Se qualcuno avvertisse l’insopprimibile urgenza di gettare via un sacco di soldi, ecco un’idea niente male creata da Mervis: un proibitivo iPad completamente tempestato di diamanti.
Parliamo di un totale di 11,43 carati in stile micro-pavé, colore G/H e chiarezza VS2/SI1, il tutto per la modica cifra di 19.999$ con disponibilità a partire dal primo giugno prossimo. Altrimenti, ma qui sconfiniamo nella fantascienza, se qualcuno non volesse attendere neppure un minuto di più per metterci le mani sopra, su eBay ci sarebbe un comunissimo iPad in consegna immediata. Costo del gingillo, 21 milioni di dollari più 14,42$ di spese di spedizione, sempre ammesso che l’affare sia reale.
In alternativa, si può semplicemente attendere il 3 aprile e spendere parecchio meno, ma oggettivamente non sarebbe un fenomeno altrettanto curioso da vedere.

I numeri parlano chiaro: solo coi preordini, Apple ha già venduto qualcosa come 120.000 iPad. Ciò significa che, pur ipotizzando una predilezione dell’utenza per il modello base, siamo di fronte a guadagni pari a 60 milioni di dollari. Grande successo ed encomiabile dimostrazione di fiducia da parte degli utenti, direbbe qualcuno, idiozia dice invece PC World.
La questione iPad è quanto mai controversa anche tra gli stessi utenti di mela|blog, e se da una parte c’è chi è pronto a scommettere sulla rivoluzione in atto, dall’altra c’è chi dubita che iPad possegga la killer application per creare un mercato che non c’era, un po’ come è accaduto con iPod, iTunes Store ed iPhone.
Probabilmente, comprare un prodotto ancor prima di averlo visto e provato fisicamente è un azzardo che rischia di creare insoddisfazione nell’acquirente. Tuttavia molti utenti Apple sono pronti a correre il rischio, pur di ridurre al minimo l’attesa per metterci sopra le mani. A riguardo, il giudizio di PC World è oltremodo severo:
Abbiamo visto tutti dimostrazioni di promettenti prodotti che poi si sono risolti in grandi delusioni, una volta provati dal vivo. Perché rischiare? Dopotutto, la prima generazione di iPad sarà particolarmente foriera di insoddisfazioni poiché, una volta terminata la frenesia, sarà la versione che ci farà capire cosa avrebbe dovuto invece fare Apple.
Continua a leggere: PC World: "Preordini iPad: solo per gli idioti"

Come tutti i più recenti prodotti Apple anche l’iPad non sfugge alla regola, le batterie interne non sono accessibili ed in caso di malfunzionamento o esaurimento dei cicli di ricarica non possono essere sostituite direttamente dal cliente.
Per iPod, iPhone e MacBook, la procedura prevede l’invio del dispositivo ad un centro di assistenza che provvede alla sostituzione delle batterie, ma, nel caso dell’iPad, Apple ha previsto la sostituzione completa del dispositivo come è possibile leggere nelle relative F.A.Q.
Negli Stati Uniti il costo dell’operazione è di 99 $, più 6.95 $ per le spese di spedizione, a cui devono essere aggiunte le tasse locali che variano da stato a stato.
Continua a leggere: Se la batteria muore Apple sostituisce tutto l'iPad
Se le idee della Penguin vi hanno entusiasmato, ecco un’altra chicca del genere. Quella nel video è l’anteprima di una delle prime applicazioni per iPad che vedremo fare capolino su App Store; si chiama PadNotes. Con questo software potremo prendere appunti, evidenziare, compilare moduli e disegnare schizzi su qualunque documento, usando come base un’immagine preimpostata, una personalizzata o anche un PDF. Alla fine, è possibile esportare il risultato in jpg e PDF attraverso l’invio di una mail o più sofisticate modalità di condivisione WiFi.
L’interfaccia probabilmente non è tra le più pulite ed ordinate, ma considerato che siamo di fronte ad uno dei primissimi cimenti, le potenzialità ci sono decisamente tutte. Al momento PadNotes è al vaglio di Cupertino, ma è molto probabile che sarà già online quando gli iPad entreranno in commercio.
Continua a leggere: PadNotes: ecco cosa si può fare con iPad

