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Tutti gli articoli con tag ios 4

ElcomSoft mette sul mercato il suo toolkit per decrittare le password dell'iPhone

pubblicato da Ruthven



ElcomSoft Co. Ltd. è un’azienda di analisi forensi che ha appena messo sul mercato il suo toolkit per decrittare i dati salvaguardati in certi dispositivi che montano iOS 4. La versione completa del toolkit è per ora disponibile unicamente alle forze dell’ordine o altre agenzie governative e permette recuperare i dati sensibili come password e chiavi crittografiche così come decrittare i file di sistema in tempo reale.

Il toolkit di ElcomSoft richiede l’accesso fisico al dispositivo ed effettua un attacco di forza bruta della password a quattro digiti dell’iPhone, iPad o iPod touch, recuperando il codice identificativo UID.

Con iOS 4, Apple ha introdotto Data Protection, una funzionalità un chip dedicato che migliora la crittografia via hardware dei dati del dispositivo e che codifica i dati in AES 256 bit. Finora questa forma di criptare i dati è stata considerata molto sicura, recentemente però la ElcomSoft è riuscita a produrre dei tool che permettono di rompere la password unica di ogni iPhone in un tempo ragionevole.

Ciò è stato reso possibile dalle informazioni recuperate previamente sull’iPhone e in seguito dall’algoritmo di forza bruta applicato da computer dotati di un potente scheda grafica. Basti pensare che un processore Core i7 rapido può provare 4800 chiavi d’accesso al secondo, se gli si aggiunge una GeForce GTX 590 si raggiungono le 125.000 chiavi d’accesso al secondo. Lo stesso processore accoppiato con una Radeon HD 6990 da 599€ può provare in forza bruta 275.000 chiavi d’accesso al secondo. Con un investimento ragionevole, è possibile aprire qualsiasi dispositivo in poco tempo. La soluzione starebbe nell’adottare codificazioni a 512, 768 o 1024 bit un investimento per il momento forse troppo alto.

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Apple rilascia agli sviluppatori iOS 4.2.1 GM

pubblicato da xtom


Questa proprio non ce l’aspettavamo, quando ormai ci eravamo rassegnati ad attendere il 24 novembre per il rilascio della versione ufficiale di iOS 4.2, Apple rilascia agli sviluppatori un’ennesima Golden Master, ma stavolta cambia anche il numero di release passando alla 4.2.1. Sembra quindi che non avremo mai un iOS 4.2 ufficiale ma passeremo direttamente alla 4.2.1, sperando che questa sia la volta buona.

Uno dei motivi di questa ulteriore release potrebbe essere il problema riscontrato in alcune applicazioni VOIP. Gli sviluppatori di Line2, l’applicazione che permette di utilizzare due linee telefoniche sull’iPhone, hanno infatti suggerito ai propri utenti di non effettuare l’upgrade ad iOS 4.2, perché quando l’applicazione gira in background e viene ricevuta una telefonata la suoneria potrebbe continuare a squillare anche se si risponde alla chiamata.

A quanto pare Apple era già a conoscenza del problema e lo aveva catalogato come “severe”, ma nonostante questo il fenomeno si è puntualmente ripresentato anche su iOS 4.2 GM. Ricordiamo che la prima Golden Master di iOS 4.2 non è diventata una versione ufficiale a causa di problemi di connessione WiFi riscontrati sull’iPad.

Sembra che il merge del codice dell’iPhone con quello dell’iPad e l’introduzione di nuove funzionalità come AirPrint ed AirPlay stia mettendo a dura prova gli ingegneri di Cupertino, ma meglio aspettare un po’ di più che ritrovarsi tra le mani una Mela bacata.

[via macrumors]

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Apple al lavoro sulle performance di iOS 4 su iPhone 3G. Non sul 3GS

pubblicato da Simone Gambirasio


Come indicano il forum di Apple e alcune testimonianze ricevute dai lettori di Melablog, diversi utenti che hanno deciso di installare iOS 4 su iPhone 3G e iPhone 3GS avrebbero riscontrato problemi di performance. Di questo avevamo parlato anche in passato. In particolare alcuni modelli risultano essere eccessivamente lenti, con il nuovo sistema operativo.

