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Tutti gli articoli con tag iCloud

La mail di MobileMe... dopo MobileMe

pubblicato da Ruthven

e-mail MobileMe

Apple ha pubblicato una nota nella quale descrive il modo di mantenere attiva l’e-mail di MobileMe anche dopo la disattivazione del servizio, prevista ufficialmente per il 30 giugno 2012. La nota specifica in particolare come sarà possibile continuare ad usare l’ e-mail MobileMe per gli utenti che non possono (o non vogliono) aggiornare il sistema operativo a OS X Lion o che non dispongono di dispositivi compatibili con iCloud.

È quindi possibile continuare ad usare la propria e-mail dopo la disattivazione di MobileMe anche su quei dispositivi che non supportano iCloud. La procedura da seguire non è difficile: bisogna connettersi all’indirizzo me.com/move e selezionare l’opzione che riguarda l’uso dell’e-mail dopo la disattivazione di MobileMe. Si tratta della seconda opzione sulla pagina (quella che riguarda i dispositivi incompatibili). Dopodiché verrà inviata una mail di conferma e l’indirizzo e-mail MobileMe continuerà a funzionare senza problemi anche dopo la chiusura del servizio, assicura Apple.

Negli ultimi tempi, iCloud ha sostituito le funzionalità offerte da MobileMe. Questa opzione descritta sopra ed offerta da Apple, risolverebbe i problemi di tutta quella fascia d’utenza che avrebbe difficoltà nel negoziare la transizione da MobileMe a iCloud,;senza contare gli anni trascorsi ad usare l’e-mail me.com.

[Via Accelerate your Mac]

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Google Drive, iCloud, Dropbox e gli altri a confronto

pubblicato da aWilito


Sulla scia del crescente fermento registrato nel settore dei servizi On the Cloud, qualcuno sul Web ha pensato bene di razionalizzare un po’ il quadro dell’offerta al pubblico con uno schema che riassuma le caratteristiche dei principali fornitori compatibili con Mac e iOS. Microsoft, Google, Apple e così via: fate la vostra scelta.

Non c’è niente da fare, per il resto di noi probabilmente iCloud rappresenta la miglior opzione, vista l’integrazione di cui gode con gli OS di Cupertino; ma è un discorso che vale un po’ per tutti. Anche SkyDrive si integra meglio con Windows che con OS X, sia per funzionalità che per estetica; ma d’altro canto offre 25 GB di spazio per appena $25 all’anno. Google Drive fornisce la medesima capienza per 30$, ma se lo accoppiate con Gmail rende possibili alcune interessanti chicche di produttività.

Lo storico Dropbox rappresenta probabilmente il miglior compromesso per chi lavora contemporaneamente su piattaforme differenti, e neppure il neonato Box se la cava male, sebbene nessuno dei due consenta l’editing dei documenti online come fa ad esempio Google Drive. Quest’ultimo non è il meno caro, né il più completo, ma tra tutti sembra equilibrare meglio il rapporto tra costi e flessibilità. E voi, di quale servizio vi avvarrete?

Google lancia Google Drive anche per Mac e iOS

pubblicato da xtom

Dopo anni di incubazione Google ha finalmente deciso di lanciare Google Drive, il proprio servizio di cloud storage, che offre 5 GB di spazio per archiviare i propri documenti di qualsiasi tipo, con il vantaggio di poter visualizzare direttamente via web oltre 30 tipi di documenti anche su dispositivi privi delle apposite applicazioni.

Sembra paradossale, ma Big G, il gigante del web, arriva ben ultimo nell’offrire ai propri utenti servizi di cloud storage, dopo Amazon con Cloud Drive, Apple con iCloud e Microsoft con SkyDrive, solo per citare le più grandi aziende concorrenti.

Ovviamente uno dei vantaggi di Google Drive rispetto ai concorrenti è l’integrazione con l’ecosistema di Google tutto basato sul web, per cui ad esempio non sarà più necessario allegare file alle mail inviate con Gmail, ma basterà incollare la URL del documento precedentemente archiviato su Google Drive, che tra le altre cose storicizza automaticamente le varie versioni di un documento e permette di recuperare le versioni precedenti fino ad un massimo di 30 giorni indietro.

Come consuetudine di Google gli utenti saranno progressivamente abilitati al nuovo servizio, ma fin da subito saranno disponibili i client per tutti i più diffusi sistemi operativi, compresa un’apposita applicazione per OS X ed una per i dispositivi iOS, non appena sarà approvata da Apple.

Apple rilascia iPhoto 9.2.3

pubblicato da aWilito


Avviate fiduciosi Aggiornamento Software (o il Mac App Store, a seconda di come avete effettuato l’acquisto originale), poiché c’è un importante aggiornamento di sicurezza e stabilità per il software di gestione e manipolazione fotografica con la mela. E così, iPhoto raggiunge la versione 9.2.3.

