
Sapevamo già dell’eventualità che iMessage potesse venire incastonato in qualche maniera in iChat, ma forse è possibile anche il procedimento inverso, ovvero che iChat possa approdare su iOS. Lo scenario è aperto da una interessante scoperta fatta dallo sviluppatore John Heaton.
Frugando nel codice di iOS, l’uomo avrebbe infatti scovato riferimenti ad un servizio simile ad iChat, solo più completo; ci sono FaceTime, iMessage, ma anche Jabber e AIM, tutti apparentemente riuniti sotto il medesimo tetto. Una soluzione che appare quanto mai necessaria, vista la frammentazione dei sistemi di messaggistica del mondo mobile con la mela, sopratutto quando si cerca un trait d’union tra il mondo dei telefoni e quello dei computer.
L’idea -piuttosto entusiasmante, in verità- è che Apple possa decidere di integrare all’interno dell’app “Messaggi” i tradizionali SMS ed MMS, le comunicazioni iMessage e le chat di AIM e Jabber, piuttosto che creare confusione con un’ulteriore app dedicata allo scopo. Ma è un rumor da prendere con le dovute cautele; qualcuno ha infatti mostrato le stringhe di codice ad altri sviluppatori, e il responso che ne ha ricavato è stato assai meno visionario:
Abbiamo mostrato questa [scoperta] ad altri sviluppatori. La loro supposizione è che si tratti di codice copiato dalla versione Desktop di OS X, e che non possa essere indicativa di nuove funzionalità. Questo framework copre chat testuale e conferenza video. Le app FaceTime, iChat, iMessage sono tutte basate su tale framework, senza contare che talvolta riferimenti al codice passano da un’app all’altra. L’immagine qui sopra mostra semplicemente una lista di software Apple costruito in cima a questo framework.
Come dire, niente di sicuro: forse si tratta solo di un abbaglio. La speranza, tuttavia, è che Apple stia seriamente pensando ad una razionalizzazione dei suoi servizi tra le varie piattaforme. iMessage che funzionano solo da dispositivi iOS 5, icone di FaceTime su Mac, iPad ed iPod touch ma non su iPhone, e compatibilità con iChat ma solo con app di terze parti etc.: è decisamente ora che qualcuno faccia un po’ di ordine.
Il blog 9to5apple ha svelato notizie riguardo allo sviluppo preliminare di AirPlay Mirroring e iMessage per Mac OS X. Le previsioni parlano di un’integrazione in Mac OS Lion, anche se non è chiaro quando o se AirPlay Mirroring e il porting dell’app iMessage vedranno la luce su Mac.
AirPlay Mirroring per Mac permetterà di rispecchiare esattamente quando è presente sul display del Mac in un’Apple TV collegata a un proiettore, alla televisione o a un monitor esterno. Sviluppi in questa direzione vedono anche l’integrazione dello streaming video AirPlay nell’applicazione QuickTime X. L’AirPlay Mirroring costituirebbe una spinta alle vendite di Apple TV, ma sarebbe anche una grande funzionalità da sfruttare in incontri o lezioni in videoconferenza.
Il porting di iMessage su Mac (di cui mostriamo un concept video sopra) permetterà di collegare i computer con iMessage per iOS, un client di chat gratuito per gli iPad, iPhone e iPod touch che montano iOS 5. Qualche mese fa di era parlato di un’integrazione di iMessage nella iChat di Lion: alcune tracce erano state identificate nel framework di iChat in OS X. Però la fonte citata da 9to5mac rivela che non è ancora chiaro come iMessage verrà integrato in Mac OS X e probabilmente le due linee di sviluppo (come app indipendente e come un plugin di iChat) sono portate avanti all’ora attuale.

