
Tra le varie tematiche toccate dal lungo post di John Gruber su Daring Fireball, viene menzionato una voce di corridoio secondo cui parecchi sviluppatori di Cupertino sarebbe stati momentaneamente spostati dal team dedicato a Mac OS X, a quello di iPhone OS 4.0. Motivo per cui, ipotizza, la prossima major release del Sistema Operativo per il resto di noi difficilmente arriverà prima di metà 2011.
Nel dettaglio, Gruber scrive:
Qualche mese fa ho sentito che Apple aveva in programma di rilasciare una beta per sviluppatori di Mac OS X 10.7 al WWDC del prossimo giugno. Non succederà. Lo sviluppo di Mac OS X 10.7 continua, ma con un team ridotto e tempistiche sconosciute. L’ipotesi plausibile è che non ci saranno notizie relative al 10.7 al WWDC di quest’anno, e probabilmente non ce ne saranno fino al 2011.
Certo, questa non è una bella notizia per gli utenti Apple soprattutto di vecchio corso, che dovranno scendere a compromessi con la realtà: Cupertino ha risorse e genio limitati, e ogni nuovo gingillo mobile ruba tempo ai computer tradizionali. Sono mesi che si susseguono rumors circa un imminente aggiornamento della linea MacBook Pro, e ogni volta è una scoraggiante delusione.
Col passaggio da Leopard è Snow Leopard si erano resi necessari 22 mesi di sviluppo, principalmente a causa dell’assenza di nuove importanti feature, a parte la maggiore ottimizzazione. Da Tiger a Leopard, invece, si dovette aspettare ben 30 mesi, il che appare un periodo più congruo per lo sviluppo di un Sistema Operativo. Insomma, niente Mac OS X 10.7 al prossimo WWDC: è ancora semplicemente troppo presto.

La notizia suonerà come una grande delusione, per tutti i possessori di un iPhone del 2007 (magari faticosamente e rocambolescamente “importato” dagli USA): Apple ha deciso di non continuare a supportare con aggiornamenti l’iPhone 2G.
Nel corso del keynote che ha presentato ufficialmente l’iPhone OS 4.0 al pubblico, effettivamente Steve Jobs non aveva fatto cenno ad alcuna caratteristica del nuovo sistema operativo compatibile col primo melafonino. Tutte le novità introdotte da iPhone OS 4.0 sono supportate da iPhone 3GS, mentre solo alcune delle novità lo sono da iPhone 3G.
La conferma di un sospetto è arrivata da una delle tipiche, secche risposte che Steve Jobs in persona usa dare agli utenti Apple, quando a loro volta gli pongono delle domande a bruciapelo: “Ci saranno aggiornamenti per l’iPhone di prima generazione, in futuro?” - “No, mi dispiace”, è stata la voce dell’oracolare Steve.

Un’altra novità di iPhone OS 4.0 è costituita dalla scomparsa di un aspetto abbastanza controverso del meccanismo di funzionamento di App Store: il prompt che richiede una valutazione (da esprimere in stelle) di ogni app che rimuoviamo direttamente dal dispositivo mobile.
Lo ha notato MacRumors e la cosa “risolve” una questione che per la maggior parte degli utenti di iPhone sarà anche passata inosservata, ma che per gli sviluppatori costituiva un’occasione di polemica e di dubbio riguardo alle policy che Apple adotta per il suo mercato delle applicazione mobili.
La caratteristica in questione è stata introdotta fin dalla primissime settimane di vita di App Store (iPhone OS 2.2). Gli sviluppatori non l’hanno mai avuta in particolare simpatia per un semplice motivo: crea un’occasione di voto negativo in più per gli utenti, abbassando “ingiustamente” la media. I voti, da iPhone OS 4.0 in poi, saranno espressi solo volontariamente e estemporaneamente dagli utenti delle app, al di là del momento del “ciclo vitale” dell’applicazione in cui la valutazione verrà espressa.