Sulla pagina dedicata alle novità si legge che con l’update migliora la stabilità complessiva e viene risolto un problema che poteva causare potenzialmente la chiusura inaspettata di iPhoto su sistemi con più account utente. Inoltre:

  • Adesso, le foto possono essere eliminate da Streaming foto.
  • Risoluzione di un problema di compatibilità con iCloud e iOS 5.
  • Adesso, le azioni di scorrimento a destra e sinistra possono essere utilizzate per navigare tra le foto nella vista Ingrandisci (1 su).
  • Le foto importate in precedenza vengono adesso visualizzate in una sezione separata della finestra di importazione.
  • I temi di libri e calendari e le categorie dei biglietti possono adesso essere selezionati mediante il menu a comparsa nella vista carosello.
  • Risoluzione di un problema che impediva la stampa corretta di alcune pagine dei libri.
  • Adesso, la ricostruzione di una libreria conserva correttamente le presentazioni e i libri salvati.

L’aggiornamento è ovviamente consigliato al più presto a tutti gli utenti di iPhoto ‘11; non richiede un riavvio ed ha un peso di 256,9 MB. Buon update a tutti.

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Baldur's Gate: Enhanced Edition per Mac con supporto a iCloud

pubblicato da aWilito


Se siete tra quanti non vedono l’ora di mettere le mani su Baldur’s Gate: Enhanced Edition per iPad, in arrivo entro questa estate, allora vi farà senz’altro piacere sapere che in cantiere c’è anche una versione per Mac del gioco, con tanto di supporto ad iCloud e una grafica rivista e corretta.

Si tratta d’un remake dell’originale del 1998 comprensivo dell’espansione “Tales of the Sword Coast”; un titolo che da solo, dopo il debutto, ha venduto ben due milioni di copie in tutto il mondo. Alla pagina di Overhaul Games dedicata all’annuncio ufficiale si legge:

Baldur’s Gate: Enhanced Edition™ gira su una versione migliorata e aggiornata dell’Infinity Engine. Inlcude l’intera avventura di Baldur’s Gate, l’espansione Tales of the Sword Coast e contenuti inediti inclusi una nuova avvenura e un nuovo personaggio.

Inoltre, come già detto, questo porting includerà diverse feature e tecnologie specifiche di OS X, come ad esempio iCloud o il supporto al widescreen. Su questi aspetti, tuttavia, non sono noti ulteriori dettagli, né è dato conoscere una data ufficiale di commercializzazione del gioco; si sa solo che arriverà per l’estate, verosimilmente assieme alla variante per iPad e rigorosamente sul Mac App Store.

Risolti i problemi di iCloud con Apple TV

pubblicato da aWilito


Nelle scorse ore, diversi utenti hanno sperimentato un fastidioso errore quando tentavano di accedere ai contenuti di iCloud attraverso la propria Apple TV. Il bug è stato risolto dopo un paio d’ore e mezza di lavoro, ma la questione dell’accessibilità ai propri contenuti resta in auge.

Durante la notte italiana, per alcuni risultava impossibile lo streaming o il download dei propri contenuti dall’account iCloud personale attraverso il set-top box con la mela. Questo l’errore che leggevano sullo schermo:

“Questo elemento non può essere scaricato su questo network”

Dopodiché, faceva capolino il suggerimento di connettersi ad un network WiFi, nonostante la connessione fosse in realtà abilitata e correttamente funzionante. A giudicare da quanto riportato in questo thread del sito del supporto Apple, comunque, la cosa ha avuto vita breve: Cupertino ha infatti prontamente riconosciuto il difetto tecnico e sguinzagliato i suoi ingegneri.

Qualcuno minimizza, ricordando che simili difettucci -presenti o passati- sembrano nulla in confronto al tragicomico esordio di Mobile Me nel 2008. Ma l’episodio riporta la luce sulla questione dell’accessibilità ai propri dati; basta un momentaneo disservizio lato server, e l’esperienza utente salta senza pietà. Ma è davvero tanto complicato replicare i contenuti di iCloud su una Time Capsule locale? Coi suoi costanti aggiornamenti, farebbe da cuscinetto in caso di disservizio e oltretutto farebbe dormire sonni più tranquilli a tanti utenti.

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La nuova Apple TV? Nessun grosso cambiamento

pubblicato da aWilito

Sul Web è tutto un gran parlare del nuovo iPad, ma c’è un’altra novità che è passata un po’ in secondo piano, ovvero il debutto della rinnovata Apple TV. Che a parte il chip più potente e il supporto ai 1080p, non apporta tuttavia grossi cambiamenti.