Tra le novità in arrivo con iOS 5, c’è il sistema di messagistica unificato con la mela ribattezzato -senza troppa inventiva- iMessage, che consentirà agli utenti iOS di scambiarsi messaggi e contenuti sulla falsariga di SMS ed MMS, ma in modo del tutto gratuito, fatta ovviamente esclusione per i costi di connessione ad Internet. La buona notizia è che Apple è alacremente al lavoro per estendere le funzionalità di iMessage fino al Mac, integrandole direttamente in iChat di Lion.
Sepolte nel framework di iChat in OS X Lion, infatti, sono state scovate un paio di inedite proprietà -le ultime due, nella fattispecie- che preannunciano la novità:
@interface IMMessage : NSObject
{
IMHandle *_sender;
IMHandle *_subject;
NSAttributedString *_text;
NSString *_plainBody;
NSDate *_time;
NSDate *_timeDelivered;
NSDate *_timeRead;
I campi “timeDelivered” e “timeRead” indicano rispettivamente le funzioni di monitoraggio della consegna dei messaggi e a la ricevuta di avvenuta lettura, ovvero due caratteristiche totalmente assenti nel protocollo di comunicazione adottato da iChat e comparse di punto in bianco in OS X Lion. Una serie di coincidenze che si spiega solo con la volontà, da parte di Cupertino, di aggiungere ad iChat la compatibilità col protocollo iMessage.
Ciò significa che presto sarà possibile scambiarsi messaggi multimediali tra Mac e iPhone, iPad ed iPod touch, con la semplicità di una soluzione integrata. Anzi, già che ci siamo, perché non inglobare anche FaceTime così non ci si pensa più?

A poco più di un mese di distanza rispetto alla prima, la Developer Preview 2 di Mac OS X Lion -numero di build 11A419 e peso di 3,7GB- è già nelle mani degli sviluppatori ma, contrariamente ai rumors a riguardo, siamo ancora ben lontani dalla Golden Master.
Secondo qualcuno, Apple aveva internamente identificato la versione definitiva della prossima generazione del proprio Sistema Operativo, e invece pare che ci vorrà ancora qualche tempo. La nuova beta infatti presenterebbe almeno una dozzina di diversi problemi noti:
Contrariamente alle indiscrezioni, nessuna delle release è stata classificata come Golden Master. Piuttosto, secondo gli sviluppatori le build hanno ancora diversi difetti etichettati come notevoli o irrisolti.
E d’altro canto una Golden Master ora risulta altamente improbabile, anche soltanto per considerazioni di mera tempistica. Mancano ancora due mesi al WWDC 2011, e c’è da scommettere che quello sarà lo scenario per la release candidate agli sviluppatori, col lancio pubblico a distanza di qualche settimana. Dopotutto, all’interno dell’OS sono ancora in corso d’opera importanti modifiche come quelle registrate in iCal ed iChat. L’interfaccia grafica dell’app di agenda, infatti, è stata sensibilmente rivista rispetto alla precedente versione metallica e ora somiglia molto a quella per iPad, con rifiniture fotorealistiche in pelle ed eleganti animazioni d’apertura; per quanto concerne iChat, invece, le finestre dei contatti Bonjour, AIM, Yahoo e Jabber sono state finalmente consolidate all’interno dello stesso spazio, un po’ come fanno Adium e sostanzialmente tutti gli altri software di instant messaging dell’universo noto.

Chax è un software per Mac che apporta una serie di migliorie, modifiche e aggiunte all’applicazione iChat di Apple, rendendola più godibile. Ne avevamo parlato nel 2007, ma ora Chax è giunto alla versione 3.0.2 arricchito di notevoli funzioni in più.
Il ora software permette una serie di modifiche tra le quali la visualizzazione compatta della lista contatti di tutti gli account unita in una sola finestra, le notifiche di Growl per i nuovi messaggi e i cambiamenti di status degli utenti e il ridimensionamento automatico della lista contatti a seconda degli utenti online.
È stato inoltre integrato in Chax un log viewer grazie al quale possiamo cercare le passate conversazioni, comprese le immagini e gli URL in esse contenuti. Chax è dotato anche di un log delle attività svolte che mostra uno storico degli status cambiati dai nostri contatti.
Continua a leggere: Chax per Mac arricchisce e migliora iChat

Due nuovi brevetti depositati da Apple riguardano in modo diretto la videochiamata attraverso iChat. Uno descrive le possibilità del riconoscimento facciale su Mac OS X ed iPhone, mentre l’altro è rivolto al miglioramento della qualità dell’immagine durante una chiamata video.
Grazie al riconoscimento facciale, in futuro sarà possibile interfacciarsi passivamente col nostro Mac. Con l’implementazione di un algoritmo di riconoscimento degli schemi che includa un modello statistico, afferma Apple, sarebbe possibile utilizzare la iSight integrata per inibire o modificare determinati comportamenti. Ad esempio, se il sistema riconosce la presenza dell’utente davanti lo schermo, non ha senso che faccia partire il salvaschermo ogni 5 minuti come da impostazioni, e così l’utente non è costretto a muovere il mouse ad intervalli regolari.
Un’altra applicazione pratica potrebbe riguardare la determinazione dei privilegi: se l’amministratore viene riconosciuto dal sistema ed è fisicamente presente davanti al computer, potrebbe non essere necessario inserire la password per portare a termine alcune operazioni.
Il secondo dei due brevetti, invece, tenta di migliorare l’illuminazione del viso, attenuare le ombre e provvedere al bilanciamento del bianco attraverso luci retrattili nascoste all’interno del case. Grazie ad alcuni sensori supplementari, il processore del Mac sarebbe infine in grado di calcolare gli aggiustamenti necessari per ottenere l’illuminazione ideale.

