
Con l’ultimo aggiornamento di iPhoto alla versione 9.1.1, è stata abilitata nuovamente la possibilità di usare applicazioni terze al fine d’inviare le foto per e-mail. Ma sembra che numerosi utenti stiano incontrando problemi con l’uso di Outlook 2011.
Quando si cerca di condividere delle immagini per posta elettronica, Outlook si avvia ma poi si incorre in un messaggio d’errore. A parte questo problema maggiore, sembra che in alcune versioni Microsoft Outlook appare nei menu come “Entourage”.
Per fortuna il bug non proviene dal codice di iPhoto, bensì dagli applescript usati per inviare le foto ai client esterni di posta elettronica. Apparentemente, Apple ha adattato gli script di Entourage affinché puntino a Outlook, ma il nuovo client di Microsoft ha alcune differenze nel protocollo e richiede un’implementazione specifica degli script, come segnalato nel forum di Apple.
Siccome il problema risiede negli script, questi si possono correggere con un semplice editore di testo per far sì che gli script maneggino correttamente Outlook. MacFixIt propone differenti soluzioni a questo bug, che variano nei dettagli dell’interfacciamento dei due programmi e nella forma in cui la scritta “Microsoft Outlook” viene visualizzata. Qui di seguito ci accontentiamo di delineare la forma più semplice di ovviare a questo problema.
Continua a leggere: iPhoto '11 e il bug con Outlook: la soluzione via applescript

Apple ha aggiornato il proprio software per l’organizzazione e l’editing delle foto, iPhoto ‘11 componente della suite iLife ‘11, alla versione 9.1.1. L’update aggiunge nuovi temi all’opzione di invio email e ripristina le opzioni per inviare email tramite un’applicazione diversa da Mail e quella per scegliere le dimensioni delle foto da inviare via posta (piccole, medie, grandi). L’aggiornamento risolve anche diversi problemi e migliora la stabilità generale.
Sebbene gli utenti possano sempre inviare le proprie foto tramite iPhoto ‘11 semplicemente trascinandole sull’icona del proprio client di posta, l’opzione per fare tutto ciò automaticamente era scomparsa dalle preferenze. Stessa misteriosa sorte è toccata all’opzione per scegliere la dimensione delle foto da inviare.
L’aggiornamento è disponibile tramite il pannello Aggiornamento Software oppure tramite la sezione Download di Supporto del sito web ufficiale. L’aggiornamento è raccomandato a tutti gli utenti e richiede Mac OS X 10.6.3 o successivi.

Apple ha rilasciato iPhoto 9.0.1, il primo update della nuova versione di iPhoto. L’aggiornamento risolve il problema di perdita di dati durante la fase di aggiornamento della libreria di iPhoto 8.
L’aggiornamento ha una dimensione di 33,87MB e richiede iLife ‘11 oltre che Mac OS X 10.6.3 (o successivo). L’update è scaricabile attraverso la sezione online Download di Supporto, oppure attraverso il pannello Aggiornamento Software. Per ulteriori informazioni è possibile leggere la nota tecnica allegata.

Alcuni cambiamenti significativi starebbero per arrivare con la prossima versione della suite iLife, ha dichiarato una fonte “ben informata”. Si crede che il software sia a 64bit, fornendo potenzialmente prestazioni migliori su Snow Leopard. Si vocifera che iDVD possa essere tagliata fuori dall’elenco delle applicazioni predefinite, il tool di authoring di Apple, disponibile su Mac dal lontano 2001. A quanto pare diventerà un tool opzionale, che gli utenti potranno scaricare separatamente.
Altri cambiamenti includono migliorie a Faces e Places in iPhoto e una nuova interfaccia di MobileMe Gallery per il supporto a Faces e Places. La suite nella sua totalità beneficerà di una migliorata integrazione con il web. iWeb, intanto, si pensa sarà totalmente rinnovato. Sarà inserita un’applicazione completamente nuova sebbene non si conoscano ulteriori dettagli in merito.
Il software dovrebbe essere rilasciato il 7 agosto 2010 ed avere un prezzo di $79.
[Via MacNN]

