
Lo smontaggio del nuovo iMac da 21.5 pollici effettuato da iFixit dimostra che la RAM può essere sostituita, poiché non è saldata direttamente sulla scheda madre, ma alloggiata in due appositi banchi inseriti in altrettanti slot.
Nell’iMac da 21.5 pollici tuttavia occorre smontare il vetro frontale, saldamente incollato alla scocca, per accedere alla scheda madre e sostituire la RAM, un’operazione che certamente non è alla portata di tutti gli utenti.
Per il nuovo iMac da 27 pollici Apple ha invece optato per una diversa soluzione, un’apposito sportello permette infatti di accedere direttamente ai banchi di RAM senza dover smontare il più maestoso dei Mac.
Per aprire lo sportello è sufficiente scollegare il cavo di alimentazione, premere il bottone posto all’interno del foro circolare che sblocca un fermo e sollevare il coperchio. Una volta sostituita la RAM basterà reinserire nuovamente il coperchio per completare l’operazione. Una procedura che richiede pochi minuti, contro l’ora abbondante necessaria per effettuare la stessa operazione su un iMac da 21.5 pollici, ma si sa, la pulizia estetica non ha prezzo.
Dopo aver visto l’unboxing ed i benchmark del nuovo iMac da 21.5 pollici, non poteva mancare il consueto smontaggio di iFixit, che ci mostra in dettaglio tutti i componenti hardware presenti all’interno della sottile scocca bombata.
L’apertura del nuovo iMac è tutt’altro che semplice, con il vetro incollato come nei tablet, il giudizio di iFixit è piuttosto negativo:
I nuovi iMac da 21.5″ - nome in codice EMC 2544 - sono una delusione per noi. Eravamo abbastanza preoccupati quando abbiamo visto quella cornice super-sottile durante il keynote Apple, e sfortunatamente avevamo ragione: il vetro ed il pannello LCD adesso sono incollati alla cornice dell’iMac con un adesivo incredibilmente forte. Sono ormai un ricordo i bei magneti che trattenevano il vetro negli iMac dello scorso anno.
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Primate Labs ha pubblicato un report con i risultati dei primi benchmark effettuati con Geekbench sui nuovi iMac.
Il grafico che vedete qui sopra mette a diretto confronto le prestazioni dei nuovi iMac ultrasottili da 21.5 pollici, con gli iMac da 21.5 e 27 pollici della precedente generazione dotati di processori Intel Sandy Bridge. Il nuovo iMac da 27 pollici non compare nella classifica perché sarà in vendita solo verso fine mese.
I benefici apportati dai processori Intel Ivy Bridge sui nuovi iMac sono evidenti. Il top di gamma da 21.5 pollici è il 10% più potente del 27 pollici top di gamma della precedente generazione, mentre risulta addirittura il 25% più performante del 21.5 pollici del 2011 con processore Sandy Bridge.
Secondo questi benchmark i nuovi iMac risultano i computer Apple più potenti attualmente in commercio tra quelli dotati di processore quad core, superando le prestazioni dei recenti Mac mini e persino dei più datati Mac Pro, che chiaramente rimangono in testa alla classifica delle performance nelle versioni dotate di 12 core, mentre le versioni dotate di 6 o 8 core superano di misura le prestazioni dei nuovi iMac.
Da oggi sono ufficialmente in vendita i nuovi iMac dal profilo ultrasottile, ma i primi esemplari sono già giunti nelle mani dei clienti delle prima ora, alcuni dei quali hanno immortalato il tradizionale rito dello spacchettamento. L’eleganza del video che vi mostriamo in apertura è pari a quella dello stesso iMac.
Il blog giapponese Kodawarisan non si è limitato ad estrarre il nuovo iMac dalla scatola, ma lo ha anche smontato per mostrarci come sono stati disposti tutti i componenti nell’angusto spazio disponibile all’interno della scocca bombata, dato che il profilo laterale è spesso solo 5 millimetri.
Per aprire l’iMac occorre sollevare con delle ventose il vetro frontale sul quale è direttamente incollato il display. I componenti più spessi come la ventola di raffreddamento sono posti ovviamente al centro della scocca, mentre ai lati trovano spazio le sottili ma ampie casse acustiche degli altoparlanti.
