
Qualche mese fa vi raccontavamo di come l’iPhone 4 e l’iPhone 3GS avessero superato, per numero di smartphone venduti negli USA, tutti i telefonini Android nel terzo trimestre 2011. Bene, secondo i dati di comScore, sembra che i melafonini abbiano sbaragliato la concorrenza negli Stati Uniti.
I primi tre modelli di smartphone venduti negli USA nel 2011 sono l’iPhone 4, l’iPhone 3GS e l’iPhone 4S. Anche in Europa l’iPhone si difende molto bene dalla concorrenza (comScore prende in esame 5 paesi del Vecchio Continente), occupando le prime due posizioni della classifica (con l’iPhone 4 l’iPhone 3GS).
Seguiteci dopo il salto, vi mostreremo le classifiche (in base al produttore) in Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna e Italia.
Per molti, è stato un evento che ha cambiato completamente il panorama mobile, nonché il proprio rapporto con il cellulare: era il 2 marzo 2007 quando, durante gli Academy Awards, è stata mostrata una nuova pubblicità, 30 secondi che metteva insieme scene televisive e dai film, tutte con una cosa in comune. Stelle del cinema e della televisione legavano la propria immagine al rivoluzionario iPhone, rispondendo a telefono con il più classico “Hello”, mentre il telefono di Apple si affacciava al mondo. AdWeek ha raccolto tutte le pubblicità di iPhone, dalle più note alle meno conosciute, su apposite pagine web.
Alcuni dei più famosi, tra i primi annunci pubblicitari, mostravano quanto fosse intuitivo ed utile iPhone. Una pubblicità del 2007 mostra qualcuno che guarda “Pirati dei Caraibi” quando improvvisamente gli viene voglia di mangiare calamari.
Nel 2007 non era così banale: grazie ad iPhone era possibile cercare rapidamente e facilmente il numero di telefono del ristorante più adatto. Tra le pubblicità più importanti c’era quella del 2 luglio 2007, che mostrava come browser mobile Safari su iPhone portasse agli utenti mobile il “vero internet”, non una versione riadattata.
Continua a leggere: Tutte le pubblicità iPhone dal primo "Hello"

L’antennagate che ha coinvolto Apple è stato sicuramente un duro colpo all’immagine di Cupertino, ma oggi, forse, ci avviciniamo alla conclusione della lunga causa legale che ha visto Apple nella parte del “cattivo”. Come scrive MacRumors, citando Cnet, Apple propone ai clienti colpiti dal problema due soluzioni: un bumper gratuito oppure un risarcimento di 15 Dollari (circa 11 Euro).
Entro poco tempo sarà attivo il sito www.iPhone4Settlement.com, dove si potranno trovare tutte le informazioni necessarie ma, nel caso qualche utente fosse particolarmente distratto, Apple invierà anche una mail personale ai possessori di iPhone 4 entro il 30 Aprile.
Natalie Harrison, portavoce di Apple, ha commentato:
“Questo accordo riguarda un piccolo numero di consumatori che hanno avuto problemi con l’antenna del proprio iPhone 4 e non hanno voluto accettare il bumper fornito gratuitamente da Apple nel 2010.”
Foto | Flickr

Secondo un’indagine realizzata da Consumer Intelligence Research Partners (CIRP) la metà dei proprietari di un iPhone, che tipicamente acquistano un modello della generazione successiva, non abbandonano il proprio melafonino in un cassetto, ma lo rimettono in vendita o lo regalano a qualche amico o componente della famiglia.
Come visibile nella tabella qui sopra, la stessa indagine condotta sugli smartphone Android, Blackberry o di altro tipo evidenzia un riutilizzo piuttosto basso del dispositivo dopo il naturale ciclo di vita, legato spesso all’acquisto di un nuovo smartphone.
Molti utenti traggono quindi beneficio dalla possibilità di acquistare o ricevere in regalo un costoso iPhone, che anche a distanza di alcuni anni rimane un prodotto valido, come ad esempio il longevo iPhone 3Gs, tutt’ora in commercio a quasi tre anni dal debutto e secondo solo all’iPhone 4 nella classifica di vendite di smartphone negli Stati Uniti.
Questo fenomeno potrebbe apparentemente sembrare un danno per Apple, poiché diminuisce il numero di potenziali clienti di un nuovo iPhone, ma in realtà l’ingresso di molti utenti nell’ecosistema Apple si traduce in un circolo virtuoso, che contribuisce a diffondere l’utilizzo dei vari prodotti della Mela.
[via allthingsd]