Uno degli storici blog editori per Mac, il “vecchio” MarsEdit di Red Sweater, si è appena aggiornato alla sua terza major release, portando con sé un bel po’ di novità per i blogger più incalliti, che preferiscono la sua interfaccia a quella offerta dai CMS più gettonati.
Prima di tutto, il nuovo MarsEdit presenta un’anteprima WYSIWYG migliorata nella funzionalità e ampiamente ridisegnata nello stile. Giungerà gradito anche un supporto più estensivo a Wordpress, con gestione tanto delle “pagine” quanto dei “custom fields”. Nonché l’integrazione migliorata con iPhoto e, novità ancora più importante, quella con Aperture e Lightroom. Niente male neanche l’annuncio ufficiale di una imminente versione per iPad: forse, la novità più attesa in assoluto.
MarsEdit è disponibile per una prova gratuita di 30 giorni a partire da questo link. Dopo la prova, potrete decidere se varrà la pena di pagare 39.95 dollari per continuare ad usare la nuova versione del software. Chi aggiorna MarsEdit da una versione precedente, devo pagare “solo” 14.95 dollari. Considerate che la versione 3 gira solo su Mac OS X 10.6 e buon blogging a tutti.

Houdah ha rilasciato un aggiornamento al proprio software di geo-codifica per Mac: HoudahGeo 2.5. Il software consente di geotaggare le proprie immagini, aggiungere ai propri album fotografici le informazioni circa la località. Supporta iPhoto ed Aperture nelle versioni attuali direttamente tramite sui file master, editando direttamente i meta-dati di ogni singola immagine originale: EXIF, XMP oppure tag IPTC.
HoudahGeo può automaticamente geo-codificare immagini da un dispositivo GPS oppure utilizzare le reti LAN per ricavare una località indicativa. Il software è in grado di propagare la geo-localizzazione di un foto a tutte quelle scattate nello stesso momento, direttamente in iPhoto.
La nuova versione aggiunge il pieno supporto ad Aperture 3, integrandosi con Aperture Places. In aggiunta è stato inserito il supporto ai dispositivi GPS Wintec WBT-202 e Sony GPS-CS3 oltre che il pieno supporto all’interfaccia USB del dispositivo GPS Holux M-241. Ci sono anche diverse migliorie e bug-fix relativamente alla funzionalità di importazione/esportazione foto con Flickr.
HoudahGeo 2.5 richiede Mac OS X 10.4.8 o successivi ed offre pieno supporto a Snow Leopard. Il prezzo del software è di $30 per la singola licenza oppure $45 per quella famigliare per un numero massimo di 5 utenti.

Nella scorsa serata, Apple ha rilasciato diversi aggiornamenti software che riguardano l’attesa nuova versione di iTunes 9.1, iPhoto 8.1.2 e QuickTime 7.6.6 per Leopard e Windows.
Vediamo in dettaglio in cosa consistono questi aggiornamenti dopo il salto.

Steve Jobs è attualmente impegnato nel supportare l’imminente commercializzazione di iPad nel mercato statunitense e trova il tempo per rispondere agli utenti. Questa volta è toccato ad uno inglese, il quale aveva chiesto se nei piani dell’azienda ci fosse il supporto ai volti ed immagini di Picasa per iTunes.
La risposta è giunta in pieno stile Apple CEO: breve, concisa ed efficace.
No, ma iPhoto per Mac ha funzionalità di riconoscimento volti e localizzazione, migliori.
Senza entrare nel merito dell’ultimo pensiero, nell’ambito del quale ognuno può pensarla come vuole, è altresì un fatto oggettivo che in ambiente Windows il software Picasa è forse l’unica seria applicazione per l’archiviazione di fotografie.

Nuova ondata di brevetti accordati ad Apple. I due più significativi riguardano la ben nota feature di raddrizzamento delle immagini in iPhoto ed Aperture (e, quanto a questo, anche delle medesime funzionalità nel prodotto concorrente Google Picasa), e la storica mela illuminata sulla cover esteriore dello schermo nei MacBook e MacBook Pro.
Il primo della carrellata, intitolato Straightening digital images (”Raddrizzamento di immagini digitali”) si occupa della manipolazione delle immagini allo scopo di gestirne l’orientamento:
Così come è spesso difficile determinare l’orientamento rotazionale perfetto di una quadro senza una livella, altrettanto può esserlo nel caso di immagini digitali. E per di più, una volta apportate le rotazioni opportune, resta il problema di cosa fare con le forme periferiche in più che “avanzano” in seguito a queste manipolazioni.
Il brevetto di Apple va proprio in questa direzione, e non si limita a fornire uno strumento molto intuitivo per il raddrizzamento, ma ritaglia automaticamente la foto eseguendo al contempo lo zoom necessario.
Il secondo invece, risalente al 2005, riguarda l’uso della retroilluminazione del display per fornire luminosità al logo posto sulla scocca di un computer; in altre parole, parliamo della famosa mela illuminata. Quest’ultimo brevetto, comunque, contempla anche diverse altre tecnologie pertinenti allo schermo, come ad esempio l’implementazione di un antenna o l’integrazione di un pannello rigido per aumentare la solidità complessiva della macchina.