iLounge ha analizzato in dettaglio iPhone OS 4.0 comparando la versione beta del firmware con l’attuale iPhone OS 3.x.
Safari apparentemente è rimasto invariato, ma osservandolo bene è stata scovata una delle 100 novità annunciate, ma non svelate, da Steve Jobs durante l’evento di presentazione di iPhone OS 4.0.
Apple in questa release ha infatti rimosso il marchio Google dal bottone di ricerca di Safari, come visibile nello screenshot.
Potrebbe sembrare una novità insignificante, ma, nell’ottica dei sempre più difficili rapporti tra Apple e Google, potrebbe essere vista come il primo passo per l’adozione di un motore di ricerca alternativo. In passato alcune indiscrezioni hanno indicato come probabile candidato Bing, ma una soluzione meno drastica potrebbe essere quella di lasciare libero l’utente di scegliere il motore di ricerca preferito.
Da notare che anche iPhone OS 3.2 mostra sulla tastiera virtuale dell’iPad il bottone “Search”.
L’iPhone OS 4.0 sarà disponibile per gli iPhone 3G, 3Gs e per gli iPod touch di seconda e terza generazione questa estate e per l’iPad in autunno.
Apple ha specificato che non tutte le nuove caratteristiche saranno supportate su tutti i dispositivi e anche durante la presentazione ha chiaramente tracciato una riga per chiarire che gli iPhone 3G e gli iPod touch di seconda generazione saranno penalizzati e -tra le altre cose- non disporranno del multitasking.

Lo scenario che si prospetta nel giro di tre o quattro mesi, però è un po’ più complesso di quello sbrigativamente descritto da Apple sul suo sito web e merita di essere analizzato meglio.
Nella trascrizione fornita da GDGT della sessione di domande e risposte con la stampa Jobs, Forstall e Schiller sono rimasti tra l’indifferente e il vago e hanno delegato parte della responsabilità agli sviluppatori dei programmi*.
Continua a leggere: L'iPhone OS 4.0 e l'obsolescenza degli iPhone e iPod touch

Durante il keynote di ieri, un galvanizzato Steve Jobs ha affermato che la mole di novità era troppo estesa per poter snocciolarla tutta nel dettaglio, e per questa ragione la presentazione è stata focalizzata su sette principali migliorie a scapito delle altre. Ecco quindi una carrellata delle piccole chicche che delizieranno gli utenti iPhone ed iPad tra qualche mese.
Dopo il salto, invece, la gallery dedicata ad ognuna delle piccole novità viste sin qui.

Il multitasking, la valanga di migliorie nel comparto fotografico, le notifiche locali ed il completamento dei task, i folders e la pletora di novità in Mail, e poi iAd, le funzionalità estese per il mercato enterprise, nonché gamecenter. Insomma, la serata di ieri è stata veramente ricca di nuovi dettagli in grado di cambiare, ancora una volta, le regole dei giochi su terreni che fino a poco fa non erano neppure di scontro.
Chi volesse godersi Steve, Scott e Phil in tutto il loro splendore (ieri Jobs era addirittura radioso), non ha che da seguire il collegamento al video in streaming. Chi volesse approfittare del podcast, invece, può seguire quest’altro link. Buona visione.

Al termine dell’evento di presentazione del nuovo iPhone OS 4.0, Phil Schiller, Steve Jobs e Scott Forstall hanno risposto ad una serie di domande.
Di seguito vi riportiamo la traduzione dei botta e risposta del management Apple con i giornalisti, raccogliendo le domande per argomento. Esemplare come al solito la sintesi e l’ironia di Jobs.
iPad
D: Data la grande richiesta di iPad negli Stati Uniti ci saranno delle ripercussioni sul lancio internazionale?
R: (Jobs) No. Il lancio avverrà verso fine aprile, come avevamo detto.
Continua a leggere: Apple Event iPhone OS 4.0: Domande e risposte