Ora Natalie Harrison, portavoce di Apple, ha dichiarato al Los Angeles Times che l’azienda è al lavoro sui problemi degli iPhone 3G, ma non su quelli dei 3GS: “Non riceviamo segnalazioni riguardanti un problema preciso con iPhone 3GS”. Per ora, quindi, gli utenti con un iPhone 3GS insoddisfatti dopo l’installazione di iOS 4 devono limitarsi a contattare Apple Care per l’assistenza, segnalando il loro caso.

Da una veloce ricerca sui forum Apple credo non siano in pochi.

Infinifolders estende i limiti nel numero di app nei Folder di iOS4

pubblicato da Ruthven

Infinifolders è una app per iPhone con jailbreak sviluppata da Grant Paul alias Chpwn, l’autore di Inifiniboard, ProSwitcher e Infinidock. Semplicemente modifica il limite di 12 app per cartella dei Folder di iOS 4, espandendolo all’infinito.

Come si può vedere nel video promozionale, andando su e giù nel folder, si scorrono le schermate rivelando le app presenti, in perfetto stile Android. Inoltre i folder conservano le loro proprietà e si possono sempre riorganizzare le icone delle app al loro interno e da un folder all’altro.

Inifinifolders di Chpwn è disponibile su Cydia a $1.99 (link diretto).

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DevTeam: il jailbreak universale si fa da Safari

pubblicato da aWilito

Se siete tra quanti attendevano trepidanti una soluzione di jailbreak semplice da usare, efficace, senza troppi fronzoli né procedure artificiose, sarete accontentati. Dal DevTeam arriva infatti una nuova procedura a prova di neofita compatibile con tutti i dispositivi mobili Apple e che, ecco la novità, passa tutta da Safari Mobile. Senza la necessità del Mac né del PC.

E’ tutto qui: ci si connette al sito http://www.jailbreakme.com attraverso Safari Mobile con qualunque versione di iPhone compresa l’ultima, un iPod touch o un iPad, si segue le istruzioni sullo schermo (il pur sempre fascinoso “slide to jailbreak”) e si attende una manciata di secondi alla fine dei quali un avviso informa dell’aggiunta di Cydia nella home. Unico neo, l’inaccessibilità del servizio delle scorse ore: un po’ per la grande attesa che c’era, un po’ perché almeno negli USA la cosa non comporterà più grane legali, fino a poco tempo fa il sito in questione risultava irraggiungibile per molti utenti.

Al di là di nuovi eventuali downtime, comunque, sono stati riportati alcuni problemi con iPad ed iOS 3.2.1, mentre su iPhone possono cessare di funzionare FaceTime ed MMS (in questo caso, comunque, è sufficiente eseguire l’aggiornamento di Cydia). Quanto al resto, massima attenzione poiché si tratta di una procedura non ufficiale a rischio brick, anche se un eventuale intoppo durante il processo è probabilmente redimibile con un semplice ripristino.

Autonomia iPhone 3G e 3GS al confronto: iOS 3.1.3 contro iOS 4

pubblicato da Ruthven

iPhone 3GIn questi giorni di febbre intensa per l’iPhone 4, ci si dimentica un poco dei modelli precedenti. I modelli iPhone 3G e 3GS, con un processore più lento e meno memoria, non supportano tutte le nuove caratteristiche del nuovo iOS 4 (pensiamo in particolare al multitasking). Però, anche senza considerare queste limitazioni, sembra che alcuni utenti che hanno fatto l’upgrade del firmware si siano lamentati delle prestazioni sull’iPhone 3G. Macworld ha pensato bene di confrontare le prestazioni di iOS 4 con iOS 3.1.3 sugli iPhone 3G e 3GS, per vedere se vi sono effetti negativi anche sulla durata della batteria.

Nei test, i telefoni sono stati usati a pieno regime su diversi compiti: telefonate, giochi, download, navigazione in Internet, ecc… La durata della batteria è stata misurata, così come la velocità dei sistemi operativi in ogni compito. I dettagli dei risultati dei test sono riportati in due tabelle su Macworld, di cui vi proponiamo qui i risultati più importanti:

  • La batteria dell’iPhone 3G con iOS 4 è durata 200 minuti, ossia un 5% in più che con iOS 3. Anche se non è una grossa differenza (circa 10 minuti), però il dato può sorprendere, poiché generalmente ci si aspetta un consumo più elevato con il nuovo OS.
  • Il consumo dell’iPhone 3GS è ancor più significativo, dato che si passa da un’autonomia di 247 minuti sotto iOS 3 a 282 minuti con iOS 4, ossia un guadagno del 14%.

