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Tutti gli articoli con tag indiscrezioni

Tra un mese Siri parlerà russo, giapponese e cinese mandarino

pubblicato da aWilito


Il sito cinese di tecnologia DoNews afferma che Apple, per voce stessa di alcuni suoi ingegneri, sarebbe impegnata nella localizzazione in cinese mandarino di Siri, il modesto assistente virtuale di serie su tutti gli iPhone 4S. Dovrebbe arrivare tra un mese assieme a russo e giapponese; mistero sulla versione in italiano, seppur con una velata speranza.

Oltre che comprendere e parlare il cinese mandarino (restano quindi esclusi cantonese e taiwanese), Siri sarà in grado di fornire informazioni e indicazioni stradali perfettamente contestualizzate per il Paese di Mezzo; farà, insomma, ciò che si aspettano gli utenti e ciò che già avviene negli USA, sebbene allo stato attuale riesca a capire anche il francese e il tedesco.

Nessuna informazione specifica è trapelata invece per quanto concerne la nostra lingua, ma questo in ogni caso non deve essere fonte di preoccupazione: Apple stessa si è impegnata ad estendere il supporto linguistico di Siri entro il 2012 anche a coreano, italiano e spagnolo. Il che significa che è una semplice questione di tempo; anzi, chissà che i nuovi idiomi non debuttino tutti assieme, tra un mese circa. Incrociamo le dita.

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iPad 3: due modelli, fotocamera HD e capacità raddoppiata della batteria

pubblicato da aWilito


Secondo l’ultima indiscrezione di Digitimes, la prossima generazione di iPad sarà divisa in due sottocategorie, entrambe dotate di fotocamera ad alta definizione, e sfoggerà una batteria con capacità pressoché raddoppiata rispetto ai modelli attualmente in circolazione. Ma qualcosa, nella notizia, non torna.

Il nuovo iPad, quello che qualcuno a Cupertino vorrebbe presentare nel giorno dell’anniversario della nascita di Steve Jobs, dovrebbe arrivare in due versioni distinte ma dotate di fotocamera da 5-8 megapixel prodotte da Samsung e Sony, esattamente come prospettato dai rumor meno recenti, “uno per il segmento high-end e l’altro per quello mid-range.” Entrambi dovrebbero garantire un’autonomia (e a questo punto ipotizziamo anche una potenza) notevolmente aumentata grazie all’uso di una batteria da ben 14000 mAH, contro i 6579 mAH attuali, ma dimenticate pure la variante “mini” da 7,85″:

In sostituzione del modello da 7,85 pollici di cui vi avevamo parlato, i venturi modelli di iPad avranno ancora uno schermo da 9,7″ ma con risoluzione QXGA da 1.536 × 2.048 pixel […]. Sono state progettate doppie barre d’illuminazione proprio per i nuovi iPad, per migliorare la luminosità dei pannelli.

Qualcosa tuttavia non torna. Il giornale parla infatti di una presentazione all’iWorld Expo, ovvero quel MacWorld cui Apple oramai non partecipa da due anni:

Apple ha in programma di svelare la sua prossima generazione di iPad -che arriverà in due versioni- all’iWorld previsto per il 26 gennaio 2012, secondo le fonti nella sua catena di approvvigionamento della componentistica.

E’ un finale che apre una voragine di dubbi sull’intera notizia. Il che è un gran peccato, soprattutto se consideriamo che tutto il resto -doppia barra LED di retroilluminazione compresa- coincide alla perfezione con le notizie trapelate nei mesi scorsi. Il tempo dirà.

Siri per Mac nel futuro di Apple?

pubblicato da aWilito


Spesso se ne parla bene, talvolta invece no, fatto sta che l’assistente virtuale di Apple piace agli sviluppatori e solletica gli utenti: è, di fatto, la killer app del momento nell’ecosistema con la mela. Ecco perché, dopo il debutto su iPhone 4S, si vocifera di un porting sui Mac.

L’approdo di Siri sulle Apple TV tra qualche mese è praticamente dato per scontato, ma l’avanzata potrebbe toccare ben altri lidi. Negli ultimi tempi, infatti, Apple ha iniziato ad assumere nuovi ingegneri e specialisti da affiancare al progetto, con lo scopo -si legge tra le righe- di estendere i servizi vocali anche ai computer tradizionali.