Dopo aver illustrato le 7 novità di iPhone OS 4.0 Jobs ha ricordato che questa è solo una preview per gli sviluppatori, ma ci sono altre 100 novità tutte da scoprire.
iPhone OS 4.0 sarà disponibile per gli iPhone 3Gs e per gli iPod touch di terza generazione questa estate.
Il nuovo firmware sarà disponibile anche per gli iPhone 3G e per gli iPod touch di seconda generazione, ma limitato in alcune funzionalità, purtroppo tra queste mancherà proprio il multitasking.
Per quanto riguarda l’iPad il firmware 4.0 sarà reso disponibile in autunno.
Non ci resta che aspettare.
[foto courtesy of Engadget]

Nell’ultimo evento dedicato a iTunes e iPod, era stata mostrata la possibilità di organizzare le applicazioni via iTunes. Da allora, nulla più all’orizzonte. Adesso, Steve Jobs presenta i Folders, ossia la possibilità di creare e organizzare in comode cartelle le app presenti sul dispositivo mobile. Questa novità era particolarmente attesa dagli utenti, anche perché già presente per Android.
Steve Jobs presenta una demo. Crea una cartella “Games” e vi trascina una seria di app. Ecco che di colpo lo schermo appare pulito ed organizzato, un sogno per chi possiede molte applicazioni sul suo melafonino.
Le seguenti novità sono dedicate alla posta elettronica. “Abbiamo aggiunto molte grandi caratteristiche alla mail”, esclama Steve Jobs.
Continua a leggere: iPhone OS 4: arrivano i Folders per organizzare le app e novità anche sulle Mail

iBooks arriva anche su iPhone OS 4. Pare che nemmeno Jobs ne sia troppo entusiasta parlandone, ma comunque viene presentato come un’ottima piattaforma per leggere gli ebook con possibilità di sincronizzazione wireless tra piattaforme dei titoli acquistati.
Vengono ora presentate nuove grandi nuove funzioni per le aziende: una protezione dei dati migliorata innanzitutto, una distribuzione wireless delle applicazioni, la gestione di account multipli di Exchange, l’integrazione con Exchange Server 2010 e il supporto per le connessioni VPN SSL (sicure).
Si passa ora al game center: ci sono più di 50.000 giochi sull’App Store e, confrontati con la PSP e il Nintendo DS, risultano particolarmente vincenti. Il numero di titoli viene mostrato in un grafico comparativo a supporto di questa teoria. Scott spiega come Game Center sia una sorta di Xbox Live, con riconoscimenti, classifiche generali e piattaforma per il gioco online.

iPhone OS 4.0 porta finalmente il multitasking su iPhone.
L’implementazione del multitasking si è fatta attendere a lungo, ma come per il copia incolla, il tempo non è stato speso invano, assicura Jobs.
Jobs sul palco prende un iPhone e mostra come sia possibile leggere una Mail, poi aprire Safari e con un doppio click sul tasto home visualizzare tutte le app attive.
Scott Forstall, vicepresidente Apple e responsabile della sezione software, spiega che l’implementazione del multitasking è stata ottimizzata per non consumare troppo la batteria.
Il team di sviluppo Apple ha analizzato tutte le applicazioni sull’App Store che eseguivano attività in background e sulla base delle informazioni raccolte ha creato 7 API per poter utilizzare le applicazioni in un ambiente multitasking.
Tim Westergren sviluppatore di Pandora ha mostrato come il multitasking permetta di continuare ad ascoltare la musica mentre si naviga su Safari, senza che l’audio venga interrotto. Pandora ha conquistato in questi anni 30.000 utenti al giorno grazie ad iPhone e queste nuove API hanno permesso agli sviluppatori di adattare l’applicazione al multitasking in un solo giorno.
David Ponsford di Skype ha mostrato invece la possibilità di ricevere telefonate VOIP mentre si sta utilizzando un’altra applicazione. La notifica della chiamata avviene con una semplice popup che permette di accettare o rifiutare la chiamata.
[foto courtesy of Engadget]