
Le applicazioni specificamente pensate per iOS 2 non saranno più supportate su App Store. È già capitato in passato che Apple smettesse di supportare hardware e software vecchio di qualche anno e sembra che anche iPhone e iPod non facciano eccezione.
La notizia deriva da una breve nota, sul sito degli sviluppatori per iPhone, in cui si incoraggiano gli sviluppatori stessi a creare solo applicazioni per iOS 4. Questa novità non comporta grandi cambiamenti per il momento: a parte qualche possessore di iPod touch che non ha pagato per l’upgrade a iOS 3, è ragionevole ritenere che ci siano ancora pochi dispositivi in utilizzo e fermi a iOS 2.
Secondo Engadget, Apple smetterà di supportare le applicazioni per iOS 3 il prossimo anno, quando iOS 5 e un nuovo iPhone verranno annunciati. Sarebbe quindi l’effettiva fine degli iPhone e iPod touch originali, che non possono essere aggiornati a iOS 4.
[Via | iLounge]

Con l’arrivo del multitasking, iOS ha la possibilità di poter gestire in modo diretto le app che girano in background. In particolare si possono chiudere le app singolarmente, come indicammo in uno specifico post.
Alain Bonacossa, senior research associate presso Kellogg e lettore di Melablog, ha scritto a Steve Jobs riguardo alla possibilità di chiudere contemporaneamente tutte le applicazioni aperte in iOS 4, aumentando così la durata della batteria:
Ciao Steve,
Mi accorgo di andare spesso sul dock per chiudere tutte le app che stanno girando in background per risparmiare batteria.
C’è una maniera di chiudere tutte le app in background d’un colpo solo, senza doverle chiudere una per una?
Magari l’introduzione di un unico pulsante “chiudi tutte le app” in futuro?
Alain
La risposta di Jobs arriva, laconica ed ispiratrice come sempre:
Non hai bisogno di fare questo per risparmiare batteria. Abbi fiducia nell’iPhone.
Sent from my iPhone
Continua a leggere: "Trust the iPhone": Steve Jobs risponde sulla gestione del multitasking

iWork è da diversi anni la suite di Apple alternativa ad Office. Su Mac vende particolarmente bene e su iPad vende benissimo. In molti, quindi, si aspettano una versione anche per iPhone, in particolare per l’iPhone 4. Il Retina Display, infatti, renderebbe facilmente leggibile il testo anche su uno schermo così ridotto.
In questi giorni sembra che Apple stessa si sia tradita su questo progetto. Il sito MacRumors, segnala, infatti, come alcune pagine di Apple Care in Canada, Regno Unito e Australia facciano riferimento al supporto offerto al cliente nell’uso di “iWork per iPhone e altre applicazioni marchiate Apple”. Già in passato alcune schermate di iPhone nel sito ufficiale facevano riferimento a Keynote.
Non finisce qui, però, perché oggi 9 to 5 Mac ha pubblicato ben due post con quelle che sarebbero le schermate di Pages per iPhone. Alcune di queste schermate sono state scattate su un iPod Touch, quindi potrebbe esserci la compatibilità anche con modelli precedenti. In ogni caso la veridicità di queste fotografie deve essere ancora confermata.
La domanda ora è: perché queste notizie sfuggite di mano ad Apple? E se iWork fosse stato bloccato all’ultimo momento? E poi: realizzare suite da ufficio per un telefonino non è cosa facile. Voi acquistereste un Pages o un Keynote per iPhone? A quale prezzo e per quali esigenze?