Già perché negli annunci di lavoro si richiede esplicitamente agli ingegneri una “passione per la piattaforma Mac”, mentre Siri viene definita un “un intero OS in miniatura all’interno di un OS.” Ciò lascia intuire che presto potremo fare molto più che impartire comandi ad un telefono, a cominciare dall’integrazione con le app di terze parti, per finire col controllo trasversale delle piattaforme con la mela.

Un esempio di cosa potremmo aspettarci lo fornisce Jonny Evans di ComputerWorld, secondo presto presto saremo in grado di inoltrare al Mac richieste come queste:

  • Computer, potresti aprire Safari e mostrarmi il sito della BBC? Vorrei che leggessi i titoli di ogni articolo e l’intero articolo, se te lo chiedo.
  • Computer, vorrei scaricare il nuovo album di Skrillex appena verrà pubblicato l’anno prossimo.
  • Computer, vorrei che traducessi questo messaggio dall’inglese al cinese per me, e vorrei anche che poi lo copiassi in un documento Word, lo salvassi e lo stampassi.

Insomma, l’impressione è che quanto abbiamo visto sin’ora corrisponda al semplice antipasto d’un pranzo infinitamente più ricco e ghiotto, ma soprattutto che presto queste argomentate speculazioni potrebbero trasformarsi in prodotti inediti e tangibili. E quel giorno non arriverà mai troppo in fretta.

Citi: il nuovo iPad arriverà a febbraio

pubblicato da aWilito


In una nota ai clienti delle scorse ore, l’analista Richard Gardner di Citi afferma che tutto -dal punto di vista tecnologico e logistico- è pronto per il lancio della prossima generazione di iPad. Fiato sospeso fino a febbraio 2012, poi la commercializzazione vera e propria.

Ci vuole fegato a tentare di predire con tanta pervicacia il lancio d’un inedito prodotto Apple, soprattutto dopo mesi e mesi di sfinimento con rumors e indiscrezioni su iPhone 5 totalmente fuori dalla grazia di Tim Cook, ma tant’è. A dire delle fonti di Gardner, l’iPad che verrà porterà in dote uno schermo nettamente più sofisticato e con risoluzione maggiorata; mistero se poi sarà effettivamente più sottile dell’attuale generazione, oppure no (chi scrive, visto che siamo nel campo della speculazione, dice di sì).

Una cosa è certa: la produzione dei nuovi LCD a 2048 x 1536 pixel procede oramai da tempo a pieno regime, e non si prevedono più intoppi di natura tecnica come è accaduto in passato. Motivo per cui, tutto è di fatto pronto per il lancio del nuovo prodotto, atteso entro e non oltre il febbraio prossimo venturo.

Per il trimestre fiscale che si conclude a dicembre 2012, Gardner conferma le sue stime di vendita, pari a 12-13 milioni di iPad.

OS X 10.7.3 Beta rivela i nuovi Mac Pro

pubblicato da aWilito


A breve distanza dalla distribuzione di OS X 10.7.3 Beta agli sviluppatori, quelli di Netkas hanno trovato i riferimenti ad una nuova serie di schede grafiche AMD, nome in codice “Tahiti”, e dedicate con ogni probabilità alla futura generazione di Mac Pro.

Col termine Tahiti ci si riferisce in questo caso alle venture GPU desktop costruite con tecnologia a 28 nm in arrivo a gennaio 2012:

La nuova serie Tahiti dovrebbe finire con l’essere marchiata Radeon HD 7xxx, e declinata nelle varianti XT e PRO. E’ ragionevolmente sicuro affermare che la Radeon HD 7970, nome in codice Tahiti XT, sarà la scheda a singolo chip di AMD più veloce mentre la Radeon HD 7950 verrà identificata come la Tahiti PRO.

E visto che l’unico computer Apple ad utilizzare schede video di classe desktop è il Mac Pro, il nesso logico è evidente:

La presenza di questi driver suggerisce che Apple rilascerà il chip grafico sopramenzionato per la prossima generazione di Mac Pro. Il Mac Pro è l’unico tra i Mac che fa uso di chip grafici dedicati ai desktop. Tutti gli altri Mac montano versioni mobili della GPU.

