
Apple starebbe preparando la possibilità di condividere fotografie su iCloud. Il nuovo servizio permetterà agli utenti di iCloud di condividere cartelle di foto con altri utenti e di poter scrivere commenti. In pratica, si tratterebbe di un servizio simile a quanto offrono Flickr, Picasa e Facebook, però con a disposizione almeno i 5 GB dello spazio di un account base su iCloud.
Il Wall Street Journal ha inoltre riportato che Apple sta anche preparando un’opzione per sincronizzare con il Mac sia le cartelle di fotografie su iCloud che i video. Attualmente gli utenti di iCloud possono unicamente sincronizzare una cartella di foto con Photo Stream, introdotto con iOS 5 l’anno scorso.
Apple starebbe testando anche le Notifiche Push sul sito iCloud.com, promettendo di fatto nuovi servizi per iCloud. Le nuove caratteristiche di iCloud potrebbero essere presentate, assieme a iOS 6, durante il WWDC che si terrà a San Francisco l’11 giugno prossimo.

Il supporto multiutente su iPad è una funzionalità a portata di mano: Apple lo ha persino menzionato in varie occasioni. Alcuni ingegneri Apple ci stanno lavorando sopra, lo ha confermato il team Worldwide Developer Relations per l’Apple Developer Connection: “In seguito a ulteriori ricerche è stato determinato che questo rappresenta un problema noto, in corso di studio da parte degli ingegneri“.
Però, nel caso la funzionalità multiutente venisse inclusa in un aggiornamento di iOS 5 (o addirittura in iOS 6, del quale non è trapelato praticamente nulla finora), quali sarebbero le conseguenze sull’uso quotidiano del tablet? A prima vista è facile immaginarsi un iPad al quale possono accedere diversi utenti con altrettanti account, ma è solo apparenza perché un iPad multiutente potrebbe aver bisogno di modifiche anche a livello hardware.
Il riferimento, per immaginarsi un sistema operativo iOS multiutente, è OS X. All’accendere l’iPad, si un’interfaccia utente presenterebbe l’accesso all’account mediante password. Già questa modifica non è immediata se consideriamo semplici motivi di comodità: una delle principali caratteristiche di fruibilità dell’iPad è che, una volta acceso, il tempo di attesa prima dell’uso è nullo. Aprire una sessione separata sarebbe una barriera fra l’utente e il dispositivo: si perderebbe velocità ed automatismo. Inoltre si perderebbe tempo e ci sarebbe la necessità di usare un account root: uno strato aggiuntivo fra gli utenti e il dispositivo.
Come sarebbe l’account utente per iOS? Se ogni account è personale, allora anche l’accesso a iCloud deve esserlo, visto che iOS sfrutta le funzionalità della Nuvola a più non posso. Una possibilità consisterebbe nell’usare l’Apple ID per avviare la sessione, collegando di fatto il dispositivo iPad con gli Apple ID degli utenti. Però, in tal caso, ci sarebbe il problema di verificare la password nel caso l’iPad non sia connesso in Internet.
Continua a leggere: iPad multiutente: funzionalità e difficoltà di realizzazione
Un video estremamente ben fatto mostra le 100 ragioni per cui effettuare un jailbreak sul proprio iPhone e rinunciare -almeno fino al successivo ripristino- alla garanzia sul dispositivo. Rigorosamente in stile Apple.
Se siete tra quegli utenti che serbano dubbi sul jailbreak, allora provate a dare un’occhiata al video qui sopra. In 3 minuti 3, vi spiega per quali motivazioni potreste voler saltare sul treno dei 10 milioni e passa di smanettoni che l’hanno già fatto. Forse potrebbero solleticarvi le 30.000 app non ufficiali, i temi o i tweak; magari vi interessa di più utilizzare Facetime su 3G, o di condividere file via Bluetooth o ancora di migliorare le funzionalità di AirPrint. Potreste cambiare idea per le tonnellate di eye-candy disponibili, e chissà che non vi tornino utili il blocco delle chiamate indesiderate o quello della pubblicità in Safari.
È tutto nel filmato creato dal team di JailbreakMatrix. E ora, cosa ne pensate del jailbreak?

