
È disponibile da pochi istanti l’aggiornamento di Mac OS X Snow Leopard alla versione 10.6.6. Come ampiamente annunciato, l’aggiornamento integra nel sistema operativo l’applicazione Mac App Store, il nuovo negozio di applicazioni dedicato all’ambiente Mac OS X.
Il Mac App Store apre con più di 1000 app e Steve Jobs ha dichiarato di essere convinto che
“Gli utenti ameranno questa nuova e innovativa modalità di scoprire e acquistare le loro app preferite.”
Come già succede su App Store per iOS, sul Mac App Store è possibie navigare in cerca di applicazioni per Mac nuove e degne di nota, scoprire le più interessanti, ricercare per categoria e consultare le classifiche delle app a pagamento e gratuite più scaricate. Naturalmente è possibile anche recensire le applicazioni e leggere le valutazioni degli altri utenti.
Per il taglio del nastro sono disponibili sia applicazioni del tutto nuove che quelle già presenti da tempo sul mercato come Pixelmator. Immediatamente disponibili le suite iLife 11 e iWork con iMovie, iPhoto e GarageBand acquistabili a €11,99 ciascuna e Pages, Keynote e Numbers di iWork a €15,99 (sembra che sia in vendita iWork ‘09 e non la versione ‘11). Disponibile anche Aperture 3 a €62,99.
Sullo store sono disponibili anche numerosi porting da iOS come il popolare Angry Birds, Flight Control e Osmos tutti venduti al prezzo delle versioni per iPad.
L’aggiornamento è disponibile solo per gli utenti Snow Leopard tramite aggiornamento software e pesa 114,8 MB.

Apple ha messo a disposizione, tramite Aggiornamento Software, la versione 9.0.5 di iWork. Secondo molti oggi, con il lancio di Mac App Store, Apple ci proporrà anche la nuova versione di questa suite da ufficio, iWork ‘11. Questo, quindi, potrebbe essere uno degli ultimi aggiornamenti per la vecchia versione. Ecco cosa porta con sé il software update:
Come noterete, l’aggiornamento si concentra molto sul servizio iWork.com, che risulta ancora in beta. Apple invita gli utenti di iWork.com a provare le opzioni di condivisione e a inviare il loro feedback.

L’ultimo aggiornamento destinato alla suite di produttività con la mela, iWork’09, porta con sé diverse migliorie e bug-fix, compresa la possibilità per Pages di esportare nel formato ePub, quello dei libri digitali su iPad ed iPhone. Non siamo ancora allo state dell’arte, ma è un apprezzabile inizio.
Chi aspettava un metodo veloce e possibilmente à la Apple per creare documenti ePub da portarsi dietro sarà accontentato: l’update a iWork 9.0.4 risolve proprio questa questione. Nel menu dedicato all’esportazione del file, infatti, accanto a PDF, Word, RFT e Solo Testo, ora fa la sua comparsa per l’appunto ePub, con tanto di titolo, autore, genere e la possibilità di usare la prima pagina come copertina.
Dopo qualche prova condotta, appare chiaro che allo stato attuale l’esportazione è lungi dall’essere perfetta, soprattutto nel mantenimento della struttura in capitoli e paragrafi. Come suggeriscono correttamente quelli di Macworld, comunque, Apple ha reso disponibile un template da utilizzare allo scopo (qui il link diretto al file) che può essere usato pedissequamente dagli utenti che non vogliono complicazioni. In alternativa è possibile importare direttamente gli stili contenuti nel documento fornito da Apple ed utilizzarli a piacimento.
Data la complessità della materia, Cupertino ha creato una nuova sezione ad hoc sul proprio sito -di fatto ha adibito una intera knowledge base- che spiega compiutamente quando e perché preferire ePub a PDF, e viceversa, e una serie di linee guida cui attenersi per essere certi del risultato. Una volta creato il documento, comunque, l’ultima azione da compiere è l’importazione in iTunes e la sincronizzazione col dispositivo, e il gioco è fatto.
Continua a leggere: Aggiornamento iWork 4: bug-fix ed esportazione in formato ePub
Il filmato qui sopra mostra una versione di Pages installata su iPhone. L’applicazione è quella per iPad e risulta quindi acerba, con qualche bug. Dell’eventualità di portare iWork su iPhone parlavamo da tempo, e questo filmato ne rende più sicura la portabilità.
Accadrà realmente? Di sicuro un telefono non è un dispositivo pensato per l’elaborazione dei testi, mentre iPad è decisamente più adatto in questo. Probabilmente un’applicazione del genere sarà comoda per documenti veloci o per applicare piccole modifiche a documenti preesistenti. Personalmente le mie aspettative sono molto alte nei confronti di Keynote: poter portare con noi le presentazioni, per proiettarle e modificarle al momento, sarebbe comodo per alcuni professionisti. O almeno diventerebbe una buona soluzione d’emergenza. Ancor più utile sarebbe Numbers, specialmente per l’inserimento di dati in tempo reale e in mobilità.
In ogni caso per scoprire il futuro di iWork su iPhone non dovremo far altro che aspettare.