Se tutto va come deve andare, insomma, a gennaio dovremmo assistere ad un aggiornamento lungamente atteso, magari coi nuovi processori Intel Xeon. E’ infatti da ben 15 mesi, dal lontano 15 luglio 2010, che i Mac Pro non ne ricevono uno.

Black Friday 2011: un successo senza precedenti

pubblicato da aWilito


Una talpa all’interno dell’Apple Store online ha pubblicato sul Web i numeri delle performance di vendita registrate nella giornata dedicata agli sconti di venerdì scorso, ovvero il famoso Black Friday. A sorpresa, e nonostante la crisi, si parla di percentuali da capogiro.

La situazione fotografata dal documento riservato, almeno per quanto concerne gli USA, è questa. Entro le 19:00 ora locale, tutti gli Apple Store aveva già registrato i migliori risultati di sempre “in tutto il paese” e in qualche caso già due ore prima della chiusura: in totale, si parla di una performance pari al quadruplo delle vendite medie in quel periodo.

Merito dei 41 dollari di sconti su iPad, che da noi si sono trasformati in 36 euro; in ogni caso un’ottima occasione per risparmiare qualcosina senza dover vendere l’anima a un gestore telefonico. Ma le cose sono andate bene anche coi MacBook Air, nonostante l’entry level di Apple partisse da 898$ e quello Amazon da 850$.

Si tratta oramai di una formula vincente: gli sconti negli Apple Store sono rari, e l’occasione troppo ghiotta. Chi scrive, per dire, c’è cascato con tutte le scarpe su un irresistibile gingillo iper-tecnologico (37 euro comprese le spedizioni invece di 49,95). Ditemi voi, come si fa a resistere?

Apple sta testando Siri su altri dispositivi?

pubblicato da aWilito


Un nuovo rumor pubblicato in esclusiva su Jailbreaknation afferma che Apple starebbe testando internamente l’implementazione di Siri su dispositivi precedenti ad iPhone 4S. La speranza è che questa fase apra successivamente alla possibilità di un backport ufficiale.

A quanto pare, lo staff di Cupertino avrebbe beneficiato dell’installazione di una build alternativa di iOS 5, poi rimossa per motivi di segreto industriale, il che lascia ben sperare per il futuro:

Al momento gira solo su iPhone 4S, ma Apple ha fornito agli impiegati l’accesso una versione speciale del software che incorpora le funzionalità di Siri anche per i vecchi dispositivi. […] Pochissimi sospettavano che Apple potesse rilasciare Siri per i dispositivi più vecchi, visto che è una delle poche cose che li distingue dal 4S. Tuttavia, questo scoop contraddice tali rumor, e suggerisce che vedremo presto un aggiornamento software. Le nostre fonti affermano inoltre che Apple sta ripristinando i telefoni degli impiegati al software ufficiale, per timore che venisse usato in pubblico dove potrebbe essere visto.

Ciò in altre parole significa che la fatica di hacker e smanettoni di tutto il mondo potrebbe presto venire vanificata -volesse il cielo- da un rilascio ufficiale da parte di Apple. Niente barbatrucchi, quindi, né diavolerie che oggi funzionano e domani chissà. Certo, si tratta di un’indiscrezione, e nel rumor non v’è certezza; ma il fatto stesso che a Cupertino qualcuno stia anche solo pensando alla cosa ci rasserena un po’, no?

CBS parla del progetto sulla nuova Apple TV

pubblicato da aWilito


Tutt’altro che nuovo a questo tipo di dichiarazioni, il CEO della CBS Les Moonves ha bellamente spiattellato l’esistenza di un progetto segreto a Cupertino per la costituzione di una nuova e rivoluzionaria Apple TV. Ma le proposte fatte non sono piaciute al network televisivo statunitense; motivo del contendere, l’accordo finanziario.

Intendiamoci, che Apple fosse al lavoro su una versione rivista e corretta del proprio set-top box è cosa nota ai più, visto che ne parla Jobs stesso nella sua biografia autorizzata. Tra le pagine del libro si legge infatti che il salotto di casa rappresenta il nuovo mercato cui punterebbe con pervicacia la mela, soprattutto ora che Apple ha “crackato il codice” per creare una TV collegata ad Internet che funzioni bene.