Il modello visualizzato in queste foto è il top di gamma da 21.5 pollici, equipaggiato con processore Intel Core i5 quad-core che gira alla frequenza di 2.9 GHz, mentre il comparto grafico è pilotato da una GPU Nvidia.
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Sharp ha annunciato un nuovo monitor da 32 pollici 4K, ovvero con risoluzione di ben 3840 × 2160 pixel, quattro volte superiore a quella di un normale monitor Full HD.
Il pannello LCD è realizzato con la tecnologia IGZO, che permette di creare display più sottili e meno esigenti per quanto riguarda il livello di retroilluminazione. Il monitor di Sharp risulta quindi il più sottile della categoria con uno spessore complessivo di soli 35 mm.
Da tempo si mormora che Apple abbia sostenuto finanziariamente Sharp per la realizzazione degli stabilimenti necessari a produrre i display IGZO, ma al momento nessun dispositivo Apple ne è dotato. Un simile display però non sfigurerebbe affatto in un grande iMac Retina o nel fantomatico televisore Apple.
Il monitor PN-K321 di Sharp dispone di porte HDMI e DisplayPort, ma, se siete interessati ad acquistarlo per collegarlo al vostro MacBook Pro Retina, sappiate che sarà in vendita in Giappone solo da febbraio 2013 ad un prezzo di circa 5000 €.
Ricorderete senza dubbio Zorro Macsk, un accessorio relativamente poco costoso ($199 su Amazon) in grado di trasformare qualunque iMac in un dispositivo Multi Touch. Con l’ultimo update il sistema creato dalla cinese TMDtouch diventa ancora più reattivo e preciso, ma resta sconsigliabile per quanti, col Mac, lavorano seriamente.
Il Multi Touch su Mac non è una novità assoluta. Negli anni passati, per esempio, in più d’una occasione abbiamo parlato della soluzione creata da Troll Touch, molto complessa e quindi anche molto costosa, che consiste nell’installazione d’un pannello capacitivo sullo schermo del Mac con prezzi a partire da 800$ in su. La tecnologia sviluppata da TMDtouch, invece, costa molto meno ed è anche molto meno invasiva.
Si tratta d’una sorta di maschera dotata di sensori a infrarosso che si appone sulla scocca dell’iMac, capace di percepire il movimento delle dita e di convogliarlo via USB al computer. Tutti i gesture Multi Touch di OS X sono supportati, ma l’esperienza utente spesso si rivela frustrante:
Il problema più grosso deriva dai gesture più complicati a tre o quattro dita, la maggior parte dei quali non ha funzionato come previsto. Inoltre, come è facile immaginare, i pulsanti più piccoli -come Contrai o Nuovo Tab in Chrome- possono essere difficile da gestire. Dopo aver configurato le preferenze di mouse e tastiera come suggerito dalla guida, tutto funziona un po’ meglio, ma restano gli stessi problemi.
Il bello è che con alcune applicazioni, o classi d’applicazioni che richiedono solo singoli clic, Zorro Macsk sembra davvero perfetto. Per esempio, in giochi come Angry Birds, con i titoli per disegnare o con Google Earth l’esperienza utente appare perfino divertente; in generale “la funzionalità non è molto inferiore al touch screen che si rirova sui moderni Desktop PC” ma è qualcosa che “non sostituirà il vostro mouse né la vostra tastiera.” È solo un modo diverso d’interagire con la macchina, utile in contesti piuttosto circoscritti:
È più indicato per le esperienze casual, da un tap e via, perché non se la cava affatto bene con le app professionali che richiedono input precisi. Zorro Macsk non fornirà di certo un’esperienza touch screen à la iPad.
La conclusione è semplice: il gingillo costa poco ed è molto indicato per l’utente casuale, per i bambini e in abbinamento al software più elementare. In ambito business potrebbe costituire l’approccio ideale per un chiosco informativo o giù di lì, ma di certo non costituisce un presidio di produttività. Peccato soltanto che non l’abbiano provato con Garageband: lì sì che avrebbe dato il meglio di sé.

Tra la serie di novità che Apple presenta questa sera all’evento iPad mini spicca il tanto atteso aggiornamento della linea di iMac, i computer all-in-one numero uno negli Stati Uniti. Si tratta di un grande prodotto che è migliorato anno dopo anno, sia a livello di design che a livello hardware.
Dopo sette generazioni, vediamo il nuovo iMac: sottilissimo, un design incredibile.
