In seguito alla segnalazione di 9to5Mac, abbiamo eseguito qualche test e possiamo confermare la notizia. Oltre a Rosetta, Front Row e diverse altre tecnologie obsolete, OS X Lion abbandona definitivamente il supporto all’Apple USB Modem. Ma non tutto è perduto.
Non era un gingillo propriamente economico e qualcuno probabilmente storcerà un po’ il naso; non tanto per la navigazione analogica in sé (il WiFi, con importanti italiche eccezioni, è oramai praticamente ovunque nel mondo) quanto probabilmente per la perduta possibilità di inviarci i fax, ancora duri a morire nonostante mail certificate e sbandierate rivoluzioni di e-government.
La prova del nove, comunque, è facile da eseguire. Basta infilare in una presa USB il vecchio e minimalista modem analogico di Cupertino perché sul display compaia un avviso lapidario:
Non Supportato
Impossibile usare un modem USB Apple con questo computer
Ovviamente, la colpa non è del computer in sé quanto del Sistema Operativo che oramai opera a 64 bit nella maggior parte dei casi; il driver del modem, invece, è rimasto ancorato al Mac kernel a 32 bit. La soluzione provvisoria, a quanto si legge sui vari forum (per esempio qui e qui), consiste dunque nell’installazione manuale dei suddetti driver e in un boot a 32 bit: non proprio la panacea che in molti si aspettavano, ma meglio che niente. Se non altro, almeno a giudicare dai commenti degli utenti, c’è di buono che i modem analogici USB di terze parti sembrano ancora funzionare correttamente, ma è chiaro che ci troviamo di fronte all’ennesima piccola rivoluzione per il resto di noi. E voi, lettori di melablog, vi arrenderete al salto tecnologico oppure ricorrerete all’hack per ripristinare le funzionalità del vetusto modem? Ditelo qui sotto.

L’obiettivo di questo post è rendere meno traumatico il passaggio da Snow Leopard a Lion, per quanti di voi avessero deciso di fare il grande passo. Diversi utenti che hanno aggiornato il loro sistema operativo si sono ritrovati a far fronte ad una serie di “inattese” incompatibilità. Il fine è quello di mettervi al corrente di eventuali incompatibilità e diminuire sensibilmente le relative imprecazioni post-aggiornamento.
Safari 5.1, sebbene disponibile anche per Snow Leopard, è stato progettato su Lion. Ciò significa che le modalità di interazione con i plug-in sono state ampiamente rivisitate e come risultato per l’utente, molti plug-in potrebbero non funzionare correttamente almeno fino al rilascio di un apposito aggiornamento. 1Password ed Evernote, ad esempio, ad oggi soffrono di questo problema. Le rispettive software stanno lavorando per rilasciare update.
DropBox presenta alcuni problemi. Le icone che indicano lo stato di aggiornamento delle rispettive cartelle (spunta verde e frecce blu) non vengono visualizzate. Il menù contestuale di DropBox che consente, tra le altre cose, di copiare in memoria l’indirizzo pubblico di una cartella, non appare. Anche in questo caso, DropBox ha già comunicato che manca poco al rilascio dell’update.
Continua a leggere: Incompatibilità con Lion: aggiornare consapevolmente.

Per restare in tema di driver funzionanti e seccanti incompatibilità, segnaliamo ai lettori musicisti che l’aggiornamento a Snow Leopard potrebbe causare seri problemi con i controller MIDI e dispositivi M-Audio. Per qualcuno, forse, sarà il caso di aspettare ancora prima di procedere con entusiasmo all’aggiornamento del Sistema Operativo.
In un comunicato ufficiale, Avid (di cui M-Audio è sussidiaria) fa sapere che i driver attualmente esistenti per OS X 10.5 non sono compatibili con Snow Leopard, e che qualunque tentativo di installazione forzata porterà a errori dell’installer. L’unica cosa da fare, quindi, è attendere che vengano rilasciati driver compatibili, il che dovrebbe avvenire entro poche settimane.
La buona novella, però, è che Snow Leopard integra già il supporto per un buon numero di dispositivi audio, compresi quelli consumer. Dopo il salto, la lista completa.
Continua a leggere: Controller MIDI M-Audio e Snow leopard, attenzione