Premessa importante: non parliamo di dati statisticamente rilevanti, ma la notizia merita comunque di essere riportata. David Smith è uno sviluppatore e ha notato qualcosa di interessante riguardo i download della sua applicazione, Audiobooks.
Come riportato dall’immagine che trovate sopra, Smith ha potuto osservare un rapido e costante incremento dell’uso di iOS 5.1 da parte degli utenti che scaricavano la sua applicazione. Come riporta anche MacRumors, la diffusione dell’applicazione di Smith, circa 100.000 download a settimana, può servire per capire il successo di iOS 5.1 tra gli utenti Apple.
Nella prima settimana dopo il lancio, iOS 5.1 era utilizzato dal 46% degli utenti (mentre iOS 5 raggiungeva quota 79%). Al 21 Marzo, le cose erano cambiate - in meglio - per l’ultima versione di iOS, utilizzata da circa il 61% degli utenti che avevano scaricato (o che stavano scaricando) Audiobooks. iOS 5, invece, era complessivamente utilizzato dall’80% degli utenti.
I risultati per iOS 5.1 migliorano se si guarda all’utilizzo delle versioni scaricabili in modalità OTA. Seguiteci dopo il salto per saperne di più…
Continua a leggere: Uno sviluppatore: iOS 5.1 si sta diffondendo rapidamente

Se l’ultima vittoria di Motorola nei tribunali tedeschi ha avuto esiti nefasti per Cupertino, quanto è accaduto nelle scorse non migliora decisamente la situazione. In seguito all’ingiunzione del Tribunale regionale di Mannheim, infatti, Apple si è vista costretta a sospendere pro tempore le mail push di Mobile e iCloud. Tutto il resto, comprese tecnologie concorrenti, continueranno a funzionare senza problemi.
Sulla pagina del supporto Apple dedicata alla faccenda, non senza un velo di polemica, si legge:
In seguito alla recente controversia relativa al brevetto della Motorola Mobility, gli utenti iCloud e MobileMe non possono ricevere e-mail Push sui dispositivi iOS quando si trovano entro i confini della Germania.
I clienti interessati riceveranno le e-mail iCloud e MobileMe, ma i nuovi messaggi verranno scaricati sui dispositivi quando l’app Mail è aperta o quando è il dispositivo stesso a eseguire il download periodico secondo la configurazione delle Impostazioni iOS. Non è interessato il servizio di e-mail Push su computer desktop, portatili e sul Web, in quanto offerto da altri fornitori come Microsoft Exchange ActiveSync.
Apple ritiene che il brevetto di Motorola non sia valido e si appella a questa decisione.
Curiosamente, dunque, niente sincronizzazione di mail, calendari e contatti gli utenti Mobile Me; quelli iCloud rinunciano solo alla mail push su iOS, mentre nulla di tutto questo sta accadendo per gli utenti desktop, per i client Web o per quanti sfruttano il protocollo Microsoft Exchange. L’unica opzione per coloro che andranno in Germania, dunque, resta quella di impostare il controllo mail a intervalli regolari. Sarà pure scomodo, ma questa è la minestra servita in Germania fino a quando Motorola e Apple non troveranno un accordo.
Il jailbreak untethered per iPhone 4S è sempre più vicino. Dopo aver anticipato lo scorso 4 gennaio che sarebbe arrivato di lì a una settimana, l’hacker pod2g non ha pubblicato il frutto della fatica del Chronic Dev Team, mostrando però un video all’interno del quale un iPhone 4S viene avviato con jailbreak untethered.
Nonostante la scadenza sia stata quindi mancata, il rilascio del jailbreak untethered sembra ormai imminente: ricordiamo che più o meno contemporaneamente dovrebbe arrivare anche quello per iPad 2, visto che entrambi i dispositivi condividevano la loro “imbattibilità” grazie al chip A5. Per i dispositivi non dotati di A5 invece ricordiamo che il jailbreak untethered è già disponibile da fine dicembre.
Via | Bgr.com

