
Ming-Chi Kuo di KGI Securities sostiene che l’iPhone 5S con lettore di impronte digitali arriverà a giugno di quest’anno, e Rene Ritchie di iMore lo conferma con una precisazione a margine: sarà lanciato un mese più tardi, ad agosto, ma prima sarà preceduto dall’iPad di quinta generazione e dall’iPad mini di seconda.
Secondo le indiscrezioni, il prossimo smartphone con la mela non costituirà una rivoluzione, almeno per quanto concerne il design. Al di là degli inevitabili aggiustamenti interni, la scocca posteriore somiglierà molto a quella dei modelli attuali:
Fonti a conoscenza dei progetti interni hanno affermato che l’iPhone 5S possiede in buona sostanza il medesimo design alla base dell’iPhone 5, con un processore più avanzato ed una fotocamera migliore. Con l’iPhone 5, Apple ha ridotto la sottigliezza del case ma è riuscita a mantenere sostanzialmente la stessa qualità complessiva, se non lievemente superiore.
Date le dimensioni, o la loro scarsezza, già questo rappresenta un prodigio di ingegneria. Con l’iPhone 5S, lo scopo principale è nuovamente quello di alzare l’asticella in termini di ottica, comprendendo una fotocamera nettamente migliore all’interno di un case praticamente invariato. Nessuna grossa sorpresa, quindi, vista la storia passata degli iPhone di classe “S.”
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Stando alle indiscrezioni di Bright Side Of News, Apple starebbe lavorando ad una speciale SSD da 2TB per la prossima revisione del Mac Pro. Il rumor, tuttavia, è ancora da confermare.
La situazione per quanti si avvalgono dei computer professionali con la mela è tutt’altro che rosea. Dall’ultimo aggiornamento di gamma sono passati ben 266 giorni, e non è che in quell’occasione assistemmo a chissà quale miracolo: a parte un lieve speedbump del processore e qualche opzione BTO in più, infatti, praticamente non cambiava nulla. Ora però le cose sono perfino peggiorate, visto che da qualche settimana Apple ha dovuto congelare le vendite dei Mac Pro in Europa a causa della normativa IEC 60950–1. Certo, la speranza è l’ultima a morire, e in teoria a primavera è previsto il lancio dei nuovi modelli con specifiche, caratteristiche e design rinnovati; lo aveva promesso a giugno dell’anno scorso perfino Tim Cook in persona, ma fino ad oggi non s’è visto ancora nulla.
Fa piacere quindi sentire che “e pur si move.” Bright Side Of News scrive:
Vedere un disco allo stato solido da 2TB col logo Apple sopra apre la porta alle congetture. Ma poiché non ci è stato riferito più di questo sulla componentistica in questione, dovremo accontentarci di quel che sappiamo. A quanto pare, però, i drive da 2TB usavano il form factor standard da 3,5″ ad altezza piena (esattamente come un comunissimo HD da 3,5″) e connessione SATA (non SAS o altre porte proprietarie).
Oltretutto, se il Mac Pro dovesse mantenere dimensioni paragonabili a quelle attuali, significherebbe che potranno arrivare alla notevole configurazione SSD da 8TB per singola workstation. Chissà a che prezzi, però.

Lo avevano anticipato all’inizio dell’anno, e ora tornano all’attacco con ulteriori dettagli. Secondo le fonti di Bloomberg, Apple lancerà entro la fine del 2013 un nuovo prodotto, ovvero il mitologico iWatch.
Le parole della testata sono inequivocabili:
Apple sta cercando di introdurre un dispositivo entro quest’anno, ha riferito un informatore. Ci sono almeno 79 brevetti che includono la parola “polso,” compreso uno con display flessibile e alimentato a energia cinetica. […] L’industria degli orologi costituisce un’esperienza reminiscente del rinascimento vissuto dalla telefonia mobile prima dell’iPhone.
Detta in altre parole: iniziano a preoccuparsi seriamente, e come biasimarli. In effetti, ci era venuto il dubbio che l’intera industria high-tech non fosse semplicemente pronta per un simile salto generazionale, se non fosse che LG Display -sotto la supervisione di Cupertino- sta per lanciare una soluzione del genere. Ne abbiamo parlato giustappunto ieri pomeriggio.
Continua a leggere: iWatch con biosensori e mappe in arrivo quest'anno