Con riferimento a questo inedito prodotto, Moonves ha affermato di non essere riuscito a trovare un accordo commerciale che risultasse soddisfacente per entrambe le parti. Se infatti dal canto suo Apple proponeva un modello di condivisione della remunerazione basato sul volume delle vendite effettivamente portate a termine, la CBS propugnava per accordi diretti di licenza, con modalità che ricalcano i patti stretti con Hulu, Netflix ed Amazon. Insomma, in alternativa alle potenzialità del nuovo mezzo (diciamoci la verità, il rischio di un successone è più che concreto) la CBS ha preferito la certezza di entrate garantite dai diritti sullo streaming.

Per ora le cose stanno così, ed è difficile che cambino nel breve termine. Ma l’impressione è che iCloud, Facetime, Siri, App Store e chissà quale altra diavoleria stiano per fare il grande balzo sull’Apple TV, e che questo scompaginerà di nuovo i piani dei competitor come è già avvenuto prima con iTunes e poi con iPhone ed iPad; e intanto, l’ecosistema della mela si rafforza e diventa sempre più appetibile per l’utenza, il che potrebbe finire poi col far cambiare idea a CBS su questa e altre questioni. Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire.

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La feature segreta di iCloud che fa concorrenza a Dropbox

pubblicato da aWilito


Alcuni utenti dall’occhio di falco hanno fatto una scoperta piuttosto intrigante. A quanto pare, esiste una cartella di sistema che consente di sincronizzare qualunque tipo di file -e non soltanto i documenti di iWork- su tutti i computer collegati col medesimo account iCloud; qualcosa à la Dropbox, per capirci, con l’indubbio vantaggio di un supporto nativo e integrato.

Gli iscritti ai servizi di iCloud che abbiano acquistato su App Store almeno un tassello della suite iWork, e purché abbiano aggiornato a Lion, troveranno nella propria Libreria utente una cartella denominata “Mobile Documents” il cui contenuto viene automaticamente inviato ad iCloud per la sincronizzazione. Non soltanto i documenti di iWork, come ci si aspetterebbe, ma proprio tutti i file che vi vengono depositati. Ovviamente, affinché la cosa funzioni, è necessario che sia spuntata la voce “Documenti e Dati” nelle preferenze di iCloud, e soprattutto che siano stati configurati più Mac col medesimo account; ma a parte questo, si tratta di un vero e proprio anti-Dropbox con la mela sopra.

La popolare utility di sincronizzazione on the Cloud di terze parti si è sempre distinta per stabilità, prestazioni e integrazione col resto dell’OS, ma rischia di venire fagocitata dal marketing Apple. C’è da dire che al momento non è chiaro se si tratti di una svista, di un bug o del preludio a un aggiornamento. Di certo c’è che Lion è in grado di replicare le modifiche su tutti i Mac collegati e perfino di notificare all’utente gli eventuali conflitti, proponendo soluzioni ad hoc. Insomma, qualcosa si muove a Cupertino; e viene già da chiedersi quanto costerà a Dropbox l’aver detto di no a Steve Jobs in persona.

Tracce dei nuovi MacBook Pro sul sito Apple

pubblicato da aWilito


E’ da un po’ che si parla della possibilità che Apple possa introdurre presto nuovi modelli di MacBook Pro, e ora qualche conferma arriva dal più improbabile dei siti Web. Quello dedicato all’e-commerce di Cupertino.

Che qualcosa si stia muovendo negli ingranaggi della logistica della mela è indubbio. E’ sufficiente una semplice ricerca sull’Apple Store online relativa ai MacBook Pro per vedere comparire, tra le varie voci, due misteriosi prodotti privi di foto e non ancora disponibili per l’acquisto:

  • Macbook Pro Memory Model: Ships: Coming in November
  • Macbook Pro Memory Model: Ships: Coming in November

E gli URL a cui rimandano -non ancora attivi- fanno riferimento a non meglio precisati ME_17_2_33_MBP e ME_17_2_4_MBP_PREV, di cui si può intuire il significato:


Abbiamo inteso che questi potrebbero essere i numeri d’inventario dei nuovi MacBook pro e che 2_33 e 2_4 servano a indicare la velocità dei processor Intel Core i7 quad-core (attualmente a 2.0 e 2.3 GHz). Se queste sono parti di ricambio, di solito arrivano sempre una settimana circa dopo i nuovi prodotti; questo significa che i MBP potrebbero arrivare persino prima di novembre.