iWork è da diversi anni la suite di Apple alternativa ad Office. Su Mac vende particolarmente bene e su iPad vende benissimo. In molti, quindi, si aspettano una versione anche per iPhone, in particolare per l’iPhone 4. Il Retina Display, infatti, renderebbe facilmente leggibile il testo anche su uno schermo così ridotto.
In questi giorni sembra che Apple stessa si sia tradita su questo progetto. Il sito MacRumors, segnala, infatti, come alcune pagine di Apple Care in Canada, Regno Unito e Australia facciano riferimento al supporto offerto al cliente nell’uso di “iWork per iPhone e altre applicazioni marchiate Apple”. Già in passato alcune schermate di iPhone nel sito ufficiale facevano riferimento a Keynote.
Non finisce qui, però, perché oggi 9 to 5 Mac ha pubblicato ben due post con quelle che sarebbero le schermate di Pages per iPhone. Alcune di queste schermate sono state scattate su un iPod Touch, quindi potrebbe esserci la compatibilità anche con modelli precedenti. In ogni caso la veridicità di queste fotografie deve essere ancora confermata.
La domanda ora è: perché queste notizie sfuggite di mano ad Apple? E se iWork fosse stato bloccato all’ultimo momento? E poi: realizzare suite da ufficio per un telefonino non è cosa facile. Voi acquistereste un Pages o un Keynote per iPhone? A quale prezzo e per quali esigenze?

Insieme ad iPad, in Italia è arrivato anche iWork per iPad. La suite di Apple non costa poco considerando la media dei prezzi delle applicazioni (7,99€ a testa, tra Pages, Keynote e Numbers), ma come suite da ufficio per computer potremmo considerarla molto economica.
La domanda quindi è: iWork per iPad è considerabile una reale suite da ufficio? È all’altezza delle aspettative? Dopo qualche giorno di prova, la mia impressione è che con iWork Apple abbia voluto dimostrare le potenzialità dell’iPad come piattaforma evoluta. Iniziamo col dire che le tre applicazioni sono applicazioni molto più complesse rispetto alla media delle applicazioni per iPad. Sembra che i programmatori non abbiano voluto abbandonare nessuna delle funzioni del corrispettivo per Mac.
Con Keynote possiamo gestire animazioni complesse (cosa che non si poteva fare nemmeno con le prime versioni del software per Mac), le immagini sono personalizzabili con un tocco, i testi possono essere gestiti nei minimi particolari, le tabelle e i grafici raggiungono alti livelli di personalizzazione. Pages, che porta con sé i bei template della versione per Mac, consente di gestire bene il testo, con funzioni avanzate come la gestione delle colonne, l’intestazione, e il piè di pagina. Anche Numbers non sfigura rispetto alla versione per Mac che tuttavia, data la sua giovane età, non brillava ancora per complessità. L’uso di tastiere ad hoc per i fogli di calcolo, però, è un lusso che solo dispositivi di questo tipo possono darci.
Presi dal desiderio di portare su iPad anche funzionalità avanzate, sembra che i programmatori Apple abbiano perso di vista quel che è più banale. La condivisione dei documenti, ad esempio, può avvenire solo tramite e-mail, iWork.com o iTunes. La condivisione via iTunes non viene ben illustrata, obiettivamente ci è voluto un istante per capire che fosse necessario usare il cavo USB-Dock, aprire iTunes, raggiungere il pannello Applicazioni e poi guardare la sezione “Condivisione documenti”. Manca totalmente una condivisione semplice tramite rete Wi-Fi, senza dover usare iTunes, una funzionalità molto utile che offrono anche applicazioni per iPhone più banali come QuickOffice. Manca (per ora) la possibilità di stampare. Limitata è anche la compatibilità con alcuni temi di Keynote per Mac, che non avrebbe dovuto essere difficile da ottenere dato che si giocava in casa.
Continua a leggere: iWork per iPad: una prova d'abilità dei programmatori Apple
Volete una dimostrazione che l’iPad non è semplicemente “un enorme iPod touch”? Basta dare un’occhiata alle prime stime e cifre sugli incassi di software e servizi esclusivi per il nuovo tablet di Apple. Sono elementi utili a capire che l’App Store per iPad alza la posta in gioco, e di molto.
Cominciamo con una stima, relativa ai tre programmi della suite iWork per iPad. Le edizioni “tablet” di Pages, Numbers e Keynote sono proposte dall’azienda di Cupertino in forma singola, a 9,99 dollari cadauno per un totale di (quasi) 30 dollari contro i 79 del pacchetto Mac.