All’inizio della settimana, il CEO di Cornig -la società che crea il Gorilla Glass di iPhone ed iPad- aveva pronosticato qualche anno di attesa prima che la sua società fosse in grado di produrre uno schermo flessibile adatto ad iWatch. Ciò aveva creato l’impressione per un gingillo simile l’industria non fosse semplicemente ancora pronta; e invece, la fornitura potrebbe arrivare da LG Display.
Lo ha promesso ufficialmente il CEO di LG Display Han Sang-beom in un’intervista pubblicata sul Korean Times:
LG Display, uno dei fornitori principali di schermi piatti per Apple ha confermato mercoledì che sarà in grado di avviare la produzione di massa dei display OLED flessibili a partire dalla seconda metà del 2013. […]
È difficile tuttavia ipotizzare che LG stia tentando un simile salto tecnologico senza un impegno da parte di Apple, uno dei suoi acquirenti principali.
Ed è difficile anche prevedere quando gli smartphone con touch screen gommosi saranno commercializzati, ma Han afferma che almeno per quanto concerne LG Display, arriveranno entro la fine del 2013.
Continua a leggere: iWatch, e se il display flessibile fosse di LG Display?

Doccia fredda per chi sperava in un iWatch ipertecnologico con schermo curvo come si vocifera da tempo. Al di là dei brevetti e dei rumors, infatti, la tecnologia dei display flessibili non debutterà sul mercato prima di tre anni. Parola di Corning, quelli del Gorilla Glass presente su tutti gli iPhone ed iPad.
Le società che potrebbero sostenere Apple nella creazione di uno smartwatch ripiegabile non sono molte, e Corning -col suo Willow Glass- è una di quelle. Si tratta di una speciale tecnologia che permetterà in futuro di raggiungere una nuova pietra miliare nei gadget hight-tech; ma se ne riparla almeno tra tre anni:
“La gente non è abituata al vetro arrotolabile” ha affermato [il presidente di Corning Glass James] Clappin a margine di un evento dedicato all’apertura di una fabbrica da 800 milioni di dollari per il vetro con display a cristalli liquidi. “Le possibilità legate al suo uso per la creazione di prodotti sono limitate.”
Corning, società con sede a New York, produce il vetro “con grandi sforzi” per insegnare “ai clienti con nomi altisonanti” come gestire le bobine, ha affermato Clappin, declinando tuttavia ulteriori commenti a riguardo. L’introduzione di questo tipo di vetro giunge in un momento in cui Google Inc. sta considerando la creazione di dispositivi di computing indossabili.
Continua a leggere: iWatch con schermo flessibile non arriverà prima di tre anni

All’inizio dell’anno hanno fatto capolino sul Web le foto della presunta scocca dell’iPad di quinta generazione, caratterizzato da un design più allungato e sottile, ispirato direttamente a quello dell’iPad mini. Poi, è spuntata una cover in silicone che ha ulteriormente suffragato questa ipotesi, e ora dalla Cina arriva addirittura una slavina di conferme. Ecco di cosa si tratta.
Basta dare un’occhiata sul mercato online asiatico di Alibaba per rendersi conto di cosa parliamo, per esempio a questa pagina e a quest’altra. Molti produttori e distributori hanno evidentemente preso per buone le indiscrezioni trapelate sinora, e hanno iniziato a produrre cover con design differenti ma caratterizzate tutte dalla presenza di un foro in basso per il connettore Lightning e da griglie per gli speaker poste rispettivamente alla destra e alla sinistra del connettore, esattamente come su iPad mini. Le cover attuali, invece, dispongono di una sola griglia per gli speaker che si estende fino alla scocca posteriore.
Un distributore propone addirittura una variante priva del lato sinistro, probabilmente per alloggiare la futura Smart Cover di Apple, ammesso che ne arriverà sul serio una. È quella che vedete qui sotto, subito dopo l’interruzione:
Continua a leggere: iPad 5, in Cina ulteriori conferme sul nuovo design