Un recente studio di Arieso, società specializzata nell’ottimizzazione dei dati su network chiusi, conferma un trend estremamente interessante. Un po’ per le nuove abitudini degli utenti e un po’ per le sue specificità, l’iPhone 4S dipende ancora di più da una connessione alla rete; tanto che, rispetto al suo predecessore, genera mediamente il doppio dei dati in mobilità.
I numeri sono impressionanti: parliamo di due volte i dati smossi dall’iPhone 4 e tre volte quelli dell’iPhone 3G. Neppure i possessori di iPad 2 arrivano a tanto, col loro traffico pari ad appena -si fa per dire- 2,5 volte quello di dispositivi del 2008. Un risultato che deriva probabilmente dalle modificate abitudini dell’utenza, sempre più adusa alla fruizione dell’Internet in mobilità e sempre più abituata alla pervasività del Web; ma che dipende anche e soprattutto dalle tecnologie integrate nel telefono.
Pensiamo a Siri, ad esempio, che instrada ogni nostra richiesta ai server Apple perché la interpreti e la memorizzi in un profilo cognitivo; ma anche la fotocamera da 8 megapixel e 1080p produce il suo effetto sui network, soprattutto quando gli scatti sono numerosi e risultano contestualmente attivi iCloud, i backup automatici e Photostream.
Il pericolo per i carrier è che il carico di rete possa presto risultare semplicemente intollerabile per le limitate risorse del mondo mobile. Ma più che invocare tecniche di filtraggio o capping, Arieso propone l’irrobustimento a livello locale dei servizi attraverso l’uso di femtocelle in grado di sfruttare le comuni ADSL domestiche per alleggerire il traffico che grava sul gestore. Non si capisce quindi per quale ragione alcuni le propongano a pagamento, visto che di fatto gli utenti prestano la loro connessione per migliorare la copertura altrui. Va’ a sapere.

La compagnia aerea australiana Regional Express ha diffuso un comunicato stampa nel quale afferma che il 25 novembre si è verificato un problema sul volo di linea tra Lismore e Sydney subito dopo l’atterraggio.
L’iPhone 4 di un passeggero ha cominciato ad emettere una significativa quantità di fumo, accompagnato da un bagliore rosso. L’equipaggio, seguendo le procedure di emergenza della compagnia aerea, ha immediatamente estinto il principio di incendio evitando che potesse propagarsi. Illesi tutti i passeggeri ed i membri dell’equipaggio.
La compagnia aerea ha denunciato il fatto alle autorità competenti ed ha consegnato l’iPhone 4 all’Australian Transport Safety Bureau (ATSB) per determinare le cause che hanno scatenato l’autocombustione del dispositivo.
Come visibile dalla foto, l’iPhone 4 ha la cover posteriore spezzata in corrispondenza della zona dove è alloggiata la batteria. Fenomeni di autocombustione di iPhone si sono già verificati in passato, tipicamente durante le fasi di ricarica, ma non sembra essere questo il caso, per cui sarà interessante conoscere l’esito delle indagini sulle cause di questo incidente.
[via theregister]
E’ stato già messa a nudo, usata per avviare un’automobile, e perfino controllare il riscaldamento domestico; non sarà nulla di speciale a dire di Microsoft, fatto sta che ora il modesto assistente virtuale di Apple, Siri, sbarca su iPhone d iPod touch con i servizi di dettatura in tutta la loro gloria. Disponibili già da oggi, ma solo per chi è disposto ad effettuare un jailbreak.
Le funzionalità di dettatura di Siri -un’esclusiva di iPhone 4S fino a poche ore fa- sono state raccolte, riorganizzate e implementate in un pacchetto reperibile su Cydia, e destinato ai possessori di iPhone 4, iPod touch di quarta generazione ed iPhone 3GS, purché aggiornati ad iOS 5.0 e superiori. Il motore utilizzato è ovviamente quello di Nuance, ma a differenza del’originale introduce un banner pubblicitario proprio al centro dello schermo.
Per procedere all’installazione di Siri Dictation, e dando per scontato che abbiate già effettuato un jailbreak, è sufficiente cercare e installare il pacchetto chiamato “Siri0us” dopo aver aggiunto la seguente repo:
http://apt.if0rce.com/
A differenza di tutti gli hack precedenti, in questo caso non c’è necessità di servirsi di file o informazioni provenienti da un iPhone 4S reale; anzi, il tutto dovrebbe funzionare da subito e senza troppi problemi. Sappiate però che qualcuno ha già lamentato crash improvvisi delle Note e di altre app di sistema, e che ovviamente non esistono garanzia sulla sicurezza e la stabilità del pacchetto software. Occhio quindi agli esperimenti.
Da sempre tutti gli iDevice riportano sul retro la dicitura “Designed by Apple in California Assembled in China“, per sottolineare che il solo made in China sarebbe riduttivo per dei prodotti la cui ideazione e progettazione viene esclusivamente effettuata a Cupertino in California.
Tuttavia con l’apertura di uno stabilimento Foxconn in Brasile questa frase è destinata ad essere declinata in almeno due varianti, dato che proprio nel Sud America è stata avvita la produzione di alcuni dispositivi della Mela, probabilmente destinati ai soli mercati del continente americano.
In rete sono trapelate le prime foto di un esemplare di iPhone 4 da 8 GB prodotto proprio nel nuovo stabilimento Foxconn. La scritta posteriore riporta infatti la dicitura “Designed by Apple in California Industria Brasileira“, mentre nella schermata delle informazioni di sistema di iOS 5 il modello è identificato dalla sigla MD198BR, dove BR dovrebbe far riferimento proprio al Brasile.
Curioso notare come la dicitura posteriore non utilizzi i termini inglesi “Assembled in” o “Made in”, ma orgogliosamente utilizzi due parole brasiliane per indicare il luogo di produzione del dispositivo.