L’impressione della maggior parte dei possessori di iPhone 3G e 3GS sembra confermata da questi test: il nuovo iOS 4 non ha un impatto negativo sull’autonomia del telefono, al contrario! Questo dato riguarda, per lo meno, un uso intensivo del telefono.

Le trattative fra AdMob e Apple non si arrestano

pubblicato da Ruthven

CAO AdMob Omar Hamoui

Sembra che Apple non abbia del tutto chiuso le porte ad AdMob, la società leader nella pubblicità mobile recentemente acquistata da Google. Omar Hamoui, il direttore generale di AdMob, ha commentato i recenti cambi apportati da Apple a SDK di iOS 4 e il fatto che Apple non abbia ancora applicato le nuove regole. Hamoui vede in questi ritardi un’apprezzabile tregua temporale che auspica possa essere proficuamente sfruttata dalle due compagnie.

La clausola 3.3.9 della SDK di iOS4 specifica le regole per la privacy degli utenti Apple e rende il lavoro di agenzie pubblicitarie come AdMob per lo meno complesso. La clausola proibisce la raccolta e l’uso dei dati personali degli utenti senza il consenso esplicito di questi ultimi. Inoltre i dati personali potranno essere usati solo per offrire servizi direttamente rilevanti al funzionamento dell’applicazione. Nel caso i dati raccolti da una app vengano ceduti a compagnie pubblicitarie, questi devono limitarsi al UDID e alla localizzazione dell’utente; l’eventuale estensione di queste regola ad altri dati verrà indicata da Apple stessa.

Alla conferenza MobileBeat 2010, Hamoui diceva apprezzare il concetto di iAd, per la ricchezza delle pubblicità proposte e per la sfida che offre agli operatori per piattaforme mobili. Google e AdMob stanno sviluppando un sistema simile a iAd, mirato ad apportare maggiore interattività ai video annunci pubblicitari.

[Via macgeneration | Foto Eirik Solheim]

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iOS 4 soccombe ad Android 2.2 sulle prove di JavaScript

pubblicato da Ruthven

comparativa iOS Android

ArsTechnica ha messo alla prova i due nuovi sistemi operativi mobili di Apple e Google: iOS 4 e Android 2.2 Froyo. Il primo è stato fatto girare su un iPhone 4, mentre il secondo su un Nexus One. Sono stati testati, nei rispettivi browser, i noti benchmark per JavaScript V8 Suite e SunSpider.

I risultati mostrano che il dispositivo con Android esegue i JavaScript notevolmente più rapidamente nel browser rispetto all’iPhone, con un punteggio tre volte superiore con V8 e due volte più rapido con SunSpider.

Apparentemente, ad Apple resta del lavoro da fare su Safari mobile, se vuole riottenere la corona del browser mobile più veloce. Nel frattempo Android fa passi da gigante. La Froyo è stata migliorata rispetto alla versione precedente: AsrTechnica aveva misurato prestazioni tre volte superiori di Android 2.2 rispetto alla 2.1, sempre riguardo l’esecuzione dei JavaScript.

Continua a leggere: iOS 4 soccombe ad Android 2.2 sulle prove di JavaScript

Il diagramma di flusso del multitasking di iOS 4

pubblicato da xtom


Oliver Drobnik, alias Dr. Touch, ha realizzato un interessante diagramma che illustra molto bene il complesso ciclo di vita di un’applicazione che gira nell’ambiente multitasking offerto da iOS 4.

Fino alla versione 3.2 del firmware il ciclo di vita di un’applicazione era piuttosto semplice e diretto, gli eventi significativi di avvio e chiusura di un’applicazione venivano notificati da 5 funzioni che il programmatore poteva estendere inserendo il proprio codice di inizializzazione o chiusura dell’applicazione.

Con l’introduzione del multitasking su iOS 4 sono stati aggiunti due nuovi eventi che permettono al programmatore di capire quando l’applicazione viene passata in background o sta per tornare in foreground, ma l’intero flusso si è notevolmente complicato.

Molto interessante la gestione delle applicazioni in background evidenziata nel riquadro in basso a sinistra. Se il task completion è stato attivato dal programmatore l’applicazione rimarrà attiva in background, in caso contrario l’applicazione verrà sospesa ed il suo stato congelato nella RAM, nel caso in cui il sistema operativo sia costretto a reclamare quella porzione di memoria l’applicazione verrà terminata.

