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Tutti gli articoli con tag ipad

Il Kindle Fire? Nessun effetto su iPad

pubblicato da Claudia

Kindle Fire

L’Amazon Kindle Fire può dire di aver avuto un grande successo, in particolare con il quarto trimestre del 2011 in cui le vendite potrebbero aver superato i 4 milioni di unità, almeno secondo le stime degli analisti. Nei mesi scorsi, numerosi analisti hanno previsto che il tablet Amazon da 199 dollari sarebbe riuscito ad ottenere un pezzo della torta ora appartenente ad iPad.

Morgan Keegan di Travis McCourt ha addirittura pensato che il Kindle sarebbe costato 1 miliardo di dollari di vendite natalizie ad Apple, ma pare proprio invece che le vendite di iPad non ne abbiano risentito per nulla. Secondo il rapporto finanziario del primo trimestre di Apple, quello passato è stato il trimestre più redditizio mai riportato da una società nell’ambito tecnologico. Il CEO di Apple, Tim Cook ha dichiarato che il Kindle Fire non ha avuto alcun impatto sulle vendite iPad e i guadagni lo dimostrato.

Cook ha sottolineato di aver guardato con molta attenzione ai numeri di iPad, ripetendo che il tablet di Amazon non ha influenzato le vendite iPad. L’Amministratore delegato ricorda di aver esaminato i numeri di iPad negli Stati Uniti ogni settimana dopo il lancio del Kindle Fire, senza notare cambiamenti di sorta. Una spiegazione plausibile? Amazon, con il Fire, ha creato un nuovo segmento di mercato autonomo, rispetto ad iPad, che si creerà la propria fetta di mercato nel tempo.

Via | BGR

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Onlive Desktop disponibile su App Store (USA)

pubblicato da aWilito

Sull’App Store a stelle e strisce -ancora niente per noialtri, almeno al momento della stesura di questo post- è stata finalmente pubblicata Onlive Desktop, l’app che consente di usufruire su iPad d’un computer Windows attraverso sofisticate tecnologie di streaming audiovideo e contenuti on the Cloud.

Ne parlavamo giustappunto un paio di giorni fa. Grazie ad una poderosa infrastruttura, sarà presto possibile anche nel nostro paese godere su iPad di giochi e applicazioni di classe Desktop, il tutto per mezzo di un incessante dialogo tra il dispositivo e le risorse dislocate da Onlive.

D’ora in avanti, versioni perfettamente funzionanti di Windows 7 e Microsoft Office approdano in qualche modo sui tablet con la mela, senza portare però problemi di licenza né di potenza d’elaborazione: i software girano infatti sui server di Onlive. I piani tariffari a disposizione dell’utenza sembrano piuttosto variegati, e ce n’è anche uno completamente gratuito; gli account a pagamento, tuttavia, hanno priorità su quelli gratuiti, e talvolta si finisce col dover aspettare il proprio turno.

Come era facile immaginare, la novità sta creando parecchio fermento online, tant’è che i tempi tecnici per l’iscrizione al servizio si sono improvvisamente dilatati. Per maggiori informazioni è sufficiente consultare onlive.com; a questa pagina di App Store, invece, trovate Onlive Desktop. Per la versione italiana tuttavia, a meno che non possediate un account iTunes USA o un dispositivo jailbroken, occorrerà attendere ancora un po’.

Microsoft Office in streaming su iPad con OnLive

pubblicato da aWilito


Sicuramente ricorderete OnLive, la piattaforma di rental on demand che consente di giocare ai titoli per PC più sofisticati direttamente da iPad grazie a elaborate tecniche di streaming. La stessa società ha ora ampliato il servizio consentendo l’accesso a Windows 7 e Microsoft Office, con esiti -a quanto pare- davvero eccezionali.

L’idea è semplice e potente, ma mescola assieme in modo originale tutte le ultime tendenze del mondo digitale, ovvero lo streaming in qualità HD condita con tanto Cloud Computing e tecnologie per lo più invisibili. In pratica, OnLive invia ai Mac, ai PC e ai tablet Android/iOS il flusso audio/video del gioco renderizzato in remoto (in quest’ultimo caso, serve il viewer che trovate sull’App Store) e al contempo riceve l’input da mouse, tastiera e dita. E ora, merito delle funzionalità touch-screen integrate in Windows 7, consente pure l’uso di Microsoft Office: sfioramenti, scorrimenti, pizzichi per lo zoom etc. Tutto funziona esattamente come ci si aspetterebbe.

Per ora la novità è ancora in fase di sviluppo, tant’è che è offerta gratuitamente agli iscritti purché ci sia disponibilità di potere computazionale sui server; in caso di traffico eccessivo, infatti, potrebbe essere richiesta l’attesa del proprio turno. I costi del servizio per l’utenza finale non sono stati ancora resi noti ma è evidente che, almeno fino a quando Microsoft non introdurrà una versione ufficiale di Office per iPad, in molti attenderanno con trepidazione di saperne di più.

Già, perché a differenza di altri prodotti analoghi tipo Citrix Receiver (che funziona benissimo ma richiede l’installazione nella rete aziendale di costosi server dedicati) o VMWare View (che impone la presenza d’un computer nella rete locale e l’acquisto di licenze software), OnLive propone una struttura On the Cloud preconfigurata e pronta all’uso, disponibile in ogni momento.

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Tracce di Siri per iPad ed iPod touch in iOS 5.1 beta 3

pubblicato da aWilito


Tra i file e le cartelle di iOS 5.1 beta 3, recentemente rilasciata agli sviluppatori, alligna una serie di indizi che spalanca le porte ad una delle speranze più gettonate tra gli utenti Apple, ovvero la possibilità che Siri venga portata su altri dispositivi iOS.

In buona sostanza, escluse la disattivazione del 3G su iPhone 4S e le correzioni ai bug, l’ultima beta dell’OS mobile con la mela non sembrerebbe presentare grosse novità. Poi però, qualcuno sul Web ha fatto la scoperta: all’interno delle preferenze della tastiera -dell’iPad ma anche dell’iPod touch- sarebbe stato scovato un menu chiamato “About Privacy and Dictation” in cui si legge esplicitamente dei servizi di dettatura di Siri.

Purtroppo sulla beta attuale la dettatura non funziona, ma potrebbe sempre trattarsi di una novità in arrivo più in là con la versione ufficiale del software, o più probabilmente direttamente con iPad 3. Anche le beta di iOS 5.0 mostravano un generico supporto a Siri e Siri Dictation, ma alla fine è divenuta un’esclusiva dell’ultimo modello di iPhone.

In ultima istanza, iPad 2 ed iPhone 4S hanno specifiche molto simili e non c’è nessuna ragione tecnica -se non di marketing e convenienza- perché Siri non possa funzionare su entrambi i dispositivi. Forse a Cupertino stanno lavorando alle sole funzioni di dettatura per iPad, tagliando quindi fuori il resto dell’intelligenza artificiale, ma si tratta per lo più di speculazioni. Il tempo dirà.

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Galaxy Tab 8.9: anche lo spot "si ispira" all'iPad

pubblicato da aWilito

La regola numero uno per chi è accusato di violazione della proprietà intellettuale, ipotizziamo, dovrebbe essere quella di evitare di fornire ulteriori argomenti all’accusa, soprattutto ex post. Samsung, invece, non soltanto si è pesantemente ispirata al design dei prodotti Apple e ai loro spot, ma si è spinta persino oltre: ha ingaggiato le stessa bambina attrice che compare in una pubblicità dedicata all’iPhone 4S. Ecco un errore madornale da evitare quando si hanno pendenze legali con Cupertino.

Il video qui sopra proviene dal canale ufficiale di Samsung su Youtube e racconta le meraviglie del Galaxy Tab 8.9 con un piglio nettamente diverso dal solito: piuttosto che sull’hardware, come è abitudine della società coreana, si focalizza soprattutto sull’esperienza d’uso e l’aspetto umano. Ma soprattutto, vede come protagonista la medesima attrice che abbiamo già visto altrove, e precisamente nello spot dedicato alla fotocamera dell’iPhone 4S, che invece trovate qui sotto.

Ora, è pur vero che nell’ambiente pubblicitario capita talvolta che -per mancanza di talenti in un dato momento- gli attori vengano “riciclati” in spot diversi, ed è quindi plausibile che Samsung abbia involontariamente fatto una scelta discutibile. Ci si domanda però se una scivolata del genere, ancorché non voluta, sia opportuna. Perché nel frattempo, la diatriba legale che vede contrapposte Apple e Samsung sta procedendo speditamente e ha già assegnato qualche piccola vittoria sommaria alla mela, come ad esempio il blocco delle vendite del Galaxy Tab in alcuni paesi del mondo. Insomma, oltre ad essersi evidentemente ispirata al design del tablet Apple, al suo connettore Dock, all’adattatore USB, al packaging e alle icone, era proprio necessario avvalersi pure d’una fabula pubblicitaria simile e della stessa identica bambina? A questo punto, la tesi dell’involontarietà comincia seriamente a scricchiolare.