Secondo Jason Snell di Macworld l’aggiornamento è senza dubbio cosa gradita, ma il consiglio è di restare col vecchio modello se l’HD non è d’importanza vitale. Joshua Topolsky di The Verge invece, l’autore della video recensione qui sopra, loda la scelta fatta da Cupertino:

L’Apple TV di quest’anno è uno strano piccolo dispositivo. Fa praticamente tutto di quel che faceva prima, solo meglio -effettua lo streaming dei contenuti a 1080p, apporta una navigazione semplificata e resta uno dei dispositivi più semplici da impostare e usare che abbia mai visto. Ma quando feci la recensione dell’Apple TV nel 2010, le mie più grosse preoccupazioni erano rivolte ai contenuti: quanto era a disposizione su un dispositivo come Boxee Box o il Roku battevano senza pietà l’Apple TV. Questo è ancora vero, anche se l’integrazione di iTunes con Netflix è un solido segno che Apple sta pensando nel modo giusto.

E mentre The Loop si concentra sull’eccezionale esperienza utente garantita dal binomio iCloud+iTunes, MG Siegler di TechCrunch si lancia in (abbastanza scontate, per la verità) profezie sull’estinzione dei supporti fisici:

Non c’è nessuna ragione per cui ogni persona con un dispositivo iOS (e presto un Mac) non dovrebbe comprarsi un’Apple TV. E questo è un problema per i produttori di lettori Blu-ray. Di nuovo, una qualità lievemente migliore non è più sufficiente. L’ultima Apple TV di Apple continuerà a portare avanti il trend iniziato col MacBook Air, ovvero la morte dei dischi ottici.

E in effetti, AirPlay sta apportando notevoli cambiamenti nella vita tecnologica degli utenti iOS; anzi, sta completando la rivoluzione digitale iniziata dal Web ubiquo e dalla banda larga. In futuro non andremo più a cercare DVD e Blu-ray tra cataste polverose di dischi: si fa prima a scaricare nuovamente il film da Internet, o a vederlo direttamente in streaming, e passa la paura.

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Anche le Time Capsule scarseggiano, nuove versioni in arrivo?

pubblicato da xtom


In molti store internazionali, compreso quello italiano, i tempi di consegna delle Time Capsule si sono improvvisamente allungati, passando da immediatamente disponibile a spedizione in 1-3 settimane. Anche nelle grosse catene di elettronica le due Time Capsule da 2 e 3 TB risultano al momento esaurite, così come da alcuni giorni le Apple TV risultano “out of stock”.

I lunghi tempi di consegna delle Time Capsule potrebbero essere legati alle recenti alluvioni che hanno colpito la Tailandia, provocando tra l’altro l’interruzione della produzione di hard disk ed il conseguente rallentamento nella distribuzione dei prodotti che ne fanno uso.

Non è detto quindi che siano in arrivo delle nuove Time Capsule, che, lo ricordiamo, sono state aggiornate la scorsa estate con l’introduzione della versione da 3 TB ed il pieno supporto al protocollo 802.11n. Tuttavia recentemente è circolata l’indiscrezione che Apple possa presto adottare sui propri dispositivi il cosiddetto Gigabit WiFi, basato sul nuovo protocollo 802.11ac che permette velocità di trasferimento dati fino a 6.93 Gbit/s.

Un’ipotesi più affascinante che circola da tempo prevede invece che le future Time Capsule possano adottare un processore Apple A5 ed utilizzare una particolare versione di iOS per integrarsi alla perfezione con l’ecosistema iCloud.

[via 9to5mac]

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Photo Stream aiuta a ritrovare l'iPad rubato

pubblicato da Claudia

iPad 2

Da quanto è stata diffusa l’applicazione Find my iPhone abbiamo letto numerose storie di utenti che hanno ritrovato i propri terminali iOS, ma fino ad ora non era ancora mai entrato in scena Photo Stream. Fox 5 Dallas racconta la storia di un iPad rubato lo scorso dicembre, all’aeroporto Fort Worth International. Ken McLellan era appena tornato a casa da un viaggio d’affari.

Mentre recuperava i bagagli, il protagonista ha appoggiato il proprio iPad sul bagaglio a mano e, come potete immaginare, gli è stato velocemente sottratto. Fedele utente Apple, McLellan possiede anche un iPhone e un iMac e fa parte della schiera degli 85 milioni di utenti che utilizzano iCloud. L’uomo aveva attivato la possibilità di condividere gli album fotografici tramite iCloud con l’opzione Photo Stream: immaginate la sua sorpresa quando nuove foto provenienti dal suo iPad hanno cominciato ad arrivargli sull’iMac poche settimane dopo il furto.

McLellan ha raccolto le foto delle persone che attualmente utilizzano il suo dispositivo e le ha pubblicati su Facebook, sperando di identificarle per chiedere indietro il proprio iPad. Averlo indietro, però, potrebbe non essere semplice: gli attuali possessori potrebbero non sapere che si tratta di un dispositivo rubato, oppure che lo abbandonino appena scoperti.