Non si tratta la fine di Apple, ma solo la probabile fine del nome Mac OS X per designare il sistema operativo commercializzato da Cupertino fin dal 2001. A quanto pare, una fonte ben informata ha comunicato al blog francese MacBidouille l’intenzione di Apple di cambiare nome al sistema operativo di casa, seguendo il modello di quanto fatto per iOS 4.
La decisione finale non è stata ancora presa e si tratta solo di un rumor, ma sembrerebbe che in casa Apple si stiano piantando il problema del nuovo nome del sistema operativo. L’idea generale sarebbe di sfruttare la linea aperta con iPhone OS; ossia di sfruttare il nome iOS per tutti i sistemi operativi Apple.
Avremmo quindi un mondo popolato da un “iOS desktop”, un “iOS server” e un “iOS mobile”, per esempio. I puristi potrebbero non apprezzare l’abbandono del nome “Mac”, legato da tempo alla tradizione Apple e in particolare dalla nascita di Mac OS nel 1984. D’altra parte, uniformare il nome delle piattaforme renderebbe immediata l’identificazione della marca oltre che sottolineare una certa filosofia di coerenza nella produzione.
[Via MacBidouille | Foto Ricardo Alvarez]
Abbiamo affrontato ieri tutti i problemi legati all’aggiornamento di iPhone 3G e 3GS al nuovo firmware iOS 4, con numerose segnalazioni da parte vostra. Ciò che emerge, a conferma delle impressioni iniziali, è che molti iPhone 3G abbiano eccessivamente sofferto l’aggiornamento, portando ad un rallentamento complessivo del terminale.
Se volete tornare sui vostri passi e le nuove funzionalità non vi interessano particolarmente, esiste il modo di effettuare il downgrade a iOS 3.1.3 ed è suggerito da LifeHacker. Vado a proporvelo, dopo averlo testato con successo sul mio iPhone 3G. Il procedimento descritto, estremamente semplice, dovrebbe funzionare bene ugualmente sia da Windows che da OS X, seguendo i medesimi passaggi. L’unica differenza nell’utilizzo di Windows o OS X è costituita da RecBoot: gli utenti Windows dovranno prestare particolare attenzione al processo RecBoot.
Se state utilizzando il 3GS per il downgrade e avete problemi ad utilizzare questo metodo, può dipendere dal fatto che Apple ha iniziato a “marcare” i propri file di restore, richiedendo ad iTunes la verifica del permesso di ripristinare. Normalmente, nelle 24 ore successive ad una release di una nuova update, Apple smette di marcare le vecchie versioni dei file ipsw, impedendo di fatto il restore a versioni precedenti. Il consiglio, qualora si presenti questa problematica, è di visitare questo forum dedicato al downgrade dei 3GS.
Continua a leggere: Effettuare il downgrade dell'iPhone 3G[S] da iOS 4 a iOS 3.1.3
A seguito della recensione di iPhone 4 con le prime impressioni sul funzionamento di iOS 4 e l’analisi per punti di alcuni suoi aspetti migliori (i folders, il multitasking e il blocco della rotazione dello schermo), i bug e i problemi riscontrati con l’aggiornamento del firmware non si sono fatti attendere. Consultando le lamentele/richieste d’aiuto/opinioni degli utenti su Internet, ho raccolto le problematiche più diffuse a seguito dell’aggiornamento con iOS 4.
Il primo problema, manifestatosi a molti utenti da subito, riguarda le tempistiche di aggiornamento del firmware: dopo la connessione a iTunes per il backup e la sincronizzazione, l’aggiornamento dell’iPhone ha richiesto intere ore. In alcuni casi particolarmente sfortunati, l’iPhone si è riavviato durante la procedura, costringendo a ricominciare tutto.
La qualità delle fotografie è un bug molto lamentato: dopo la sincronizzazione con iPhoto, tutte le immagini su iPhone appaiono “blurry“, ovvero sfocate. Alcuni utenti hanno risolto il problema effettuando una ennesima sincronizzazione; per altri, invece, il problema persiste.
Continua a leggere: iOS 4: tutti i problemi riscontrati fino ad ora
iOS 4 è stato da poco rilasciato da Apple ed offre numerose novità. Ufficialmente scaricabile nella versione definitiva da lunedì, è stato già installato e testato da milioni di utenti.
Dopo aver visto come multitasking e folder prendono forma nel nuovo iOS 4, adesso tocca all’orientamento dello schermo e a come si inibisce la rotazione della schermata.
In iOS 4 è stata infatti introdotta la funzionalità per bloccare lo schermo dell’iPhone in posizione orizzontale o in posizione verticale, indipendentemente da come viene mosso il dispositivo.
Entrando nella schermata del multitasking (click due volte sul tasto Home), se si fa scorrere il dito da sinistra a destra appariranno una icona grigia con una freccia, i comandi per la musica e l’icona iPod. I comandi della musica e l’icona iPod non hanno bisogno di presentazioni, in quanto già presenti nella versioni precedenti di iPhone OS. L’icona grigia invece è il controllo per il blocco/sblocco della rotazione dello schermo.
Continua a leggere: Prime impressioni di iOS 4: bloccare l'orientamento dello schermo
Brutte notizie per i possessori di iPhone 3G. Se infatti, in linea puramente teorica, iOS 4 è compatibile con questo dispositivo, dal punto di vista strettamente pratico alcune delle funzionalità più interessanti del nuovo firmware sono assenti e le prestazioni apparentemente peggiori. Insomma, se non è obsoleto, poco ci manca.
Nel video qui sopra, pubblicato su Flickr, sembra proprio che a parità di operazioni e limitatamente ad iPhone 3G, iOS 4 si comporti molto peggio della versione precedente. E molte conferme arrivano dai forum di supporto, dalle lamentele su Twitter e da alcuni siti specializzati. Per esempio, da Gizmodo giungono scenari apocalittici: impossibilità pratica di scrivere con la tastiera virtuale , apertura delle app tre volte più lenta, ben 10 secondi per caricare la libreria delle foto e animazioni tutt’altro che fluide. E se a questo aggiungiamo che all’appello mancano pure il multitasking, il wallpaper ed il supporto alla tastiera Bluetooth, viene da chiedersi se valga davvero la pena di aggiornare.
La conclusione di Gizmodo è che presto un numero enorme di utenti col vecchio telefono sarà costretto ad un nuovo esborso per passare ad iPhone 4, che coi suoi 512 MB di RAM e processore A4 promette prestazioni decisamente più soddisfacenti.
Non tutti comunque sembrano riportare o notare questo decadimento prestazionale. Secondo le numerose mail ricevute da 9to5Mac, pare infatti che molti passati ad iOS 4 riescano ad ottenere prestazioni assolutamente paragonabili alle precedenti; ciò significa che alla radice del problema potrebbero campeggiare motivazioni software e non l’eventuale insufficienza dell’hardware. In questo caso, c’è da sperare che un aggiornamento ad hoc risolva la questione una volta per tutte.
Nel nuovo iOS 4 è possibile creare cartelle nelle quali organizzare le applicazioni dell’iPhone o dell’iPod touch sul quale si è effettuato l’aggiornamento dell’OS.
Già l’8 aprile, presentando iPhone OS 4, Steve Jobs aveva già annunciato i Folders, ossia questa facoltà di creare e sistemare in comode cartelle le app presenti sul dispositivo mobile. Una opzione a dir poco molto attesa dagli utenti Apple.
Continua a leggere: Prime impressioni di iOS 4: i folder per ordinare le app
iOS 4 è stato da poco rilasciato da Apple e numerosi sono gli utenti che lo hanno scaricato ed installato. Dopo una procedura che in certi casi ha tardato un po’, sugli iPhone e iPod touch compatibili con il nuovo OS è stato possibile apprezzare tutte le migliorie apportate da Apple.
In seguito diamo uno sguardo più approfondito una della maggiori novità di iOS 4: il multitasking.
Non tutte le applicazioni ora disponibili sfruttano il multitasking vero e proprio su iOS 4. Molte si limitano a “congelare” l’applicazione, lasciandola in background o addirittura reinizializzandola quando si torna ad aprirla. Alcune app invece godono di un vero e proprio multitasking, come l’app di Radio Rai da cui si può uscire, continuando comunque ad ascoltare la radio.
Continua a leggere: Prime impressioni di iOS 4: il multitasking