Oggi alle 14:30, ora italiana, verrà aperta sul sito Apple la pagina dedicata alle prenotazioni degli iPad, destinati esclusivamente agli Stati Uniti.
I preordini potranno essere effettuati per qualsiasi tipo di modello sia WiFi, sia WiFi + 3G, ma le consegne degli esemplari WiFi avverranno comunque a partire dal 3 aprile, mentre per i WiFi + 3G occorrerà aspettare fine aprile.
Oltre alla consegna a domicilio degli acquisti effettuati tramite on-line store, è prevista anche la possibilità di ritirare l’iPad prenotato direttamente in uno degli Apple Store presenti sul territorio statunitense.
Continua a leggere: iPad: Da oggi è possibile prenotarlo negli Stati Uniti

Nella consueta lista degli uomini più ricchi del pianeta, nel 2010 Steve Jobs si piazza al 136esimo posto con 5,5 miliardi di dollari netti posseduti, contro i 3,4 miliardi dell’anno scorso (e relativo 178esimo posto).
Sulla pagina dedicata all’iCeo si legge:
Dopo mesi di indiscrezioni e speculazioni, il re indiscusso degli iGeek ha presentato a gennaio il tanto vociferato iPad; un computer multi-touch da dieci pollici che intende colmare il vuoto tra smartphone e laptop. Deliziati: i fanatici di tutto il mondo. Terrorizzati: editori di giornali e riviste. Oltretutto, ha anche mostrato il muovo iBookstore e l’applicazione iBook che sfidano apertamente il Kindle di Amazon. Molti editori sono già saliti sulla barca dell’iPad.
Oltre che da Apple (salita in un anno del 150%), comunque, una fetta non irrilevante di questo successo deriva anche dagli investimenti in Pixar, la società acquistata nel 1986 da George Lucas per appena 10 milioni di dollari e venduta alla Disney nel 2006 per 7,4 miliardi di dollari in azioni. Al primo posto della classifica, stilata su 1.011 miliardari, il magnate delle telecomunicazioni messicane Carlos Slim Helú con 53,5 miliardi di dollari. Segue il fondatore di Microsoft Bill Gates, slittato al secondo posto dopo 14 anni di primato incontrastato, con 53 miliardi di dollari.
Continua a leggere: Forbes: Jobs è il 136esimo uomo più ricco al mondo

Analizzando in dettaglio i file presenti nell’SDK 3.2 beta 4 sono state scoperte due novità rispetto alle precedenti versioni.
La prima riguarda la comparsa di due nuove tipologie di gesture, il triplo tap e la pressione prolungata. Quest’ultima in realtà è già presente in alcune funzionalità dell’iPhone, ad esempio per attivare la modalità di cancellazione o spostamento delle icone nella home screen, ma con l’SDK 3.2 viene resa disponibile anche agli sviluppatori con una funzione dedicata.
Da notare che nei sistemi windows, dotati della versione tablet edition del sistema operativo, la pressione prolungata sul touchscreen coincide con l’attivazione dei menù contestuali, attivabili normalmente con il tasto destro del mouse.
Il triplo tap invece è una gesture del tutto nuova, apparentemente poco intuitiva, poiché dovrebbe essere utilizzata in situazioni dove il doppio tap è già dedicato ad una specifica funzione, come avviene ad esempio per lo zoom.
Continua a leggere: iPad: Nuove gesture e niente video call nell'SDK 3.2 beta 4