Se i 5 GB di spazio che iCloud vi fornisce gratuitamente vi vanno stretti, prima di mettere mano alla carta credito, date un’occhiata ai consigli che vi proponiamo qui sotto. Su iOS 5, infatti, Apple ha integrato una serie di sofisticate opzioni che danno la possibilità di configurare nel dettaglio il funzionamento dei backup automatici, e di tagliare dove non c’è stretta necessità.
Se siete soliti effettuare con costanza copie di sicurezza delle fotografie scattate su iPhone, ad esempio, potreste optare per la disabilitazione dei backup del rullino fotografico; il che libererà probabilmente diversi GB di spazio in un sol colpo. Ma il discorso vale sostanzialmente per ogni altra applicazione di sistema o non.
Seguendo il percorso Impostazioni -> iCloud -> Archivio e Backup -> Gestisci Archiviazione , troverete l’elenco di tutti i backup effettuati. Una buona idea per liberare un po’ di spazio potrebbe essere quella di cancellare i backup più vecchi così da mantenere solo il più recente; nel caso in cui ne trovaste solo uno, invece, fateci tap sopra col dito e iniziate a deselezionare le app che non vi servono. L’importante è che abbiate una copia sul computer dei documenti coinvolti, altrimenti al momento di un eventuale ripristino li avreste persi per sempre.
Certo, l’ideale probabilmente sarebbe poter conservare semplicemente tutto, ma se non vi va di investire nei tagli aggiuntivi (che partono da 16 Euro l’anno per 10 GB fino a 80 Euro per 50 GB) allora l’economia selettiva dello spazio a disposizione è l’unica strada percorribile.

Archiviato il jailbreak di iOS 5 per dispositivi non-A5, come saprete al momento restano “scoperti” gli ultimi due modelli della famiglia portatile Apple: iPhone 4S e iPad 2, dotati appunto del chip A5. Ma l’attesa potrebbe non essere lunga, visto che pod2g ci arrivano indicazioni piuttosto chiare in merito.
Secondo quanto postato dallo sviluppatore su Twitter infatti, gli ultimi progressi fatti su A5 potrebbero mettere a disposizione con un po’ di fortuna il jailbreak untethered per iPhone 4S e iPad 2 entro una settimana, completando così l’opera per quanto riguarda iOS 5. Il nuovo software di sistema degli iDispositivi si è comunque dimostrato più ostico, anche se di poco, rispetto ai suoi predecessori, costringendo infatti gli sviluppatori a lavorare per più tempo prima di poter rendere disponibile il jailbreak.
Vi aggiorneremo sulla situazione non appena ci arriveranno ulteriori notizie da pod2g.
Via | Geek.com
Qualche lettore ricorderà sicuramente la presentazione di Windows Phone 7 Mango effettuata lo scorso aprile da Joe Belfiore di Microsoft che comparava le prestazioni di Internet Explorer 9 nell’eseguire un’animazione in HTML5 con quelle di Safari su un iPhone 4 con iOS 4.3.
Non appena Apple ha rilasciato la prima beta di iOS 5 abbiamo misurato le prestazione di Safari scoprendo che grazie al solo aggiornamento del firmware i dispositivi della Mela recuperavano tutto lo svantaggio, arrivando fino a 38 fotogrammi al secondo, contro i precedenti 2 ed i 20 fatti registrare da Mango.
Ora che i dispositivi con Windows Phone 7 Mango sono in commercio qualcuno ha ben pensato di ripetere l’esperimento confrontando le prestazioni di un Nokia Lumia 800 con quelle di un iPhone 4 con iOS 4.3 e di un iPhone 4S con iOS 5.
Le prestazioni dell’iPhone 4 non sono cambiate, segno che il test non è stato modificato, mentre lo smartphone Nokia ha raggiunto i 40 fps, un valore doppio rispetto a quello ottenuto in aprile, ma non sufficiente a raggiungere i 60 fps fatti registrare dal nuovo iPhone 4S che beneficia anche della potenza del processore dual core Apple A5.
Dopo il salto trovate tutti i risultati dei vari benchmark effettuati nel video
Continua a leggere: iPhone 4S batte Nokia Lumia 800 nei browser benchmark