Per ora Apple non ha divulgato cifre ufficiali ma si presume che poco più di un mese di vendite abbiano generato un introito di tre milioni di dollari; e che nel giro di un anno potrebbero divenire quaranta milioni. Non è affatto improbabile: nelle prossime settimane agli acquirenti USA si aggiungeranno quelli degli altri paesi e l’ultimo aggiornamento dei tre programmi include già la localizzazione in altre otto lingue, tra cui l’italiano.
Continua a leggere: Software e servizi per iPad: tutto un altro mercato

Proprio qualche giorno fa parlavamo del grande successo commerciale della suite di iWork per iPad. Le tre applicazioni, tuttavia, sono ancora imperfette ed oggi Apple ha provato a migliorarle con un aggiornamento gratuito. Ora le nuove versioni di questa suite da ufficio supportano la lingua italiana, preparandosi al lancio di App Store per iPad anche qui in Italia.
Va segnalato tuttavia che nel disperato tentativo di Apple di complicare la vita a chi importa iPad dagli Stati Uniti, non solo l’App Store italiano non funziona ancora su iPad, ma la suite iWork non risulta disponibile nemmeno nella versione di App Store integrata in iTunes. Poco male, tutto dovrà essere attivo entro il 28 maggio, quando iPad sarà distribuito ufficialmente nel nostro paese.
Nel frattempo l’update apporta miglioramenti a difetti molto contestati della suite, come gli errori nell’importazione di progetti dalla versione per Mac. Keynote migliora anche la compatibilità con i file di PowerPoint. Gli aggiornamenti, ovviamente, sono gratuiti per chi ha già acquistato le applicazioni.

Qual è lo sviluppatore che ha incassato più soldi grazie ad iPad? Apple stessa, secondo un’analisi di Business Insider. Lo studio, infatti, ha analizzato le classifiche di App Store e le vendite di iPad, stimando che fino ad oggi le applicazioni Pages, Keynote e Numbers avrebbero portato nella casse di Apple ben 3 milioni di dollari. In totale, in un anno, dovrebbero fruttare 40 milioni di dollari.
Questo potrebbe dimostrare, ancora una volta, che gli utenti di iPad sono desiderosi di applicazioni “serie”, in grado di trasformare il dispositivo in un’alternativa ai computer fin dove possibile. E dire che, secondo Steve Jobs, gli stessi dipendenti Apple erano dubbiosi sulle potenzialità della suite iWork su un dispositivo come iPad, ma pare non sia stato possibile discutere i suoi ordini (per fortuna).
Se i dati di Business Insider fossero veri, troverebbero ulteriori conferme le indiscrezioni in merito allo sviluppo di una versione speciale di Microsoft Office per iPad. Anche QuickOffice, che al momento produce la migliore suite da ufficio per iPhone, è già al lavoro su una versione per iPad.
Se davvero Apple considera l’iPad un’alternativa a “qualsiasi altro laptop o netbook”, passato l’entusiasmo iniziale, diventerà prioritario permettere agli utenti di compiere alcune operazioni date per scontate sui computer con cui si fanno confronti.
Una di queste è il trasferimento dei file da e verso programmi di elaborazione dati come la suite iWork. È per ora implementata attraverso una nuova sezione in iTunes ma è una soluzione che ha subito mostrato i suoi limiti, come ha ammesso anche John Gruber che l’ha definita “a convoluted mess”, un pasticcio contorto.
Ma ancora più urgente è un’altra esigenza, quella di stampare ciò che si visualizza e produce attraverso l’iPad.

Il problema in questo caso è stato evidenziato da una soluzione rapida quanto ridicola che ha circolato in rete su vari blog: di fare una fotocopia dello schermo. Altri utenti hanno invece scelto di effettuare una scansione.

Non si parla spesso di iWork.com, la controparte online della suite di software Mac per l’ufficio, e ormai è passato circa un anno dal suo lancio ufficiale, anche se tutt’ora rimane in versione beta. Apple ha fatto sapere di aver introdotto novità interessanti al suddetto servizio Web riguardanti la condivisione dei file e l’accesso tramite iPhone, iPod touch o iPad.
Ad oggi, iWork.com offre la possibilità di creare link pubblici dei propri documenti e poterli così pubblicare su siti personali e/o social network, come Twitter o Facebook. In questo modo chiunque vada a cliccare sul link potrà accedere al file, senza però privilegi di editing o la possibilità di aggiungere note di commento.
Ora è possibile effettuare il download dei documenti e file condivisi su iWork.com senza dover abbandonare la pagina apposita; congiuntamente è offerta anche la possibilità di monitorare il numero degli accessi che ciascun link pubblico di documenti riceve.
Apple ha introdotto anche modifiche relative all’interfaccia utente per accesso con iPhone, iPod touch o iPad: il form di accesso e la pagina “Shared Documents” sono ora ottimizzate per la visualizzazione e la navigazione attraverso dispositivi mobili.
[via LoopInsight | MacRumors]

AutoSave4iWork (link diretto al download) è un software per Mac che lavora in background cercando tutti i documenti non salvati della suite iWork ‘09 presenti sul Mac, richiedendo ai corrispettivi programmi di salvare man mano qualsiasi cambiamento percepito.
Si tratta di uno script creato da Robert Finn che non ha una pagina ufficiale, creato appositamente per chi utilizza iWork costantemente per motivi di lavoro o studio. Quando in funzione, AutoSave4iWork posizionerà sulla barra menù una icona a forma di floppy disk. Cliccandovi sopra, possiamo accedere ad un menù molto semplice tramite il quale è possibile configurare tre opzioni: