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Tutti gli articoli con tag ios 6

Path, accordo (salato) raggiunto con l'FTC sulla privacy utenti

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

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Tutto è cominciato con Dave Morin, lo sviluppatore dietro le sistematiche violazioni della privacy messe in atto con l’app Path e che hanno causato gli strali di Tim Cook, un gran clamore mediatico, tante promesse nonché l’intervento del governo USA. Ora, dalla Federal Trade Commission (FTC) fanno sapere di aver raggiunto una decisione formale definitiva che impone a Path di adeguarsi alle nuove regole e di pagare una multa salatissima.

Per colpa della scarsa tutela delle informazioni sensibili messa in campo da Morin, Apple è stata costretta a ridurre drasticamente i privilegi di accesso a contatti, calendari, foto, dati GPS e promemoria in in iOS 6. Tant’è che ora tutte le app di terze parti sono tenute a chiedere un’esplicita autorizzazione all’utente, e c’è perfino il rischio che ciò non basti per talune legislazioni. Ma c’è molto di peggio, per chi ha causato tanto scompiglio; ai creatori di Path, l’FTC ha comminato una multa da 800.000$, e in più le ha imposto l’obbligo di mettere in atto un nuovo programma sulla privacy e di monitorarlo attraverso società indipendenti per i prossimi 20 anni. Così si è espressa la Commissione:

“Negli anni, l’FTC è stata vigile nel rispondere ad una lunga lista di minacce verso la privacy dei consumatori, sia che si trattasse di applicazioni sui mutui gettate al macero, sia di informazioni sui bambini attratti dai siti sulle celebrità della musica, o anche per informazioni di carte di credito lasciate senza crittografia nelle mani degli hacker” ha affermato il presidente dell’FTC Jon Leibowitz. “Questo accordo con Path mostra che, a prescindere dalle nuove tecnologie, l’agenzia continuerà a salvaguardare la privacy degli americani.”

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iOS 6 già installato su 300 milioni di dispositivi Apple

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

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Nel suo (tardivo) comunicato stampa relativo alla disponibilità di iOS 6.1, Apple ha rilasciato anche qualche numero piuttosto interessante sul successo della sua piattaforma mobile. Scopriamo così che ad oggi già 300 milioni di gingilli -tra smartphone, tablet e lettori multimediali con la mela- sono già stati aggiornati ad iOS 6; 9 miliardi sono le immagini caricate su Photo Stream, 450 milioni gli iMessage inviati e 4 trilioni le Notifiche Push consegnate.

Se è vero che 300 milioni di dispositivi sono stati portati almeno ad iOS 6, spiega EdibleApple, allora le conseguenze sono davvero impressionanti:

Durante l’ultima conferenza relativa ai risultati fiscali, Tim Cook ha affermato che Apple ad oggi ha venduto oltre 500 milioni di dispositivi iOS. Se mettiamo assieme i pezzi, scopriamo che oltre la metà di tutti i dispositivi iOS mai venduti sta facendo girare la versione più recente del Sistema Operativo mobile di Apple. In netto contrasto con Android, dove una scarsa minoranza di utenti di solito aggiorna all’iterazione più recente dell’OS.

Tutto merito dell’upgrade Over The Air (OTA) introdotto con iOS 5 l’anno scorso, che ha semplificato enormemente le cose per tutti gli utenti, compresi quelli più distratti. Ed ecco perché non siamo sorpresi di sentire che solo nella prima settimana di disponibilità, iOS 6 è stato installato su più di 100 milioni di dispositivi. Davvero notevole.

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Apple interessata all'acquisizione di Waze

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

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A dire di TechCrunch ci sono dei “rumors nell’aria” secondo cui Apple sarebbe interessata all’acquisizione di Waze, la famosa app social di navigazione turn-by-turn. Ecco perché e quali vantaggi apporterebbe al nostro ecosistema.

La navigazione di Waze si avvale delle informazioni fornite in tempo reale dagli utenti per correggere e mantenere perennemente aggiornata la cartografia. Un’ingegnosa tecnologia che, all’aumentare del numero degli iscritti, vede aumentare anche la qualità complessiva del servizio. E visto il numero di iGingilli in circolazione, non sorprende che la cosa solletichi Cupertino perfino più di un accordo con Foursquare:

Poiché le mappe di Waze sono costituite dalla posizione della macchine in movimento, è molto più accurato delle app con check-in. Al di là del progetto di Google di mappare le città con Streetview -un processo che richiede molti anni per il completamento- e la mappatura del mondo reale intrapreso dai volontari del progetto Open Source di Open Streetmaps, c’è poco che somigli all’approccio di Waze. Waze ha trasformato le mappe non solo in un gioco, ma anche in modo per trasformare gli automobilisti in utenti social, spingendoli a segnalare gli ostacoli sulla strada, info sul traffico e sui posti di blocco. È molto ben fatto.
Per di più, acquistare Foursquare costerebbe ad Apple non meno di 500 e passa milioni di dollari […], ma per forna cosa? Per sapere dove sono ristoranti, bar ed aeroporti? Coi 67 milioni di dollari di Waze, Apple potrebbe acquisire dati di mappatura molto migliori ed un’app di navigazione vera.

Ad oggi, Waze conta all’attivo ben 30 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo e spalmati sulle piattaforma iOS e Android. Si tratta di un patrimonio gigantesco di informazioni che potrebbe essere impiegato per accelerare il processo di miglioramento delle mappe di iOS 6 che sta attualmente assorbendo una notevole quantità di risorse della società.

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Apple: il "Non disturbare" sarà di nuovo attivo il 7 gennaio

pubblicato da Rosario

Apple: il "Non disturbare" sarà di nuovo attivo il 7 gennaio

È stata una delle sorprese di questo inizio 2013, almeno per chi col suo dispositivo dotato di iOS 6 ne faceva affidamento per riattivare suoneria e altri avvisi disabilitati in modo automatico tramite la funzione “Non disturbare” del software di sistema. Una modalità a tempo che come saprete a partire dal 1 gennaio 2013 ha smesso di funzionare, lasciando che il Do Not Disturb restasse attivo anche oltre l’orario stabilito nelle impostazioni dal possessore del telefono.

Dal proprio sito web, Apple ha dato un nuovo aggiornamento sull’argomento, riconoscendolo prima di tutto come un bug, rendendo noto che lo switch automatico della modalità Non disturbare non funzionerà fino al prossimo 7 gennaio, data in cui sarà nuovamente possibile fare affidamento sull’orario per disattivare le notifiche in modo da non essere disturbati mentre si dorme o in altri orari del giorno in cui non si vuole essere distratti.

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Apple diffonde lo spot "Non disturbare" nel giorno meno propizio

pubblicato da xtom

Ironia della sorte o strategia commerciale sopraffina ?

Proprio nel giorno in cui la funzionalità “Non disturbare” non si è disattivata automaticamente, probabilmente a causa di un bug legato all’arrivo del nuovo anno, Apple ha deciso di diffondere un nuovo spot di iPhone 5 nel quale viene mostrata questa utile funzionalità di iOS 6.

Lo spot vede come protagoniste le due sorelle del tennis, Serena e Venus Williams, che giocano un insolito doppio a ping pong, in una sequenza da sogno. Il sogno però potrebbe svanire se il telefono squillasse, ma con iOS 6 è possibile impostare la funzionalità “Non disturbare” e riservare lo squillo del telefono solo alle chiamate provenienti dai contatti preferiti.

Se non conoscevate la funzionalità “Non disturbare” di iOS 6 a questo punto non avete più scuse, un bug ed uno spot sono meglio di qualsiasi libretto di istruzioni.

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iOS 6 non disattiva il "Non disturbare" il primo dell'anno

pubblicato da xtom

Anno nuovo, baco vecchio. Raramente vengono scoperti clamorosi bug di iOS, ma quando avviene spesso si tratta di problemi legati al calendario, come quando viene effettuato il passaggio all’ora legale o all’ora solare.

Questa volta l’evento che ha fatto scattare l’anomalia è stato il passaggio al nuovo anno, evidentemente non correttamente gestito dalle impostazione della funzionalità “Non disturbare” introdotta con il nuovo iOS 6.

Attivando la funzionalità “Non disturbare” vengono silenziate le chiamate, gli allarmi e le notifiche, ma è anche possibile definire un intervallo temporale per attivare e disattivare automaticamente la funzionalità ad una determinata ora, come visibile nello screenshot qui sopra.

Quello che non ha funzionato è la disattivazione automatica del “Non disturbare” il primo giorno dell’anno come testimoniato da diversi utenti:

Sono in Giappone quindi è già 2013, ma vedo che i miei dispositivi iOS (iPhone 4 ed iPad 2) mostrano lo stato del “Non disturbare” anche se sono fuori dall’orario al quale l’ho impostato. Non sono sicuro che il problema sia dovuto al nuovo anno. Il riavvio dei dispositivi non ha risolto il problema ed il software è aggiornato.

Poi in fondo questi piccoli bug rendono Apple un po’ più umana, evidentemente non tutto viene testato a dovere, ma non vorremmo comunque essere nei panni del programmatore che ha lasciato questo piccolo baco nel codice di iOS 6.

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L'aumento di iOS 6 dipende dal lancio di iPhone 5 in Cina ?

pubblicato da xtom

Potremmo chiamarla la saga di iOS 6, perché alcune società che misurano il traffico web, pur di farsi pubblicità, si stanno scontrando sul tasso di incremento di dispositivi Apple dotati di iOS 6.

Ha cominciato la scorsa settimana Chitika affermando che il rilascio dell’app nativa di Google per le mappe non aveva comportato un’impennata nell’aggiornamento dei dispositivi Apple ad iOS 6.

Due giorni fa invece MoPub ha pubblicato un grafico che mostrava un incremento del 29% nel tasso di adozione di iOS 6 a cavallo dello scorso weekend.

La risposta di Chitika non si è fatta attendere:

Giovedi 20 dicembre segna la prima settimana di disponibilità di Google Maps nell’App Store.
Per determinare l’impatto di Google Maps sull’adozione di iOS 6, Chitika Insights ha condotto uno studio analizzando l’andamento del tasso di adozione dal rilascio dell’applicazione, confrontandolo con il tasso di adozione del sistema operativo dal suo debutto avvenuto il 19 settembre 2012.
A seguito del rilascio di Google Maps, Chitika Insights ha osservato come la curva di utilizzo di iOS 6 sia rimasta praticamente piatta a partire dalla mezzanotte del 13 dicembre fino alla mezzanotte del 17 dicembre 2012.

In sostanza la diversità dei dati sarebbe da ricercare nel fatto che Chitika misura solo il traffico web di Stati Uniti e Canada, mentre MoPub ha misurato l’intero traffico mondiale, contando quindi anche gli oltre due milioni di iPhone 5 venduti in Cina ed in altri paesi asiatici nel corso del weekend.

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Le mappe di Google hanno incrementato l'adozione di iOS 6

pubblicato da xtom

I lettori più assidui ricorderanno che domenica scorsa avevamo pubblicato un’analisi effettuata da Citika secondo la quale la nuova app di Google per le mappe sembrava non aver stimolato l’aggiornamento a iOS 6.

Ebbene, come alcuni lettori ci hanno fatto notare, forse era troppo presto per considerare tale analisi attendibile, infatti l’app di Google era stata rilasciata da meno di due giorni, per di più a metà settimana, quando probabilmente molte persone hanno altro da fare che aggiornare il proprio dispositivo Apple ad iOS 6.

La conferma di questa teoria arriva da una nuova analisi condotta questa volta da MoPub, che rivela come nello scorso weekend molti utenti abbiano effettuato l’aggiornamento ad iOS 6, tra venerdì e sabato l’adozione dell’ultima versione di iOS è cresciuta addirittura del 29%.

Chiaramente non è affatto semplice stabilire scientificamente una correlazione tra il rilascio dell’app di Google e l’aggiornamento massiccio di dispositivi ad iOS 6, ma un simile incremento arriva dopo un periodo di relativa stabilita, con un tasso di adozione fermo al 72%. Questo repentino incremento quindi non può che essere legato alla nuova app di Google, portando così il tasso di adozione di iOS 6 ad oltre il 90% dei dispositivi compatibili.

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Apple lavora ad un accordo con Foursquare

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

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Nella volontà di contribuire a rendere migliore l’esperienza delle mappe su iOS 6, Apple sta tentando di portare a casa un accordo con Foursquare, il celebre servizio di geo-social networking. Le trattative, tuttavia, verserebbero ancora in uno stadio iniziale.

Poiché Scott Forstall è stato recentemente licenziato, a seguire da vicino le trattative è il SVP di Apple Eddy Cue. Ecco cosa scrive a riguardo il Wall Street Journal:

Apple è in negoziazioni iniziali per integrare i dati di localizzazione mutuati da Foursquare Labs Inc. all’interno della propria applicazione di mappe, secondo le persone familiari coi fatti, il tutto mentre la società continua a mettere su un arsenale di dati locali per cercare di battere Google Inc.

Una notizia che giunge a brevissima distanza dal risultato clamoroso registrato da Mountain View su App Store, coi suoi 10 milioni di download di Google Maps in appena due giorni di disponibilità. I POI raccolti da Foursquare includono un’infinità di attività locali (bar, ristoranti, etc.) condite dalle opinioni degli avventori, che su di esse possono scrivere suggerimenti e cose da fare. In ogni caso, data l’immaturità delle trattative, non è ancora chiaro né se la cosa andrà in porto né quali tipologie di dati verranno condivise.

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Siri si integra con Google Maps e Navigon senza hack

pubblicato da Giacomo "aW" Martiradonna

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Se le mappe di Apple proprio non vi vanno giù, sappiate che potete aprire Google Maps o qualunque altra app di navigazione direttamente attraverso Siri e senza dover ricorrere ad hack o trucchi da jailbreaker. Basta chiedere informazioni nel modo giusto. Ecco come.

Su Cydia esiste un tweak chiamato “MapsOpener” che consente di rendere Google Maps l’applicazione predefinita per i tragitti. La buona notizia, comunque, è che non è una modifica necessaria per l’utente comune.

La scoperta l’hanno fatta quelli di JailbreakNation, e noi di Melablog siamo stati in grado di replicare la medesima funzionalità anche con Sistema Operativo e lingua impostati in italiano. Se domandiamo a Siri “mostrami le indicazioni per un ristorante giapponese a Roma” (non c’è stato verso di farle capire Apple Store, quindi abbiamo ripiegato), Siri mostrerà una serie di risultati; basta poi un tap su uno di essi, perché venga aperta la cartografia di Cupertino. Se invece domandiamo “mostrami le indicazioni per un ristorante giapponese a Roma coi mezzi pubblici” allora le cose cambiano un po’: dopo aver sfiorato il ristorante desiderato, infatti, all’interno delle Mappe verrà mostrato un elenco di app alternative; nel caso dell’iPad di terza generazione del sottoscritto, Google Maps e Navigon, più una serie di alternative disponibili su App Store.

Qualcuno, sul Web, racconta di essere riuscito a far aprire a Siri direttamente Google Maps esplicitandolo nella domanda, ma nei nostri test la cosa non ha prodotto i risultati sperati. Qui di seguito, il video pubblicato da JailbreakNation, con le indicazioni in inglese per ottenere il medesimo scopo. Fateci sapere come vi è andata.

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