Dal 27 gennaio, giorno di presentazione dell’iPad, Apple ha rilasciato ogni due settimane una versione preliminare dell’SDK per iPhone OS e puntuale come un orologio svizzero ieri è apparsa anche la beta 4.
Rispetto alla beta 2, che introduceva Safari, ed alla beta 3, che introduceva Photo.app nel simulatore dell’iPad, la beta 4 sembra al momento non regalare ulteriori applicazioni in anteprima.
Come si può notare dallo screenshot è stato risolto il problema relativo ai segnalibri di Safari, in questa release è infatti possibile salvare un bookmark anche nella barra dei preferiti, mentre nella precedente beta 3 l’operazione creava sempre un bookmark nell’home screen.
Continua a leggere: Apple rilascia agli sviluppatori l'SDK 3.2 beta 4
Continua la guerra fredda tra Adobe ed Apple, a suon di imbeccate e accenni neppure troppo velati. Il motivo del contendere è sempre lo stesso, e se da una parte la mela si dice certa dell’inutilità di Flash per vendere milioni dei propri dispositivi, dall’altra Adobe irretisce gli utenti con la promessa del “Full Web”.
Nelle scorse ore, HP ha pubblicato due nuovi video riguardo quell’anti-iPad economico di cui abbiamo già parlato, e affonda il coltello nella piaga mostrandone le caratteristiche tecniche. L’interfaccia è dotata di icone à la iPhone (un po’ ipertrofiche) ma l’enfasi, manco a dirlo, è tutta sul supporto a Flash e alle applicazione Air: non soltanto il dispositivo HP restituirebbe quindi la “vera esperienza del Web”, ma è persino in grado di accelerare via hardware i video di Youtube, Hulu e così via.
Apple dal canto suo è tranquilla; dopotutto, pur con le sue lacune, iPhone è stato un successo invidiabile ed ha fatto praticamente scuola presso i competitor. Perché quindi cambiare strategia proprio ora? Una ragione forse c’è, ed è quella che ha diviso così astiosamente l’utenza tra chi intravede la rivoluzione del personal computing e chi invece un costoso gingillo dalle possibilità piuttosto limitate. Parliamo del form factor. Se l’assenza di flash è un trascurabile dettaglio per un dispositivo da 3,5″ che passa la maggior parte del tempo fuori casa, per un tablet le cose potrebbero essere percepite diversamente, soprattutto nella declinazione domestica voluta da Cupertino.
Insomma, sarà pure una guerra tra Full Web ed Open Web, ma tra i due fuochi ci sono gli utenti. E saranno loro, con le scelte ed i quattrini, che decideranno alla fin fine chi aveva ragione e chi no.
La fragorosa denuncia scagliata da Apple contro HTC potrebbe avere un decorso piuttosto imprevedibile. Ma a far pendere l’ago della bilancia verso Cupertino ci sono i suoi 3.000 brevetti registrati, contro i 58 dell’avversario; e Google, a quanto pare, sarà presto chiamata in causa.
Stando ad uno studio condotto dalla Deutsche Bank sul numero di brevetti depositati, appare chiaro che al momento la mela è in nettissimo vantaggio su HTC; certo, bisogna considerare che solo una frazione di questi brevetti riguarda la telefonia mobile (al contrario di quelli di HTC), e che per questa ragione Apple ne ha scelti esplicitamente 20. Ma è importante sottolineare come, con questa mossa, Cupertino voglia mandare un segnale chiaro all’industria che da qualche tempo prospera con un intero mercato fatto di anti-iPhone. Tra tutti i produttori, infatti, HTC è semplicemente il più debole:
Apple ha scelto HTC al posto di, per dire, Motorola, che possiede migliaia di brevetti, ma ricordate che l’intero portfolio di Apple non è il nodo della questione, tant’è che ne hanno scelti solo 20 […]. Allo stesso modo, HTC deve trovare tra i suoi 58 brevetti uno che l’iPhone infrange, il che non è necessariamente impossibile visto che il portfolio di HTC è incentrato sulla telefonia mobile. Siamo sicuri che HTC risponderà con un’altra causa, il che è lo standard in questi casi. Inoltre, c’è da aspettarsi che Google sia tirato in ballo quanto prima, anche perché è impossibile che nel contratto tra HTC e Google non sia stata prevista una clausula di indennizzo per casi come questi.

Si è molto discusso dell’assenza, nelle presentazioni ufficiali dell’iPad, delle piccole applicazioni che invece sono presenti su iPhone, come la calcolatrice, l’orologio, le previsioni meteorologiche, le quotazioni di borsa ed il registratore di note vocali.
Considerando le dimensioni dello schermo dell’iPad alcuni hanno ipotizzato che tutte queste applicazioni potessero semplicemente essere dei widget presenti in una fantomatica dashboard come avviene nei Mac.
John Gruber sostiene di aver ricevuto da una fonte attendibile un’indiscrezione secondo la quale gli iPad, che saranno in commercio tra meno di un mese con il firmware 3.2, saranno del tutto privi di queste applicazioni.
Continua a leggere: iPad: Nessuna dashboard e nessun widget nella prima release
Come era accaduto per gli iPhone, anche nel caso di iPad Apple ha voluto presentare la sua ultima fatica all’82esimo Academy Awards di quest’anno. Con Steve Jobs presente per l’occasione.
Durante la serata è stato presentato il primo spot dedicato al tablet di Cupertino, confezionato secondo i canoni del marketing della mela. Una persona usa un iPad per leggere libri, modificare del testo e vedere dei video; sottofondo musicale, There Goes My Love de The Blue Van, dall’album del 2008 Man Up. La pubblicità termina con un “3 aprile”, il che significa che a partire da quel giorno gli utenti potranno fisicamente mettere le mani su iPad, anche se i pre-ordini avranno inizio il 12 marzo.
Piccola curiosità gossip, Steve Jobs in persona starebbe stato individuato sul tappeto rosso tra gli invitati, in smoking nero (e senza iPad). A questa pagina, per chi volesse, qualche immagine di ottima qualità dall’Associated Press.