Stando ai rumors riportati dal sito taiwanese Economic Daily e ripreso da Makotakara, Apple sta lavorando per creare un MacBook Air con display Retina. Il lancio, se tutto va come deve andare, è previsto entro il trimestre che termina a settembre di quest’anno.
Sapevamo già che un MacBook Air Retina era nell’aria; è la naturale evoluzione di tutti i prodotti con la mela, ma per ragioni di potenza e di contenimento dei costi (senza contare i problemi di approvvigionamento) era altrettanto chiaro che ci sarebbe voluto un po’ di tempo. Ora però qualcosa inizia a smuoversi.
Sembra di capire infatti che il salto al Retina avverrà contemporaneamente sia per la variante da 11 che da 13 pollici, assieme all’inclusione della piattaforma Haswell di Intel che servirà a gestire il tutto. I nuovi componenti dovrebbero raggiungere Quanta durante il secondo trimestre dell’anno, e poi da lì essere assemblati nei computer che verranno commercializzati durante il Q3 2013. Il rumor, tuttavia, presenta una discontinuità con quelli che l’hanno preceduto:
Continua a leggere: MacBook Air Retina in arrivo entro il Q3 2013

È vero che il salto evolutivo più ovvio per l’iPad mini è costituito dall’adozione del display Retina; una simile scelta, tuttavia, comporterà un grosso problema per Cupertino. Stando ai calcoli effettuati da DigiTimes, infatti, un tablet con caratteristiche simili costerebbe all’utente finale almeno il 30% in più.
Se ora come ora Apple includesse la tecnologia Retina all’interno di un iPad mini, i costi della componentistica lieviterebbero di almeno 12 dollari, innalzando oltre i 200$ il costo di produzione per unità. Sembra una cifra di poco conto, ma va considerata nel suo complesso. Il Retina display infatti ha anche bisogno di molte altre componenti specifiche e di particolari accorgimenti durante la fase d’assemblaggio; un esempio su tutti, il pannello di retroilluminazione molto più performante. Alla fine, insomma, si parla d’un 30% di incremento dei costi fondamentali.
Se ricordate, le stime di IHS sui costi di produzione dell’iPad mini avevano rivelato che lo schermo, nonostante si trattasse d’un comunissimo LCD, costava ad Apple ben 80$; praticamente, assorbe da solo il 43% dei 188$ necessari per tutta la componentistica e l’assemblaggio di ogni singola unità.
Continua a leggere: Un iPad mini Retina costerebbe il 30% in più

Se eravate convinti che a Cupertino stessero baloccandosi con rozzi esperimenti di computer da polso, dovrete ricredervi. Le fonti molto anonime e molto vicine ai “piani della società” affermano infatti che, attualmente, attorno ad iWatch c’è già un team di almeno 100 product designer. Come dire, siamo ben oltre lo stadio di ricerca e sviluppo.
L’articolo di Bloomberg è molto circostanziato, e sembra entrare in dettagli piuttosto specifici:
Il team, che è cresciuto nel corso dell’anno scorso, include manager, membri del gruppo marketing, ingegneri software e hardware che in precedenza avevano lavorato ad iPhone ed iPad, hanno affermato alcune persone richiedendo al contempo di restare anonime poiché tali piani sno privati. La grandezza del team suggerisce che Apple sia ben oltre la fase di sperimentazione nel suo sviluppo.
E a sudare sull’inedito prodotto non ci sono mica ingegneri qualunque. Bloomberg segnala che tra i manager assoldati c’è James Foster, il direttore senior degli ingegneri Apple; un’implicita conferma, se ce ne fosse bisogno, dell’importanza strategica del progetto.
Continua a leggere: iWatch, 100 product designer per lo smartwatch Apple

Pochi giorni fa, il Times of India aveva pubblicato una serie di fotografia relative -così si leggeva nell’articolo- all’iPhone 5S in fase di progettazione a Cupertino. In realtà, si tratta di una bufala, perché il dispositivo ritratto negli scatti è un volgarissimo clone.
In effetti, l’aspetto della componentistica interna e il design nel suo complesso tradiscono una certa somiglianza con lo stile e le tecnologia impiegate negli iPhone veri, e questo spiega perché l’indiscrezione si è subito propagata sul Web. Ma diversi elementi non tornano affatto, ed è ingenuo chi ci è cascato. Prendiamo ad esempio queste caratteristiche, e confrontiamole con l’originale:
Va da sé quindi che non si tratti d’un prototipo, quanto semmai d’un semplice clone. L’iPhone 5S -quello vero, se arriverà- pare che sarà caratterizzato da una fotocamera Sony da 13 megapixel, da un lettore di impronte digitali incastonato nel pulsante home, il sensore NFC e forse perfino una speciale variante di Siri capace di funzionare senza connessione dati. Qui di seguito, la gallery con gli scatti più interessanti del prototipo farlocco. Buona visione.
Continua a leggere: iPhone 5S, le foto in circolazioni sono false