Per ovvi motivi di tempo, al WWDC non era fisicamente possibile enunciare compiutamente tutte le innumerevoli novità apportate da Snow Leopard, il cui rilascio è previsto per settembre. Tuttavia, riportiamo una decina di succose innovazioni che faranno felici un po’ tutti gli utenti, tecnici e meno tecnici.
Quante volte, sul palco del WWDC, Bertrand Serlet ha ripetuto la parola refinements, cioè migliorie, raffinamenti. Poi, ovviamente, ha illustrato i pregi più eclatanti come ad esempio i tempi di installazione del Sistema Operativo ridotti della metà, e poco importa se l’installazione è un processo che un utente Mac medio intraprenderà una volta ogni 3 o 4 anni, forse meno. Ecco invece una lista di refinments dagli effetti più concreti:
Continua a leggere: 10 novità di Snow Leopard taciute al WWDC

Fido, operatore telefonico canadese, ha presentato la sua roadmap per il 2009 e tra le slide della presentazione c’è stata quella che confermava la commercializzazione di iPhone da 4Gb. La foto, naturalmente, non è quella del nuovo dispositivo: è stata presentata quella vecchia per necessità grafiche.
E’ interessante notare come tra le caratteristiche del nuovo dispositivo commercializzato vi sia la possibilità di effettuare video chiamate (con iChat), il supporto al protocollo HSDPA, fotocamera da 2.0MPixel ed ovviamente capacità di memorizzazione da 4Gb. Il dispositivo sarà venduto a $99 solo con contratto triennale.
[Via BoyGeniusReport]

Giornata di brevetti, quella di oggi. Dopo il chiosco iTunes, infatti, Apple si è portata a casa un bottino di ben 11 brevetti su tecnologie minori o già esistenti, come Dashboard o iPod nano.
Storicamente gelosa della proprietà intellettuale, Cupertino prosegue sul cammino della protezione preventiva con brevetti che tentano di tutelare quello “stile Apple” che è forse uno dei suoi asset maggiori. E’ di spirito analogo, infatti, il recente brevetto sull’organizzazione traballante delle icone su iPhone ed iPod touch.

Dopo aver presentato il concept relativo ad un possibile iPhone Unibody, ne arriva uno decisamente più verosimile: iPhone Video.
L’autore ha pensato ad un dispositivo capace di utilizzare iChat Video e la tecnologia VoiceOver recentemente introdotta nel piccolo iPod Shuffle.
Il nuovo iPhone, secondo il disegnatore, disporrà di 32Gb di memoria, fotocamera da 3,2Mpixel, registrazione video e sensori per l’orientamento spaziale (bussola digitale). Che ne dite?
[Via MacPredictions]

Apple ha depositato e registrato un brevetto riguardante un risponditore automatico per iChat. Si tratta di offrire all’utente la possibilità di ricevere messaggi audio/video da parte dei suoi contatti, anche quando si è offline.
Utilizzando questa tecnica è possibile registrare un messaggio audio/video. Quando un utente proverà a contattarci, se saremo in modalità offline o in stato di inattività, egli riceverà il nostro video registrato che lo inviterà, a sua volta, a lasciare un messaggio.
Si tratta di una specie di segreteria telefonica, peraltro annunciata come caratteristica dell’attuale Mac OS X Leopard e poi abbandonata. Non è detto che al brevetto possa seguire l’effettivo sviluppo ma ne siamo fiduciosi.
[Via TheAppleLounge]

Apple ha rilasciato un aggiornamento denominato “Aggiornamento di compatibilità QuickTime con iChat“, versione 7.5.5 che, come suggerisce il nome, migliora il supporto di QuickTime nel programma di chat di Apple.
Dovrebbe risolvere alcuni blocchi di iChat che si verificavano a volte dopo qualche minuto di chat video o audio, con QuickTime 7.5.5, soprattutto dopo l’aggiornamento a Mac OS X 10.5.5 (ma non solo).
L’aggiornamento, che richiede il riavvio del computer, è disponibile come di consueto tramite Aggiornamento Software ed è grande 3,3 Mb.