Via | Tuaw

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Cook su iCloud: "è la strategia dei prossimi dieci anni"

pubblicato da aWilito


C’è un interessante dettaglio annunciato alla conferenza sugli ultimi risultati fiscali che è sfuggito ad analisti ed investitori e che invece è stato prontamente ripreso sul Web. Ci riferiamo alle parole di Tim Cook sull’enorme successo di iCloud, il servizio di storage On the Cloud con la mela, che in poco più di 3 mesi d’attività ha già conquistato 85 milioni di utenti. E il futuro si gioca tutto lì.

Giusto per avere un metro di paragone, basti pensare che gli utenti Mac sparsi per il mondo non superano i 65 milioni in tutto, e che il traguardo dei 20 milioni iCloud l’ha superato in appena una settimana di vita. L’opportunità di tenere sincronizzati diversi computer e dispositivi mobili è qualcosa che all’utenza piace e pure tanto; ecco perché il CEO parla di un successo “incredibile” ed ecco perché, conclude, rappresenta anche “la strategia dei prossimi 10 anni.”

Già, perché iCloud ha elegantemente “risolto un sacco di problemi che la gente aveva”, non soltanto tenendo organizzati per loro dati e contenuti, ma contribuendo in maniera sostanziale a “rendere più facile la loro vita.” E sebbene siamo ancora lontani dai colossi del settore come Google, con la sua base di 260 milioni di utenti attivi, siamo di fronte ad una delle mosse meglio riuscite di Cupertino. Probabilmente sarebbe stato interessante snocciolare qualche percentuale, così da scoprire magari la proporzione tra utenti Mac e Windows, oppure se nel novero degli 85 milioni siano contemplati pure quanti hanno voluto o dovuto rimanere ancorati a Mobile Me (che richiede l’accoppiata OS X 10.7 + iOS 5). Per il resto però, è un’interessante sfaccettatura di numeri già di per sé impressionanti.

Un brevetto di Steve Jobs per organizzare i programmi TV

pubblicato da xtom


Nell’ultima infornata di brevetti concessi ad Apple dal Patent and Trademark Office degli Stati Uniti ne compare uno relativo ad una particolare funzionalità della Apple TV che porta la firma di Steve Jobs.

Il brevetto, registrato da Apple nel 2006, descrive una particolare interfaccia grafica per organizzare i contenuti relativi a programmi televisivi che sono stati registrati da un’emittente o acquistati da un distributore di contenuti.

Questa funzionalità però non è presente nell’attuale Apple TV, ma Apple potrebbe adottarla nella prossima iTV, che sarebbe quindi in grado di registrare i programmi televisivi trasmessi dalle varie emittenti.

L’idea più affascinante tuttavia è che la registrazione dei programmi TV non venga effettuata direttamente sul dispositivo, ma venga eseguita direttamente da Apple nei propri datacenter, per renderla successivamente disponibile in streaming o attraverso iCloud.

[via patentlyapple]

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Controllo totale dei backup iCloud, direttamente da iOS

pubblicato da aWilito


Se i 5 GB di spazio che iCloud vi fornisce gratuitamente vi vanno stretti, prima di mettere mano alla carta credito, date un’occhiata ai consigli che vi proponiamo qui sotto. Su iOS 5, infatti, Apple ha integrato una serie di sofisticate opzioni che danno la possibilità di configurare nel dettaglio il funzionamento dei backup automatici, e di tagliare dove non c’è stretta necessità.

Se siete soliti effettuare con costanza copie di sicurezza delle fotografie scattate su iPhone, ad esempio, potreste optare per la disabilitazione dei backup del rullino fotografico; il che libererà probabilmente diversi GB di spazio in un sol colpo. Ma il discorso vale sostanzialmente per ogni altra applicazione di sistema o non.

Seguendo il percorso Impostazioni -> iCloud -> Archivio e Backup -> Gestisci Archiviazione , troverete l’elenco di tutti i backup effettuati. Una buona idea per liberare un po’ di spazio potrebbe essere quella di cancellare i backup più vecchi così da mantenere solo il più recente; nel caso in cui ne trovaste solo uno, invece, fateci tap sopra col dito e iniziate a deselezionare le app che non vi servono. L’importante è che abbiate una copia sul computer dei documenti coinvolti, altrimenti al momento di un eventuale ripristino li avreste persi per sempre.

Certo, l’ideale probabilmente sarebbe poter conservare semplicemente tutto, ma se non vi va di investire nei tagli aggiuntivi (che partono da 16 Euro l’anno per 10 GB fino a 80 Euro per 50 GB) allora l’economia selettiva dello spazio a disposizione è l’unica strada percorribile.

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