Circa due settimane fa Apple rilasciò Aperture 3, la nuova versione del software made in Cupertino dedicato ai professionisti della fotografia per modificare e catalogare le loro creazioni. Tra le nuove funzionalità del software ricordiamo Faces, Places e Brushes: le prime due derivano dalle omonime funzioni di iPhoto, mentre la terza introduce una serie di strumenti per ritoccare le fotografie.
Molti utenti l’hanno provato, ma le impressioni che si possono leggere nella Rete non sono molto entusiaste: diversi hanno dichiarato che, appena installato, Aperture 3 si sia rivelato tanto bravo a gestire foto quanto a succhiare le risorse del Mac: memoria RAM esaurita con conseguente aumento dello swap su disco fino all’esaurimento anche di quest’ultimo. Quando accade ciò, il sistema diventa instabile e mostruosamente lento: inutilizzabile.
Il forum di supporto Apple è stato preso d’assalto da diversi utenti che si sono ritrovati il medesimo problema. Tuttavia, non tutti coloro che hanno provato il software sembrano riscontrarlo: il risucchio della memoria sembra verificarsi più frequentemente quando s’importa una libreria in cui è stata utilizzata la funzione Faces (per esempio una libreria di iPhoto).
Continua a leggere: Aperture 3: a volte è fin troppo esoso di risorse.

Nelle scorse ore Apple ha rilasciato due aggiornamenti minori: iPhoto 8.1.1, che migliora le prestazioni ed aumenta l’affidabilità soprattutto nel riconoscimento facciale, e Final Cut Server 1.5.1, in grado di garantire maggiore stabilità e compatibilità.
iPhoto 8.1.1 risolve alcuni problemi che possono presentarsi durante la visualizzazione del pannello delle informazioni riguardante l’ordine delle raccolte, e migliora il supporto per l’iPod touch. Inoltre, mette fine ad un fastidioso bug alla base delle scarse prestazioni al momento della visualizzazione dei volti suggeriti, e migliora al contempo l’algoritmo di riconoscimento facciale. Un’accortezza per chi ha importato le proprie fotografie con iPhoto 8.1:
Se hai importato foto di persone utilizzando iPhoto 8.1, dopo l’installazione dell’aggiornamento 8.1.1 sarà necessaria un’ulteriore procedura. Seleziona tutte le foto importate con iPhoto 8.1, fai clic tenendo premuto il tasto Controllo per aprire il menu contestuale e seleziona Rileva volti mancanti. In questo modo saranno rilevati nuovamente i volti di tutte le foto selezionate, correggendo eventuali errori di riconoscimento causati da iPhoto 8.1.
Final Cut Server 1.5.1, invece, si concentra sui bug che riguardano la velocità durante il check-in ed il check-out, la finestra dei Download e degli Upload e altre questioni minori che potevano minare la generale stabilità dell’applicazione. L’update, comodamente reperibile attraverso Aggiornamento Software, è ovviamente consigliato a tutti gli utenti.

[Courtesy of Flickr]
Su Apple Support Discussion Forum sta aumentando vertiginosamente il numero di utenti che lamentano anomalie nel funzionamento della tecnologia di riconoscimento facciale di iPhoto.
I 300 utenti che hanno partecipato alla discussione (più di 20.000 visite) hanno lamentato che durante il processo di matching di una nuova foto, il sistema suggerisca la presenza di un volto noto seguita dall’icona di caricamento in perenne attività.
Malgrado il sistema comunichi d’aver trovato una corrispondenza, in verità non compone nessun riquadro sulla foto. Le soluzioni proposte variano dalla correzione dei permessi, al ripristino del database dei volti, fino alla drastica cancellazione di iPhoto e conseguente reinstallazione.
E’ evidente che Apple dovrà provvedere a correggere la falla quanto prima, tuttavia in tal senso non è ancora giunta alcuna comunicazione ufficiale.
[Via TipBITS]