
Come noto durante la transizione ad iCloud, alcune delle funzionalità -di sincronizzazione e storage online- offerte da principio con Mobile Me dovrebbero andare semplicemente in pensione. Oggi però, con una mail di risposta ad un utente preoccupato dalla questione, Tim Cook in persona ci consegna due preziose informazioni. La prima è che evidentemente anche il neo iCEO si avvarrà delle mail come ulteriore cassa di risonanza del marketing a costo zero; la seconda, è che non tutte le speranze sono perdute, e qualche caratteristica del vecchio servizio online potrebbe presto fare capolino in iCloud.
L’utente in questione lamenta importanti omissioni nei nuovi servizi online di Apple. Si tratta di feature a cui molti -a suon di 79 euro l’anno- si erano abituati e che ora svaniscono al sole:
Nello specifico, mi sono lagnato della mancanza dei servizi di sincronizzazione (sync delle preferenze delle applicazioni, del portachiavi, etc.) e la perdita di iDisk. Sono stato piacevolmente sorpreso di ricevere una chiamata dal suo ufficio proprio poco fa.
A quanto pare, e nonostante non siano state annunciate formali scadenze, Apple è assolutamente “aperta alla questione se c’è sufficiente feedback” il che è una notizia che farà felici quanti erano abituati tenere sincronizzati su diversi Mac il Portachiavi, i Widget della Dashboard, le icone nel Dock nonché gli account, le regole, le firme e le Smart Mailbox di Mail. Tutte abitudini che potrebbero eclissarsi entro il 6 giugno dell’anno prossimo, almeno stando ai documenti ufficiali rilasciati da Cupertino.
Addio al sync, ad iDisk, a Gallery e ad iWeb? Oppure, la voce degli utenti farà tornare Apple sui suoi passi? Una cosa è certa, se vi sta a cuore qualche feature in via d’estinzione, questo è il momento per inviare un suggerimento alla mela.

Apple ha aggiornato l’applicazione MobileMe iDisk offrendo un gran numero di miglioramenti, tra le quali spicca il passaggio alla versione single universal binary per supportare tutti i dispositivi con iOS, quindi iPhone/iPod touch e, finalmente, l’iPad.
In aggiunta, l’update apporta il supporto multitasking per i terminali aggiornati ad iOS 4, oltre all’integrazione di applicazioni esterne per aprire documenti e miglioramenti nella condivisione degli stessi.
Come specificato dal log Apple, la versione 1.2 dell’applicazione apporta le seguenti novità:
MobileMe iDisk è una app gratuita e scaricabile dall’App Store (link iTunes).

Dopo un’interruzione del servizio di un paio di ore, il sito di MobileMe riappare online, arricchito di una nuova ed esteticamente più gradevole interfaccia. Sono state rinnovate anche numerose caratteristiche della pagina, fra cui MobileMe Mail, ed è stata aggiunta l’app Find My iPhone.
L’intera pagina è ora dotata di una nuova barra di navigazione . A destra c’è il nome dell’utente e a sinistra la nuvola azzuro-bianca di MobileMe. Da questa nuvola, appare la barra di navigazione che permette di passare da un’applicazione all’altra, in perfetto stile Mac.
Find My iPhone appare ora fra le app di MobileMe, sulla linea di quanto fatto su iTunes Connect Mobile e dell’applicazione di App Store, disponibile per iPhone, iPod touch ed iPad dotati di iOS 3.1.3 o superiore. L’app permette di rintracciare qualunque dei dispositivi mobili di cui sopra registrati all’account MobileMe.
Continua a leggere: MobileMe aggiornato ora include Find My iPhone
È stata rilasciata una nuova update per Apple Backup, che passa alla versione 3.2. Per l’occasione il software di Apple per il backup dei dati è stato ribattezzato MobileMe Backup.
La versione 3.2 di MobileMe Backup migliora l’affidabilità del ripristino dei dati di backup e fa un uso più efficiente dello spazio su iDisk o in locale (su un disco esterno, per esempio). Sorprende che Apple abbia rispolverato e tirato a lucido quest’applicazione, dopo averne tralasciato lo sviluppo da anni. Apparentemente MobileMe Backup viene ora considerato un servizio importante, tra quelli offerti da MobileMe.
Già dall’uscita di Time Machine, nel 2006, la sorte de Backup sembrava essere in dubbio. In origine, Backup veniva offerto come una semplice soluzione di backup agli utenti di .Mac. Quando la casa di Cupertino decise di cessare il supporto a .Mac ed effettuò la transizione a MobileMe, Backup continuò ad essere disponibile per gli utenti di MobileMe sotto la forma di una directory sul loro iDisk.
MobileMe Backup v3.2 è disponibile per tutti i possessori di un account MobileMe; richiede Mac OS X 10.4.11, Mac OS X 10.5.8, Mac OS X 10.6 o successivo.
[Via TUAW]

Apple ha appena rilasciato MobileMe iDisk su App Store. L’applicazione consente di visualizzare e condividere tramite iPhone ed iPod Touch, i documenti salvati con il servizio di archiviazione remota di Cupertino.
L’utilizzo dell’applicazione è riservato agli utenti MobileMe: per tutti coloro che non sono in possesso di un abbonamento è possibile registrarsi gratuitamente per un periodo di prova di 60 giorni.
Con il software si possono visualizzare documenti supportati dal melafonino: iWork, Office, PDF, QuickTime ed altri. La visualizzazione dei documenti è però limitata a quelli di dimensione inferiori a 20Mb.
MobileMe iDisk è un’applicazione gratuita e scaricabile attraverso App Store in inglese, tedesco, francese e giapponese.