[via macmagazine]

Apple dichiara per il nuovo iPhone 4S una maggiore autonomia della batteria rispetto all’iPhone 4 nelle varie tipologie di utilizzo, fatta eccezione per lo stand by che scende da 300 a 200 ore.
In realtà diversi clienti della prima ora si stanno lamentando per la scarsa durata di una ricarica completa della batteria, una sensazione più soggettiva che oggettiva, considerando che quando si ha un nuovo giocattolo come questo tra le mani è difficile che lo si utilizzi solo per un paio di telefonate, soprattutto se si prende il vizio di conversare con Siri.
iLounge ha messo a diretto confronto l’autonomia dell’iPhone 4S con quella dell’iPhone 4, scoprendo che complessivamente è leggermente inferiore, soprattutto per quanto riguarda la durata nelle riprese video e la navigazione su rete 3G.
La prima è prevedibilmente dovuta alla maggior risoluzione di registrazione ed allo stabilizzatore, mentre per quanto riguarda la connettività su rete 3G il motivo potrebbe essere dovuto al chip Qualcomm che riesce ad utilizzare in modo dinamico le varie sezioni della struttura metallica che funge da antenna, in modo da migliorare la ricezione.

Il lancio dell’iPhone 4 dello scorso anno fu funestato dal cosiddetto problema del death grip, ovvero la caduta delle chiamate causata dal contatto della mano con determinate porzioni della struttura metallica che funge anche da antenna.
Apple cercò di porre rimedio a questo problema con un aggiornamento di iOS e con la distribuzione gratuita dei bumper ai clienti insoddisfatti. Questi interventi furono annunciati da Steve Jobs in persona in un’apposita conferenza stampa nella quale Apple cercò di dimostrare che più o meno tutti gli smartphone sono affetti da questo problema, scatenando non poche polemiche.
A quanto pare l’iPhone 4S non è più soggetto a questi problemi, grazie alla struttura dell’antenna ridisegnata, la stessa che ha debuttato lo scorso gennaio sull’iPhone 4 CDMA, e ad un nuovo sistema di gestione dei segnali radio che è in grado di sfruttare le diverse sezioni della cornice metallica ottimizzando la ricezione, come visibile nel video qui sotto.
[via macrumors]

Negli Apple Online Store di Francia, Germania e Regno Unito è comparso un nuovo accessorio per iPhone che sarà disponibile dal 14 ottobre in concomitanza con il debutto in questi paesi del nuovo iPhone 4S.
Si tratta di un adattatore che permette di collegare al connettore dock di qualsiasi iPhone un alimentatore standard con connettore micro-USB per ricaricare il dispositivo oppure di collegarlo ad un computer tramite un cavo micro-USB per effettuare la sincronizzare dei dati.
Questo accessorio permette ad Apple di adeguarsi allo direttiva standard europeo che prevede che ogni nuovo telefono cellulare possa essere ricaricato tramite un alimentatore dotato di porta micro-USB.
L’adattatore non è ancora presente sull’Apple Store italiano, ma in Francia è già in vendita a 9 €.
iPhone 4 è senza ombra di dubbio il gadget tecnologico più evocativo degli ultimi tempi. Lo smartphone che simboleggia la praticità, il lusso e soprattutto il design. Che ne direste di portare indietro il vostro iPhone 4 fino al 1982? I ragazzi di Vynil Studio ci hanno provato realizzando della cover adesive dal sicuro impatto visivo.
Utilizzandole potete trasformare la parte posteriore del vostro dispositivo in una calcolatrice scientifica, una VHS, una musicassetta e addirittura un GameBoy. Per citarne solo alcuni! L’idea è sicuramente interessante e l’articolo continua con tante altre cover disponibili.

Continua a leggere: Cover di iPhone 4 in stile vintage: ritorno al 1982