del Dreamcast.
I pulsanti della VMU non attivano alcuna funzionalità dell’iPod, poiché il modder si è limitato ad impiantare il nano al posto dello schermo della VMU, in compenso però ha ottenuto un case protettivo molto originale.
Dopo il salto trovate il video di questo curioso ibrido, mentre sul sito dell’autore trovate la galleria di immagini completa con le foto ed il video della realizzazione.
Continua a leggere: Il nuovo iPod nano incastonato in una VMU del Dreamcast
Nel video qui sopra viene mostrato un iPod nano di sesta generazione, immancabilmente indossato come fosse un iWatch, in grado di visualizzare i feed RSS, i cinguettii di Twitter e gli stati di Facebook.
In realtà il nuovo iPod nano non possiede nativamente queste funzionalità, ma l’autore del video le ha simulate utilizzando delle immagini create ad hoc e caricate nell’album fotografico dell’iPod.
In teoria basterebbe un’applicazione per iPhone o iPad in grado di leggere i feed, generare le relative immagini ed inviarle all’iPod, ma purtroppo il nuovo nano non dispone di alcuna connettività wireless, per cui l’unico modo per caricare le informazioni è utilizzare il cavo USB e sincronizzare le immagini attraverso iTunes.
Tecnicamente sarebbe quindi possibile creare delle applicazioni per Mac o PC in grado di svolgere tutte le operazioni necessarie per trasferire automaticamente sull’iPod nano una serie di immagini contenenti le informazioni da consultare offline.
Forse qualcuno è già a lavoro per realizzare soluzioni di questo tipo, ma Apple avrebbe potuto fare anche un piccolo sforzo in più e dotare l’iPod nano dell’utilissima interfaccia bluetooth.
OptimusTime, il sistema di aggancio brevettato che permette di fissare in modo stabile il nuovo iPod nano al polso come un iWatch, ha riscosso molto interesse ed ADR Studio, per annunciarne l’imminente commercializzazione, ha realizzato lo spot che vedete qui sopra.
Antonio De Rosa ci ha rivelato che la fase di prototipazione è conclusa e che la produzione di OptimusTime partirà a breve.
Cinturini e cassa saranno venduti separatamente per dare la possibilità ai clienti di scegliere la combinazione cromatica preferita e permettere la sostituzione del cinturino.
Il prezzo di OptimusTime non è stato ancora definito, ma sarà in vendita online in tempo per le festività natalizie.
Ricordate quei curiosi iPad ed iPhone che camminano ?
Ebbene Kazu Terasaki è tornato all’opera realizzando questa volta un iPod nano che si alza, balla muovendo gli occhi e poi torna a sdraiarsi come fanno i fratelli maggiori.
Siccome il nuovo iPod nano ha un sistema operativo proprietario su cui non è possibile installare applicazioni di terze parti, Kazu ha utilizzato un trucco molto semplice per realizzare l’animazione degli occhi, ha caricato nella galleria fotografica una GIF animata con i due simpatici occhietti che si muovono. Per le gambe invece sono stati utilizzati due servomotori controllati direttamente dalla musica attraverso il jack delle cuffie ed alimentati da una piccola batteria al litio da 3.7 V e 110 mAh.
Visto così, su due piedi, sembra proprio un iPod … nano.
[via 9to5mac]
Durante l’inaugurazione del nuovo Apple Store di Torino abbiamo avuto l’occasione di vedere esposta tutta la gamma completa dei prodotti Apple compresi i nuovissimi iPod shuffle, nano e touch, presentati lo scorso primo settembre.
Se per lo shuffle di quarta generazione si tratta di un ritorno al passato, con design praticamente identico a quello della seconda generazione, e per il touch di quarta generazione le novità sono fotocamera e retina display già visti sull’iPhone 4, il nano di sesta generazione con il suo piccolo touchscreen risulta il più innovativo dei tre ed ha attirato la nostra curiosità.
Piccolo e leggero il nuovo iPod nano è estremamente maneggevole e grazie all’apposita clip può essere saldamente fissato su un indumento o sulla tracolla di una borsa. La soluzione è molto pratica e versatile, ma la clip ha lo svantaggio di raddoppiare lo spessore effettivo dell’iPod, pregiudicando in parte gli sforzi fatti da Apple per realizzare questo sottilissimo concentrato di tecnologia. Purtroppo la clip non può essere rimossa, poiché fissata dall’interno per non snaturare la pulizia del design privo di viti a vista.
iLounge ha scoperto che il nuovo iPod nano di sesta generazione dispone di una modalità diagnostica nascosta chiamata “iTerm”.
Per entrare in questa modalità occorre eseguire una precisa sequenza di comandi. Prima di tutto occorre resettare l’iPod tenendo premuti contemporaneamente il pulsante sleep ed i pulsanti del volume finché non appare il logo Apple. La pressione di entrambi i pulsanti del volume durante il reset attiva la modalità “Disk Mode”, utile per ripristinare il firmware tramite connessione USB, mentre la pressione contemporanea di tutti e tre i pulsanti avvia l’iPod in “Diagnosti Mode”, facendo apparire il messaggio “iTerm: iPod Display Console” sullo schermo.
Le varie schermate della modalità diagnostica permettono di testare il corretto funzionamento dell’alimentazione, dell’audio, dei comandi remoti, dell’uscita TV, dello schermo LCD, della connessione USB, della radio FM, del touchscreen e degli accelerometeri.
Da notare come il nome in codice dell’iPod nano di sesta generazione sia “N20 Snowfox” mentre quello di quinta generazione era “N33 GreatDane”.




[via ilounge ]

Quello che vedete qui sopra è una bozza confidenziale rubata ai laboratori di Cupertino in cui viene svelato il segreto che sta dietro al design di ben due prodotti diversi, non soltanto il nuovo iPod nano ma persino lo shuffle. Fa ridere, ma poco ci manca.
E in effetti, se dividete a metà il vecchio iPod nano, grossomodo vi ritroverete fra le mani i due gingilli: un quadrante da iWatch e uno shuffle dotato dell’imperitura ghiera cliccabile, vale a dire uno schiaffo all’innovazione e la tacita ammissione che il modello precedente è stato un mezzo flop.
[Via Reddit e TheDailyWhat)
Ad Antonio De Rosa ed alla sua ADR Studio bisogna riconoscere il merito di aver creato l’iWatch un bellissimo concept di orologio da polso in perfetto stile Apple.
Molti hanno visto nel nuovo iPod nano un timido tentativo di Apple di realizzare proprio un iWatch, ma a Cupertino hanno lasciato l’opera incompiuta offrendo la possibilità a molte aziende di trovare la giusta soluzione per allacciare il dispositivo al polso, dai semplici cinturini alle custodie antiurto.
ADR Studio non poteva certo rimanere a guardare ed in pochi giorni ha progettato OptimusTime, una cassa in alluminio che utilizza un sistema di aggancio brevettato chiamato RailClip in grado di fissare in modo stabile l’iPod nano al polso.
Rispetto ad altre soluzioni OptimusTime è decisamente più elegante lasciando in vista il design dell’iPod nano, ma al tempo stesso ha il pregio di posizionare i pulsanti lateralmente come nei tradizionali orologi da polso.
OptimusTime non è solo un concept, sarà disponibile a breve con cinturini in 6 colorazioni diverse.