A quanto pare ci sarà un ultimo aggiornamento per Mac OS X 10.5 (Leopard) prima della commercializzazione di Mac OS X 10.6 (Snow Leopard). Apple ha cominciato l’invio delle versioni per sviluppatori di Mac OS X 10.5.8: 9L14.
La nuova versione di Mac OS X 10.5.8 giunge con la solita lista di bug-fix per Leopard. Apple cita specificatamente 27 bug risolti su iDisk, iCal, Spotlight ed altro. Sembra proprio che questa release sarà l’ultima prima dell’introduzione di Snow Leopard.
Mac OS X 10.6, annunciato nello scorso WWDC 2009 verrà distribuito a Settembre e sarà offerto, ai possessori di Leopard, per $29 (in versione upgrade).
[Via MacRumors]

Apple ha fatto sapere che dal 7 luglio il servizio HomePage e Groups dell’ex suite .Mac (ora MobileMe) non saranno più disponibili.
Dopo tale data, infatti, non sarà più possibile aggiungere nuovi contenuti o modificare le pagine create con HomePage, una applicazione Web che permette di realizzare un sito direttamente da Safari.
Per quanto riguarda i Groups, l’indirizzo email relativo, la HomePage del gruppo, la bacheca e l’iDisk “Groups” saranno rimossi e archiviati nella cartella “Groups Archive” che sarà disponibile fino a che l’account MobileMe rimarrà attivo.
Se per HomePage il naturale sostituto è iWeb o l’opzione Gallery di iPhoto, Apple però non fornirà alcun servizio alternativo a Groups.
In questi giorni è stata rilasciata la versione 2 di MobileFiles per iPhone, di cui abbiamo parlato in passato, e che permette di accedere in mobilità al proprio disco online di MobileMe.
La nuova versione non è disponibile come aggiornamento gratuito della versione precedente (che rimane scaricabile gratuitamente da App Store), ma va acquistata, al prezzo di 2,99 €.
Oltre alle funzionalità di accesso al proprio e altrui iDisk e alla possibilità di scaricamento dei file per la visualizzazione offline, è ora possibile utilizzare il proprio iPhone o iPod touch come una penna USB attraverso wi-fi, senza installare alcun software specifico sul proprio Mac o PC.
È inoltre possibile mandare via e-mail i file salvati nello spazio locale gestito dall’applicazione.
Continua a leggere: Interessanti novità per MobileFiles 2.0 per iPhone

Dopo le incertezze dei primi tempi, sembra che a Cupertino si siano messi di buzzo buono nel tentativo di far per lo meno somigliare Mobile Me a quello che Phil Schiller aveva mostrato in occasione della presentazione del servizio. E infatti, è stata introdotta una nuova funzionalità: la condivisione file.
Nella giornata di ieri, infatti, Apple ha aggiunto alla pagine delle novità l’annuncio dell’introduzione di questa funzionalità in Mobile Me. Il processo è estremamente intuitivo: si tratta di selezionare iDisk su me.com, selezionare il file che si desidera condividere e fare clic sul pulsante Share File. A quel punto verrà generata una mail con un link per il download (protetto o meno da password), da inviare a chiunque si desideri.
Chi ne sentisse la necessità, può anche dare un’occhiata al breve tutorial online, anche se oggettivamente è una procedura estremamente semplice. Peccato solo che questo ammodernamento risulti un tantino tardivo, tanto più che le funzionalità di file sharing erano state annunciate fin dal principio, con Mobile Me. Meglio tardi che mai, certo, ma anche un po’ prima non avrebbe guastato.

Non è un mistero il fatto che MobileMe non abbia convinto tutti. Anche ora, nonostante i molti miglioramenti e la risoluzione dei molti problemi emersi fin dal disastroso lancio del servizio, sono in molti a cercare alternative alle diverse funzionalità.
Il servizio di MobileMe per cui esistono più alternative è probabilmente iDisk (che effettivamente rimane in alcuni casi fin troppo lento, oltre a offrire poche possibilità).
Syncplicity, finora disponibile solo per Windows, lo è ora anche per Mac OS X (anche se in versione beta).
Il popolare client FTP open-source e freeware, Cyberduck, è stato aggiornato alla versione 3.1.
Numerose ed importanti le novità introdotte:
Cyberduck richiede Mac OS X 10.4 e 10.5 ed è localizzato in italiano.
Aggiornamento: a poco meno di 12 ore di distanza dal rilascio di Cyberduck 3.1, lo sviluppatore ha reso disponibile un aggiornamento portandolo alla versione 3.1.1 che risolve due bug:

DropBox è un software multi-piattaforma (PC, Mac e Linux) che semplifica notevolmente la condivisione ed il salvataggio dei propri file online. Attraverso questo programma è possibile utilizzare un hard disk remoto senza l’incombenza di imparare l’uso di nuove interfacce o nuovi comandi: il software è completamente trasparente all’utente finale così come accade per iDisk di Apple.
Il disco remoto appare sotto forma di cartella, e può contenere tutti i file che vogliamo. Per poter inserire un file è sufficiente trascinarlo. La sincronizzazione tra file remoto e file corrente è completamente automatica e l’accesso universale ai file è garantito dalla disponibilità del software per i principali sistemi operativi e persino da una versione completamente via web.
Continua a leggere: DropBox: condividere e salvare file online