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Tutti gli articoli con tag ipad

iPad e RFID in fase di test al Walt Disney World

pubblicato da aWilito


Stando ai cinguettii d’un blogger specializzato nei parchi a tema della Disney, sembra che a Orlando sia in corso una serie di test che coinvolge iPad e sensori RFID; scopo del gioco, ottimizzare e modernizzare l’accesso alle attrazioni attraverso il cosiddetto meccanismo “FastPass.”

Grazie all’attuale meccanismo di distribuzione dei biglietti “FastPass,” il pubblico può richiedere un talloncino con su scritto il nome dell’attrazione desiderata e un orario prestabilito: è sufficiente presentarsi a quell’ora per evitare attese eterne e file chilometriche. Col nuovo sistema, invece, agli avventori vengono forniti braccialetti o biglietti con RFID programmati con le informazioni “FastPass.” Poi, il simpatico scanner che vedete nell’immagine qui sopra -presente all’accesso- si occuperà di recepire le informazioni e inoltrarle agli addetti, tutti muniti di iPad, col quale possono approvare o meno l’entrata di ogni singolo utente.

Il vecchio sistema prevede un numero limitato di talloncini “Fastpass” per persona, e può essere sfruttato esclusivamente in determinati contesti; con la tecnologia RFID a regime, invece, sarà possibile decidere gli orari preferiti in base a quelli disponibili perfino prima di arrivare al parco, magari con un’app iOS dedicata allo scopo. E chissà che con l’iPhone 5 a disposizione, non si più necessario neppure attendere l’approvazione del cast Disney: se integrasse un sensore NFC come si vocifera da tempo, infatti, il suo possessore sarebbe totalmente autosufficiente.

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Un iPad su quattro è il primo acquisto di un prodotto Apple

pubblicato da xtom


NPD Group ha recentemente condotto uno studio sull’ecosistema Apple per capire il livello di adozione dei prodotti Apple nelle famiglie statunitensi e l’influenza che questi hanno nell’acquistare nuovamente un prodotto della Mela.

Secondo questa indagine una famiglia americana su tre possiede un dispositivo Apple, ma il numero è in rapida crescita, sopratutto grazie alle vendite dell’iPad, posseduto da una famiglia su cinque, lo stesso livello di diffusione dei Mac.

L’iPad però è il dispositivo che ha il più elevato tasso di adozione tra le famiglie che non hanno mai posseduto prodotti della Mela, infatti un iPad su quattro viene acquistato da nuovi clienti Apple.

Queste famiglie possiedono mediamente 2.4 dispositivi Apple, ma la maggior parte non sono strettamente legate all’ecosistema della Mela, infatti il 60% delle famiglie che possiedono un Mac possiedono anche un PC ed il 30% dei cosiddetti Apple “enthusiasts” possiedono un altro smartphone oltre all’iPhone.

[via appleinsider]

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Padzilla Too mette assieme iPad, Kinect e uno schermo da 7m

pubblicato da aWilito

Curiosi di sapere cosa accadrebbe se fondessimo tra loro un iPad di terza generazione, un sensore Microsoft Kinect ed un gigantesco display Led da 7,3m x 3,6m? Grossomodo ciò che vedete nel video qui sopra; si chiama Padzilla Too ed è l’ultima trovata di Crunchy Logistics.

Il risultato non niente male. Un ragazzo può giocare a Fruit Ninja senza tenere in mano l’iPad -di fatto dimenandosi come un ossesso- e soprattutto su di uno schermo da cinema, largo più di 7m e alto quasi 4m, il tutto con una densità di pixel molto prossima a quel Retina che va tanto di moda.

Il prezzo definitivo del bundle non è ancora stato comunicato, ma visto che un widescreen da 2 m di diagonale e caratteristiche simili si aggira attorno ai 41.000$, l’impressione è che ci troviamo di fronte ad uno dei passatempi più costosi della storia. Per carità, sembra molto divertente, ma è difficile giudicare l’accuratezza dei sensori attraverso il video, soprattutto con un titolo caotico ma dai movimenti limitati come Fruit Ninja.