Jailbreak untethered arriva anche per iOS 5, permettendo così a tutti quanti i jailbreakkanti di godere della nuova versione del software di sistema pubblicato pochi mesi fa da Apple con l’arrivo di iPhone 4S.
L’exploit arriva da Pod2g, che ha così completato il jailbreak untethered per la versione iOS 5.0.1, disponibile grazie alla release del dev-team. Il jailbreak è possibile su dispositivi non-A5, il che vuol dire che al momento restano fuori iPhone 4S e iPad 2, mentre sono compatibili i seguenti dispositivi: iPhone 3GS, iPhone 4, iPod Touch 3G e 4G e il primo iPad.
Sul sito dev-team tutti i dettagli per il jailbreak untethered di iOS 5.

Talvolta capita, per esempio durante una sessione di navigazione in Safari, di aver bisogno della data odierna, il che sfortunatamente implica l’uscita dall’app e un’occhiata fugace all’icona del Calendario. Ecco un comodo escamotage per visualizzarla direttamente dal Centro Notifiche.
Per prima cosa, aprite questa pagina di Mac OS X Hints e scaricate lo script che automatizza il processo di creazione d’un calendario per ogni giorno dell’anno (per i più pigri, questo è il link diretto). Prima di scompattarlo ed avviarlo, però, premuratevi di creare un nuovo calendario in iCloud -e non in locale sul Mac- ribattezzato “Todayis”; potete anche scegliere un nome diverso, purché ne teniate conto durante l’esecuzione dello script (la prima domanda che vi porrà sarà per l’appunto “come chiamare il nuovo calendario?”).
A questo punto, impostate le date di inizio/fine, attendete il termine dell’operazione e il gioco è fatto; passate ad iPhone, aprite le Impostazioni e all’interno delle “Notifiche”, sfiorate “Calendario”, quindi abilitate “Centro notifiche.” Per evitare di trovare elencata anche la data di domani, in “Mostra” impostate “1 elemento” e magari, deselezionate pure “Icona Badge App”, ma si tratta di modifiche opzionali. Se vi piace la pulizia, infine, in iCal potete occultare il nuovo calendario alla vista: funzionerà lo stesso. Il video qui sotto, in inglese, mostra una guida passo passo.

Apple ha da poche ore rilasciato la seconda beta di iOS 5.1 agli sviluppatori che prontamente hanno controllato i file di configurazione per verificare se fossero presenti gli stessi dispositivi scovati nella prima beta, scoprendo però che a Cupertino hanno deciso di offuscarli.
Lo stratagemma adottato dagli sviluppatori della Mela è tanto semplice quanto efficace, riempire i file di configurazione con dispositivi fittizi, come iPad 10,1 o iPhone 11,3, prodotti che forse potrebbero diventare realtà solo alle soglie del 2020. Parafrasando Truman: Se non puoi nasconderli, confondili.
Ad ogni modo questa tardiva mossa sembra legittimare la scoperta di iPhone 5 e dei nuovi modelli di iPad e Apple TV scovati nella prima beta di iOS 5.1, segno che forse Apple ha chiuso la stalla quando i buoi ormai erano scappati.
Per quanto riguarda le novità introdotte in questa seconda beta, oltre ai soliti bug fix, segnaliamo la possibilità di cancellare una foto sul proprio dispositivo iOS ed automaticamente cancellarla da tutti i dispositivi sincronizzati con Photo Stream.
[via macrumors]