Esplosione in una fabbrica Pegatron: ritardi per iPad 3?

pubblicato da aWilito


La produzione di iPad 2 ed iPad 3 potrebbe risultare momentaneamente compromessa a causa dell’esplosione avvenuta in una fabbrica della Pegatron ancora da aprire. Nell’incidente, sfortunatamente, sono rimasti feriti decine di dipendenti della società.

A riportare la notizia è Reuters, secondo cui l’esplosione non avrebbe causato a sua volta un incendio; tuttavia 61 persone sarebbero rimaste ferite, e di queste 23 sono state ricoverate in ospedale a causa delle condizioni più gravi. Intervistato, il responsabile finanziario di Pegatron Charles Lin told ha affermato:

La fabbrica non aveva ancora iniziato ad operare. Parte della struttura è ancora in stato di ispezione pre-operativa, e parte è in test di produzione.

Secondo il quotidiano cinese Yi Cai Daily, l’impianto in questione avrebbe dovuto occuparsi della produzione dei pannelli posteriore dedicati al tablet di Cupertino e ciò significa che si potrebbe registrare qualche scossone nell’approvvigionamento della componentistica. Per ora è tutto congelato in attesa che le autorità cinesi effettuino un’indagine conoscitiva sulle origini del disastro e rilascino eventualmente l’autorizzazione alla riapertura. Si tratta della seconda esplosione tra i fornitori della mela; l’altra, avvenuta in un impianto Foxconn a maggio,aveva causato la morte di almeno due persone e ne aveva ferite 16.

American Airlines utilizzerà iPad a bordo dei suoi aerei

pubblicato da Androe

american airlines

La American Airlines sarà la prima compagnia aerea del mondo ad utilizzare iPad a bordo per scopi tecnici: l’equipaggio utilizzerà il tablet per avere a disposizione una carta aeronautica digitale aggiornata in tempo reale da un’apposita applicazione.

A soli sei mesi dall’approvazione da parte della FAA (Federal Aviation Administration, l’ente USA del Dipartimento dei Trasporti che controlla il traffico aereo nazionale) di poter utilizzare gli iPad al posto del supporto cartaceo, la American Airlines ha testato il nuovo metodo su centinaia di ore di volo tra Los Angeles, Tokyo e Shanghai.

La decisione risparmierà all’equipaggio di avere in cabina circa venti chili di carta tra mappe e manuali e il minor consumo di carburante farà risparmiare alla compagnia circa 1,2 milioni di dollari all’anno.

Via | AppleInsider
Photo | Flickr

iPad 3 pronto per la produzione, in arrivo tra 3 o 4 mesi

pubblicato da xtom


Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Digitimes i produttori di componenti per iPad 3 avrebbero già cominciato ad inviare i primi pezzi alle fabbriche che si occuperanno di assemblare il nuovo tablet della Mela.

Foxconn dovrebbe avviare la produzione dell’iPad 3 a gennaio per contribuire a realizzare 9.5-9.8 milioni di esemplari entro la fine del primo trimestre del 2012, mentre la produzione dell’iPad 2 rimarrà comunque alta con circa 14-15 milioni di esemplari prodotti nel quarto trimestre del 2011, ma scenderà a 4-5 milioni nel primo trimestre del 2012.

Il debutto dell’iPad 3 è quindi atteso tra tre o quattro mesi, ad un anno esatto dal lancio dell’iPad 2, come per altro riportato da altre indiscrezioni, che prevedono la disponibilità del nuovo tablet della Mela già verso fine febbraio o comunque entro la fine di marzo.

Tutte le indiscrezioni raccolte concordano sull’adozione di un Retina Display da 2048 x 1536 pixel e del nuovo processore Apple A6 sul prossimo iPad 3.

[via digitimes]

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Niente iPad in Cina, questione di copyright

pubblicato da aWilito


Il tablet con la mela è ufficialmente sbarcato in Cina a settembre dello scorso anno eppure, nonostante accordi commerciali e decine di migliaia di dollari versati, la società che detiene i diritti sul brand “iPad” continua a creare problemi per Cupertino. E già si parla d’un cambio di nome o di un risarcimento miliardario.

Proview Technology, subsidiaria di Shenzhen della Proview International Holdings Limited e produttrice di pannelli LCD, aveva registrato il trademark “iPad” nel lontano 2001 in diversi stati del mondo. Nel 2009, Apple ne aveva acquisito il diritto di sfruttamento con un iniziale accordo per 54.600$; il problema, però, consisteva nel fatto che anche Proview restava autorizzata a farne uso, seppur limitatamente al solo mercato cinese. Da allora è una guerra legale senza esclusione di colpi.