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Camera dei Comuni in UK potrebbe passare ad iPad

pubblicato da aWilito


La Camera dei Comuni del Regno Unito starebbe valutando se fornire di iPad ognuno dei suoi 650 membri. È infatti opinione della Administration Committee che solo questo dispositivo -tra tutti i tablet sul mercato- potrebbe portare risparmi importanti per i sudditi di Sua Maestà. Intanto però la spesa si aggira attorno ai 300.000 € abbondanti solo per l’hardware, cui vanno aggiunti i piani dati per la navigazione in mobilità.

Già oggi, a tutti i membri del Parlamento è data la facoltà di acquistare fino a un massimo di tre computer tradizionali e due notebook per l’uso negli uffici, di solito affidati allo staff. Il fatto è che già una settantina di loro ha acquistato personalmente un iPad aggiungendolo semplicemente alle “spese” derivanti dal proprio lavoro. In altre parole, hanno pagato i cittadini.

E così, dopo un piccolo esperimento, la Administration Committee è giunta conclusione che con la diffusione della tecnologia si sarebbero risparmiati “diverse migliaia” di euro in carta e stampa. E visto che il tablet di Cupertino è “davanti a tutti per quanto concerne le funzionalità”, la scelta è ricaduta su quest’ultimo; anzi, si auspica addirittura un “veloce passaggio” al gingillo.

Per carità, lungi da noi voler entrare nel merito della cosa, che forse è perfino vera; i dubbi sull’opportunità però restano. Non si capisce infatti come intendano rendere più digeribile la notizia ad un popolo già costretto a tirare fortemente la cinghia, soprattutto in seguito alla valanga di licenziamenti recentemente annunciata da Cameron. C’è, insomma, l’impressione diffusa che molti dei governi del Vecchio Continente costino decisamente troppo rispetto a quanto rendano.

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Il nuovo iPad mostra le app per iPhone a 960 x 640 pixel

pubblicato da xtom

Il nuovo iPad mostra le app per iPhone a 960 x 640 pixel

Due anni fa, quando venne presentato l’iPad, non esistevano molte applicazioni adatte al display da 1024 x 768 pixel del nuovo tablet, ma si potevano comunque installare le app per iPhone visualizzandole sia alla risoluzione nativa di 480 x 320 pixel, sia in modalità 2X alla risoluzione di 960 x 640 pixel, quadruplicando artificialmente il numero di pixel.

Con l’arrivo del Retina Display da 960 x 640 pixel dell’iPhone 4, quasi tutte le applicazioni per iPhone sono state adattate alla nuova risoluzione, ma stranamente le successive versioni di iOS non hanno mai permesso di visualizzare sull’iPad di prima e seconda generazione le app per iPhone alla risoluzione più alta, continuando così a mostrare le app alla risoluzione standard che in modalità 2X risultano sgranate.

Alcuni fortunati possessori del nuovo iPad hanno scoperto che finalmente Apple ha posto rimedio a questo limite, visualizzando le app per iPhone alla risoluzione di 960 x 640 pixel sul nuovo tablet della Mela, come visibile in questi screenshot comparativi.

In realtà anche in questo caso i pixel vengono quadruplicati artificialmente, poiché il Retina Display del nuovo iPad ha una risoluzione di 2048 x 1536 pixel, per cui le app per iPhone vengono mostrate in modalità 2X ad una risoluzione di 1920 x 1280 pixel, ma il risultato appare decisamente migliore, molto meno sgranato rispetto a quanto avviene sugli iPad di prima e seconda generazione.

Il nuovo iPad mostra le app per iPhone a 960 x 640 pixelIl nuovo iPad mostra le app per iPhone a 960 x 640 pixelIl nuovo iPad mostra le app per iPhone a 960 x 640 pixel
[via macrumors]

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DisplayMate analizza in dettaglio il Retina Display del nuovo iPad

pubblicato da xtom


DisplayMate ha effettuato un’approfondita analisi del Retina Display da 2048 x 1536 pixel del nuovo iPad, giungendo alla conclusione che Apple è riuscita a creare un display allo stato dell’arte, con elevati livelli di definizione e saturazione dei colori.