Nel tentativo di semplificare la vita all’utente, Apple ha pubblicato una lista di software certamente incompatibile con Snow Leopard, software che, se aperto o caricato all’avvio, produrrebbe crash o instabilità. Niente epurazioni manuali prima dell’installazione, però: in pieno stile Apple, farà tutto il vostro Mac.
La pagina del supporto elenca un certo numero di driver e applicazioni che non vanno a genio alla nuova versione di Mac OS X, e tra esse figurano nomi noti, come il solito Unsanity Application Enhancer (tipicamente, crea sempre problemi ad ogni major release), EyeTV, Parallels Desktop 3.0 e le vecchie versioni di Aperture e Keynote.
Tutto il software problematico che verrà riconosciuto durante l’installazione sarà rimosso e archiviato in una cartella posta al livello di root e chiamata Incompatible Software, così che l’utente possa controllare se ne esiste una versione più aggiornata. Nel caso si tentasse di aprire comunque le applicazioni incompatibili, Snow Leopard ne bloccherà l’esecuzione informando l’utente con un popup di notifica. Infine, per tutte le stampanti installate, Snow Leopard cercherà automaticamente aggiornamenti e driver compatibili, sostituendoli qualora disponibili.
Per maggiori informazioni o per dare un’occhiata all’elenco, questo è il collegamento alla pagina dedicata al supporto. Esiste tuttavia anche un’altra lista, ben più completa ma ufficiosa, creata dagli utenti e consultabile a questa pagina.
Da Macworld apprendiamo che il jailbreak dalla seconda beta di iPhone OS 3.0 è cosa fatta, ma non è opera del Dev Team.
Si tratta, infatti, del lavoro di un hacker russo, Vortex, e come tale deve essere considerato un metodo non ufficiale (anche se, in questo preciso contesto, parlare di ufficialità fa sorridere) per l’installazione di software jailbreak sul proprio iPhone. Oltretutto potrebbe causare diversi problemi e inaspettate incompatibilità, poiché versa anch’esso in stato di beta. Va da sé che al rilascio di iPhone OS 3.0 definitivo, con ogni probabilità sarà tutto da rivedere, ma a quel punto il Dev Team avrà già sfoderato tutti i suoi assi nella manica.
La release al momento è compatibile solo con Windows e funziona su iPhone di prima e seconda generazione, e sull’iPod touch di prima generazione. Ovviamente, iPhone OS 3.0 beta 2 è disponibile soltanto per gli sviluppatori regolarmente iscritti all’iPhone Developer Program, e se consideriamo le ultime novità in fatto di licenza, tecnicamente l’applicazione rilasciata da Vortex non dovrebbe neppure esistere.
Ma da qui alla realtà, come sempre ce ne passa.

Nessuna sorpresa, era semplicemente inevitabile. La beta pubblica del pur promettente Safari 4 presenta parecchi problemi di gioventù nonché qualche incompatibilità non di poco conto, ma per addolcire la pillola, vi facciamo un piccolo cadeau.
Come molti sviluppatori e utenti impazienti avranno notato (e come è possibile leggere su questa pagina del supporto tecnico Apple), una volta installato Safari 4, XCode cessa di funzionare e all’avvio va costantemente in crash. Sembra che la reinstallazione della versione più recente dei Developer Tools risolva il problema, ma è evidente che allo stato attuale si sconsiglia Safari 4 a chiunque abbia un bisogno serio di questi strumenti.
Se durante l’installazione ottenete un errore ERROR_SEC, molto probabilmente non avete aggiornato il vostro Mac con gli ultimi Security Update. Per risolvere l’inconveniente, lanciate Aggiornamento Software ed installate tutto il necessario.
Se avete appena acquistato Leopard o intende farlo nelle prossime settimane, vi domanderete una cosa soltanto:
“se io aggiorno il mio Mac con Leopard, quali applicazioni installate funzioneranno senza problemi?”
La risposta ce la offre Macrumors, il quale pubblica sul proprio forum una lunga lista (verosimilmente completa) delle applicazioni software incompatibili con il nuovo felino di Cupertino; suddetto elenco è diviso in 2 sezioni (maggiore e minore incompatibilità), in relazione all’entità di problemi e malfunzionamenti che l’applicazione “scatena”.
La quasi totalità delle voci presenti nell’elenco è anche fornita di link diretto alla pagina del software.
[N.B.: ho scritto “verosimilmente completa” poiché non è dato a sapersi se ogni applicazione non compatibile ed esistente sia presente in quella lista]

Come abbiamo visto, l’installazione di Leopard è un’esperienza totalmente in-traumatica. Per alcuni utenti, tuttavia, si può trasformare in un incubo, con congelamenti del sistema, mancato avvio o mancato spegnimento della macchina.
Se ne parla già molto sui forum sparsi per la rete, e anche su quello ufficiale di supporto di Apple. Nella stragrande maggioranza dei casi, questi problemi sono causati non tanto dal sistema in sé, ma dalla presenza di utility di terze parti incompatibili con il nuovo OS.
Sono spesso piccoli programmi, installati magari per prova e poi dimenticati: ma piccolo non vuol dire non-intrusivo, e spesso queste piccole applicazioni eseguono operazioni ed apportano cambiamenti delicati al sistema. Cambiamenti che non sono graditi, a causa delle numerose differenze di architettura, a Leopard.