Già perché se da una parte Apple ha tentato di prevalere a suon di ceralacche, dall’altra la Corte intermedia del Popolo di Shenzhen ha negato l’autorizzazione al processo. E ora che con la crisi globale il produttore di Shenzhen è sull’orlo della bancarotta, la richiesta di risarcimento per la violazione del copyright è salita a 10 miliardi di yuan, ovvero 1,6 miliardi di dollari. La soluzione non prevede declinazioni soft: o Apple cambierà nome al suo tablet in Cina, oppure sarà costretta a sborsare quanto richiesto. E’ il mercato, bellezza.

Da LaunchPort lo stand magnetico a induzione per iPad

pubblicato da aWilito

Le connessioni fisiche sono un retaggio del passato, e come tale sono destinate a sparire del tutto. Chi volesse fare da apripista, però, potrebbe optare per l’interessante stand magnetico per iPad con ricarica a induzione creato da LaunchPort .

Con iOS 5, Apple ha introdotto finalmente l’agognato PC Free, ovvero un set di funzionalità che consente di utilizzare il proprio gingillo con la mela senza dover ricorrere ai cavi e tantomeno a un computer. Ora però, col nuovo stand di LaunchPort, il quadro è finalmente completo.

Il prodotto consta di tre dispositivi venduti separatamente: una BaseStation da tavolo, dotata di magneti sufficientemente forti per sostenere un iPad e commercializzata al prezzo di 199$, una WallStation da 199$ per il montaggio su muro e infine la cover a induzione PowerShuttle da 149$. Esatto, la libertà costa e costa pure cara.

Microsoft "attivamente al lavoro" su Office per iOS

pubblicato da aWilito


Il Daily afferma che un team presso Microsoft sia “attivamente al lavoro” per creare una variante di Office dedicata ad iOS, e in particolare all’iPad. Ma non è l’unico sforzo per abbracciare le novità più importanti -e lucrose- che Apple offre; si parla anche di un cospicuo aggiornamento della variante per Mac e del debutto sul Mac App Store.

Ai tempi del lancio del tablet con la mela, a Redmond ammisero di voler studiare attentamente il fenomeno tablet e valutare una possibile incursione in quel mondo. A quanto pare, il giro d’affari dev’essere risultato più che adeguato, visto che è iniziata la fase di sviluppo vera e propria.

Si sono accorti che l’iPad è qui per restare, e che funzionalità come multi touch e App Store sono ben più che una moda passeggera: sono semmai i tasselli di in mosaico il cui progetto è estremamente raffinato e vivo; e senza dubbio sono funzionali ai progetti futuri di Cupertino. Presto, quindi, Microsoft gareggerà contro la mela e iWork per iOS, ma nel frattempo aggiornerà la suite esistente -Office 2011- per supportare al meglio OS X Lion, cui seguirà con ogni probabilità la pubblicazione sul Mac App Store. Insomma, è tempo di fermento in quei di Redmond.

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Apple approva i giochi in abbonamento su App Store

pubblicato da aWilito


La popolare software house Big Fish Games, con sede a Seattle, ha confessato di essere riuscita a strappare ad Apple un invidiabile primato: quello del primo publisher su App Store a vendere giochi in abbonamento mensile. Un po’ come le riviste digitali o le app di streaming video, per intenderci.

L’idea è semplice: si scarica l’app gratuita da App Store (non ancora disponibile sullo store nostrano), si sceglie la forma d’abbonamento desiderata con Acquisto In-App e infine si accede senza limiti al vastissimo catalogo Big Fish Games. Un approccio che da principio non vedeva affatto favorevoli i manager della mela, cosa che ha costretto quelli di Big Fish Games a sfoderare -e con successo- la carta della lusinga sfacciata:

Apple era apparentemente esitante ad approvare l’idea, convinta che gli abbonamenti per i giochi non potessero funzionare, ha affermato il fondatore Paul Thelen. Poi però è riuscito a vincere la ritrosia dei dirigenti Apple dicendo che, sebbene i servizi di abbonamento ludico non avessero sempre riportato risultati di successo, nessuno di essi era mai approdato su una piattaforma popolare come iPad, caratterizzata dalla facilitata dai metodi di pagamenti dell’App Store.

Una motivazione evidentemente giudicata sufficiente per tentare il grande cimento. Inizialmente gli utenti avranno a disposizione un pacchetto totalmente gratuito con 30 minuti al giorno di partite e pubblicità a schermo, oppure a 5$ al mese per l’accesso incondizionato a dozzine di titoli. Entro il 2012, tuttavia, il costo mensile salirà a 7$ per riflettere l’allargamento del catalogo. Ad Apple, il solito 30% di commissioni. Difficile dire se sarà o meno un successo; di sicuro, vista la tipologia di giochi offerti e il target medio, è probabile che una formula simile finirà col solleticare il portafoglio d’una porzione non irrilevante di utenti iOS.

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