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Il 23 ottobre Apple potrebbe cogliere l’occasione per presentare insieme all’iPad mini anche alcuni nuovi Mac, come l’atteso aggiornamento dei Mac Mini che scarseggiano, i MacBook Pro Retina da 13 pollici ed i nuovi iMac.
Sul forum cinese WeiPhone è stata pubblicata un’immagine che ritrarrebbe proprio i componenti interni di un nuovo iMac. L’autenticità della foto è tutta da verificare, ma in effetti la disposizione dei componenti assomiglia molto a quella degli attuali iMac, con l’antenna WiFi posizionata in corrispondenza del disco argentato, che altro non è che il retro del logo in plastica della Mela, il posto migliore dove posizionare l’antenna in modo che il segnale non venga schermato dalla scocca in alluminio.
Secondo le indiscrezioni i nuovi iMac sarebbero nettamente più sottili degli attuali, con un design a goccia della scocca posteriore, più morbido ed arrotondato rispetto all’attuale forma squadrata, inoltre sembra che il display sia direttamente incollato sul vetro frontale, per migliorare la qualità dello schermo e nello stesso ridurre lo spessore complessivo.
Il primo modello ad arrivare in commercio dovrebbe essere quello da 21.5 pollici, atteso entro la fine del 2012, mentre il modello più grande da 27 pollici verrebbe aggiornato nel corso del 2013, a causa delle difficoltà incontrate nel processo di laminazione di vetri e display così ampi.
L’elegante ed essenziale design dei prodotti Apple è da sempre fonte di ispirazione per le aziende concorrenti, che talvolta arrivano ad imitare così bene i dispositivi della Mela da oltrepassare la soglia del plagio, come ha dimostrato la recente sentenza che ha condannato Samsung a risarcire Apple con un milione miliardo di dollari.
Alcuni sostengono che il design di un tablet non possa essere poi così dissimile da quello di un iPad, ma in realtà sono i dettagli a fare la differenza, come ad esempio la forma e l’ampiezza della cornice.
Guardate ad esempio queste immagini che ritraggano un tablet marchiato HTC, l’aspetto è completamente diverso da quello di un iPad, tuttavia non si può far a meno di notare una notevole somiglianza con un altro prodotto Apple, la forma della cornice e la disposizione delle icone sullo schermo ricordano in modo imbarazzante il design dell’iMac.
Le immagini in questione sono state postate su Twitter dall’utente evleaks, ma non è chiaro se siano relative ad un concept, ad un prototipo o ad un futuro prodotto che HTC potrebbe effettivamente mettere in commercio.
Tempo addietro era circolata l’indiscrezione che l’annunciato televisore Apple potesse essere una sorta di grande iPad, un tablet da una ventina di pollici molto sottile e maneggevole da utilizzare per effettuare presentazioni e condividere informazioni con altre persone attraverso la classica interfaccia touchscreen di iOS. Un simile dispositivo, se mai Apple decidesse di realizzarlo, potrebbe assomigliare proprio a questo tablet.

Marco Arment, sviluppatore di Instapaper, aveva pubblicato un post nel quale ipotizzava che i prossimi iMac sarebbero anch’essi stati dotati di un Retina Display quadruplicando l’attuale risoluzione, con il modello da 27 pollici che potrebbe arrivare ad avere un display da ben 5120 x 2880 pixel.
Questo potrebbe essere il motivo per cui ancora non sono stati presentati i nuovi iMac, nonostante Apple abbia rinnovato tutta la gamma dei propri notebook con l’adozione dei nuovi processori Intel Ivy Bridge. Tuttavia i volumi di vendita dei MacBook sono notevolmente superiori a quelli degli iMac, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, mentre tipicamente gli iMac vengono venduti nel periodo autunnale ed invernale, in concomitanza con la riapertura delle scuole e delle festività natalizie.
Arment aveva quindi ipotizzato il rilascio dei nuovi iMac in autunno, ma successivamente ha aggiornato il proprio post sulla base di indiscrezioni provenienti da diverse fonti che confermano il debutto dei nuovi iMac in autunno, ma privi di display Retina, al momento troppo costosi da realizzare e soprattutto non disponibili in quantità sufficienti, come ha dimostrato la scarsità di MacBook Pro con display Retina disponibili al lancio.
[via appleinsider]