Messo a confronto con lo schermo dell’iPad 2 e dell’iPhone 4 il Retina Display del nuovo iPad mostra colori più brillanti, con una gamma cromatica che copre alla perfezione il 100% dell’area definita standard, mentre i display dell’iPad 2 e dell’iPhone 4 non arrivano al 65%, affievolendo l’intensità dei rossi e dei blu.

Per quanto riguarda la tecnologia costruttiva il nuovo Retina Display è fondamentalmente un tradizionale AM TFT (Active Matrix Thin Film Transistors) portato all’estrema densità di pixel possibile, mentre il display dell’iPhone 4 è un LTPS (Low Temperature Poly Silicon) poiché solo questa tecnologia permette di raggiungere una densità di oltre 300 dpi, ma per contro è anche più complessa e costosa da produrre.

In definitiva il Retina Display del nuovo iPad ha solo un difetto, la sua retroilluminazione necessita di una potenza di 7 watt contro i 2.8 watt dell’iPad 2, e questo spiega anche perché Apple ha dovuto incrementare la capacità delle batterie del 70% per mantenere invariata l’autonomia del nuovo iPad rispetto alle precedenti generazioni.

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Paul Thurrot: iPad è "l'unico vero tablet del mercato finora"

pubblicato da aWilito


Paul Thurrot, noto giornalista statunitense, autore ed editor per il magazine Windows IT Pro, ha affermato di recente non soltanto che l’iPad sia il miglior tablet sul mercato in assoluto, ma addirittura che sia “l’unico tablet che valga la pena di considerare.” E non lo dice mica all’amico del bar; lo scrive su Supersite for Windows.

E’ solo una delle tante recensioni statunitensi sul nuovo iPad ma sta facendo discutere il Web Apple-centrico per via degli encomi, e probabilmente per la loro origine. Su un sito dedicato ai fan del mondo Windows, infatti, fa un certo effetto leggere queste parole:

L’ultimo iPad di Apple è l’evoluzione d’un dispositivo dotato d’un incredibile, rivoluzionario nuovo schermo che lo pone fuori dalla portata della concorrenza. Già il migliore tra i tablet, il nuovo iPad estende il primato di Apple e invia importanti messaggi ad Android e Windows 8: la barra è stata alzata di nuovo. […]
È bellissimo da guardare, una gioia da usare, e dotato dal miglior schermo riscontrabile in qualunque dispositivo mobile o anche desktop, e corroborato dal più vigoroso ecosistema software e di contenuti sulla terra. L’iPad si è elevato dal suo povero esordio da iPod touch gigante per trasformarsi nella spina dorsale d’una rivoluzione del computing. […] Per la stragrande maggioranza delle persone, qui dentro c’è tutto il potere computazionale e le capacità di cui avranno mai bisogno.

E in effetti, al di là delle pur meritate lodi sperticate al dispositivo, l’analisi di Thurrot sottolinea un dettaglio non di poco conto. Apple attualmente trascina questo segmento di mercato a suon d’innovazioni e continuerà a farlo fintanto che i competitor glielo permetteranno. Già, perché finché lasceranno alla mela il compito di indicare la rotta, non avranno mai speranza di emergere o addirittura superarla; non con queste premesse, in ogni caso. Per batterla sui tablet non è più sufficiente arrivare contemporaneamente al medesimo obiettivo: occorre essere oggi dove Apple sarà domani. Hai detto niente.

iPad 1,2 e 3: velocità network a confronto in un video

pubblicato da aWilito

I ragazzi di iClarified hanno messo a confronto le velocità di download d’un iPad di prima, seconda e terza generazione. E il risultato, visibile nel video qui sopra, conferma i miglioramenti prestazionali promessi da Apple.

Per evitare interferenze o inutili variabili, i tre tablet in questione sono stati testati singolarmente, nel medesimo punto e con la stessa, identica SIM sotto la piena copertura del gestore canadese Bell. L’iPad originale, il primo sulla sinistra, è limitato alla connettività EDGE + HSPA tribanda; il secondo all’Edge + HSPA quadband mentre l’ultimo, il più recente anche in ordine cronologico, può sfoggiare le velocità raggiungibili col 4G LTE e il supporto a UMTS/HSPA/HSPA+/DC-HSDPA oltre che GSM/EDGE.

Al completamento dei test di ping/download/upload, i valori registrato soni stati rispettivamente di 75 ms/0,96 Mbps/0,31 Mbps nel primo caso; 829 ms/0,92 Mbps/0,83 Mbps nel secondo e infine 38 ms/15,29 Mbps/10,25 Mbps. Come dire, a patto di avere prima una copertura 4G, la differenza c’è e si vede.

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IDC: ChangeWave: il mercato corporate impazzisce per iPad

pubblicato da aWilito


Cresce la morsa della mela sul mercato enterprise, proprio mentre si attende con ansia l’arrivo di Windows 8: l’85% delle società che intendono acquistare un tablet nei prossimi tre mesi, infatti, propenderà per un iPad.

Sapevamo già, per voce di Cupertino, che il nuovo iPad va a ruba, ma ora qualche conferma arriva anche da occhi terzi e meno interessati. Un recente studio di ChangeWave, condotto su “1.604 responsabili IT in procinto d’acquisti”, ha infatti dimostrato che il 22% delle società ha intenzione di acquistare un qualche modello di tablet per i propri dipendenti entro il secondo trimestre fiscale dell’anno in corso; e tra questi, ben l’85% ha in mente di scegliere un prodotto Apple, attestando così il “livello più alto di domanda corporate per iPad di sempre.”

Rispetto all’ultimo report ChangeWave, parliamo d’un incremento del 7% secco, dovuto in massima parte al lancio dei nuovi modelli nei giorni scorsi. Per questa ragione, i prossimi mesi porteranno notti insonni a parecchi competitor:

Tra i concorrenti, Samsung (8%( perde 2 punti percentuali e continua a restare ancorata ad un distante secondo posto nella volontà d’acquisto dei tablet. Altri produttori di tablet che mostrano un declino nel market share corporate rispetto al sondaggio precedente sono HP (4%, meno 1 punto percentuale), Asus (3%, meno un punto percentuale) e BlackBerry RIM (3%, meno 2 punti percentuali).

L’impressione dunque è che sebbene i media tablet come quelli di Amazon e Barnes & Noble stiano attirando una quantità importante di pubblico, per quanto concerne l’ambito lavorativo iPad è ancora il re incontrastato del proprio segmento.

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Super High Aperture nel Retina display di iPad

pubblicato da aWilito


I motivi per cui il Retina Display dell’iPad è all’avanguardia ma difficile da produrre consistono principalmente nell’altissima concentrazione di pixel e nella presenza della tecnologia Super High Aperture o SHA. Grazie ad essa, i pixel risultano più luminosi e possono raggiungere risoluzioni più elevate, ma a fronte d’un costo notevole in termini di dispendio energetico.

Nella complessa analisi di DisplaySearch sullo schermo del nuovo iPad, si legge che gran parte dell’innovazione deriva dall’aver frapposto uno strato di materiale organico sui pixel; una tecnica che consente di raggiungere un angolo di visione molto ampio e una luminosità estremamente più omogenea e potente. Il rovescio della medaglia, tuttavia, sta nella necessità d’un sistema di retroilluminazione decisamente più efficace: secondo gli analisti serve almeno un numero doppio di LED rispetto a prima.

Ecco perché la terza generazione di iPad dispone d’una batteria più capiente e risulta lievemente più spesso dell’iPad 2; altrimenti, si sarebbe dovuto dire semplicemente addio a alle 10 ore di autonomia dichiarata.

Tutti contenti quindi, Apple, gli utenti e pure gli sviluppatori. Tutti, tranne i produttori che invece sono costretti a fare i salti mortali per onorare gli accordi commerciali stipulati:

Inizialmente l’adozione [di SHA] è stata lenta per via della complessità che si è aggiunta al processo, all’aumento dei costi e alle sfide del prodotto finale. Tuttavia, così come i display ad altissima risoluzione per le applicazioni mobili hanno aumentato l’importanza di trasmissioni rapide e bassi consumi energetici, parimenti SHA sta diventando una tecnologia necessaria alla produzione di LCD di alta qualità.

Il futuro, in altre parole, è dell’SHA, e Apple come al solito ha fatto solo da apripista. Per ora, più del 25% di tutti i pannelli prodotti ne fa uso, ma una volta entrati a regime diventerà una tecnologia estremamente diffusa.

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Nuovi guai per Apple: Proview vuole fermare la vendita di iPad in Cina

pubblicato da Bruno


Neanche il tempo di raccontarvi della presunta richiesta di Samsung di bloccare la vendita del nuovo iPad in Australia che subito arriva una nuova notizia: Proview ha mandato una lettera ai venditori cinesi del tablet di Cupertino, chiedendo (o intimando, fate voi) il blocco delle vendite dell’iPad 2 e del nuovo iPad (qui trovate il testo integrale):

“Secondo la legge sui marchi della Repubblica Popolare Cinese, l’uso di un marchio identico o simile a ‘IPAD’ […] senza la nostra autorizzazione costituisce una lesione dei nostri diritti esclusivi. […] Informiamo i venditori e i distributori cinesi di iPad (compreso l’iPad 3) che dovrebbero interrompere immediatamente tutte le attività di violazione [del copyright], come stoccaggio, trasporto, distribuzione, eccetera. […] Ogni ulteriore azione sarà considerata una deliberata violazione [dei nostri diritti] e intraprenderemo, senza preavviso, tutte le più severe azioni per ritenere coloro che violeranno i nostri diritti legalmente responsabili di questi atti.”

Una minaccia pesantissima, che potrebbe causare gravi problemi a Cupertino. Pochi giorni fa vi raccontavamo di come la Proview fosse, secondo alcune notizie, sull’orlo della bancarotta. È dunque probabile che l’azienda cinese, messa alle strette, abbia deciso di spingere sull’acceleratore, nella speranza di ottenere un cospicuo risarcimento o almeno un accordo economicamente vantaggioso, in breve tempo. Resta da capire che fine faranno le altre cause che vedono contrapposte Proview ed Apple, sia in Cina che negli Stati Uniti. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.

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Samsung potrebbe aver citato in giudizio Apple per il nuovo iPad

pubblicato da Bruno


Neanche il tempo di goderci la presentazione del nuovo iPad e di leggere i primi commenti dei siti statunitensi che subito arriva una notizia spiacevole per Cupertino: Samsung potrebbe voler bloccare la vendita del nuovissimo tablet di Apple in Australia.

Non sarebbe la prima volta che le due società si scontrano sul terreno legale (qui gli ultimi aggiornamenti sulle cause che stanno contrapponendo Apple e Samsung), e non è neanche la prima volta che si affrontano in Australia (qui e qui due post per i più curiosi), ma questa volta la posta in palio sembra essere il nuovo iPad.

Samsung avrebbe chiesto un’udienza urgente, tenutasi alle 10:30 ora locale, davanti allo stesso giudice che, poco tempo fa, ha temporaneamente bloccato la vendita del Galaxy Tab 10.1. Non è trapelato nulla sul motivo che ha spinto Samsung a questa improvvisa accelerazione, ma è possibile che vi sia un collegamento tra questa decisione e la prossima uscita del nuovo iPad in Australia, prevista per il 16 Marzo. Un eventuale blocco alla vendita del nuovo tablet di Cupertino potrebbe avere ripercussioni economiche non indifferenti per Apple, peraltro occupata in molte altre cause legali in giro per il mondo.

Foto | Flickr