Chi ha aggiornato il proprio iPhone 3G alla versione 4 di iOS avrà certamente notato che non tutte le nuove funzionalità disponibili per i modelli più recenti sono fruibili, prima fra tutte il multitasking per ovvii motivi di performance, ma inspiegabilmente viene meno anche la possibilità di impostare un’immagine di sfondo.
Erica, una lettrice di Gizmodo, ha scritto direttamente a Steve Jobs per chiedere ragguagli:
Ciao Steve! Ho appena eseguito l’aggiornamento del mio iPhone 3G a iOS 4 con il desiderio di impostare un’immagine di sfondo. Indovina un po’, non è stato possibile, ma vorrei sapere perché.
Guarda, io capisco il motivo per cui non avete incluso il multitasking. Il mio iPhone diventa piuttosto caldo quando uso certe applicazioni, non oso immaginare come il multitasking potrebbe far friggere il mio telefono.
Ma questa cosa dello sfondo non la capisco, per quale motivo dovrebbe far uso intensivo della memoria e/o prosciugare la batteria. Non mi pare che questa funzionalità debba essere un’esclusiva del 3Gs e del 4G.
La risposta di Steve Jobs non si è fatta attendere, laconica come sempre:
Continua a leggere: Steve Jobs: Niente wallpaper su iPhone 3G con iOS 4

Non sarà Pandora, ma l’applicazione di Radio Rai ha sempre ricevuto ottime recensioni su App Store. La notizia è che questa è una delle prime radio italiane ad aver aggiornato la sua applicazione per sfruttare il multitasking di iOS 4. Ora quindi, potrete uscire dall’applicazione “Radio Rai” continuando ad ascoltare comunque la radio. Da notare, per gli appassionati di calcio, che oltre ai canali tradizionali della Rai e ai podcast, dall’applicazione è possibile ascoltare anche una web radio dedicata esclusivamente ai Mondiali.
Ecco invece una lista di altre applicazioni, internazionali, che vi aiuteranno a sfruttare fino in fondo le potenzialità di iOS4:
Continua a leggere: Dalla Rai a Pandora: le applicazioni che sfruttano iOS 4