Quando Steve Jobs esorta gli utenti ad avere fiducia in iOS intende proprio questo, solo le applicazioni con il task completion attivato possono potenzialmente ridurre l’autonomia della batteria, tutte le altre sono assolutamente inattive, anche se la loro icona è presente nella dashboard del multitasking, pronte per essere riesumate dall’ibernazione o automaticamente terminate.

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Apple ha iniziato a studiare i dati degli utenti per affinare iAd

pubblicato da Ruthven

Apple iTunes privacy

La pubblicità mirata potrebbe arrivare anche attraverso Apple. La casa di Cupertino ha iniziato ad esaminare i dati degli utenti iTunes per raffinare l’offerta pubblicitaria di iAd, scrive Bloomberg.

L’immensa offerta di musica, cinema e app di iTunes Store è un ottimo terreno per studiare le tendenze di un pubblico che raggiunge i 150 milioni di utenti. I dati dell’attività di ogni utente saranno presi in conto per un sistema di raccomandazione al servizio degli annunci pubblicitari. Rachel Pasqua, direttrice della sezione mobile presso ICrossing, analizza il potenziale della base di dati di iTunes: “Apple sa cosa avete scaricato, quanto tempo avete speso interagendo con le applicazioni e sa persino cosa avete prima scaricato e poi non apprezzato e finalmente cancellato“.

Finora l’abilità di Google nel presentare annunci tagliati su misura era indiscussa, ma adesso sembra che Apple si stia mettendo al passo. Oltre la recente attenzione dell’antitrust americana sulle relative posizioni sul mercato pubblicitario di Google e della piattaforma iAd, sorgono rimostranze sul diritto alla privacy degli utenti di iTunes. Apple stempera però tali dubbi con una dichiarazione rilasciata ad Adam Satariano di Bloomberg:

Con iOS 4, Apple ha fatto più progressi sulla privacy dell’utente di tutti gli altri competitori alla data di oggi, in particolare per quanto riguarda la posizione geografica.

[Via 9to5mac | Foto opensource.com]

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iAd: prime apparizioni nelle applicazioni su App Store

pubblicato da Claudia

iAd, ovvero il sistema di messaggi pubblicitari appositamente studiati da Apple per essere adattati alla piattaforma mobile di iPhone, iPad e iPod touch, ha preso ufficialmente vita ieri, 1 Luglio 2010, negli Stati Uniti.

Quella che potete vedere in apertura è una pubblicità d’esempio creata per la Nissan. Markus Nigrin ha creato una lista di applicazioni sulle quali già funziona la pubblicità ufficiale di Apple, che ovviamente rimandano allo store americano.

iAd funziona solo su iOS4, quindi le applicazioni che ne fanno utilizzo non funzioneranno su iPhone e iPod touch di prima generazione e su iPad, che riceverà l’aggiornamento a iOS 4 non prima di novembre.

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Risoluzione per problemi di sincronizzazione dopo l'aggiornamento a iOS4

pubblicato da Ruthven

Problemi di sincronia di iPhone con Exchange ActiveSync

Apple ha rilasciato un aggiornamento del profilo di configurazione per gli iPhone e iPod touch che usano iOS 4. Questo aggiornamento mira a correggere problemi di timeout nella sincronizzazione del dispositivo mobile con server che usano Exchange ActiveSync. Il problema riguarda quindi, oltre Microsoft Exchange, anche Google Mail e Calendar.

Il problema tocca quegli utenti che hanno aggiornato il proprio sistema operativo mobile a iOS 4. Il timeout per sincronizzare i dati con il server è fissato originalmente a 30 secondi. Un limite che risulta stretto in certi casi. Infatti, la risposta a una richiesta di sync da parte di un server Exchange può tardare più di mezzo minuto, vanificando il processo di sincronizzazione dei dati.

La nuova configurazione aumenta il tempo di attesa a 240 secondi, il che risolve il problema di sync nella maggior parte dei casi. Per installare il file di configurazione:

  1. scaricatelo da qui (magari usando Safari mobile) ed aprite il file;
  2. selezionate “installa” ed inserite la password se viene richiesta;
  3. appare un messaggio che avverte che il profilo non è firmato, ignoratelo e proseguite con l’installazione;
  4. una volta installato, spegnate e riaccendete il dispositivo.

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