Anche se su questo c’è ancora qualche dubbio: una dicitura simile infatti -ME_17_2_4_MBP_PREV- è recentemente stata scovata per i MacBook Pro di quattro anni fa. Qualunque cosa bolla nella marmitta di Cupertino, non sarà nulla di rivoluzionario. Tra le novità previste nei nuovi modelli, infatti, si vocifera di modesti speed bump ed eventualmente di un nuovo modulo Bluetooth più efficiente.

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iTunes Store in altri 10 paesi europei?

pubblicato da aWilito


Secondo quanto si legge, malamente tradotto nella nostra lingua, sulla testata polacca Rzeczpospolita pare che l’iTunes Store stia finalmente per debuttare in dieci nuovi paesi della Comunità Europea, tutti grossomodo posizionati sul blocco Est. Nessuna data certa ma si vocifera che novità in tal senso potrebbero arrivare già il prossimo mese.

E’ una lunga marcia, quella di Apple sul Vecchio Continente, iniziata nel lontano 2004 con l’approdo in UK, Francia e Germania e a tutt’oggi in corso d’opera. Attualmente contiamo un paio di dozzine di store attivi in tutto il mondo, ma all’appello mancano importanti paesi come Polonia e Romania che da sole contano rispettivamente 38 milioni e 22 milioni di abitanti ciascuna. Ecco perché la notizia riportata dal quotidiano polacco risulta particolarmente interessante.

Già entro la fine del mese prossimo, infatti, Apple potrebbe ufficialmente aprire i battenti degli iTunes Store in Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria e altre sette nazioni non esplicitamente menzionate. Tuttavia, fatta esclusione per queste tre, tra i 27 Stati membri dell’Unione solo otto risultano ancora sprovviste dei servizi del bazaar elettronico con la mela: Bulgaria, Cipro, Estonia, Latvia, Lituania, Malta, Slovacchia e Slovenia. Insomma, c’è da scommettere che a restare scontenti questa volta saranno i maltesi o i ciprioti, visto il loro relativo isolamento geografico e la ridotta densità di popolazione.

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MacBook Pro: aggiornamenti a sorpresa questo mese?

pubblicato da aWilito


Secondo le indiscrezioni raccolte da AppleInsider, Apple sarebbe pronta per rilasciare un aggiornamento a sorpresa della linea MacBook Pro, con l’unica novità di rilievo rappresentata da un lieve speedbump dei processori Sandy Bridge e nient’altro. In arrivo, forse, già entro la fine del mese.

E’ vero che solitamente Apple aggiorna i suoi computer con cicli molto ampi, quasi annuali, ed è vero anche che i portatili professionali con la mela hanno già beneficiato di un update importante lo scorso febbraio, ma a quanto pare non tutte le novità si sono ancora consumate per il 2011. L’entità dell’aggiornamento, tuttavia, non è di quelle che fanno gridare al miracolo: in pratica gli attuali processori da 2.0GHz, 2.2GHz e 2.3GHz che troviamo nei modelli da 15″ e 17″ dovrebbero essere sostituiti dai più recenti Intel Core i7 a 2.4GHz, 2.5GHz e 2.7GHz; più modesto il salto del MacBook Pro da 13″ che invece passa da un chip Core i7 a 2.7GHz ad un altro da 2.8GHz.

Si tratta comunque di piccoli assestamenti previsti entro la fine di settembre e motivati dalla necessità di posizionare meglio il prodotto sul mercato, in attesa delle prossime festività e dello shopping compulsivo che ne consegue. Dunque, nessuno stravolgimento a design e funzionalità, che dovrebbero restare pressoché invariati: il che significa niente MacBook Pro ultrasottili senza lettore ottico. Non questa volta.